IL PROCURATORE DEL RE

Il procuratore del Re

Editore: Genesi

Autore Marco Lamberti

Formato: libro

Collana: Le Scommesse, 734

Pagine: 228

Pubblicazione: 2026

Prezzo di copertina € 18,00

ISBN/EAN: 9791281996854

Solitamente un giallo inizia con un omicidio, e chissà forse la collana “Le scommesse” nella quale è inserito questo testo fa immaginare che il protagonista “Procuratore del re” debba affrontare proprio una scommessa per riuscire a trovare quella soluzione che già lui aveva ipotizzato, un po’ come il lettore fin dall’inizio!

La vicenda è ambientata in Piemonte tra Torino e Bra, niente di più comune, ma comune a noi lettori non è il contesto storico-politico. Siamo negli anni trenta del secolo scorso. Il Fascismo, il Duce è ben più famoso e potente del re! Il procuratore Dott. Aliberti è attivo e stimato da tutti presso la Procura di Torino. Stimato anche da altre procure. Bra è una cittadina del profondo nord ma è famosa per essere luogo di nascita di Giovanni Giolitti. E’ opulente grazie alle industre della concia e abitata da benestanti sia del popolo che di origine nobile. Il teatro Politeama risistemato da poco, in una sera di fine autunno, mette in scena la Bohème. Il teatro fa il pienone anche perché canterà Beniamino Gigli! I miliziani fascisti acclamano con il braccio alzato il segretario torinese del partito fascista, nobile erede della famiglia Martinet, marito della borghese ma ricca Anna. Uomo privo di scrupoli morali, etici, economici. Accanito frequentatore di altre donne libere e disponibili. Tra le dame che frequenta c’è Serena dipendente dell’albergo dove avvengono i suoi incontri segreti. Il Conte mai sazio di rapporti clandestini, s’innamora di Serena che oltre ad essere una brava tuttofare in albergo, nei giorni liberi, diventa per il Conte l’apice del piacere per le prodezze di cui è capace a letto.

Ed è proprio del conte Martinet quel cadavere che la moglie Anna trova nella stanza al ritorno dalla rappresentazione teatrale di Boheme. È Anna che urla hanno ucciso mio marito!

Per il procuratore del re Aliberti Gennaro inizia una vera e propria sfida. Il Duce in primis esige l’individuazione dell’assassino, in quanto tempo? Una manciata di giorni. I primi interrogatori coinvolgono testimoni che si contraddicono alla grande e soprattutto le testimonianze contrastano con l’ora della morte accertata dai medici. Ma Il Procuratore deve pur arrestare qualcuno! Individua tre studenti anarchici che vanno benissimo nel contesto. Li lascia in cella giusto il tempo per zittire il partito e la stampa tutta pro regime. Sono innocenti e Aliberti ne è certo; quindi deve trovare altre strade. Ha molte conoscenze che possono essere utili e le mette tutte all’opera. Decisivo diventa l’incontro con l’amante di Martinet, quella Serena dipendente dell’albergo dove il Conte era ospite con la moglie e dove nei giorni di riposo dava ristoro e piacere a man larga al conte Martinet.

La traccia del giallo propone un’indagine storica per contrasti e in controcorrente. All’interno della dittatura fascista, il Procuratore del Re difende un percorso di giustizia che onora la verità e non già l’ideologia e gli interessi politici ed economici.

L’autore conduce sì il lettore a individuare i colpevoli dell’assassinio ma apre le braccia, la mente, gli occhi a realtà di vita vissuta. La breve vacanza a Savona per mitigare la tensione, il contatto con l’amico Alpino, la luce nel ricordo di Lucia l’amata moglie morta. Valori umani, visuale disincantata e reale del patrimonio femminile di libertà e auto determinazione. L’amante Serena è complice della moglie. Ma rinuncia al testamento a lei favorevole depositato dal notaio, come prova della sua propria libertà di donna dalla sottomissione al Martinet. Sono riflessioni che vengono spontanee al lettore che arricchisce, grazie a Lamberti, le prospettive e i punti di vista diversi, come dire che la diversità è un patrimonio di cui non dobbiamo, non possiamo fare senza.

L’autore
Marco Lamberti, noto Avvocato penalista, è anche uno scrittore premiato dalla critica letteraria per la vocazione di rinnovamento dei canoni della narrativa, che egli sviluppa nei suoi racconti e romanzi. Alla seduzione e al fascino letterario ed enigmatico della pagina, Lamberti ha sempre preferito sostituire l’impegno alla conoscenza espressa chiaramente, ama raccontare le cose e le persone con semplice ed efficace descrizione. Possiamo dire che Lamberti è un attento osservatore dei valori e dei disvalori della cultura umana.

