“L’avventura dell’acqua”. Un progetto di One Ocean Foundation ed Esselunga per le scuole primarie

Promosso per l’anno scolastico 2020/2021, è dedicato alle scuole primarie per sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale. 


One Ocean Foundation (OOF), iniziativa dedicata alla salvaguardia dei mari, ed Esselunga, una delle principali catene italiane nel settore della grande distribuzione, annunciano l’inizio di una partnership incentrata sulla promozione della salvaguardia ambientale per le nuove generazioni. Con il progetto L’Avventura dell’acqua verrà promosso un kit didattico – che gode del patrocinio del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze Polari – rivolto principalmente alle classi quarte delle scuole primarie, per accrescere la loro consapevolezza in materia di sostenibilità ambientale. 
L’obiettivo del progetto è incrementare la conoscenza dell’acqua come elemento fondamentale per la vita partendo dalle sue “origini” nell’ambiente montano di alta quo­ta (ghiacciai e neve) fino ad arrivare al mare e agli oceani, contribuendo così a generare nei giovanissimi partecipanti una maggiore consapevolezza ambien­tale.

La partecipazione è gratuita. Per partecipare scrivere entro il 18 dicembre 2020secretariat@1ocean.org

Durante l’anno scolastico 2020/21, L’Avventura dell’acqua accompagnerà i suoi partecipanti in un vero e proprio percorso virtuale alla scoperta dell’acqua, dai ghiacciai dell’alta montagna fino ad arrivare nei mari e negli oceani.

Attraverso un kit didattico, i giovanissimi esploratori potranno approfondire la loro conoscenza dell’acqua quale elemento fondamentale per la vita e sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale attraverso l’adozione di comportamenti più corretti e sostenibili.

* Riciblog Bonduelle propone le “Idee no waste” in occasione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti

Idee  per la casa o anche semplici ricette culinarie per dare una seconda vita agli scarti e ridurre lo spreco di cibo e risorse


In occasione della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, la Fondazione Louis Bonduelle propone le idee “da non buttare” firmate Riciblog, il blog nato per ispirare gli utenti nella scoperta del gusto di non sprecare cibo e risorse.
Preparazioni semplici, con un risvolto green, per ridare una seconda vita agli scarti alimentari e dare un impatto positivo sull’ambiente. 

La Fondazione ha scelto questa particolare occasione per sottolineare quanto sia importante accrescere la consapevolezza dell’impatto che le abitudini quotidiane e dunque i consumi hanno sull’ambiente. Ridurre la quantità di rifiuti è possibile e Riciblog  aiuta a trasformarla non solo in una buona abitudine ma anche in un’occasione creativa e di divertimento.

Le idee “no waste” di Riciblog per ridare al cibo una seconda vita.

 

18° Rapporto “Gli italiani, il solare e la green economy”

Rinnovabili, cambiamenti climatici e pandemie: la sfida della riconversione ecologica parte dal solare, eolico e idrogeno

In sintesi:

●      78% degli italiani pensa che il futuro è nelle rinnovabili
●      oltre il 90% è preoccupato dal cambiamento climatico
●      preferenza per gli impianti solari sulle coperture e per quelli eolici al largo in mare
●      Idrogeno come scelta per il futuro
●      68% ritiene che l'aria inquinata aumenti diffusione e letalità del COVID-19 


Il 78% degli italiani pensa che il futuro sia nelle rinnovabili, oltre il 90% è preoccupato dal cambiamento climatico, si preferiscono gli impianti solari sulle coperture e quelli eolici al largo in mare, l'idrogeno è la scelta per il futuro e ben il 68% ritiene che l'aria inquinata aumenti diffusione e letalità del COVID-19.

 È questa la fotografia che emerge dal 18° Rapporto “Gli italiani, il solare e la green economy”, realizzato dall'Osservatorio sul solare della Fondazione UniVerde e da Noto Sondaggi, i cui dati sono stati divulgati nel corso della web conference “Economia, salute, ambiente… o viceversa? Innovazione e rinnovabili per la salute del Pianeta e dell’Umanità”.
L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione UniVerde e dalla Società Geografica Italiana Onlus con la collaborazione di CITERA – Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente della Sapienza Università di Roma. Partners dell'evento: Renexia, Alboran Hydrogen, Maestri Costruttori.

Per approfondire leggi il comunicato stampa allegato.
La versione integrale del 18° Rapporto “Gli italiani, il solare e la green economy” è disponibile sul sito della Fondazione UniVerde: http://www.fondazioneuniverde.it/

 

Gli Italiani continuano a preferire gli imballaggi sostenibili

Da una ricerca europea condotta da Ipsos MORI per conto di DS Smith, l'87% degli italiani dichiara di voler acquistare prodotti che minimizzino l’uso di imballaggi. Inoltre, il 31% dichiara di aver smesso di acquistare marchi particolari perché il loro packaging non era sostenibile.


