Centro Studi l’Uomo e l’Ambiente Facebook

Indice

    • Klimahouse Start-up Contest 2024: ecco i vincitori
    • La prima scarpa artigianale disegnata dall’AI: nata a Padova, svelata al World AI Cannes Festival
    • Agricola Moderna: l’energia sostenibile delle Vertical Farm
    • I 25 anni di Centrale del latte di Roma e Ospedale Bambino Gesù: oltre 1000 i litri di latte donati tramite la Banca del latte materno

    ________________

    ________________________

    Klimahouse Start-up Contest 2024: ecco i vincitori

    L’innovazione è da sempre al centro del programma di Klimahouse, l’evento fieristico dedicato al settore dell’edilizia sostenibile e dell’efficienza energetica, che si è svolto a Fiera Bolzano dal 31 gennaio al 3 febbraio.
    Tra le iniziative di punta della 19esima edizione della manifestazione, il Klimahouse Future Hub che ha presentato in anteprima le soluzioni all’avanguardia di 17 pioneristiche startup selezionate in collaborazione con PoliHub, l’Innovation Park & Start-up Accelerator del Politecnico di Milano.

    Tutte le start-up hanno partecipato al Klimahouse Start-up Contest, un’occasione per mettersi alla prova e dimostrare il valore delle proprie proposte davanti al pubblico e alla giuria, presieduta dal CEO del PoliHub, Enrico Deluchi. 

    Durante la 19ª edizione della fiera sono state annunciate le due start-up vincitrici del Contest dedicato alle innovazioni trasformative radicali, evidenziando l’impegno della manifestazione nel favorire il rinnovamento nel settore. Selezionate in collaborazione con il PoliHub del Politecnico di Milano, le 17 giovani aziende sono state protagoniste, durante tutti e quattro i giorni di fiera, del Klimahouse Future Hub, spazio interamente dedicato alle nuove tecnologie e agli approcci pioneristici per il rilancio del comparto.

    L’innovazione è da sempre al centro del programma di Klimahouse, l’evento fieristico dedicato al settore dell’edilizia sostenibile e dell’efficienza energetica, tenutosi a Fiera Bolzano dal 31 gennaio al 3 febbraio.
    Cuore pulsante dell’evento è stato il Klimahouse Future Hub dove si è potuto esplorare in anteprima le soluzioni all’avanguardia di 17 pioneristiche startup, selezionate in collaborazione con PoliHub, l’Innovation Park & Start-up Accelerator del Politecnico di Milano. Una partnership basata sulla comune vocazione a innovare, individuando le più avanzate soluzioni di Ricerca & Sviluppo pronte per essere introdotte sul mercato.

    Le startup coinvolte hanno avuto la possibilità di presentarsi in fiera sul Klimahouse Stage e partecipare al Klimahouse Start-up Contest, un’occasione per mettersi alla prova e dimostrare il valore delle proprie proposte. La giuria, presieduta dal CEO del PoliHub, Enrico Deluchi, ha decretato vincitori ex equo RECO2 e LabNEXT.

    La prima è una startup innovativa attiva nella bioedilizia che, attraverso un modello virtuoso di economia circolare e un rivoluzionario processo produttivo brevettato, è in grado di recuperare e trasformare vari tipi di materie prime seconde inorganiche ed inerti (tra cui vetro, scarti di lavorazioni ceramiche, scarti di acciaierie, ecc.), in pavimentazioni 100% riciclate.

    La seconda si dedica, invece, alla ricerca, sviluppo e produzione di additivi chimici, materiali e prodotti finiti innovativi e sostenibili, oltre a gestire partnership finalizzate allo sviluppo di comunità e hub di innovazione nel campo dei materiali tecnologici, processi di produzione innovativi, commercio sostenibile, economia circolare e tecnologie green.

    Leggi il comunicato stampa allegato

    La prima scarpa artigianale disegnata dall’AI: nata a Padova, svelata al World AI Cannes Festival

    Sarà svelata in questi giorni al World AI Cannes Festival la prima scarpa artigianale fatta a mano da un’azienda italiana abituata a lavorare per i grandi brand del lusso e disegnata dall’intelligenza artificiale e notarizzata, in ogni fase della lavorazione, dalla tecnologia blockchain. 

     Una scarpa italiana artigianale, fatta a mano da un’azienda abituata a lavorare per i grandi brand del lusso, ma disegnata dall’intelligenza artificiale e notarizzata, in ogni fase della lavorazione, dalla tecnologia blockchain. È un connubio finora inedito quello che ha dato vita a “First handmade shoe designed by AI”, il progetto nato dalla collaborazione tra Peron Shoes, storica industria calzaturiera della Riviera del Brenta con 50 anni di storia alle spalle, e EZ Lab, impresa innovativa padovana specializzata nella tecnologia blockchain che tramite la propria piattaforma Made in Block valorizza e protegge le produzioni Made in Italy.

