Innovalp

Il 21 marzo ci sarà l’anteprima intitolata “Il viaggio di un camminatore nella storia contemporanea della montagna”, un racconto nel tempo e nello spazio che va dalle Dolomiti alle Alpi Giulie passando per le Carniche. Interverranno Fabrizio Barca, economista e ex- ministro della coesione territoriale, lo storico Lucio Fabi e Bruno Bertero, Direttore Marketing di Turismo FVG, moderati dalla giornalista Melania Lunazzi.
 
Previsto poi un ricco calendario, in tutto ci sono trenta appuntamenti, ospitati in luoghi atipici per queste attività, come il Caffè Manzoni o la Taverna Borgat, passando per la Biblioteca Civica o la Latteria Alto But. Occasioni di confronto, dibattito e condivisione di idee sulle politiche per lo sviluppo della montagna, un contro canto alla diffusa cultura del piagnisteo, dello spopolamento e della crisi. Ogni partecipante può scegliere il proprio costruttivo percorso per capire come la montagna sia un luogo che ti può dare: fermenti, creatività, occasioni, potenzialità. Luogo di ispirazione e incubatore nel quale allevare talenti innovativi per la società di domani. 
 
Per tutti gli incontri è richiesta la prenotazione online per motivi organizzativi. Gli appuntamenti si terranno dal 22 al 24 marzo e avranno quattro aree di approfondimento e confronto:
  • cittadinanza attiva e partecipazione
  • impresa, imprese, intraprendenza
  • territorio, comunità, smart land, popolazione, uso delle reti
La quarta area di approfondimento, attraverso la quale fare sintesi delle precedenti costituisce l’elemento unificante e il tema principale di Innovalp 2018: 
  • Talenti, disubbidienze, ribellioni«talenti che si parlano» … «talenti che dialogano», «talenti curiosi, aperti» in grado di generare innovazione quale “ disubbidienza andata a buon fine” per contribuire da attori protagonisti al cambiamento di «senso comune»
Innovalp è il festival che rivoluziona il paradigma narrativo al quale ci siamo abituati quando si parla di montagna: da luogo della difficoltà a luogo dell’accoglienza capace di dare opportunità. Innovalp pensa alla montagna, e a quella del Friuli Venezia Giulia in particolare, come luogo emblematico di una centralità geografica che si trasforma in centralità strategica per l’intera regione. 
 
La filosofia di Innovalp mette le “terre alte” al centro di un progetto di valorizzazione delle potenzialità presenti e di attrazione di nuove risorse, per innescare processi valoriali e identitari capaci di consolidare il tessuto sociale e culturale delle comunità, diffondendo fiducia e motivazione in una visione di futuro positivo e possibile.   
 
La sintesi dei contributi dei numerosi relatori, moderatori, partecipanti sarà dedicata a tutte le persone che abitano, studiano, lavorano frequentano e hanno a cuore la montagna, e assumerà la veste formale di Manifesto di Innovalp 2018: una raccolta analitica e sistematica di proposte concrete per la Carnia (e la montagna) di domani, ispirate al valore di fondo: “per ciò che ci unisce e non per ciò che ci divide”.  
 
Il 21 marzo ci sarà l’anteprima intitolata “Il viaggio di un camminatore nella storia contemporanea della montagna”, un racconto nel tempo e nello spazio che va dalle Dolomiti alle Alpi Giulie passando per le Carniche. Interverranno Fabrizio Barca, economista e ex- ministro della coesione territoriale, lo storico Lucio Fabi e Bruno Bertero, Direttore Marketing di Turismo FVG, moderati dalla giornalista Melania Lunazzi.
 
Previsto poi un ricco calendario, in tutto ci sono trenta appuntamenti, ospitati in luoghi atipici per queste attività, come il Caffè Manzoni o la Taverna Borgat, passando per la Biblioteca Civica o la Latteria Alto But. Occasioni di confronto, dibattito e condivisione di idee sulle politiche per lo sviluppo della montagna, un contro canto alla diffusa cultura del piagnisteo, dello spopolamento e della crisi. Ogni partecipante può scegliere il proprio costruttivo percorso per capire come la montagna sia un luogo che ti può dare: fermenti, creatività, occasioni, potenzialità. Luogo di ispirazione e incubatore nel quale allevare talenti innovativi per la società di domani. 
 
