IL MAESTRO DELLA LUCE

Viaggio nell’arte di Segantini

Michael Krüger

Il maestro della luce

Viaggio nell’arte di Segantini

Marsilio editore collana gli specchi

pp. 176, brossura

1° ed. 2026

Prezzo di copertina €20,00

9788829795734

La mostra dedicata a Segantini, conclusa a febbraio di quest’anno al Museo Civico di Bassano del Grappa è la dimostrazione di quanto questo artista, definito post impressionista-divisionista colpisca anche chi non si occupa di pittura.

Il grande afflusso di visitatori, circa 200.000 ne è la testimonianza. Le opere di Giovanni Battista Emmanuele Maria hanno un pregio raro. Chi le guarda viene avvolto da un desiderio di pausa, di silenzio. Davanti al “Ritorno all’Alpe” ci si sente immersi in quella quiete, avvolti dalla luce azzurra del cielo. Come in Ave Maria a trasbordo della copertina di questo testo. Non serve citare le sue opere premiate e riconosciute a livello internazionale bastano pochi esempi e proprio a Bassano del Grappa i suoi quadri hanno sortito questi effetti. La storia della sua vita inizia proprio ad Arco di Trento dove nasce, Tirolo italofono impero austro asburgico. La sua vita da ragazzo è complessa e difficile vivere in montagna, apolide fin dall’infanzia, cresciuto tra privazioni e isolamento, nella luce delle Alpi trova la sua vera patria e nella pittura la sua voce. Dalla Milano di Brera ai paesaggi abbacinanti dell’Engadina, il pittore insegue un’idea radicale di luminosità, sino ad avvicinarsi a una tecnica – il divisionismo – capace di restituire l’abbagliante purezza dell’alta quota a un linguaggio – il simbolismo – con cui esprimere un’inquietudine mai sopita. La sua breve esistenza si è conclusa a quarantun anni in una baita sopra Pontresina mentre lavorava all’ambizioso Trittico delle Alpi. La sua fama ebbe fasi alterne, discusso e sottovalutato a livello europeo riconquista consensi, grazie anche ai suoi figli che ne hanno diffuso l’opera. Attualmente è celebrato come uno dei grandi innovatori della pittura moderna, fonte di ispirazione, tra gli altri, per Joseph Beuys e Anselm Kiefer.

«Voglio vedere le mie montagne». Con queste parole Giovanni Segantini si congeda da una vita tutt’altro che ordinaria. In queste pagine Michael Krüger – scrittore, editore, osservatore raffinato – racconta Segantini con partecipazione e profondità, intrecciando biografia e riflessione estetica. Il risultato è un ritratto colto e insieme confidenziale, in grado di rievocare la forza visionaria di un artista che ha trasformato la montagna in un’esperienza spirituale.

L’autore Michael Krüger poeta e romanziere, per molti anni è stato l’anima della Carl Hanser Verlag. Ricordiamo il Premio Cesare De Michelis per l’editoria (2023) e il Premio Internazionale Nonino (2025)

Alberta

Il piccolo maestro. Quel che il bambino insegna alla famiglia

Autore: Maurizio Andolfi
Editore Raffaello Cortina
Argomenti: Neuroscienze e Neuropsicologia,
Psicologia, Psicoterapia e Psicoanalisi, Psicoterapia familiare e sistemica, Psicoterapia e Psicoanalisi, Psicoterapia di coppia,
Scienza e Divulgazione scientifica

Collana Le conchiglie
Pagine 264
Prezzo di copertina € 20,00
Pubblicazione 09/2026

ISBN 9788832859744

L’autore introduce questo saggio impegnativo e voluminoso con la sua esperienza di vita personale di bambino: nato a Roma nel 1942, il padre è in guerra, in Albania, e torna quando il bambino ha cinque anni. La sua infanzia e adolescenza prosegue in modo sereno, con genitori che lasciano ai figli quella libertà di relazionarsi nel gruppo senza interferire e senza mettere veti. Se si tornava a casa con le ginocchia sbucciate non c’erano le coccole e piagnistei ma semplicemente “ti serve da regola”.

