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Water Management Report


Convegno di presentazione del Water Management Report: "La sfida dell’innovazione tecnologica, il riuso e l’economia circolare nelle filiere dell’acqua in Italia" 


Negli ultimi anni, anche in seguito ai cambiamenti climatici, sta diventando sempre più pressante il tema di una corretta ed efficiente gestione della risorsa idrica, che, correttamente, viene sempre di più considerata un bene prezioso e “scarso”. Il tema della gestione dell’acqua coinvolge una molteplicità di soggetti (Autorità di Regolazione per Energia e Reti e Ambiente – ARERA, Gestori di rete, Imprese…) che, a vario titolo, devono dare il loro contributo per ridurre gli sprechi e implementare tecniche per il risparmio di acqua e di energia a essa associata. 

In particolare, nella terza edizione del Water Management Report saranno analizzati i seguenti temi: Analisi sull’evoluzione normativa del servizio idrico e sulla proposta di legge Daga; opinione degli attori della filiera.

  • Analisi dello stato degli indicatori della qualità del servizio idrico.
  • Soluzioni tecnologiche di riuso-riciclo dell’acqua: flussi tra diversi processi, aziende e settori.
  • Certificati Blu: ipotesi e valutazione di impatto di un meccanismo di incentivazione dei risparmi idrici costruito sull’esperienza dei Certificati Bianchi per l’efficienza energetica.
  • Evoluzione del mercato.

Ai presenti sarà consegnata in omaggio una copia del Water Management Report – 3a ed.
Per iscriverti clicca QUI 


AQUA ITALIA – l’Associazione Costruttori Trattamenti Acque Primarie federata ANIMA Confindustria – prenderà parte alla tavola rotonda organizzata in occasione del Convegno di presentazione del Water Management Report: la sfida dell’innovazione tecnologica, il riuso e l’economia circolare nelle filiere dell’acqua in Italia, giunto alla terza edizione, in programma il 21 novembre al Politecnico di Milano – Campus Bovisa.

Alla tavola rotonda Aqua Italia – federata ANIMA Confindustria, partner strategico dell’osservatorio per il secondo anno, farà il punto su quanto si può realizzare per una gestione sostenibile dell’acqua agendo in sinergia, coinvolgendo associazioni di categoria e scientifiche, Enti Territoriali (Comuni-Province-Regioni), scuole, enti di formazione e ricerca, aziende industriali. Il tema della riduzione dei consumi idrici riguarda tutti: gestori, imprese, privati e dovrà essere una priorità creare le condizioni per agevolare il cambiamento, partendo da un rinnovato approccio culturale al tema.

Per informazioni e approfondimenti sul tema,
Ufficio Stampa Associazione Aqua Italia: Alessandro Malnati T. 347 5537017 (malnati@gwcworld.com)
Manuela Gatta T. 392 9968338 (press@gwcworld.com)

International symposium2019 Comiso

Industria conserviera e produzione di sughi: la nuova frontiera dell’ortofrutta.


A Comiso, il Symposium del pomodoro organizzato da Agrisicilia.

Un fatturato di 2,6 miliardi di euro l’anno, di cui 1,4 derivanti dall’export: i prodotti italiani che raggiungono i mercati di Francia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Giappone, Australia. Sono questi i dati salienti dell’industria conserviera italiana, oggi settore trainante del paese. I sughi italiani, la passata, i derivati del pomodoro rappresentano un forte potenziale dell’agroalimentare. Oggi l’Italia rappresenta il 13 per cento della produzione mondiale di pomodoro conservato, il 50 per cento della produzione europea e costituisce una fetta importante del PIL nazionale. Metà della produzione è destinata all’estero. La trasformazione industriale del pomodoro è – e può diventare ancor di più – una strategia vincente per il futuro del comparto primario nel nostro paese. I numeri del settore indicano un percorso possibile, per aumentare la redditività della produzione: la trasformazione industrile del pomodoro, ortaggio dalla stagionalità breve, in prodotti da destinare al consumo alimentare per tutta la durata dell’anno.

