Solstizio d’Estate a Montebelluna: la Festa della Musica omaggia Gastone Limarilli

Domenica 21 giugno 2026 ore 21
Giardino di Villa Correr Pisani di Biadene a Montebelluna (TV)

Secondo appuntamento della ventiduesima edizione del festival “Gioie Musicali”, ospitato nel  giardino di Villa Correr Pisani di Biadene a Montebelluna (TV), uno dei gioielli dell’architettura veneta. In caso di maltempo, l’evento si svolgerà al Palamazzalovo.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Concorso Internazionale per Cantanti Lirici “Toti Dal Monte”, giunto quest’anno alla 52ª edizione. Protagonista della serata sarà la grande lirica, con un concerto dedicato a Gastone Limarilli, il celebre tenore montebellunese che, grazie alla sua voce sicura e squillante e alle sue straordinarie doti interpretative, calcò i più prestigiosi palcoscenici italiani e internazionali.

Nell’ambito della collaborazione tra il festival e il Concorso “Toti Dal Monte”, il Concerto Premio Gastone Limarilli — offerto dalla Città di Montebelluna — è stato assegnato al tenore Matteo Urbani e al soprano Lorena Cesaretti, giovani talenti distintisi nell’edizione 2026 del concorso. Il riconoscimento, dedicato alla memoria del grande artista montebellunese, offrirà ai due vincitori l’opportunità di esibirsi come protagonisti della serata, in un appuntamento che rappresenta un importante momento di crescita artistica e di incontro con il pubblico.
Completerà il cast la giovanissima mezzosoprano Anna Libralato, giovane artista del territorio in costante crescita, apprezzata per le sue qualità vocali e il suo impegno musicale. La sua partecipazione rappresenta un’importante occasione di valorizzazione dei talenti emergenti locali.

Ad accompagnare i solisti sarà LaRé – Orchestra Giovanile La Réjouissance, diretta dal maestro Luigi Mazzocchi, vincitore nel 2025 del Concorso Internazionale per Direttori d’Orchestra “Antal Doráti” di Budapest.

In programma musiche di Puccini,Verdi,Bizet,Offenbach.

Una serata all’insegna della musica e della memoria, nel segno dell’eredità artistica di Gastone Limarilli e del sostegno alle nuove generazioni di interpreti lirici.

Contatti
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Biglietti: intero 10€; ridotto studenti 5€; con due interi figli minori gratuito.
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Gioie Musicali è un progetto realizzato in collaborazione e con il contributo della Camera di Commercio di Treviso –Belluno- Dolomiti, Centro Carni Company, G & G SRL, Banca della Marca, Agenzia Generali Montebelluna, Distline, Scandiuzzi Steel Construction SPA, Cadore arredamenti, CNA Asolo, Vini Graziani, GTOG Srls, Nonnonanni, Macelleria e Gastronomia Fabio Furlan, Spak Supermercati, Cosmo impianti, Macelleria Piccolotto, Forato spa

“I segni dell’anima. I sentieri del suono”

Dal 5 al 14 giugno 2026 a Padova – ex Scuderie di Palazzo Moroni, Comune di Padova

Si è aperta venerdì 5 giugno a Padova la IV edizione della mostra “ I segni dell’anima. I sentieri del suono”, nata da una iniziativa promossa dal Settore Cultura del Comune di Padova, in collaborazione con il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria del Triveneto, del Club per l’Unesco, con il sostegno del Rotary Club Verona, dell’Inner Wheel Club di Padova, di Verona e di Abano Terme – Montegrotto Terme.  La mostra raccoglie le opere, una novantina circa, realizzate da detenute e detenuti degli Istituti penitenziari del Triveneto coinvolti nel progetto “I Suoni della Bellezza”, laboratorio ideato dal Maestro Nicola Guerini.  Musicista e direttore d’orchestra, persona di grande sensibilità, nei suoi laboratori, con fare si potrebbe dire maieutico, stimola i partecipanti, distesi a terra a occhi chiusi, all’ascolto di brani musicali invitandoli a spogliarsi della realtà attuale per evocare, grazie alle sensazioni sprigionate dalla musica, il bambino che c’è in ognuno di loro, perduto o sopito. Sensazioni che si esprimeranno poi nella pittura o si concretizzeranno in parole. È quanto racconta lui stesso durante il seminario “I suoni della bellezza” all’inaugurazione della mostra. Guerini nel suo intervento di presentazione del laboratorio ha abbondonato il testo scritto che aveva preparato e in cui si sentiva imbrigliato e con passione ed emozione ha raccontato di questa esperienza in cui si realizza una simbiosi tra il maestro che coglie il sentimento, il desiderio e il sogno della libertà di chi temporaneamente non la possiede, e gli allievi che con le loro esternazioni artistiche esprimono libertà interiore e bellezza e sogni che arricchiscono pure lui. Quando entra nelle carceri, dice, si spoglia della sua veste professionale per essere solo l’uomo che è.