È quanto emerge da una ricerca europea condotta da Ipsos MORI per conto di DS Smith, secondo cui l'87% degli italiani dichiara di voler acquistare prodotti che minimizzino l’uso di imballaggi. Inoltre, il 31% dichiara di avere smesso di acquistare marchi particolari perché il loro packaging non era sostenibile.
Il Covid-19 ha portato a una crescita considerevole dell’e-commerce, con quasi 7 italiani su 10 che cercano di passare meno tempo possibile nei negozi fisici. Anche i portali e-commerce devono però considerare la sostenibilità degli imballaggi utilizzati: il 47% degli acquirenti online ha dichiarato di aver ricevuto packaging non sostenibile, e il 25% ha interrotto gli acquisti a causa di questo fattore.
L'igiene è un'altra priorità per i consumatori, con più della metà (62%) che afferma di lavarsi accuratamente le mani dopo aver toccato i prodotti confezionati dell'e-commerce e il 38% di buttare via gli imballaggi più velocemente – evidenziando la necessità di informazioni visibili e semplici per lo smaltimento.
Il 61% degli italiani si preoccupa ora di quante persone hanno toccato i prodotti in negozio, scegliendo in alcuni casi gli articoli dal retro degli scaffali. Un italiano su dieci (11%), inoltre, ha anche evitato di acquistare prodotti sfusi non imballati proprio per evitare rischi.

Leggi il comunicato stampa allegato.

Orti botanici e Giardini storici: nuova alleanza per la tutela del patrimonio naturale, storico e scientifico.

Tutelare il patrimonio naturale, storico e scientifico custodito nelle proprie sedi con azioni di formazione, educazione e comunicazione comuni: la Rete degli orti botanici della Lombardia e ReGiS, la Rete dei giardini storici della Lombardia, per la prima volta lavoreranno insieme per la tutela di un patrimonio straordinario. 


L’accordo, sottoscritto da Laura Sabrina Pelissetti, presidente di ReGiS e Martin Kater, presidente della Rete degli orti botanici della Lombardia, è fondato sulla condivisione delle buone pratiche di manutenzione e gestione del patrimonio verde ma anche di spazi, informazioni e iniziative rivolte agli amanti del verde ma non solo.

In particolare, la Rete degli orti botanici coinvolgerà ReGiS nelle iniziative di aggiornamento tecnico e di formazione sui temi riguardanti la manutenzione del patrimonio verde e amplierà il circuito delle mostre realizzate nei suoi orti botanici di Bergamo, Bormio, Milano Brera e Città Studi, Pavia e Toscolano Maderno ai giardini storici di ville e realtà aderenti a ReGiS presenti nei comuni di Cinisello  Balsamo, Monza, Lainate, Cuggiono, Desio, Cesano Maderno, Legnano, Rho, Sesto San Giovanni e Milano.
La Rete orti botanici della Lombardia dedicherà a ReGiS percorsi di formazione sulla “botanica di base” per giardinieri e volontari e “Heritage Interpretation – Interpretazione del patrimonio” rivolta al personale che opera all’interno dei siti ReGiS. Gli educatori che collaborano con gli orti botanici lombardi saranno infine disponibili per svolgere attività didattica presso le diverse sedi di ReGiS, ovvero progettare percorsi autoguidati di tipo interpretativo – oggi fondamentali per permettere visite distanziate in totale sicurezzaper il pubblico.Un progetto ambizioso per un patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale come quello delle realtà aderenti alle due Reti, che nei prossimi due anni rappresenterà una grande opportunità per restituire centralità a giardini, orti e dimore storiche, soprattutto ora che la pandemia sta frenando il turismo.

La Rete degli Orti Botanici della Lombardia è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti Botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia e il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS).
La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it.

 ReGiS La Rete dei Giardini Storici è un'Associazione no profit nata del 2008 con l’obiettivo di coadiuvare le Amministrazioni locali e gli Enti territoriali nella tutela, conservazione e gestione di giardini e parchi storici. Numerose le iniziative promosse da ReGiS per diffondere a cultura del giardino attraverso attività di valorizzazione dei siti aderenti. Alla ReGiS aderiscono: il Comune di Cinisello Balsamo con il giardino di Villa Ghirlanda Silva (sede e capofila), il Consorzio Reggia di Monza con il Parco della Villa Reale, il Comune di Lainate con il giardino di Villa Visconti Borromeo Litta, il Comune di Cuggiono con il parco d i Villa Annoni, il Comune di Desio con il giardino di Villa Cusani Traversi Tittoni, il Comune di Cesano Maderno con il giardino di Palazzo Borromeo, Comune di Gorgonzola con il parco Sola Cabiati, il Comune di Legnano con il parco dell’ex sanatorio Regina Elena, il Comune di Rho con il giardino di Villa Burba, il Comune di Sesto San Giovanni con i giardini delle ville Zorn e Mylius, il Politecnico di Milano (Centro PaRID), le scuole per giardinieri di Fondazione Minoprio e Scuola Agraria del parco di Monza, la Soprintendenza milanese.
 www.retegiardinistorici.com