NON SIAMO GLI UNICI L’ARTE SEGRETA DELLA NATURA

Autore: Giorgio Volpi

Editore: Aboca Edizioni

Anno edizione: 2026

In commercio dal:

1 maggio 2026

Pagine: 336 p., Brossura

Prezzo di copertina €22,00

EAN: 9788855233651

Scienza intesa in senso ampio: botanica, fisica cinematica, etologia, medicina, fisiologia comparata, cronologia, arte non certo come manifestazione umana bensì come spunto per gli umani di creare opere d’arte, visive, musicali, teatrali! Una breve premessa che mette il lettore a suo agio tra i silenzi e i ritmi della natura.

L’autore riporta una memoria personale: il nonno, classe 1917, era cantante e ballerino per passione, meglio per strategia: il canto e il ballo erano il miglior modo per avvicinare, conquistare e portarsi a casa una compagna per la vita. Questa strategia è testimoniata anche nella preistoria umana.

Ma abbiamo ben capito che …non siamo gli unici. La danza è ampiamente testimoniata nella biosfera, certo non ci sono balere e palchi ma ci sono luoghi dedicati spesso a ingresso esclusivo frequentati da ballerini vanitosi e da spettatori estasiati di fronte a movimenti codificati. La danza della api interpretata e decodificata da Karl Richter premio Nobel nel 1973 in medicina e fisiologia comparata ha interpretato e decodificato la danza dell’addome delle api bottinatrici. Attraverso questa danza viene comunicato alle altre bottinatrici, una risorsa di fiori, il luogo, la distanza e la qualità della risorsa stessa.

Anche gli esseri umani danzano. L’autore studiando musica tradizionale dell’Alvernia, rimane colpito da un ballo popolare di coppia in particolare la bourreè a tre tempi. Si tratta di un ballo di coppia: se la coppia è mista maschio-femmina si tratta di una danza con specifico scopo di corteggiamento, se la coppia è maschile, le movenze e il ritmo assumono l’aria di una sfida.

Movenze e ritmi sembrano “copiati” dalla danza del re dei boschi, il cervo. Tra maschi la danza assume i connotati di uno scontro vero e proprio con i palchi aggrovigliati per dimostrare la supremazia. Ma il cervo non sa solo danzare, il maschio sa cantare e si esibisce in bramiti che diventano canti: un tenore che allunga il bramito tanto più quanto più è in forze. Da questo dipende anche quante femmine conquista.

Danze e suoni che diventano musica sono prerogative di tanti volatili che l’autore descrive in modo dettagliato e accattivante.

Tempo e ritmo, vocalità e musica, ancora una volta non siamo gli unici, forse è bene dire che siamo bravi a “copiare” Il manachino capirosso, ad esempio, un piccolo uccello tropicale, è famoso per esibirsi in una danza in cui esegue perfettamente il moonwalk di Michael Jackson.

E’ vero che abbiamo codificato il tempo, la cronologia, ma nemmeno in questo siamo gli unici! Le cicale del genere Magicicada sono tra le creature più abili nel valutare lo scorrere del tempo: si distinguono per i loro straordinari cicli vitali perfettamente sincroni e lunghissimi, dato che trascorrono la maggior parte della loro vita sottoterra per emergere in superficie tutte insieme solo ogni 13 o 17 anni.

Nel mondo vegetale citiamo come esempio: i germogli dei fagioli che girano vorticosamente, come solo i dervisci rotanti sanno fare, per trovare un sostegno a cui aggrapparsi durante la crescita.

In questo saggio illuminante e provocatorio, Giorgio Volpi ci conduce in un viaggio che scardina la nostra visione antropocentrica del mondo per rivelarci che l’arte, la scienza e la tecnica non sono affatto esclusive dell’essere umano.

L’autore non si limita solo a descrivere curiosità naturalistiche bensì invita ciascuno di noi a compiere un atto di umiltà radicale e a riconoscere che l’uomo è semplicemente “un vivente tra altri viventi un animale tra gli altri animali”. Non siamo gli unici ma facciamo parte di un tutto. Oggi scoprire la natura significa comprendere la vera essenza dell’essere umano e gettare le basi per una società nuova, in simbiosi con l’ambiente: solo così potremo costruire un futuro davvero sostenibile.