Se ne parlerà nel corso del 3° International Symposium on Tomato Genetics for Mediterranean Region, organizzato dal mensile “Agrisicilia” L’evento mette assieme imprenditori agricoli e ricercatori stranieri con l’obiettivo di un dialogo e di un confronto proficuo per tutti gli attori della filiera. Il convegno è a porte chiuse e su invito.

L’argomento sarà trattato ai massimi livelli grazie alla presenza di Bonaventura Giuliano di Anicav (Associazione Nazionale Industria Conserve Alimentari Vegetali), che oggi associa più di 100 aziende italiane per la produzione delle conserve di pomodoro (i tre quarti delle aziende esistenti nel paese). La produzione dei sughi di pomodoro oggi rappresenta, secondo Giuliano, «un’eccellenza dell’industria agroalimentare italiana, sia in termini di fatturato che di quantità prodotte e riveste un ruolo strategico e di traino dell’economia nazionale». L’impegno di Anicav oggi è aumentare l’efficienza del comparto, creando stabilità dei redditi attraverso una programmazione dell’offerta e cercando di raccordare la produzione del comparto alle logiche di mercato. Il sud est siciliano ha finora destinato la sua produzione di alta qualità soprattutto ai mercati nazionali ed esteri del “fresco”: pomodorini e datterino, ma costoluto, piccadilly e San Marzano hanno primeggiato nei mercati di Napoli e Verona, ma anche in Francia ed in Germania. La crisi economica ha attraversato, in modo pesante, anche questo settore ed oggi è necessario trovare altre soluzioni. Il “trasformato” italiano, il sugo di pomodoro o la “passata”, tra i simboli dell’agroalimentare italiano nel mondo, possono offrire nuove chance per un comparto in crisi. Il convegno di Comiso avrà proprio questo focus: offrirà la possibilità di conoscere la “nuova frontiera” del settore e soprattutto le nuove tecniche di produzione. «Con l’obiettivo di aumentare e consolidare l’export nel mondo – aggiunge Giuliano – l’ANICAV sta portando avanti due progetti di promozione del pomodoro, finanziati dall’Unione Europea (a valere sul Reg 1144/2014), uno rivolto al mercato statunitense – un mercato ormai saturo dove forte è il problema dell’Italian Sounding – e l’altro al mercato asiatico, in particolare Giappone, Corea del Sud e Cina».

In programma anche una tavola rotonda, con la presenza di industriali, ricercatori, Anicav e di Francesco Pecorino, di “Gustibus Alimentare”, che proprio sul sugo di pomodorino ha fondato la sua azienda, con sede a Enna.

Il Symposium rappresenta un appuntamento biennale di riferimento per chi opera nel comparto del “pomodoro”, un tempo definito l’Oro Rosso del sud est siciliano. L’appuntamento del 2019, che vedrà come paese partner la Turchia, arriva dopo il successo delle precedenti edizioni (2015 con Israele e 2017 con Spagna). Tra i relatori, anche due esponenti della ricerca genetica e del vivaismo della Turchia: Aydin Atasayar, genetista e direttore della ricerca della società AD-Rossen Tarim AS e Kamil YelboÄŸa, segretario generale della Fide üreticileri Alt BirliÄŸi (la maggiore organizzazione di vivaisti turchi). Sarà presente anche una delegazione commerciale della Turchia, con alcuni rappresentanti del settore vivaistico dello Stato asiatico.

Michelin dà il via al concorso universitario “Live the Motion #MadeToLast 2019”

Michelin invita gli studenti dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II a sfidarsi proponendo idee innovative e originali su come comunicare e promuovere, tra i consumatori, i vantaggi di quei prodotti che garantiscono una lunga durata nel tempo, a favore di una mobilità sicura e sostenibile. Per iscriversi c'è tempo fino al 15 di novembre. Al vincitore andrà un premio di 8.000 euro. 


