Premio Galileo 2026

Appuntamenti

Selezione dei 5 libri finalisti: mercoledì 11 marzo 2026 (da remoto)

Presentazione dei 5 libri finalisti,
alla presenza dei rispettivi autori: sabato 9 maggio 2026 (Sala Rossini del Caffè Pedrocchi di Padova)

Cerimonia di proclamazione e premiazione: domenica 10 maggio 2026 (Teatro Verdi di Padova)

Il Premio è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Padova e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

La Giuria scientifica presieduta da Francesco Profumo, già Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca e Professore Emerito del Politecnico di Torino, si è riunita da remoto mercoledì 11 marzo, per selezionare i cinque libri finalisti fra i 68 titoli presentati da oltre 40 case editrici. Gli esiti della votazione sono stati resi pubblici nella stessa giornata sul sito del Premio Galileo (https://premiogalileo.eu/) e sui social del Premio.

I libri finalisti: https://premiogalileo.eu/libri-finalisti/

Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica entra ora nella fase finale: le 5 opere saranno
esaminate congiuntamente dalla Giuria degli studenti e delle studentesse – composta da 100
studenti/esse iscritti/e a Università, Istituti Tecnologici Superiori (ITS), Istituzioni italiane dell’Alta formazione
artistica e musicale (AFAM) e dieci classi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia. Gli autori
finalisti presenteranno le loro opere a Padova, sabato 9 maggio 2026, in Sala Rossini al Caffè Pedrocchi, in
concomitanza con l’edizione 2026 del Galileo Festival della Scienza e dell’Innovazione.
La cerimonia di proclamazione e premiazione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica si
terrà domenica 10 maggio 2026 al Teatro Verdi di Padova.

Auditorium “Lo Squero”: la nuova Stagione dei concerti


Da Sollima a Rousset, Sciortino, Brunello e tanti altri grandi artisti, con percorsi speciali e proposte originali in una cornice spettacolare
, 10 gli appuntamenti.

 Dal 14 marzo al 12 dicembre 2026
Auditorium Lo Squero“,  Fondazione Giorgio Cini , isola di San Giorgio Maggiore -Venezia.
Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30

la Stagione 2026 si inaugura sabato 14 marzo con il Quartetto di Venezia, formato da Andrea Vio e Alberto Battiston al violino, Mario Paladin alla viola e Angelo Zanin al violoncello. Il concerto, dal titolo Tre modi di dire quartetto, metterà a confronto tre capolavori scritti per questo organico da tre compositori che hanno rivoluzionato questa forma compositiva: il Quartetto per archi n. 20 in re magg., “Hoffmeister”, K. 499 di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), il Quartetto per archi n. 2, op. 10 di Zoltán Kodály (1882-1967), e il Quartetto per archi n. 8 in mi min., op. 59 n. 2 “Razumowsky” di Ludwig van Beethoven (1770-1827).

La Stagione dei Concerti 2026 è realizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini, con il sostegno della Regione Veneto e del MIC, CentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.

Per i biglietti:

www.boxol.it/auditoriumlosquero
Con biglietto integrato il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.

Come arrivare allAuditorium Lo Squero:

All’isola di San Giorgio si ferma il vaporetto numero 2, sia per chi viene dalla Ferrovia (Stazione Santa Lucia), da Piazzale Roma, dal Tronchetto, dalle Zattere, sia per chi arriva da San Marco (fermata San Zaccaria, pontile B).

Info Asolo Musica
0423 950150 – 392 4519244

info@asolomusica.com 

www.asolomusica.com

Il programma completo: https://asolomusica.com/lo-squero/

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Il digitale ha cambiato il mondo

Evento promosso dall’Associazione Ex-Alunni Antonianum di Padova

11 marzo 2026, alle ore 21.00
Auditorium Centro Antonianum, Prato della Valle 56, Padova
Ingresso libero e gratuito

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L’IA che agisce: filosofia e rischi di una svolta epocale. Se ne discute all’Antonianum di Padova

Proseguono gli incontri del Corso di Cultura 2026 promosso dall’Associazione Ex-Alunni Antonianum di Padova. Cinque serate aperte al pubblico dedicate a esplorare la rivoluzione digitale nei suoi risvolti tecnici, filosofici, educativi, economici e teologici.

Salvatore Cirami, professore di Filosofia dell’Informazione e Intelligenza Artificiale presso la Pontificia Università Lateranense, l’11 marzo affronterà uno dei nodi più attuali del dibattito contemporaneo: il passaggio da sistemi di intelligenza artificiale concepiti per “pensare” — cioè per elaborare informazioni e produrre risposte — a sistemi sempre più capaci di “agire” nel mondo reale, interagendo con l’ambiente, prendendo decisioni e modificando ciò che li circonda.

Il titolo della relazione è “Architetture dell’interazione: dall’IA che pensa all’IA che agisce”

L’incontro esplorerà le implicazioni filosofiche e pratiche di questa trasformazione: cosa significa per una macchina “agire”? Quali strutture — tecniche, logiche ed etiche — rendono possibile e governabile questa nuova forma di presenza dell’intelligenza artificiale nel mondo? E soprattutto: quali interrogativi sul senso dell’agire umano emergono di fronte a tecnologie sempre più autonome?

La riflessione proposta da Cirami si inserisce nel percorso avviato dall’incontro inaugurale del ciclo. Lunedì 2 marzo la professoressa Silvia Crafa, docente di Logica matematica all’Università di Padova, aveva invitato il pubblico a guardare all’intelligenza artificiale come a una tecnologia tutt’altro che neutrale: sistemi costruiti a partire da scelte progettuali precise, che elaborano la realtà traducendola in dati numerici e operano attraverso classificazioni probabilistiche.

In questo quadro, la questione della responsabilità e del rapporto tra decisione umana e decisione algoritmica diventa centrale. La conclusione proposta dalla relatrice — «il futuro non dipende da macchine più intelligenti, ma da uomini più veri» — rappresenta il punto di partenza da cui la serata dell’11 marzo prende forma, spostando lo sguardo dalle macchine che elaborano informazioni a quelle che intervengono direttamente nella realtà.

Tutti gli incontri, ad ingresso libero e gratuito, si terranno presso l’Auditorium del Centro Antonianum, Prato della Valle 56, Padova, con inizio alle ore 21.00. Al termine di ciascuna conferenza è previsto un dibattito aperto al pubblico della durata di circa un’ora. Le conferenze saranno registrate da TeleChiara, che le ritrasmetterà la domenica successiva alle 18.45

Il ciclo gode del patrocinio del Comune di Padova e dell’Università degli Studi di Padova.

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