Alberta

Processo al Colesterolo La verità della scienza oltre equivoci e falsi miti

Processo al colesterolo

Sottotitolo: La verità della scienza oltre equivoci e falsi miti.

Autori: Fulvio Ursini, Paola Arosio

Argomenti: Medicina, Scienza e Divulgazione scientifica

Collana: Fuori collana

Raffaello Cortina Editore

Pagine 192 in brossura

Pubblicazione 07/2026

Prezzo di copertina: €18.00 ISBN 9788832858990

PRIMA PARTE per conoscere l’imputato

Il prof. Ursini, utilizza efficacemente un’aula di tribunale con un giudice equanime che rappresenta la scienza: un giudice che ha il compito di leggere i documenti, ascoltare le deposizioni soppesare ogni dettaglio al fine di giungere a pronunciare un verdetto imparziale. Prima di avviare la seduta, vengono presentate le parti: nell’aula è rappresentato il mondo della medicina, chimici, biologi, biochimici.

Il dibattito viene preceduto da una premessa importante: il metodo scientifico, fin dai tempi di Galileo, è fondato su osservazione, ipotesi, misurazione, verifica delle ipotesi. Nel caso della medicina la verifica dell’ipotesi è ancora più pregnante. Misurare, calcolare, per un medico è fondamentale. Il caso vuole che l’imputato venga scoperto proprio grazie a un “calcolo” non proprio matematico ma… biliare.

Ma chi è l’imputato? Sicuramente il suo nome è noto a tutti “colesterolo” una molecola importante per la sopravvivenza delle cellule, è infatti in grado di regolare la giusta fluidità e nel contempo rigidità delle stesse. L’approccio del giudice parte proprio da un vecchio fascicolo impolverato, il più antico dell’archivio. Siamo all’inizio del 1800 sul bancone del chimico francese Chevreul c’è un calcolo biliare che, da attento chimico, scioglie, filtra, lascia raffreddare e ricristallizzare. Si rende subito conto che quella sostanza che luccica è una nuova molecola composta da carbonio, idrogeno e ossigeno, è compatta e poco solubile in acqua, quindi è un lipide: siamo nel 1814 e questa molecola viene battezzata «Cholesterine» dal greco colè (bile) e stereos (solido)

Durante la fase istruttoria il perito biochimico viene invitato a prendere la parola e a illustrare la funzione di questo lipide nell’organismo umano. Fatta la giusta conoscenza di questa molecola, il processo entra nel vivo con l’accusa

SECONDA PARTE ACCUSA

L’accusa argomenta in modo esauriente che il colesterolo, quello definito cattivo (LDL) danneggia le arterie quando è in eccesso nel sangue, penetrando nella parete interna dei vasi e scatenando un processo di infiammazione che forma placche di grasso (aterosclerosi), le quali riducono il flusso del sangue. Come si formano i danni? Il colesterolo LDL in eccesso entra sotto la superficie interna dell’arteria (endotelio). Le cellule del corpo reagiscono e le difese immunitarie (macrofagi) mangiano questo grasso, trasformandosi in cellule piene di scorie. Si forma una massa solida (placca aterosclerotica) che indurisce e restringe il canale in cui passa il sangue. L’accusa sottolinea che non è un processo dovuto all’età! Ci sono dati concreti che evidenziano la presenza di colesterolo in età giovanile e anche infantile. A volte si tratta di un carattere ereditario, altre volte è dovuto alla cattiva alimentazione. Il mondo della medicina, della chimica e della farmacologia si mette ampiamente in moto per ridurre l’impatto negativo di questa molecola. Dall’America al Giappone si cercano e si trovano diverse possibili soluzioni. La più importante riguarda le statine, farmaci che, in base anche a specifiche indagini statistiche riducono LDL In America vengono ampiamente prescritte alle persone con indice di colesterolo alto. Ma sarà proprio in America che si verificano i più numerosi e importanti effetti collaterali. Tanto da indurre i medici a limitarne l’utilizzo

