Francesco d’Assisi Una Vita

Francesco d’Assisi, Una vita

Autore: Roberto Rusconi

Morcelliana Edizioni

Pagine 128 in brossura

maggio 2026

Collana: Pellicano rosso

Prezzo di copertina € 13,00

EAN 9788837241667

Siamo alla Porziuncola per cogliere il messaggio di Francesco e di Chiara, immaginiamo nel silenzio. Veniamo invece travolti da un vociare scomposto, restiamo sbalorditi dal via vai di persone con cellulare in mano per fare selfie e foto che abbagliano. Per queste persone forse conta essere qui ma soprattutto far vedere a tanti che ci sono state. Usciamo in silenzio ripensando al messaggio di Francesco, alla sua vita alla sua scelta di povertà e di amore verso il prossimo e verso il creato. I suoi discorsi, legati non certo ai ridondanti messaggi ecclesiastici ma alla reale situazione umana e non solo, forse la povertà dei frati minori è un messaggio anche alla Chiesa.

Conosciamo la storia di Francesco attraverso racconti agiografici storicamente contestualizzati come la vita di Francesco di Tommaso da Celano, alla quale possiamo aggiungere anche racconti e leggende non sempre contestualizzati. Il bambino nato nel giugno del 1182 mentre il padre Pietro di Bernardone era in Francia per i suoi commerci è stato chiamato così probabilmente per questo.

Rusconi, contestualizza storicamente la vita di Francesco d’Assisi, i suoi viaggi verso occidente e verso oriente, l’importanza che assume il suo messaggio profondamente legato a Cristo, all’amore verso i diversi, i poveri, verso coloro che credono in un altro dio. Questo frate ha lottato caparbiamente per ottenere dal papa il riconoscimento dell’ordine dei frati minori. La povertà individuale era uno stigma negativo per la chiesa stessa.

Permangono dispute sulla scelta di Francesco sui dettami di povertà individuale, e permane il dibattito sulle caratteristiche dell’identità francescana e sul ruolo della povertà religiosa. Dagli scritti del santo e dal dettato delle fonti, costituite dalle diverse biografie agiografiche e dalle compilazioni redatte nel corso del secolo XIII, traspare una narrazione biografica da cui ciascun lettore può trarre il proprio messaggio che è costantemente legato al “cantico delle creature” scritto in dialetto volgare umbro. Francesco non usa il latino, che pure conosce leggendo i vangeli. Il cantico è un segno di vicinanza agli umili, al popolo. Il lettore può ancora una volta individuare in questo comportamento un messaggio alla Chiesa, all’ecclesia, a quello che è diventato un “sistema” di governo delle anime e anche delle ricchezze.

Sono passati 800 anni dalla morte di Francesco riconosciuto Santo. Proviamo a riscoprire il suo messaggio di amore verso quello che lui chiama creato e noi possiamo definire pianeta, natura, cielo e stelle e magari essere più umili nel rispettare quello che ci circonda e permette la vita su questa terra.

L’autore Roberto Rusconi, già professore di Storia del cristianesimo e delle Chiese all’Università Roma Tre, è tra i fondatori della «Rivista di Storia del cristianesimo». Delle sue pubblicazioni per Morcelliana ricordiamo: A destra di Dio. Il tradizionalismo cattolico (2025); Joseph Ratzinger – Benedetto XVI. Teologo, cardinale, papa (2021); Dalla peste mi guardi Iddio. Le epidemie da Mosè a papa Francesco (2020); Storia del cristianesimo e delle Chiese. Dalle origini ai giorni nostri (2019); Il governo della Chiesa. Cinque sfide per papa Francesco (2013); Il gran rifiuto. Perché un papa si dimette (2013, 2023 2a ed.).

Alberta

IL PROFUMO DEGLI DEI

IL PROFUMO DEGLI DEI

Fragranze del Mediterraneo antico

Autrici: Silvia Ferrara, Laura Bellinato

Editrice: il Mulino, Collana Intersezioni

Anno edizione: 2026

In commercio dal 12 giugno 2026

Pagine: 192 Brossura

Prezzo di copertina €16.00

EAN:9788815396501

Chi non ricorda il profumo del latte e miele che la mamma ci dava nelle serate invernali? Un ricordo che diventa memoria e fa parte della nostra storia. Storia di qualche decennio fa.

Questo testo ci accompagna e ci permette di condividere una storia ben più lontana, partendo da una tavoletta scritta in lineare B. Impariamo a conoscere questa modalità di scrittura usata dai micenei tremilacinquecento anni fa nei complessi palaziali che ancora si trovano nella Grecia continentale e nell’isola di Creta. La tavoletta fatta di argilla con scrittura ordinata e pulita riporta in righe, senza ricette particolari gli ingredienti per realizzare un profumo: Olio, coriandolo, cipero, rosa, salvia, miele, vino, q.b.

E’ la densità dell’olio di oliva che trattiene il profumo di rosa e di salvia. Un profumo che non svanisce non è etereo come i profumi attuali a base di alcol che svaniscono subito. L’olio miceneo aderisce alla pelle, la protegge, la “unge” da vivi e da morti.

Il lettore si immedesima nelle ricerche e nell’aromatico percorso descritto con dovizia di particolari dalle due autrici.

Siamo nel 1.450 a.c. il mondo di Omero e degli dei dell’Olimpo non era ancora nato.