Alberta

QUEL CAOS GRANDIOSO CHIAMATO UNIVERSO

di Guido Tonelli

Casa editrice Solferino 2026
Collana Saggi
240 p., Brossura
17,90 €

EAN 9788828219033

Noto fisico e divulgatore scientifico, professore di Fisica all’Università di Pisa, Guido Tonelli è uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs al Cern di Ginevra.  Ha partecipato domenica 20 settembre 2026 al Festival Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, durante la trasmissione “Fahreneit” su Rairadio3, con un intervento sull’origine dell’Universo e sul concetto del vuoto come dinamica generativa presentando i suoi ultimi libri divulgativi quali “L’eleganza del vuoto” edito da Feltrinelli e “Quel caos grandioso chiamato Universo” edito da Solferino.

In Quel caos grandioso chiamato Universo Tonelli “ci accompagna in un viaggio affascinante che inizia in una tranquilla via di Parigi e si snoda attraverso secoli di scoperte scientifiche, che ci portano ai confini più estremi della conoscenza. Il suo racconto attraversa il mondo cangiante delle particelle elementari e i fenomeni caotici che caratterizzano il comportamento della materia su scala microscopica, quei processi dominati dal caso e dalle ferree leggi della meccanica quantistica. Poi, di colpo, si raggiunge il centro della nostra galassia o una anonima porzione di cielo nella costellazione del Pittore, dove agiscono buchi neri supermassicci, alcuni dei quali sono capaci di divorare un Sole al giorno e di emettere un’energia paragonabile a quella di miliardi di stelle. La scienza moderna sta trasformando alla radice la nostra visione del mondo. Quell’universo che a noi umani è sempre apparso ordinato e tranquillo è in realtà un caos grandioso, dominato da fenomeni estremi e attraversato, talvolta, da immani catastrofi….
https://www.solferinolibri.it/libri/quel-caos-grandioso-chiamato-universo/

IL MAESTRO DELLA LUCE

Viaggio nell’arte di Segantini

Michael Krüger

Il maestro della luce

Viaggio nell’arte di Segantini

Marsilio editore collana gli specchi

pp. 176, brossura

1° ed. 2026

Prezzo di copertina €20,00

9788829795734

La mostra dedicata a Segantini, conclusa a febbraio di quest’anno al Museo Civico di Bassano del Grappa è la dimostrazione di quanto questo artista, definito post impressionista-divisionista colpisca anche chi non si occupa di pittura.

Il grande afflusso di visitatori, circa 200.000 ne è la testimonianza. Le opere di Giovanni Battista Emmanuele Maria hanno un pregio raro. Chi le guarda viene avvolto da un desiderio di pausa, di silenzio. Davanti al “Ritorno all’Alpe” ci si sente immersi in quella quiete, avvolti dalla luce azzurra del cielo. Come in Ave Maria a trasbordo della copertina di questo testo. Non serve citare le sue opere premiate e riconosciute a livello internazionale bastano pochi esempi e proprio a Bassano del Grappa i suoi quadri hanno sortito questi effetti. La storia della sua vita inizia proprio ad Arco di Trento dove nasce, Tirolo italofono impero austro asburgico. La sua vita da ragazzo è complessa e difficile vivere in montagna, apolide fin dall’infanzia, cresciuto tra privazioni e isolamento, nella luce delle Alpi trova la sua vera patria e nella pittura la sua voce. Dalla Milano di Brera ai paesaggi abbacinanti dell’Engadina, il pittore insegue un’idea radicale di luminosità, sino ad avvicinarsi a una tecnica – il divisionismo – capace di restituire l’abbagliante purezza dell’alta quota a un linguaggio – il simbolismo – con cui esprimere un’inquietudine mai sopita. La sua breve esistenza si è conclusa a quarantun anni in una baita sopra Pontresina mentre lavorava all’ambizioso Trittico delle Alpi. La sua fama ebbe fasi alterne, discusso e sottovalutato a livello europeo riconquista consensi, grazie anche ai suoi figli che ne hanno diffuso l’opera. Attualmente è celebrato come uno dei grandi innovatori della pittura moderna, fonte di ispirazione, tra gli altri, per Joseph Beuys e Anselm Kiefer.

«Voglio vedere le mie montagne». Con queste parole Giovanni Segantini si congeda da una vita tutt’altro che ordinaria. In queste pagine Michael Krüger – scrittore, editore, osservatore raffinato – racconta Segantini con partecipazione e profondità, intrecciando biografia e riflessione estetica. Il risultato è un ritratto colto e insieme confidenziale, in grado di rievocare la forza visionaria di un artista che ha trasformato la montagna in un’esperienza spirituale.

L’autore Michael Krüger poeta e romanziere, per molti anni è stato l’anima della Carl Hanser Verlag. Ricordiamo il Premio Cesare De Michelis per l’editoria (2023) e il Premio Internazionale Nonino (2025)

Alberta