La Cina è un’aragosta. Come sta cambiando il gigante asiatico

di Giada Messetti

Autrice: Giada Messetti
Mondadori 2025
Collana: Strade Blu
Formato: brossura
Pagine 228
Prezzo: € 18,50
ISBN 9788804789482


Come l’aragosta, che crescendo è costretta ad abbandonare il vecchio carapace e ad aspettare, vulnerabile, che se ne formi uno nuovo, anche la Cina di oggi sta vivendo una fase di muta faticosa e complessa. Giada Messetti, che in Cina ha vissuto parecchi anni, dopo aver raccontato in suoi saggi precedenti l’attualità e le caratteristiche culturali del Paese profondamente diverse dalle nostre, in questo libro si concentra sui cambiamenti dell’attuale società cinese. Durante i suoi ultimi viaggi, avvenuti dopo la riapertura delle frontiere alla fine della pandemia Covid, Messetti ha frequentato molte persone di diversa provenienza ed estrazione sociale verificando quante cose siano cambiate nella vita quotidiana dei cinesi: dall’atteggiamento dei giovani verso il lavoro e il loro futuro, alla nuova consapevolezza delle donne riguardo la famiglia e il loro ruolo tradizionale, fino alla voglia degli anziani di godersi gli anni della pensione. Ma non solo, statistiche alla mano, ha fotografato l’evoluzione di abitudini e stili di vita e ha potuto constatare quanto sia ormai generale l’attenzione all’ambiente: la Cina è povera di materie energetiche, deve importarle, pertanto la svolta green è perseguita con impegno e convinzione anche per raggiungere l’autonomia energetica. Benché il Paese al momento soffra di seri problemi interni, come l’invecchiamento della popolazione, il rallentamento della crescita, la disoccupazione giovanile e la crisi immobiliare, è ancora in ascesa e capace di ridefinire le dinamiche economiche e geopolitiche del mondo.

Fonte: Mondadori store

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Atlante geopoliticoTreccani 2025

Dalla Treccani una bussola per orientarsi nel “nuovo (dis)ordine mondiale”

AA. VV.
Collana: ANNUARI
In libreria dal: 05/12/2025
ISBN: 9788812012923

Pagine: 816
Prezzo: € 39,00
Dimensioni: 17X24

L’Atlante geopolitico 2025, appena pubblicato dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani con la direzione scientifica dell’Ambasciatore Ettore Francesco Sequi, offre una lettura aggiornata e rigorosa delle dinamiche geopolitiche, economiche e sociali che stanno mettendo in crisi gli assetti consolidati e stanno ridisegnando gli equilibri internazionali.
 L’Atlante racchiude, in 808 pagine, analisi e approfondimenti sulle nuove geometrie del potere globale: dall’egemonia tecnologica alle principali questioni di sicurezza internazionale, dall’evoluzione delle politiche energetiche alle minacce ambientali e nucleari, dalle crisi migratorie alla tutela dei diritti umani.

Le 197 schede sugli Stati, aggiornate nei contenuti e arricchite da mappe georeferenziate e carte tematiche, analizzano i più recenti sviluppi politici interni, le relazioni internazionali, le reti di alleanze e le dinamiche sociali e demografiche. Completano l’opera 5 saggi introduttivi, 68 schede sulle Organizzazioni internazionali, 343 grafici e carte tematiche, 76 indicatori e una ricca Appendice dei dati, per una lettura comparata dei cambiamenti in atto.

L’Atlante si propone come uno chiave di lettura rigorosa delle trasformazioni in corso, indispensabile per comprendere un mondo caratterizzato da nuovo disordine internazionale, in cui le regole che hanno retto l’equilibrio globale del secondo dopoguerra si sono indebolite, mentre potere, sicurezza, economia e tecnologia si riorganizzano in uno spazio sempre più frammentato e competitivo caratterizzato da alleanze fluide, competizioni strategiche e nuove forme di interdipendenza economica e tecnologica.
 Nel 2025 il panorama geopolitico globale restituisce infatti l’immagine di un sistema internazionale segnato da una discontinuità profonda, in cui il disordine non è più una fase transitoria ma una condizione strutturale. “Il mondo è stato segnato nel 2025 da una cesura silenziosa ma profonda – osserva l’Ambasciatore Sequi –, ha smesso di cercare un ordine e non sa ancora convivere con il disordine. Viviamo in un regime ibrido, in cui ordini parziali, interessi divergenti e sfere di influenza si sovrappongono senza ricomporsi in un equilibrio comune”.
Un contesto nel quale la competizione tra Stati Uniti, Cina e Russia, la guerra in Ucraina, la crisi in Medio Oriente, le tensioni sulle catene di approvvigionamento e il primato tecnologico ridefiniscono le coordinate della sicurezza globale, mentre l’Europa fatica a tradurre la propria forza normativa in una reale capacità di azione e le Organizzazioni internazionali operano in un sistema sempre più frammentato.
 Secondo Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, in uno scenario di crescente instabilità economica, politica e sociale, questo Atlante intende offrire alle lettrici e ai lettori un quadro chiaro e aggiornato del contesto geopolitico attuale, nella convinzione che solo attraverso uno sguardo critico e informato sul presente sia possibile costruire una visione più consapevole e inclusiva, ispirata ai valori della pace e della solidarietà.

Fonte: Treccani.it
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Sotto un cielo di metallo

Un viaggio tra i minerali, l’avidità umana e le meraviglie del nostro pianeta
di Philip Marsden

Autore: Philip Marsden
Traduzione: Luisa Doplicher, Daniele A. Gewurz
Editore: Il Saggiatore
Collana: La cultura
Anno edizione: 2025
Pagine: 384, in brossura
prezzo 27,00€
EAN: 9788842835998


Sotto un cielo di metallo è la storia di come nei secoli i metalli ci abbiano plasmato mentre noi li plasmavamo, asservendoli ai nostri bisogni, venerandoli come divinità, sfruttandoli fino all’esaurimento: rendendoli la cosa più preziosa che potessimo desiderare. 
Tutto inizia quasi per caso, con il primo umano che scopre una pietruzza luccicante. Oro, argento, rame, nichel, platino, aerolite: è un attimo e, dal primo sguardo, emergono assieme allo stupore la meraviglia e la brama di possesso. Consapevole che ogni metallo ci attrae come per sortilegio, Philip Marsden tenta qui di sviscerare la natura unica del nostro legame con questi materiali. Il suo è un pellegrinaggio che dalle miniere di stagno della Cornovaglia che hanno alimentato la Rivoluzione industriale lo conduce nei Paesi Bassi, dove l’estrazione intensiva della torba ha rischiato di portare il paese sull’orlo della catastrofe; dalla Repubblica Ceca, dove ripercorre la tradizione alchemica che contagiò il paese, fino alla Svanezia, in Georgia, dove incontra i cercatori d’oro che ancora oggi battono le montagne.
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