Ecco da dove nasce il percorso che trasforma le fragranze in memoria-storia.

Labirinti e laboratori: Siamo nei palazzi di Cnosso. La materia prima viene lavorata per produrre i profumi attraverso la bollitura più o meno prolungata degli ingredienti citati in precedenza. A queste attività produttive é strettamente collegato il mondo del commercio. Il monitoraggio di quanto entra ed esce dai laboratori è assiduo e preciso. Nessuno può portarsi via nemmeno una goccia d’olio! Qui scopriamo un mondo che in parte assomiglia alle attuali grandi aziende nelle quali ciascuno ha un compito preciso da portare a termine in tempi determinati.

E ci avviciniamo al palazzo miceneo di Pilo, accolti dall’odore di olio di oliva e argilla fresca. Labirinti e laboratori dove si fatica e si produce, un insieme di stanze, magazzini, corridoi. Il labirinto che unisce il mito del Minotauro. Ancora tavolette in lineare B che menzionano offerte destinate a una specifica divinità la signora del labirinto. Nel testo viene sottolineato che i lavoratori operanti in questi “labirinti” avevano diritto al pasto individuale come compenso per il lavoro.

Le autrici accompagnano il lettore a Cipro con le sue coste color cannella e le acque blu e verdi. Da millenni funge da hub commerciale, oggi paradiso fiscale. Ma richiama anche il Chypre, inventato all’inizio del novecento dal francese Coty. Dal punto di vista sociale e culturale una realtà un po’ orientale e un po’ occidentale, fin all’antichità i centri commerciali come Enkomi e Kition erano snodi commerciali importanti. Ma rimaniamo nella produzione dei profumi e ci fermiamo a Kato Pyrgos dove si trova uno dei maggiori centri di produzione di profumo. Il complesso di stanze è antichissimo, inizio del secondo millennio a.c. e si individua un laboratorio di profumeria precedente di secoli a quelli micenei. In questo sito si trovano oggetti inconfutabilmente legati alla produzione dei profumi: macine, pestelli, bacili, tazze, imbuti e brocche. Analizzando il contenuto dei vasi sono stati individuati aromi attribuibili a coriandolo, laudano, mandorle amare, resina di terebinto, alloro, rosmarino, tutti ci raccontano dell’olio profumato. Se si aggiunge il papavero le autrici possono descrivere Cipro come l’isola di Afrodite, viste le ben note proprietà del papavero. Proprietà che Paracelso individuò nel lattice come antidolorifico. Ma in vasi “aryballoi” ciprioti analisi chimiche hanno individuato tracce di morfina e codeina delle quali conosciamo gli effetti.

Un testo denso di descrizioni, di situazioni individuali vissute, annusate dalle coautrici. Anche il lettore diventa protagonista di questo viaggio sensoriale. Viene spontaneo dire che la Storia ci appartiene solo se la conosciamo.

Alberta

101 errori di italiano che non farai mai più. Un pronto soccorso grammaticale

Massimo Birattari

Casa editrice: Ponte alle Grazie 2026
Pagine: 272 , brossura
Prezzo; 17,10 €
EAN: 9791255822806

Gli errori grammaticali sono un disturbo nella comunicazione: attirano l’attenzione e la distolgono dal messaggio che vogliamo trasmettere. Però sono utili perché sbagliare e capire la correzione è di gran lunga il metodo più efficace per imparare. In questo libro Birattari presenta 101 errori frequenti e veri che provengono tutti da testi prodotti da persone con dimestichezza con la parola scritta o pronunciata in pubblico. Questi errori diventano le tappe di un viaggio nell’italiano che parte dal lessico, prosegue con il verbo e la sintassi della frase semplice, tocca la morfologia, l’ortografia, la pronuncia e finisce con l’uso dei modi e dei tempi verbali nella sintassi del periodo. È un pronto soccorso grammaticale a cui potrà ricorrere chi ha necessità di scrivere e cerca una guida semplice e sicura, è anche strumento di aiuto per adulti, quali genitori e nonni che vogliono aiutare i ragazzi a scrivere meglio.
L’obiettivo da raggiungere è la consapevolezza linguistica: conoscere bene regole e convenzioni della lingua può aiutare a forzarle con successo per i propri scopi espressivi.
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Massimo Birattari si è diplomato in Storia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.  È redattore, traduttore, consulente editoriale e  autore di vari libri sull’italiano, tra cui È più facile scrivere bene che scrivere male (2011, incluso nel 2017 nella Biblioteca della lingua italiana del “Corriere della Sera”), Grammatica per cani e porci (2020) e il manuale per studenti delle superiori Come si fa il tema (Feltrinelli UE, 2019). Tra i suoi libri per ragazzi, I rivoltanti romani (con Terry Deary, 1999); I barbuti barbari (2008) e Vite avventurose di santi straordinari (2009), entrambi con Chicca Galli; per Feltrinelli Kids Benvenuti a Grammaland (2011; 2020), La grammatica ti salverà la vita (2012), Scrivere bene è un gioco da ragazzi (2013), Leggere è un’avventura (2014), L’Italia in guerra (2015), Terrore a Grammaland (2018) e Avventura sull’isola dei grammasauri (2021). È autore anche della scatola-gioco Le carte della grammatica (Gribaudo, 2015) e di Invece di fare i compiti (2017).
https://www.ponteallegrazie.it/