ALAIN ASPECT SE EINSTEIN AVESSE SAPUTO

Se Einstein avesse saputo: Dalle rivoluzioni quantistiche a una nuova idea di realtà.

Autore Alain Aspect Scienza e Divulgazione scientifica, Storia della Scienza, Storia delle idee. Collana Scienza e idee

Editore Raffaello Cortina Libro Pagine 372 Pubblicazione 03/2026 Prezzo di copertina € 23,75

ISBN 9788832858532

Nel pensiero comune si pensa alla fisica o meglio alle scienze in generale come discipline in “divenire”. La storia fin dall’antica Grecia fa pensare proprio al metodo galileiano attraverso il quale si procede con osservazioni, misurazioni, ipotesi, verifica delle ipotesi. E quando non si trova una soluzione plausibile si riparte attraverso successive osservazioni e verifiche. La meccanica quantistica però ha spiazzato Albert Einstein perché è una teoria che costringe a ripensare la nostra stessa comprensione della realtà. Il realismo locale è la combinazione del principio di località con l’assunto realistico che tutti gli oggetti debbano oggettivamente possedere dei valori preesistenti per ogni possibile misurazione prima che queste misurazioni vengano effettuate. Ad Einstein piaceva dire che la Luna è lassù anche quando nessuno la sta osservando.

L’autore si chiede cosa sarebbe successo se Einstein stesso avesse potuto assistere alle prove sperimentali che dimostrano l’esistenza di connessioni che sfidano la nostra intuizione?

Il realismo locale è una caratteristica di rilievo della meccanica classica, della relatività generale e della teoria di Maxwell, ma la meccanica quantistica rifiuta largamente questo principio a causa della presenza di entanglement quantistici, la maggior parte chiaramente dimostrati dal paradosso EPR e quantificati dalle disuguaglianze di Bell. Qualsiasi teoria, come la meccanica quantistica, che vìola le diseguaglianze di Bell deve rinunciare al realismo locale o determinatezza. Interpretazioni della meccanica quantistica differenti rifiutano differenti parti del realismo locale e/o determinatezza controfattuale

Premesse molto complesse, tuttavia l’autore, ci accompagna in un’indagine appassionante sulle origini e le conseguenze di questa rivoluzione scientifica, ripercorrendo il celebre dibattito tra Einstein e Niels Bohr e rivelando come le loro dispute intellettuali abbiano portato a scoperte rivoluzionarie e a tecnologie che stanno cambiando il nostro mondo. I fisici quantistici si interrogavano da tempo sull’ipotesi che l’unione tra le particelle esistesse perché contenenti alcune variabili nascoste. Negli anni sessanta, John Stewart Bell elaborò un teorema secondo cui, se ci sono variabili nascoste, la correlazione tra i risultati in una grande quantità di misurazioni non potrà mai superare un determinato valore. Esistono, tuttavia, degli esperimenti che violano il teorema di Bell, portando a una correlazione apparentemente impossibile.

Partendo dal suo stesso percorso di ricerca, Aspect svela i misteri dell’entanglement quantistico, fenomeno in cui due o più particelle diventano intrinsecamente collegate, condividendo un unico stato quantico indipendentemente dalla distanza che le separa. Misurare una proprietà (come lo spin o la polarizzazione) di una particella determina istantaneamente il valore corrispondente dell’altra e della non-località. Il dibattito tra Bohr e Einstein, spiega, non è solo una questione di fisica, ma una riflessione sulla natura del mondo.

Gli studi successivi verificarono che le variabili nascoste non potevano essere dimostrate da nessun’altra teoria se non quella della meccanica quantistica. In particolare le principali applicazioni pratiche di queste nuove scoperte hanno contribuito ad implementare il futuro dei computer che è affidato alla meccanica quantistica.

Il gruppo di scienziati che sono arrivati a questi risultati (Aspect, Clauser e Zeilinger, hanno avuto il premio Nobel per la fisica nel 2022).

Attraverso aneddoti personali, spiegazioni accessibili e un’analisi rigorosa dei risultati sperimentali, il libro ci guida attraverso le implicazioni più profonde della nuova rivoluzione quantistica, una straordinaria avventura intellettuale e una finestra aperta sulle meraviglie del futuro.

