Padova ospita la prima edizione italiana della Climate Action Week


Di Alessandro Campiotti

In uno scenario mondiale segnato da tensioni geopolitiche e sconvolgimenti socio-economici, la questione climatica risulta sempre meno centrale nel dibattito pubblico internazionale. Per queste ragioni, la Padova Climate Action Week
si pone l’obiettivo di chiamare a raccolta scienziati, membri delle istituzioni e cittadini, per favorire una riflessione comune sui temi ambientali e progettare soluzioni innovative, condivise e sostenibili.

Orto Botanico di Padova – foto di Alessandro Campiotti

Dopo il grande successo riscontrato a Londra negli ultimi anni, la Climate Action Week (Settimana dell’Azione Climatica) arriva in Italia, precisamente a Padova, che dall’11 al 19 aprile ospita la prima edizione dell’evento, promosso dalla società Aequilibria con il patrocinio del Comune e dell’Università di Padova. L’iniziativa è dedicata ai temi della sostenibilità ambientale e della crisi climatica, e ha lo scopo di coinvolgere i numerosi attori sociali – istituzioni, università, imprese e associazioni civiche – in un’occasione di incontro, confronto e riflessione condivisa su una serie di temi che caratterizzano il dibattito pubblico a livello internazionale.

Gli ultimi decenni, infatti, hanno dimostrato che sarebbe a dir poco miope sottovalutare la questione climatica, dal momento che gli eventi atmosferici estremi, come alluvioni, ondate di calore, tempeste e siccità, rappresentano ormai una realtà all’ordine del giorno, che ogni anno presenta un conto salato a livello di vite umane e di costi economici. Il programma europeo di osservazione della Terra Copernicus certifica che gli ultimi undici anni sono stati i più caldi mai registrati, con temperature superiori di circa 1,5°C rispetto al periodo preindustriale, e aggiunge che il 2025 si è guadagnato il triste risultato di entrare nel podio per essere il terzo anno più caldo di sempre. In questo scenario, l’area del Mediterraneo risulta tra le più colpite da questo fenomeno, con gravi conseguenze per l’ambiente e per gli ecosistemi naturali, la cui ricchezza in termini di biodiversità è tra le maggiori al mondo.

Per queste ragioni, Daniele Pernigotti, CEO di Aequilibria e ideatore della Padova Climate Action Week, ha ritenuto che il momento fosse maturo per organizzare il primo festival italiano sul clima costruito dal basso e aperto ad un pubblico trasversale, con lo scopo di favorire la contaminazione delle idee attraverso un confronto aperto tra scienziati, membri delle istituzioni e cittadini. All’iniziativa hanno aderito numerose realtà che da anni operano nell’ambito della sostenibilità ambientale e della cooperazione internazionale, come Legambiente, Greenpeace, Movimento Laudato Si’ e Fondazione Lanza, che in questi giorni stanno prendendo parte agli oltre settanta appuntamenti in calendario, che comprendono conferenze, workshop, iniziative artistiche, rassegne cinematografiche e incontri con la cittadinanza.

Il programma, disponibile a questo link (https://www.padovaclimateactionweek.org/it/eventi/tutti), è stato concepito per dare spazio ai numerosi temi che caratterizzano il dibattito pubblico sulla transizione energetica: dall’adattamento urbano alla decarbonizzazione industriale, dalla mobilità sostenibile al ruolo della società civile. La grande partecipazione registrata fino ad ora dimostra il forte interesse nei confronti della questione climatica e in queste ore i partner promotori dell’evento parlano già di organizzare una seconda edizione della Climate Action Week, che potrebbe essere ospitata nuovamente a Padova, oppure diventare un modello replicabile in altre città italiane.

In un contesto internazionale caratterizzato da gravi tensioni geopolitiche e profondi sconvolgimenti socio-economici, la questione ambientale sembrerebbe trovare sempre meno spazio nell’agenda politica di capi di stato e decisori politici, pertanto risulta ancora più importante, in questo periodo, porre questo tema all’attenzione dell’opinione pubblica, sottolineando che i costi di una mancata transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili sarebbero molto più alti dei costi di una transizione energetica condivisa e graduale.

Per approfondire:

https://www.unipd.it/events/padova-climate-action-week

https://www.lastampa.it/cronaca/2026/04/10/news/padova_climate_action_week_festival_clima_eventi-15579994

https://www.renewablematter.eu/padova-climate-action-week-daniele-pernigotti-intervista