Tra le pagine sinfoniche che hanno ispirato di più i lavori, Ravel, Debussy, Puccini, Grieg, Morricone. Le opere esposte, in gran parte acquerelli, colpiscono per la vivacità dei colori, il movimento e la levità che le anima, molti titoli sono significativi: libertà, speranza, respiro colorato, intermezzo, vortici di emozioni, sole e mare. Sono poche le opere che esprimono solitudine, chiusura o paura. Il respiro dell’anima aleggia in tutte. La funzione liberatoria dei suoni si esprime pure nei versi di Emanuele P. che scrive dell’emozione nuova quasi spaventosa nel guardarsi da piccolo. “Ho rivissuto la sofferenza di quel bambino, il non riuscire a proteggerlo mi ha fatto scoprire i miei fallimenti ancora una volta, ma con la consapevolezza di aver capito bene dove, come e quando ho sbagliato”.   

Il progetto stimola la riflessione sull’importanza di tali iniziative per il recupero e la riabilitazione di chi ha sbagliato e ne sta pagando il conto. Purtroppo però nel complesso della situazione carceraria italiana questa iniziativa emerita ed esemplare, assieme ad altre esperienze positive che accomunano gli Istituti penitenziari del Triveneto, possono considerarsi perle rare. La necessità di intervenire con progetti simili, e con le più varie iniziative di coinvolgimento dei detenuti, è sottolineata dalla sociologa Francesca Vianello, professoressa dell’Università di Padova, studiosa delle problematiche carcerarie a livello nazionale: un numero troppo elevato di carcerati vivono in uno stato di inezia pericolosa per il loro riscatto personale e per le conseguenze sociali che ne derivano.    

                

I Segni dell’anima è aperta al pubblico con ingresso libero da venerdì 5 a domenica 14 giugno, ed è realizzata con la cura di Silvia Prelz, Maurizio Longhin e dello stesso Guerini, in collaborazione con Maurizio Bruno.

La mostra è aperta venerdì 5 giugno dalle 10 alle 13; da sabato 6 giugno a domenica 14 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30 
Chiusa lunedì 8 giugno
Ingresso libero

FAI Serata: sette appuntamenti nelle province del Veneto

Sette appuntamenti nelle province del Veneto per vivere il patrimonio tra musica, socialità e luoghi da scoprire.
Da maggio a fine giugno 2026

13 giugno — Padova e Venezia tra simboli, musica e luoghi nascosti

Padova | Villa Cittadella Vigodarzere Valmarana, Via Valmarana 25, località Caovilla, Saonara ( PD)
Una passeggiata narrata nel parco progettato da Giuseppe Jappelli conduce i visitatori tra scorci romantici,
simboli e atmosfere enigmatiche: dalla grotta dei Templari al lago con l’isola centrale collegata da due ponti.
Apertura dalle 16.30 alle 20.00 con visite ogni 20 minuti circa. Le ultime due visite della serata, alle 19.30 e
alle 20.00, su prenotazione, permetteranno di accedere, per la prima volta, alle stanze al piano terra della
villa, progettate da Jappelli.

Venezia | Giardino Villa Simion e Oratorio di Santa Maria Assunta
Via Roma 265, Spinea ( VE)

Una serata tra visite, musica live e momenti conviviali negli spazi del giardino di Villa Simion e
dell’Oratorio di Santa Maria Assunta. Dalle visite accompagnate all’aperitivo serale fino al concerto dal
vivo, l’appuntamento propone un modo informale e contemporaneo di vivere il patrimonio locale. Apertura
prevista dalle 18.00 alle 22.00.

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E tu, scrolli o FAI Serata?” Con questo motto, i Gruppi FAI Giovani del Veneto lanciano un nuovo format di eventi culturali diffusi sul territorio regionale: sette appuntamenti, distribuiti nelle sette province del Veneto, pensati per avvicinare una nuova generazione ai luoghi della cultura attraverso esperienze serali, musica, socialità e scoperta del territorio.

Da maggio a fine giugno 2026, ville storiche, parchi romantici, oratori, giardini e luoghi spesso poco conosciuti apriranno le loro porte per una serie di serate ideate dai giovani volontari FAI. Non solo visite, ma concerti live, osservazioni astronomiche, sessioni di sound healing, laboratori creativi, giochi da tavolo, dj set e momenti conviviali pensati per vivere il patrimonio culturale in modo diverso, nelle lunghe sere d’inizio estate.

All’interno del programma si alterneranno esperienze molto diverse tra loro: dalle visite nei paesaggi rurali del Polesine alle serate musicali nelle ville venete, dalle osservazioni astronomiche ai laboratori creativi fino alle attività immersive nel verde della Val Belluna. Il calendario prenderà il via il 23 maggio con Rovigo e Treviso, proseguirà il 13 giugno con Padova e Venezia, continuerà il 20 giugno, nel fine settimana del solstizio d’estate, con Verona Vicenza, per chiudersi il 27 giugno a Belluno.

Partecipando agli appuntamenti, il pubblico contribuirà a un progetto concreto di tutela e recupero: il restauro di Malga Monte Fontana Secca e Col de Spadarót, nel Massiccio del Grappa, bene donato al FAI nel 2015. I fondi raccolti aiuteranno il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano a recuperare i pascoli storici e le strutture dell’alpeggio, rendendo nuovamente accessibile questo luogo nel cuore della montagna veneta.

Il programma dettagliato, gli orari e le modalità di prenotazione dei singoli eventi sono disponibili sulle pagine Facebook e Instagram dei Gruppi FAI Giovani del Veneto e sul sito https://fondoambiente.it/

Per i giovani tra i 18 e i 35 anni sarà inoltre possibile iscriversi al FAI in loco con la quota Benvenuto FAI Giovani di 15 euro.

Tutte le informazioni nell’allegato