L’Ordine di Padova dedica ai giovani iscritti una mostra collettiva nella Sala Verde del Caffè Pedrocchi:
Venerdì 9 ottobre: dalle 15.00 alle 18.00
Sabato 10 ottobre: dalle 10.00 alle 18.00
Il Consiglio Nazionale Architetti PPC promuove anche quest’anno 2026 la manifestazione che accomuna idealmente tutti gli studi italiani in un unico grande evento diffuso su tutto il territorio nazionale.
Gli studi di architettura apriranno contemporaneamente le loro porte al pubblico per far conoscere le specializzazioni e gli ambiti in cui operano, e stimolare gli stessi architetti a promuovere il proprio lavoro e la propria attività.
Il tema di quest’anno è ARCHITETTURA CONDIVISA, un concetto con un forte valore civico: l’obiettivo è portare l’architettura nelle piazze e le piazze negli studi. Un modo per avvicinare i cittadini alla professione dell’architetto per far comprendere quanto un approccio di qualità incida sulla vita delle persone, sugli spazi pubblici e privati e, più in generale, sulla cura e lo sviluppo dei nostri territori.
Venerdì 9 ottobre: dalle 15.00 alle 18.00
Sabato 10 ottobre: dalle 10.00 alle 18.00
L’elenco degli studi aderenti è consultabile su studiaperti.com
https://www.scienzaegoverno.org/wp-content/uploads/2023/11/LogoCSUA.gif00Mynamehttps://www.scienzaegoverno.org/wp-content/uploads/2023/11/LogoCSUA.gifMyname2026-10-07 11:28:552026-10-07 11:34:42Open! Studi Aperti, promosso dal Consiglio Nazionale Architetti PPC
Giovedì 8 ottobre, dalle 15 alle 18 Seminario organizzato dal’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova, p.za G. Salvemini 20 Sala Zairo
C’è un Regolamento Europeo, in vigore dal 2024, che sta passando quasi inosservato ma i cui effetti dovrebbero avviare un nuovo corso per l’urbanistica e la pianificazione territoriale sia nazionale sia locale. Applicato in Italia diventa il PNR (Piano Nazionale di Ripristino della Natura) e deriva dal Regolamento UE 2024/1991 (Nature Restoration Law).
L’Ordine degli Architetti di Padova ritiene fondamentale informare oltre ai propri iscritti anche gli amministratori locali e la cittadinanza circa questo Regolamento che ha valore di una legge attuativa e tratta in generale il ‘ripristino della natura’ e, per quanto riguarda in particolare la nostra attività professionale, il ‘ripristino degli ecosistemi urbani’.
Per parlare di questi temi, è stata invitata la Direzione Pianificazione Territoriale della Regione Veneto e sarà l’arch. Claudio Perin ad illustrare i contenuti dell’articolo 8 del Regolamento Europeo e le modalità per attuarlo. L’obiettivo della norma è la salvaguardia e il monitoraggio degli spazi verdi urbani e della copertura arborea e dovrà trovare un complesso raccordo con la pianificazione territoriale e urbanistica regionale.
Per questo tema di estrema attualità, l’Ordine ha chiamato a parlarne il prof. Paolo Pileri docente al Politecnico di Milano di ‘Pianificazione Territoriale Ambientale’ e da anni sta conducendo una campagna di divulgazione e sensibilizzazione sull’importanza che il suolo riveste per l’uomo. Tanto da avere scritto più testi sul problema: in particolare è l’autore del libro DALLA PARTE DEL SUOLO, L’ECOSISTEMA INVISIBILE, in cui spiega la ricchezza ecologica del suolo, il suo ruolo quale grande regolatore climatico e la necessità di trattarlo quale ‘bene comune’.
Pileri ha ricevuto nel 2025 il Premio “Custode del Suolo” dal Comitato Tecnico-Scientifico del Museo del Suolo” con la motivazione di aver eseguito una “intensa attività di divulgazione e promozione della conoscenza e della tutela del suolo, unita a un’importante produzione scientifica e a progetti innovativi che mettono il territorio al centro delle scelte di pianificazione”.