    L’iniziativa viene presentata in questi giorni al World AI Cannes Festival, evento internazionale sui temi dell’intelligenza artificiale che si svolge dall’8 al 10 febbraio 2024 nella città della Costa Azzurra, dove si attendono 16 mila visitatori da tutto il mondo. Nello stand della Regione Veneto sarà quindi esposto e presentato un paio di ballerine, prodotte artigianalmente a partire da un disegno prodotto da un’ intelligenza artificiale generativa, che è stata interrogata sui trend di mercato e sui modelli più adatti per il mercato del lusso. All’interno della suola è presente un tag NFC, una sorta di chip che, a contatto con uno smartphone, permette al consumatore di accedere al Climate Digital Product Passport, il passaporto digitale di prodotto, e, attraverso l’intelligenza artificiale, scoprire

    Leggi il Comunicato allegato

    _________________________

    torna su

    Agricola Moderna: l’energia sostenibile delle vertical farm

    Agricola Moderna ha presentato all’evento VertiFarm 2024, il terzo workshop internazionale sul Vertical Farming promosso dall’Università di Bologna, uno studio che evidenzia come questo innovativo modello di coltivazione sia diventato sempre più efficiente da un punto di vista energetico rispetto al passato. La vertical farm milanese ha illustrato il proprio studio realizzato sulla raccolta di dati empirici e l’elaborazione degli stessi attraversi algoritmi matematici, evidenziando come il modello di sviluppo di Agricola Moderna si collocherà nella fascia più virtuosa degli impianti di produzione agricola indoor con metodo idroponico.

    Il workshop si è concluso con una visita tecnica all’impianto di Melzo di Agricola Moderna da parte di oltre 50 ricercatori del mondo accademico provenienti da tutta Europa.

    Agricola Moderna ha iniziato la realizzazione di una nuova vertical farm che sorgerà a inizio 2025 nel Comune di Agnadello, in provincia di Cremona, e sarà alimentato totalmente da energia rinnovabile con un basso impatto sull’intera filiera produttiva. Il nuovo impianto, di circa 9mila m2racchiuderà l’intera filiera produttiva su una superficie totale di coltivazione, supiù livelli, di 11mila m2. La produzione sarà di oltre 900 tonnellate all’anno, in media2,5 al giorno, di ortaggi a foglia tra insalate e aromatiche pronte alconsumo.

    Dal 2018, quando Agricola Moderna è nata, l’azienda ha dedicato gran parte delle proprie risorse alla ricerca e allo sviluppo: insieme all’impianto di produzione, è presente a Melzo anche uno sperimentale che permette di testare nuovi prodotti, strumenti e soluzioni con l’obiettivo di una costante ottimizzazione del processo produttivo e dei consumi energetici. Infatti, la vertical farm di Agricola Moderna sarà in grado di consumare meno kWh per kilogrammo prodotto rispetto alla media di mercato.

    Agricola Moderna – Ufficio Stampa (Studio Comelli)

    Aurora Marin | aurora@studiocomelli.eu | +39 347 172 2820

    Salvatore Bruno | salvatore@studiocomelli.eu | +39 335 398 913

    _______________________

    torna su

    I 25 anni di Centrale del latte di Roma e Ospedale Bambino Gesù: oltre 1000 i litri di latte donati tramite la Banca del latte materno

         Con una rete di 100 mamme donatrici e 2000 pasti di latte, la Banca del Latte umano donato, è oggi un progetto di riferimento per la crescita e sviluppo dei neonati.

    ·    Presentata lo scorso 29 gennaio una edizione speciale del packaging dei prodotti della Centrale del Latte.

    ·    La collaborazione tra la Centrale del Latte di Roma e il Bambino Gesù dimostra il forte legame con la comunità e l’attenzione verso le esigenze dei più piccoli.

    Contribuire alla salute dei bambini e sostenere la missione dell’Ospedale attraverso le donazioni di attrezzature vitali e campagne solidali. È questo l’obiettivo della storica collaborazione, che ha festeggiato ieri il 25° anniversario, tra la Centrale del Latte di Roma e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

    Tanti i progetti che dimostrano l’impegno concreto della Società lattiero casearia e dell’Ospedale Pediatrico romano nel garantire l’accesso a questo elemento vitale per la crescita e lo sviluppo dei neonati, specialmente in situazioni di nascite premature o difficili.

    La Banca del Latte è una delle iniziative che meglio racconta questo sodalizio attraverso la distribuzione di oltre 1000 litri di latte materno ogni anno per i piccoli che non possono essere allattati. Un successo che dimostra la forte vocazione solidale della Centrale del Latte di Roma e dell’Ospedale Bambino Gesù che grazie alla rete costituita da 100 mamme donatrici riescono ad aiutare oltre 200 neonati con particolari esigenze terapeutiche.

    Nel 2019, la Centrale del Latte di Roma ha inoltre ampliato il suo sostegno attraverso la donazione di un’automobile per il ritiro a domicilio del latte materno che rende ancora più preziosa una realtà come la Banca del Latte Materno.

    La collaborazione tra Centrale del Latte di Roma e la Fondazione Bambino Gesù, è riuscita a potenziare le strutture ospedaliere e le risorse, offrendo un sostegno concreto ai piccoli pazienti e alle realtà coinvolte. Un percorso volto alla promozione delle corrette abitudini alimentari e di una visione olistica del benessere dei neonati, concentrata sui benefici del latte materno, quali la formazione del microbiota e lo sviluppo cerebrale.  

    Leggi il Comunicato stampa allegato

    _______________________

    torna su