Per tutti gli incontri è richiesta la prenotazione online per motivi organizzativi. Gli appuntamenti si terranno dal 22 al 24 marzo e avranno quattro aree di approfondimento e confronto:
  • cittadinanza attiva e partecipazione
  • impresa, imprese, intraprendenza
  • territorio, comunità, smart land, popolazione, uso delle reti
La quarta area di approfondimento, attraverso la quale fare sintesi delle precedenti costituisce l’elemento unificante e il tema principale di Innovalp 2018: 
  • Talenti, disubbidienze, ribellioni«talenti che si parlano» … «talenti che dialogano», «talenti curiosi, aperti» in grado di generare innovazione quale “ disubbidienza andata a buon fine” per contribuire da attori protagonisti al cambiamento di «senso comune»
Innovalp è il festival che rivoluziona il paradigma narrativo al quale ci siamo abituati quando si parla di montagna: da luogo della difficoltà a luogo dell’accoglienza capace di dare opportunità. Innovalp pensa alla montagna, e a quella del Friuli Venezia Giulia in particolare, come luogo emblematico di una centralità geografica che si trasforma in centralità strategica per l’intera regione. 
 
La filosofia di Innovalp mette le “terre alte” al centro di un progetto di valorizzazione delle potenzialità presenti e di attrazione di nuove risorse, per innescare processi valoriali e identitari capaci di consolidare il tessuto sociale e culturale delle comunità, diffondendo fiducia e motivazione in una visione di futuro positivo e possibile.   
 
La sintesi dei contributi dei numerosi relatori, moderatori, partecipanti sarà dedicata a tutte le persone che abitano, studiano, lavorano frequentano e hanno a cuore la montagna, e assumerà la veste formale di Manifesto di Innovalp 2018: una raccolta analitica e sistematica di proposte concrete per la Carnia (e la montagna) di domani, ispirate al valore di fondo: “per ciò che ci unisce e non per ciò che ci divide”.  
 

Per maggiori informazioni

Sara Marcon

Ufficio Stampa Innovalp

sara.marcon@agenziaunidea.it

tel 0432295181

cel +393496859061

 

 

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Giornata Mondiale dell’Acqua


Il Pianeta è ricoperto di acqua ma, dei circa 1,4 miliardi di km3 che si contano sulla Terra, solo lo 0,001% del totale (tra i 9 e i 14.000 km3) può essere prelevata per uso umano . In pratica, se tutta l’acqua del mondo fosse 1 litro, quella disponibile starebbe in mezzo cucchiaino di caffè .
La scarsità di acqua oggi colpisce 2 miliardi di persone in moltissimi Paesi del mondo : 4 persone su 10  non hanno accesso a sufficienza a questa preziosa risorsa per soddisfare i propri bisogni. Eppure, nonostante una disponibilità di acqua così limitata oltre il 90% della nostra impronta idrica  individuale è legata al cibo che consumiamo . Questo perché è nella produzione di cibo che finisce molta dell’acqua che usiamo. Un esempio? Servono 2312 litri di acqua per produrre una porzione di carne rossa da 150 grammi, 477 per una porzione di 150 grammi di formaggio, 130 per un panino da 100 grammi e 50 per un pomodoro . Ma l’impatto dell’agricoltura sull’uso di acqua cambia da un Paese all’altro, in particolare per quanto riguarda la percentuale di acqua utilizzata attingendo da fonti rinnovabili si passa da percentuali molto basse come in Svezia o Canada (con rispettivamente 0,1% e 0,2%), a Paesi come gli Emirati Arabi dove la percentuale schizza al 2208%. L’Italia è messa piuttosto bene con solo il 6,7%. Sono questi i dati elaborati dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua .
(Leggi  tutto nell'allegato)


francia

The impact of global change on the emergence of plant diseases and pests in Europe

France, as a geographical crossroads, is faced with the establishment of plant pests and diseases from neighbouring countries, especially those to the north, but also those from overseas, which find climatic conditions in metropolitan France favourable to their rapid development. The same phenomenon can now be seen on the European level with, for example, the establishment in the Mediterranean of tropical diseases. 


The French Agency for Food, Environmental and Occupational Health & Safety (ANSES), in collaboration with the European Food Safety Authority (EFSA) and the European and Mediterranean Plant Protection Organization (EPPO, organized this conference aims to bring together researchers, public decision-makers and stakeholders in the environmental and agricultural production fields, to take stock of the subject and bring forth new ideas on the assessment and management of phytosanitary risks in response to the challenges of the coming years.