Inoltre, in qualità di componente del comitato scientifico del rapporto nazionale sul consumo di suolo dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Pileri ha promosso la pubblicazione “I Piani comunali del verde: strumenti per riportare la natura nella nostra vita?” allo scopo di stimolare una riflessione su questo importante strumento di pianificazione per rendere i territori più sani, inclusivi e resilienti. Riprendendo lo slogan della Strategia europea per la biodiversità al 2030, ISPRA ci racconta una nuova visione di città che coniuga capitale naturale e patrimonio verde e blu con i temi chiave della sostenibilità urbana, attraverso strategie volte a combinare l’incremento del verde pubblico con la giustizia ambientale, la riduzione del consumo di suolo con l’adattamento ai cambiamenti climatici, la cura del verde con la cittadinanza attiva e la partecipazione pubblica.
Nell’incontro sarà presente l’architetto Massimo Cavazzana in qualità di amministratore pubblico e di rappresentante dell’ANCI che proprio di recente ha messo in guardia circa le rilevanti conseguenze operative del nuovo Regolamento Europeo per i Comuni nonché i significativi impatti nei confronti dei cittadini e delle imprese, introducendo elementi di incertezza nella gestione delle trasformazioni territoriali e producendo effetti che rischierebbero di bloccare lo sviluppo locale.
Considerati gli effetti climatici dell’estate particolarmente calda appena trascorsa, il dibattito si preannuncia animato, anche per i diversi punti di vista che possono assumere i relatori sul tema proposto.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
RELATORI:
Arch. Claudio PERIN, Direzione Pianificazione Territoriale, Regione Veneto
Prof. Paolo PILERI, Ordinario di “Pianificazione Territoriale Ambientale” presso DAStU, Politecnico di Milano
Arch. Massimo CAVAZZANA, Sindaco di Tribano, Consigliere della Provincia di Padova, Vicepresidente Nazionale di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani
Ordine degli Architetti, P.P. e C. della Provincia di Padova
https://www.scienzaegoverno.org/wp-content/uploads/2023/11/LogoCSUA.gif00Mynamehttps://www.scienzaegoverno.org/wp-content/uploads/2023/11/LogoCSUA.gifMyname2026-10-06 11:49:502026-10-07 11:35:08 “Urbanistica e ripristino degli ecosistemi urbani”
“Salto. Il futuro è qui” è il tema del CICAP Fest 2026. La nona edizione del CICAP Fest parte giovedì 5 novembre a Rovigo e prosegue a Padova da venerdì 6 a domenica 8 novembre 2026, mentre CICAP Fest EDU , dedicato alle scuole, si terrà online, da lunedì 2 a giovedì 5 novembre e in presenza venerdì 6 novembre.
Il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze (CICAP) è un ente educativo del terzo settore, che promuove un’indagine critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri e dell’insolito con l’obiettivo di diffondere la mentalità scientifica e lo spirito critico. Il CICAP nasce nel 1989 per iniziativa di Piero Angela.
Il lavoro del CICAP storicamente si sviluppa lungo i due settori indicati dal suo motto: Esploriamo i misteri (indagini) per raccontare la scienza (educazione e informazione). L’obiettivo ultimo è di affermare nella società il “valore dei fatti”: la necessità che le diverse affermazioni, teorie, ipotesi di spiegazione immesse nel dibattito pubblico siano adeguatamente sostenute da prove, per garantire ad una società democratica le condizioni necessarie a prendere decisioni consapevoli, basate su informazioni accurate.
Accesso agli eventi Gli eventi del CICAP Fest sono a ingresso gratuito a eccezione del biglietto per accedere ai musei in cui si svolgono alcune attività. Per partecipare agli eventi in programma a Padova è necessario registrarsi sul sito del festival cicapfest.it.
Il biglietto che sarà ricevuto via mail dovrà essere esibito su smartphone, o stampato su carta, agli Infopoint per ricevere il braccialetto che consentirà di accedere alle diverse location.
L’ Infopoint sarà presente presso *Palazzo Bo, a partire dalle 15:00 di venerdì.