festival sviluppo sostenibile

Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019. “A City in MIND: la sostenibilità nelle città del futuro”

Dalle ore 15.30 alle 19.30 
MIND Milano Innovation District, il sito dove sta nascendo un ecosistema dell’innovazione che aspira a diventare un modello di città del futuro, partecipa per la prima volta al Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASViS.
MIND lancia l’appello “Mettiamo mano al nostro futuro” proponendo ai bambini, famiglie e cittadini una mostra e un ricco programma di spettacoli e di laboratori che invitano alla costruzione di un mondo più sostenibile che non lasci indietro nessuno. Il programma del Festival è promosso da Fondazione Triulza, Arexpo, Lendlease, Human Technopole e Università degli Studi di Milano.

L’ingresso al Festival è libero e gratuito.

I POSTI per partecipare ad alcune delle attività in programma sono LIMITATI, per questo si consiglia la prenotazione seguendo le modalità indicate nel testo descrittivo delle iniziative.

nowalls - mostra fotografica

TALKING HANDS. Tre racconti al femminile

Cause e conseguenze delle migrazioni

Mostra fotografica a cura di Luca Molinari e Paola Romano, inserita nel circuito Milano Photo Week


Ci sono le mani giunte delle madri di Thiaroye, in Senegal, che aspettano da anni notizie dei figli dispersi lungo il viaggio verso l’Europa. C’è lo sguardo di una bambina ad altezza fucile. Ci sono le venditrici e le rugbiste dello slum di Nairobi, a dimostrazione che l’universo femminile non può essere chiuso in facili stereotipi, tanto meno se si guarda a contesti di cui si parla molto, ma di cui si sa pochissimo. Proprio il mondo delle donne è al centro di tre racconti fotografici che vogliono documentare cause e conseguenze del fenomeno migratorio là dove questo nasce. Punti di vista diversi che suscitano emozioni nuove rispetto a un tema tanto dibattuto e rappresentato.

Il ricavato della vendita delle immagini sarà interamente devoluto dai fotografi all’associazione NoWalls.


 

 

NOWALLS
NoWalls è un’associazione di promozione sociale fondata sul volontariato. La sua mission è l’integrazione e il cuore delle sue attività sta nell’insegnamento dell’italiano a migranti e immigrati attraverso corsi diffusi sul territorio milanese: nei centri di accoglienza, in biblioteche comunali, in scuole pubbliche. Ha dato vita anche a una squadra di calcio composta da persone di 14 etnie diverse, italiani compresi. Organizza inoltre attività di scambio culturale tra stranieri e comunità cittadina e realizza laboratori antropologici nelle scuole incentrati sul tema degli stereotipi e delle diversità.

il santo come era

“Il Santo com’era: rappresentazioni della Basilica attraverso i secoli”

Raccontare l’evoluzione della fabbrica della basilica di Sant’Antonio e del convento dal Rinascimento all’età contemporanea attraverso libri antichi, disegni, dipinti, vedute e incisioni e persino matrici originali; importanti opere, alcune esposte per la prima volta al pubblico, che illuminano, con testimonianze dirette e inedite, oltre al mutato aspetto della basilica attraverso i secoli anche aspetti del costume, della cultura, delle attività produttive e dell’identità stessa della società padovana nel suo rapporto con il Santo.


"Il Santo com'era: rappresentazioni della Basilica attraverso i secoli", è curata dal dott. Alessandro Borgato, libraio antiquario membro dell’International League of Antiquarian Booksellers, consulente della Veneranda Arca di S. Antonio per il patrimonio antico a stampa e per la Pontificia Biblioteca Antoniana e dalla professoressa Giovanna Baldissin Molli docente dell’Università degli Studi di Padova e Presidente della Veneranda Arca del Santo con delega per l’Archivio, che si terrà nelle appena restaurare salette adiacenti al Museo Antoniano della basilica di Sant’ Antonio dal 23 maggio al 6 luglio 2019.

L’esposizione, organizzata dalla Veneranda Arca del Santo con il Museo Antoniano e il Centro Studi Antoniani, con il patrocinio del Comune di Padova e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo,  Wide Group SpA, broker di assicurazioni specializzato nel settore fine art, Alì S.p.A. e della Fondazione Peruzzo, presenta una selezione di opere rare e inedite, provenienti dalle diverse raccolte del complesso antoniano e da collezioni private, che bene illustrano l’aspetto architettonico e artistico del complesso basilicale di Sant’Antonio e delle aree contermini del capoluogo patavino, anche attraverso testimonianze relative ad eventi fondamentali della sua storia, quali le modificazioni di epoca rinascimentale, dettate da cambiamenti negli usi liturgici, il terribile incendio del 1749 e le profonde alterazioni in epoca moderna.

Tra le opere esposte spiccano per importanza e valore storico artistico un rarissimo acquerello seicentesco con momenti di vita cittadina attorno alla basilica, una splendida veduta ottocentesca della basilica di Antoine Marie Perrot, rare vedute di importanti incisori tra i quali Giacomo Ruffoni, il padre Coronelli, Giorgio Fossati, Pietro Scattaglia, Giovanni Battista Brustolon, Ignazio Colombo e Pietro Chevalier, alcune accompagnate dalla propria matrice originale in rame, fino alle antiche affascinanti opere a stampa del padre Polidoro, Angelo Portenari, Giovanni Battista Rossetti e Bernardo Gonzati.

Ingresso libero

Per informazioni 
www.arcadelsanto.org

Ufficio stampa
Giuseppe Bettiol, 349.1734262
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