* VMware annuncia la “Foresta VMware”


L'iniziativa rientra nel progetto #ForestaMI, l’attività di forestazione urbana promossa dal Comune di Milano che si pone l’obiettivo di piantare nel territorio municipale 3 milioni di alberi entro il 2030. La Foresta VMware copre un’area di 2.000 mq all’interno del Parco Nord, con la messa a dimora di 500 piante. 

Da anni VMware è impegnata a sviluppare soluzioni in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni di carbonio e di energia, a utilizzare energie rinnovabili e a contribuire a una crescita sostenibile. Nell'ambito di questo percorso, VMware ha definito una roadmap per la sostenibilità e una visione per il 2030 che rappresenta un impegno per affrontare le sfide più complesse che la comunità globale deve affrontare.

La Foresta VMware si innesta in questo quadro di impegno globale a rappresentare una “Forza per il bene”. In particolare, è pensata per dare un contributo concreto alla riduzione della CO2nell’atmosfera.
L’iniziativa rientra all’interno del progetto ForestaMI, l’attività di forestazione urbana promossa dal Comune di Milano che si pone l’obiettivo di piantare nel territorio municipale 3 milioni di alberi entro il 2030.

La Foresta VMware copre un’area di 2.000 mq. all’interno del Parco Nord di Milano, con la messa a dimora di 500 piante del sistema vegetale Querco-Carineto [Farnia (Quercus robur), Cerro (Quercus cerris), Rovere (Quercus petrae) che si accompagnano ad altre latifoglie tra cui Aceri (Acer spp), Carpino bianco (Carpinus betulus) e Ciliegio Selvatico (Prunus avium).]

Per approfondire leggi in allegato:

Global Impact Report di VMware, che evidenzia i risultati chiave ottenuti rispetto agli obiettivi che l’azienda si era data per il 2020 su tre pilastri Products, Planet e People 
– il comunicato stampa sull’Agenda 2030, un impegno decennale per affrontare le sfide più complesse sulle quali la comunità globale è chiamata a dare una risposta sui temi di Equity, Trust e Sustainability.
la scheda Scheda Foresta VMware

Aleramici in Sicilia, l’incontro con Normanni e Svevi e la nascita della Federazione Euromediterranea sulle antiche migrazioni medioevali

Nasce la Federazione Euromediterranea sulle antiche migrazioni medioevali
 


Si sono quasi concluse le riprese del docufilm “Le vie Aleramiche e Normanno Sveve" e il suo ideatore e regista Fabrizio Di Salvo ha coordinato una riunione in streaming con i numerosi partner di questo ambizioso progetto culturale, che coinvolge anche le dinastie Normanna e Sveva. 

Gli Aleramici portarono in Sicilia la loro cultura assorbita da quelle industriose popolazioni, tanto che ancora oggi in molte zone siciliane, insiste la parlata gallo-italica. 

Di Salvo, siciliano d’origine e piemontese d’adozione, insieme allo storico e saggista Roberto Maestri, scomparso nel 2018, è stato più volte presente in Sicilia per i seminari di studi organizzati in collaborazione con il Club per l’Unesco di Piazza Armerina, coordinato da Anna Maria Di Rosa Placa, oltre che delle Regioni Sicilia, Piemonte e Liguria con contributi delle università italiane.

A Piazza Armerina, unica città ricostruita interamente dagli Aleramici,  è nata la Federazione Euromediterranea di dimensioni europee, con l’obiettivo di inglobare Associazioni, Comuni, Università e membri del Comitato Tecnico Scientifico in un unico organismo, che possa sviluppare i risultati raggiunti in questi anni di studi, incontri, dibattiti e viaggi compiuti da Di Salvo in varie nazioni ora coinvolte nel progetto.

Proprio a Piazza Armerina è nata l'idea-progetto di Di Salvo e Maestri di ripercorrere le tracce di un’antica emigrazione al contrario, determinata dallo spostamento di genti lombarde da Nord a Sud, e si è fusa con la volontà di allargare gli orizzonti e creare un percorso culturale, turistico ed enogastronomico, unendo in rete tutte le località interessate dalla presenza di Aleramici, Normanni e Svevi in quell’arco di storia che va dall’XI al XIII secolo, 

Proprio Di Salvo ha condotto il collegamento in più lingue, considerata l’internazionalità dell’evento e delle ricerche svolte sino ai confini estremi dell’Europa. L’incontro a distanza, che aveva come tema “Le Vie Aleramiche e Normanno-Sveve”, si è svolto alla presenza dei sindaci Enzo Daniele di Sezzadio, patria di Aleramo, Guy Fossard di Hauteville La-Guichard, in Normandia da cui partirono gli Altavilla, e Nino Cammarata di Piazza Armerina, città di fondazione aleramica, con l’obiettivo di sancire una triangolazione proficua per delineare futuri progetti culturali, economici e turistici, che coinvolgano i vari territori.

