ITIR Summit 2026

Convegno annuale di ITIR, “Institute for Transformative Innovation Research”, Centro di  Ricerca interdipartimentale dell’Università di Pavia, finalizzato a favorire un dialogo nuovo, per modalità e linguaggi, tra accademia e impresa.

11 marzo 2026, Teatro Fraschini, Pavia

Modera l’evento il giornalista Giampaolo Colletti

Convegno annuale di ITIR, “Institute for Transformative Innovation Research”, Centro di  Ricerca interdipartimentale dell’Università di Pavia, finalizzato a favorire un dialogo nuovo, per modalità e linguaggi, tra accademia e impresa.

ITIR Summit si conferma come l’ecosistema d’eccezione dove scienziati, ricercatori, imprenditori di successo e top manager si riuniscono per favorire un dialogo nuovo tra accademia e impresa. Il tema di quest’anno, “Bagliori Rossi”, affronta la responsabilità della scelta: un confronto che si sposta dalla meraviglia della frontiera alla necessità di definire i limiti dello sviluppo umano e tecnologico.

In anteprima verrà presentata l’indagine “Oltre la linea rossa? Governo e diffusione dell’intelligenza artificiale”, basata su oltre 5.000 rispondenti, manager di imprese medio-grandi, ricerca tra le più ampie mai realizzate sul tema. La ricerca analizza inoltre, per la prima volta, le differenze di adozione e percezione tra AI convenzionale, generativa e agentica in azienda.

La sessione plenaria: i tre atti del Summit

Moderata dal giornalista Giampaolo Colletti (Sole24Ore, StartupItalia), la mattinata vedrà alternarsi sul palco i protagonisti dell’innovazione:

●        Rosso salute – Parlamento della Longevità: un confronto tra biologia e silver economy con Nicola Palmarini (NICA), Christina Röcke (University of Zurich), lo scienziato Alexey Strygin e la Prof.ssa Hellas Cena (Università di Pavia).

●        Rosso energia – Agorà delle Forze Impossibili: dibattito sulle “Red Energy” con Nicola Armaroli (CNR), Francesca Ferrazza (Head of Magnetic Fusion Initiatives, Eni) — con un approfondimento sull’energia nucleare magnetica e la fusione — e Andrea Salvini (L.E.N.A.)..

●        Rosso passione – Laboratorio delle emozioni aumentate: focus sull’impronta umana nell’era dell’AI con Ilaria Lodigiani (CMMO Barilla), Riccardo Gallotti (FBK) e l’attrice-autrice Laura Formenti. Parteciperà al dibattito il Virtual Panelist “Amanda I. lautriV”.

Un momento di particolare rilievo sarà l’intervista del Prof. Stefano Denicolai a Belal Albashiti, Associate Professor presso l’Al-Azhar University di Gaza e alumno dell’Università di Pavia. Un dialogo che porterà la testimonianza diretta di chi continua a fare ricerca in contesti estremi, sottolineando il valore della scienza come ponte di resilienza e cooperazione internazionale.

Il confronto culminerà nella tavola rotonda “Governare i limiti: geopolitica, tecnologia, mercati e finanza al tempo delle grandi scelte” con Lucio Caracciolo (Limes), Alessandro La Volpe (AD IBM Italia), Fabio Melisso (CEO Fineco Asset Management), Dario Scotti (CEO Riso Scotti) e Fiorenzo G. Omenetto (Tufts University).
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Il programma completo di ITIR Summit 2026 è disponibile al seguente link:
www.itir.io/itir-summit-2026/ 

Per ulteriori informazioni sul Centro di Ricerca ITIR – Università di Pavia, pagina web: https://www.itir.io/

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“VeneziaPianoFestival”. Il primo festival pianistico a Venezia

Per sei giorni in alcuni dei luoghi più iconici della città sei giovani pianisti interpretano composizioni legate al mondo musicale di Chopin

Sale Apollinee, Teatro La Fenice, foto Riccardo Grassetti © Teatro La Fenice, Venezia

21 – 26 marzo 2026
Teatro La Fenice
Scuola Grande San Giovanni Evangelista
Scuola Grande di San Rocco, Venezia

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La Fondazione Amici della Fenice annuncia la nascita di VeneziaPianoFestivalprimo festival pianistico, nato dalle fondamenta del Premio Venezia, in collaborazione con il Teatro La Fenice, con l’obiettivo di arricchire l’offerta artistica veneziana e posizionarsi nel contesto musicale internazionale.