Alberta

Il rivoluzionario e la maestra

Il rivoluzionario e la maestra

Autrice Gaja Cenciarelli

Editore Marsilio Romanzi e racconti 1° edizione 2026

pp 224 in brossura

Prezzo di copertina €17.00  

ISBN 9788829793747

Un trasloco è sempre complicato, a volte doloroso soprattutto se obbligato da uno sfratto. La protagonista sta vivendo ristrettezze economiche; gli affitti a Roma sono costosi anche per appartamenti minimali. Ma dentro agli scatoloni che per l’ennesima volta è costretta maneggiare, trova un libro che la attrae. E’ la storia di una famiglia felice, quella di Adolfo Wasem e Sonia Mosquera. Vivono in una piccola casa di Camini Carrasco a Montevideo. Lo spazio è poco, si fatica a farci stare tutto. Il piccolo Adolfito, neonato dorme nello stesso letto dei genitori, non c’è spazio per una culla. Lui è studente presso la facoltà di Giurisprudenza e dipendente della Biblioteca dell’università. Sonia studia psicologia e farà la maestra. Sembra una storia comune e felice. Ma entrambi “sentono” di avere una missione da compiere. Il paese, dal 1973 è sotto la dittatura civile militare, come altri paesi del Sud America come Argentina e Cile. Nel vecchio continente arrivano le canzoni come cielito lindo, il termine Tupamaros, e le violente repressioni dei manifestanti.

Adolfo Wasem e Sonia Mosquera vengono rapiti e incarcerati. Per dodici anni furono sottoposti a torture indicibili. Wasem e tutto il comitato direttivo dei Tupamaros – tra cui il “presidente povero” Pepe Mujica – vissero in isolamento in cunicoli sotterranei chiamati calabozos, nel silenzio più assoluto. Adolfo descrive nei particolari le condizioni in questi cunicoli dove la sopravvivenza era legata all’idea che la vita va comunque vissuta e il pensiero di Sonia e Adolfito la rendono ancora più importante. Adolfo supererà le torture e la mancanza di cibo, l’impossibilità di avere un contenitore per gli escrementi, l’odore indescrivibile che si creava all’interno dei cunioli. Questi prigionieri, definiti rehenes (ostaggi), non dovevano morire, non dovevano diventare degli eroi, per questo le torture non li portavano alla morte ma solo a una sofferenza atroce, non definitiva. Adolfo viene anche curato in ospedale da un oncologo. Sonia, come molte donne viene incarcerata in una cella dove doveva convivere con una decina di altre detenute. A turno venivano torturate e violentate. Sonia scrive di quei momenti con distacco, mentre veniva abusata pensava al suo Adolfo, al cielo sereno, al futuro di libertà. Unici momenti di respiro li viveva quando a turno era chiamata a pulire i bagni. Anche Sonia nelle sue memorie scrive che la vita è un dono e va vissuta così sempre con la speranza, meglio la consapevolezza che finirà e che torneranno insieme lei, il suo Adolfo e Adolfito. Ma soprattutto con la certezza che la sua resistenza, come quella delle compagne di cella e di soprusi, aveva come origine una buona causa: la libertà. L’autrice realizza questa storia romanzata partendo dalle reali testimonianze scritte di nascosto e riportate alla luce come memoria collettiva di una lotta che permise la liberazione dell’Uruguay dalla dittatura.

Leggere quelle testimonianze ferisce ancora e ancora ci si chiede quando gli esseri umani potranno cantare cielito lindo in tutte le nazioni della terra.

Alberta

L’abbraccio che libera. Sette passi per trasformare la tua vita

di Juri Nervo

Autore: Juri Nervo
Postfazione: Pietro Buffa
Prefazione: Piero Delbosco
Edizioni Messaggero Padova
Anno 2026
Libro in Brossura plastificata opaca con risvolti
Pagine 120
€15.00
ISBN: 9788825060911

L’abbraccio che libera non è solo un titolo, è un invito a lasciarsi abbracciare. Un invito a fermarsi, respirare e ritrovare il senso profondo della propria storia. Questo libro nasce per chi si sente imprigionato in un carcere reale o in uno invisibile fatto di paure, solitudini, ferite e dipendenze. Attraverso la parabola del Figliol Prodigo e la testimonianza di san Francesco d’Assisi, l’autore accompagna in un percorso di 7 passi di libertà: la solitudine, la disperazione, il cammino, l’attesa, lo sguardo, l’abbraccio, la rinascita….https://www.edizionimessaggero.it/scheda-libro/juri-nervo/labbraccio-che-libera-9788825060911-17029.html

Juri NERVO, innamorato di san Francesco, da anni lavora con il disagio in vari ambiti: scuola, carcere e ospedali.