La prima parte del testo è proprio dedicata allo sviluppo del bambino e alla trasformazione delle relazioni familiari fin dal concepimento. L’importanza della coppia che scopre insieme i segreti della vita prenatale.

Il feto sente, percepisce un legame con la madre ma è provato scientificamente che anche la presenza del padre, la sollecitudine e le attenzioni per la mamma sono percepite dal feto. La maternità non è solo un oneroso privilegio delle donne ma un evento genitoriale. Attualmente la presenza del padre è consuetudine proprio anche nel momento della nascita. Quando la coppia diventa triade il padre diventa un elemento importante per la crescita serena ed equilibrata del bambino. Per l’equilibrio di questa famiglia sono figure essenziali anche i nonni che si sentono di nuovo genitori e gli zii che arricchiscono con attenzioni e disponibilità questa famiglia. La semplicità e la spontaneità devono accompagnare questi primi momenti di vita.

La seconda parte del volume è dedicata ad approfondimenti sulle terapie familiari delle quali il bambino è al centro. Il concetto di terapia multigenerazionale entra a gamba tesa in questo contesto. Basti pensare alla scarsa capacità di comprendere la fase adolescenziale e alle spinte familiari verso una scelta “obbligata” a fare uno sport che piace al padre o alla scelta di uno strumento musicale che piace alla madre.

Si potrebbe sintetizzare: per capire una famiglia bisogna imparare ad ascoltare i bambini e gli adolescenti.

Dopo una vita dedicata allo studio e alla cura delle relazioni familiari, Maurizio Andolfi, pioniere della terapia familiare e fondatore dell’approccio multigenerazionale, consegna ai lettori il suo libro più personale. Al centro della sua riflessione c’è un’intuizione radicale: i bambini non sono soltanto coloro che hanno bisogno di essere accuditi, ma possono diventare guide capaci di rivelare la storia, le risorse e le ferite della famiglia a cui appartengono. Attraverso storie cliniche e incontri con genitori, figli e familiari, Andolfi mostra come la sofferenza infantile, i sintomi e i conflitti possano essere compresi solo guardando ai legami che attraversano le generazioni. Nascita, attaccamento, ruolo dei fratelli e dei nonni, separazioni e segreti diventano così occasioni per esplorare il modo in cui ogni persona costruisce la propria identità. Scritto con il tono diretto di chi da decenni accompagna le famiglie nei momenti di crisi, “Il piccolo maestro” invita ad ascoltare la voce dei bambini e a riconoscere nel loro sguardo una chiave preziosa per comprendere e trasformare le relazioni familiari.

Andolfi ha sviluppato un modello originale di Terapia Familiare Multigenerazionale rivelando i limiti del modello medico nel trattamento dei problemi mentali e relazionali. In particolare, ha sottolineato l’importanza di includere sia le scienze umane (psicologia, filosofia, cultura, arte, tradizione) sia la spiritualità nella formazione dei terapeuti come nella comprensione di traumi, lutti familiari e disturbi di varia natura presenti nei bambini come negli adolescenti e infine nelle relazioni conflittuali di coppia.

Maurizio Andolfi (Roma, 28 novembre 1942) è uno psichiatra, psicoterapeuta e saggista italiano, pioniere della terapia familiare in Europa. Formatosi negli anni ’70 negli Stati Uniti, a stretto contatto con i maggiori esponenti internazionali della terapia familiare, ha sviluppato un proprio modello di terapia multigenerazionale, che attribuisce centralità al ruolo dei bambini, definiti veri e propri consulenti nel percorso di psicoterapia. Fondamentali anche i suoi contributi su tematiche rilevanti quali l’uso del sé del terapeuta, gli handicap professionali e l’autenticità in terapia. È fondatore e direttore della Accademia di psicoterapia della famiglia e del suo network internazionale, la Family Therapy Academy. Inoltre, Andolfi è membro fondatore della European Family Therapy Association (EFTA).