Da sabato 21 a giovedì 26 marzo 2026, la prima edizione di VeneziaPianoFestival presenta sei concerti per pianoforte tenuti da alcuni tra i migliori giovani pianisti della scena internazionale. La rassegna apre al pubblico di tutte le generazioni in tre sedi storico-artistiche dal forte significato identitario: le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, la Scuola Grande San Giovanni Evangelista e la Scuola Grande di San Rocco.

L’idea del primo Festival Pianistico a Venezia è stata concepita dalla Fondazione presieduta da Maria Camilla Bianchini d’Alberigo come punto d’incontro tra la grande tradizione pianistica mondiale e i talenti del futuro, sotto la supervisione di un comitato scientifico. Ogni edizione proporrà una serie di concerti accomunati da un file rouge, che per l’edizione 2026 sarà la musica di Chopin.

Quattro dei sei pianisti – Giacomo MenegardiGianluca BergamascoAlexander GadjievElia Cecino – sono stati scelti tra i vincitori delle ultime edizioni del Premio Venezia, mentre due – Antonii Baryshevskyi Sandro Nebieridze – figurano tra i finalisti del celebre Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano.  

Il programma

ACQUISTO BIGLIETTI Punti vendita: Eventi VenèziaUnica
Tel.041 2722699 (dalle 9 alle 17)
Prezzi: abbonamento ai 6 concerti: 200,00 euro; biglietto 40,00 euro
abbonamento (soci della Fondazione Amici della Fenice, consorelle e confratelli
Scuole Grandi di San Rocco e San Giovanni Evangelista): 150,00 euro; biglietto
30,00 euro
abbonamento (over 70 e under 26 anni e disabili): 100,00 euro; biglietto 20,00 eur

    

Auditorium “Lo Squero”: la nuova Stagione dei concerti


Da Sollima a Rousset, Sciortino, Brunello e tanti altri grandi artisti, con percorsi speciali e proposte originali in una cornice spettacolare
, 10 gli appuntamenti.

 Dal 14 marzo al 12 dicembre 2026
Auditorium Lo Squero“,  Fondazione Giorgio Cini , isola di San Giorgio Maggiore -Venezia.
Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30

la Stagione 2026 si inaugura sabato 14 marzo con il Quartetto di Venezia, formato da Andrea Vio e Alberto Battiston al violino, Mario Paladin alla viola e Angelo Zanin al violoncello. Il concerto, dal titolo Tre modi di dire quartetto, metterà a confronto tre capolavori scritti per questo organico da tre compositori che hanno rivoluzionato questa forma compositiva: il Quartetto per archi n. 20 in re magg., “Hoffmeister”, K. 499 di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), il Quartetto per archi n. 2, op. 10 di Zoltán Kodály (1882-1967), e il Quartetto per archi n. 8 in mi min., op. 59 n. 2 “Razumowsky” di Ludwig van Beethoven (1770-1827).

La Stagione dei Concerti 2026 è realizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini, con il sostegno della Regione Veneto e del MIC, CentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.

Per i biglietti:

www.boxol.it/auditoriumlosquero
Con biglietto integrato il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.

Come arrivare allAuditorium Lo Squero:

All’isola di San Giorgio si ferma il vaporetto numero 2, sia per chi viene dalla Ferrovia (Stazione Santa Lucia), da Piazzale Roma, dal Tronchetto, dalle Zattere, sia per chi arriva da San Marco (fermata San Zaccaria, pontile B).

Info Asolo Musica
0423 950150 – 392 4519244

info@asolomusica.com 

www.asolomusica.com

Il programma completo: https://asolomusica.com/lo-squero/

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