TERZA PARTE DIFESA

Il giudice passa la parola al consulente patologo per chiarire il ruolo dell’infiammazione, elemento critico e sempre presente sulla scena. Il cuore della difesa. Il patologo afferma che l’infiammazione è la risposta di difesa del nostro organismo, necessaria a combattere diverse tipologie di batteri, virus, tossine. Ma è come un Giano bifronte che protegge da un lato ma può anche logorare fino a distruggere. Essa deve concludersi nel momento in cui finisce l’allarme. A volte però rimane un’infezione latente, le condizioni dei tessuti diventano favorevoli alla progressione dell’invecchiamento e allo sviluppo di patologie come Parkinson, artrite, Alzheimer. Studi approfonditi permettono, alla fine degli anni 90 del secolo scorso, di arrivare alla conclusione che il colesterolo non è parte in causa da solo ma accompagnato da infiammazioni. I colpevoli principali dell’infiammazione sono i radicali liberi molecole caratterizzate da instabilità e che il nostro organismo produce di continuo.

Ed è proprio a Padova nell’istituto di chimica biologica che i ricercatori purificano le LDL dal sangue e le conservano in appositi frigoriferi per osservare la degradazione ossidativa dei grassi. Lasciamo al lettore il seguito di questa storia che lega osservazioni e sperimentazioni sia in America che da noi.

La misurazione dell’LDL condotta da studiosi americani avviene dopo un’abbondante colazione “sperimentale” a base di uova, bacon, salsicce e pane imburrato. Al prelievo del sangue, viene osservato un aumento fino a cinque volte di LDL con tracce di ossidazione dei lipidi. A Roma il pasto “sperimentale” offerto agli studiosi è a base di spaghetti all’amatriciana e una bistecca alla fiorentina. Anche in questo caso si registra un aumento dell’LDL I ricercatori fanno una prova ulteriore e aggiungono un bicchiere di vino ed estratti di semi d’uva “procianidine” sostanze ricche di antiossidanti e non si misura alcun aumento di LDL ossidante con carica negativa.

Attraverso la metafora di un processo, accusa e difesa mettono a confronto, con il supporto dei periti, le evidenze chiave. Da un lato, gli studi che hanno contribuito a indicare il colesterolo come il principale fattore di rischio cardiovascolare e ad avviare le prime ricerche farmacologiche per abbassarne i livelli nel sangue. Dall’altro, i limiti interpretativi, la distinzione tra correlazione e causalità, gli interessi economici delle case farmaceutiche e le domande ancora aperte. Un confronto serrato tra dati, interpretazioni e punti di vista che invita a ripensare criticamente una delle convinzioni più radicate della medicina moderna. Un saggio rivolto non solo a persone del “mestiere” medici farmacisti, ricercatori, bensì a un pubblico più ampio non specializzato ma “consumatore” spesso vittima di informazione/disinformazione proveniente dalla pubblicità di alimenti, della moda di diete che promettono miracoli e alla convinzione che nella rete si possano trovare le soluzioni per adottare uno stile di vita più salubre.

Fulvio Ursini

Fulvio Ursini è professore emerito di Chimica biologica all’Università di Padova. La sua attività di ricerca si è concentrata sui lipidi e sul colesterolo LDL, oltre che sul ruolo protettivo di alimenti contenenti antiossidanti

Paola Arosio, giornalista professionista e firma di Repubblica, Collabora con varie riviste di divulgazione scientifica. Ha scritto per il Corriere della Sera e per il Sole 24 ore

Alberta

Femministe musulmane

20 ritratti voci e visioni

di Jamal Ouazzani, Zainab Fasiki

Autori Jamal Ouazzani, Zainab Fasiki
Astarte edizioni
Collana: Manifesta
Pubblicazione: 14 maggio 2026
Pagine: 150
Prezzo: 20,00€
ISBN: 979-12-80209-79-5
Prefazione all’edizione originale di Asma Lamrabet
Prefazione all’edizione italiana di Renata Pepicelli

In un mondo in cui i pregiudizi sull’islam e sul femminismo circolano con sconcertante facilità, questo libro offre una prospettiva sul femminismo islamico, ripercorrendo le vite e le lotte di 20 figure emblematiche: magrebine, arabe, nere, asiatiche, iraniane, queer, con o senza velo.

Dalla riforma del diritto di famiglia all’interpretazione femminista del Corano, passando per la difesa dell’imamato femminile o delle libertà sessuali…
leggi su.https://astarteedizioni.it/product/femministe-musulmane/

Leggi l’articolo di Renata Pepicelli su Napoli Monitor