Alberta

Francesco d’Assisi Una Vita

Francesco d’Assisi, Una vita

Autore: Roberto Rusconi

Morcelliana Edizioni

Pagine 128 in brossura

maggio 2026

Collana: Pellicano rosso

Prezzo di copertina € 13,00

EAN 9788837241667

Siamo alla Porziuncola per cogliere il messaggio di Francesco e di Chiara, immaginiamo nel silenzio. Veniamo invece travolti da un vociare scomposto, restiamo sbalorditi dal via vai di persone con cellulare in mano per fare selfie e foto che abbagliano. Per queste persone forse conta essere qui ma soprattutto far vedere a tanti che ci sono state. Usciamo in silenzio ripensando al messaggio di Francesco, alla sua vita alla sua scelta di povertà e di amore verso il prossimo e verso il creato. I suoi discorsi, legati non certo ai ridondanti messaggi ecclesiastici ma alla reale situazione umana e non solo, forse la povertà dei frati minori è un messaggio anche alla Chiesa.

Conosciamo la storia di Francesco attraverso racconti agiografici storicamente contestualizzati come la vita di Francesco di Tommaso da Celano, alla quale possiamo aggiungere anche racconti e leggende non sempre contestualizzati. Il bambino nato nel giugno del 1182 mentre il padre Pietro di Bernardone era in Francia per i suoi commerci è stato chiamato così probabilmente per questo.

Rusconi, contestualizza storicamente la vita di Francesco d’Assisi, i suoi viaggi verso occidente e verso oriente, l’importanza che assume il suo messaggio profondamente legato a Cristo, all’amore verso i diversi, i poveri, verso coloro che credono in un altro dio. Questo frate ha lottato caparbiamente per ottenere dal papa il riconoscimento dell’ordine dei frati minori. La povertà individuale era uno stigma negativo per la chiesa stessa.

Permangono dispute sulla scelta di Francesco sui dettami di povertà individuale, e permane il dibattito sulle caratteristiche dell’identità francescana e sul ruolo della povertà religiosa. Dagli scritti del santo e dal dettato delle fonti, costituite dalle diverse biografie agiografiche e dalle compilazioni redatte nel corso del secolo XIII, traspare una narrazione biografica da cui ciascun lettore può trarre il proprio messaggio che è costantemente legato al “cantico delle creature” scritto in dialetto volgare umbro. Francesco non usa il latino, che pure conosce leggendo i vangeli. Il cantico è un segno di vicinanza agli umili, al popolo. Il lettore può ancora una volta individuare in questo comportamento un messaggio alla Chiesa, all’ecclesia, a quello che è diventato un “sistema” di governo delle anime e anche delle ricchezze.

Sono passati 800 anni dalla morte di Francesco riconosciuto Santo. Proviamo a riscoprire il suo messaggio di amore verso quello che lui chiama creato e noi possiamo definire pianeta, natura, cielo e stelle e magari essere più umili nel rispettare quello che ci circonda e permette la vita su questa terra.

L’autore Roberto Rusconi, già professore di Storia del cristianesimo e delle Chiese all’Università Roma Tre, è tra i fondatori della «Rivista di Storia del cristianesimo». Delle sue pubblicazioni per Morcelliana ricordiamo: A destra di Dio. Il tradizionalismo cattolico (2025); Joseph Ratzinger – Benedetto XVI. Teologo, cardinale, papa (2021); Dalla peste mi guardi Iddio. Le epidemie da Mosè a papa Francesco (2020); Storia del cristianesimo e delle Chiese. Dalle origini ai giorni nostri (2019); Il governo della Chiesa. Cinque sfide per papa Francesco (2013); Il gran rifiuto. Perché un papa si dimette (2013, 2023 2a ed.).

Alberta