43° Stagione Musicale del Circolo della Lirica di Padova. “Nel respiro del tempo – Viaggio musicale dal 600 al 900”

Domenica 12 aprile 2026, ore 16:30. Palazzo Zacco Armeni, Prato della Valle, Padova

Le storiche sale di Palazzo Zacco Armeni in Prato della Valle apriranno le porte domenica 12 aprile a un evento concertistico di rara suggestione intitolato “Nel respiro del tempo – Viaggio musicale dal 600 al 900”.  Il Circolo della Lirica di Padova invita il pubblico a un itinerario sonoro che attraversa tre secoli di storia, mettendo in luce l’evoluzione del sentimento umano: dalle radici del barocco veneziano fino alle luci del musical americano.

A dare vita a questo raffinato intreccio di anime saranno tre interpreti d’eccezione: il mezzosoprano Marina De Liso e il soprano Fabiana Visentin, sostenute dal pianismo sensibile di Pietro Semenzato. La conduzione narrativa di Luca Fanasca accompagnerà gli ascoltatori svelando i segreti di un programma che spazia dal “divino” Monteverdi alla modernità del Novecento,  tra sacro, profano e teatro.

la prenotazione per ogni appuntamento è obbligatoria per partecipare agli eventi (per prenotare: 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408, e-mail: ufficiostampa@circolodellalirica.it). La sede spettacoli è Palazzo Zacco Armeni (Prato della Valle 82, Padova).  Accesso con abbigliamento formale e un contributo responsabile. (chiusura accesso ore 16.15) Dettagli sulle modalità di accesso, riferimenti ufficiali aggiornamenti sono disponibili sul sito  www.circolodellalirica.it , Padovacultura e nelle pagine social Facebook (facebook.com/circolodellalirica – facebook.com/accademialirica).

Per saperne di più leggi l’allegato

Auditorium “Lo Squero”: la nuova Stagione dei concerti


Da Sollima a Rousset, Sciortino, Brunello e tanti altri grandi artisti, con percorsi speciali e proposte originali in una cornice spettacolare
, 10 gli appuntamenti.

 Dal 14 marzo al 12 dicembre 2026
Auditorium Lo Squero“,  Fondazione Giorgio Cini , isola di San Giorgio Maggiore -Venezia.
Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30

Sabato 11 aprile: REMINISCENZE
Orazio Sciortino pianoforte

La Stagione 2026 si inaugura sabato 14 marzo con il Quartetto di Venezia, formato da Andrea Vio e Alberto Battiston al violino, Mario Paladin alla viola e Angelo Zanin al violoncello. Il concerto, dal titolo Tre modi di dire quartetto, metterà a confronto tre capolavori scritti per questo organico da tre compositori che hanno rivoluzionato questa forma compositiva: il Quartetto per archi n. 20 in re magg., “Hoffmeister”, K. 499 di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), il Quartetto per archi n. 2, op. 10 di Zoltán Kodály (1882-1967), e il Quartetto per archi n. 8 in mi min., op. 59 n. 2 “Razumowsky” di Ludwig van Beethoven (1770-1827).

La Stagione dei Concerti 2026 è realizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini, con il sostegno della Regione Veneto e del MIC, CentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.

Per i biglietti:

www.boxol.it/auditoriumlosquero
Con biglietto integrato il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.

Come arrivare allAuditorium Lo Squero:

All’isola di San Giorgio si ferma il vaporetto numero 2, sia per chi viene dalla Ferrovia (Stazione Santa Lucia), da Piazzale Roma, dal Tronchetto, dalle Zattere, sia per chi arriva da San Marco (fermata San Zaccaria, pontile B).

Info Asolo Musica
0423 950150 – 392 4519244

info@asolomusica.com 

www.asolomusica.com

Il programma completo: https://asolomusica.com/lo-squero/

Centro Studi l’Uomo e l’Ambiente Facebook

“Wildlife and Community Bonds – Confini sottili”

La mostra del fotografo Luca Catalano Gonzaga, realizzata per celebrare i 60 anni del WWF Italia 

Sala degli Elefanti del Bioparco di Roma (Piazzale del Giardino Zoologico 1) dal 2 al 21 aprile 2026

Un progetto nato da incontri, ricerca e ascolto Dopo oltre vent’anni trascorsi nei luoghi più fragili del pianeta, tra guerre e impatti del cambiamento climatico, Luca Catalano Gonzaga sceglie di raccontare un’altra storia: quella in cui l’uomo non è solo minaccia, ma anche custode e parte integrante degli ecosistemi. Insieme al WWF Italia sono stati scelti cinque luoghi simbolo della biodiversità, dove la coesistenza fra comunità locali e specie a rischio è ogni giorno messa alla prova, ma anche costruita con coraggio e perseveranza. “Volevo dare una svolta di messaggio positivo al mio lavoro mostrando come la coesistenza di uomo e natura possa dipendere da un equilibrio fragile ma reale- afferma Luca Catalano Gonzaga– Il WWF è stato il partner ideale nella costruzione del progetto, grazie al grande lavoro di conservazione della natura e della biodiversità che l’organizzazione svolge da più di 60 anni in Italia e nei territori internazionali”.

Leggi su https://www.wwf.it/area-stampa/dal-2-al-21-aprile-al-bioparco-di-roma-la-mostra-wildlife-and-community-bonds-confini-sottili/