Tra gli obiettivi della Federazione Euro-Mediterranea, ci sarà anche lo studio delle migrazioni dei popoli avvenuti in epoca medievale. Questa ricerca coprirà non solo l’Europa ma anche la Russia, i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, il Medio Oriente, l’Anatolia e il Caucaso. Gli studi scientifici saranno supportati da un comitato accademico di alto livello, tra cui Henri Bresc, Luca Sineo dell’Università di Palermo, Davide Pettener dell’Università di Bologna e Joanna Drell dell’Università di Richmond United State.

Questi studi serviranno a dimostrare che tutti i popoli della terra sono collegati tra loro e formano un’unica razza, quella umana.
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Per approfondire:
www.marchesimonferrato.it/2018/02/19/aleramici-in-sicilia-4/
https://www.facebook.com/aleramicinsicilia/

 

Il 2021 è l’Anno Internazionale della Frutta e della Verdura (AIFV)


L’Assemblea Generale dell’ONU il 15 dicembre 2020 ha ufficialmente dichiarato il 2021 Anno internazionale della Frutta e della Verdura" (AIFV)

L'International Year of Fruits and Vegetables rappresenta un’opportunità unica per sensibilizzare e orientare l’opinione pubblica sull’importanza della frutta e della verdura per l’alimentazione umana, la sicurezza alimentare e la salute, nonché per realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU entro il 2030. 
La FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, è capofila nelle celebrazioni, in collaborazione con altre organizzazioni e organismi del sistema delle Nazioni Unite.
L’AIFV 2021, spiega la nota ufficiale Fao, "rappresenta un’opportunità unica per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della frutta e della verdura per l’alimentazione umana, la sicurezza alimentare e la salute". La campagna Fao non si limiterà a illustrare i benefici di un consumo abituale di frutta e verdura, ma promuovere anche altri obiettivi legati alla sostenibilità ambientale, la riduzione degli sprechi nei sistemi alimentari, rafforzando in tutti i Paesi, anche in quelli in via di sviluppo, l’adozione di tecnologie e approcci innovativi. Per questo ha programmato per tutto l’anno ricco calendario di iniziative istituzionali. Un documento di riferimento è consultabile online, per il momento solo in lingua inglese, qui sotto in allegato.

Gli Obiettivi specifici dell’AIFV 2021

  • Sensibilizzare l’opinione pubblica e orientare le politiche sui vantaggi per la salute e l’alimentazione derivanti dal consumo di frutta e verdura.
  • Promuovere diete e stili di vita sani, diversificati ed equilibrati attraverso il consumo di frutta e verdura.
  • Ridurre le perdite e gli sprechi nei sistemi alimentari basati sulla frutta e sulla verdura.
  • Condividere le migliori pratiche riguardanti i seguenti aspetti:
  • Una promozione del consumo e della produzione sostenibile di frutta e verdura che contribuisca ai sistemi alimentari sostenibili.
  • Migliorare la sostenibilità di stoccaggio, trasporto, commercio, lavorazione, trasformazione, vendita al dettaglio, riduzione degli sprechi e riciclaggio, nonché le interazioni fra questi processi.
  • Integrazione dei piccoli agricoltori, compresi gli agricoltori familiari, nelle catene di produzione locale, regionale e globale, e nelle catene di valore/fornitura per una produzione sostenibile di frutta e verdura, riconoscendo il contributo della frutta e della verdura, compresi gli ecotipi/le varietà locali, alla loro sicurezza alimentare, nutrizione, mezzi di sussistenza e redditi.
  • Rafforzare la capacità di tutti i paesi, soprattutto di quelli in via di sviluppo, di adottare tecnologie e approcci innovativi nel combattere le perdite e gli sprechi di frutta e verdura.

Per approfondire: http://www.fao.org/fruits-vegetables-2021/it/