Viviamo in un mondo in cui le merci e le persone si muovono sempre di più e sempre più velocemente, un mondo in cui il numero dei veicoli aumenta, fino a farne prevedere più di un miliardo e mezzo già nel prossimo 2020. Ma all'alta domanda di mobilità non può più corrispondere – come è stato finora – un elevato consumo di materie prime e, conseguentemente, di sprechi. La mobilità efficiente e rispettosa dell'ambiente ha quindi bisogno di diffondere una cultura basata sull'impiego di prodotti in grado di mantenere, per un lungo periodo di vita, prestazioni elevate “Made to last – Fatte per durare”, garantendo sicurezza per gli utenti e alta sostenibilità nel rispetto dell'ambiente. Da queste premesse nasce Live The Motion #MadeToLast – il movimento per la mobilità sicura e sostenibile lanciato da Michelin che punta sulla lunga durata che i prodotti devono assicurare nel tempo – che a novembre coinvolgerà gli studenti di due Università italiane. Gli allievi dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II saranno chiamati a presentare nuovi e originali progetti di comunicazione sul tema “La strategia Michelin Long Lasting Performance: benefici economici, ambientali e sociali”, in una sfida in cui si daranno battaglia le menti più brillanti e creative. Il progetto migliore verrà premiato da Michelin con un finanziamento di 8.000 euro.
In cosa consiste la sfida Long Lasting Performance. Gli studenti che decidono di partecipare al concorso dovranno prima di tutto individuare e dimostrare quali siano i benefici economici, ambientali e sociali delle tecnologie alla base della strategia Michelin Long Lasting Performance. In secondo luogo dovranno spiegare i motivi etici e pratici che spingono un'azienda come Michelin a garantire una lunga durata nel tempo dei prodotti, in questo caso i pneumatici, rinunciando così a venderne un po' meno. Infine, nel ruolo di responsabili della comunicazione e/o nel settore innovazione dell'azienda, dovranno proporre ai consumatori in modo originale e innovativo tale strategia come best practice di economia circolare, dando visibilità alle sue implicazioni tecnologiche, economiche e sociali. In pratica dovranno rispondere alla domanda: “Come presentare ai consumatori i benefici della strategia Long Lasting Performance, in modo da orientare le loro scelte di acquisto verso prodotti che mantengano le loro proprietà nel tempo?”.

Come si svolge il concorso universitario. La gara prevede una prima selezione che si svolgerà all’interno di ciascun ateneo (semifinale), in cui verranno scelti i team (ciascuna squadra può essere composta da una fino a tre persone) che andranno in finale. Le idee della campagna di comunicazione potranno avere un taglio più tecnico o più pubblicitario, l'importante è che siano efficaci per informare il pubblico e promuovere la cultura dell'ecosostenibilità. I due primi classificati di ciascun ateneo presenteranno il loro progetto in un evento finale aperto al pubblico in un tempo massimo di 5 minuti (nella modalità del pitch event). I team potranno presentare l'idea alla Giuria attraverso il supporto di un poster, una presentazione power point, un video.

Quando

Per iscriversi ciascun team deve registrarsi sul sito

www.livethemotion.it/madetolast/universita/homepage

entro e non oltre il 15 novembre 2019. Le semifinali si disputeranno il 20 novembre a Napoli e il 22 novembre a Bologna. La finale sarà il 28 novembre a Napoli, presso l'Università Federico II di Napoli, nel complesso universitario di San Giovanni a Teduccio, Corso Nicolangelo Protopisani, 70.

Chi può concorrere

Gli studenti universitari regolarmente iscritti a qualunque facoltà dei due Atenei coinvolti. Tematiche articolate come quella oggetto della call richiedono un approccio multidisciplinare: per questo motivo la sfida è aperta a tutte le facoltà, sia umanistiche sia scientifiche.

La finale sarà il 28 novembre a Napoli – Sfida tra l'Alma Mater Studiorum Università di Bologna e l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Per le iscrizioni c'è  tempo fino al 15 novembre.

Il team vincitore otterrà un finanziamento di 8.000 euro per il progetto presentato. 
Con questa iniziativa Michelin, non solo conferma il suo impegno nella ricerca e nella tutela dell’ambiente, ma si propone come una tra le aziende top employer più interessate a offrire ai più giovani la possibilità di comunicare le proprie idee, con l’obiettivo di dar loro nuove opportunità di lavoro (dall’economia, al management, alla comunicazione). 


Contatto stampa Michelin: tel. 02 3395 3428

Contatto stampa La Fabbrica: Francesca Serva, tel. 333 8409256