prevedere i temporali

“Prevedere i temporali, una sfida per la scienza”

Il primo meeting Pretemp

Conoscere in anticipo lo sviluppo di un sistema temporalesco non è sempre facile. I temporali sono infatti il fenomeno più difficile da prevedere, a causa della rapidità nello sviluppo che li contraddistingue. Ma a che punto sono gli studi a riguardo? E come sta interferendo il cambiamento climatico sullo sviluppo di questi eventi? Queste tematiche, di estrema attualità e importanza non solo per gli esperti del settore, saranno al centro del primo meeting organizzato da Pretemp, un gruppo di studenti che approfondiscono lo studio dei temporali, in collaborazione con l’associazione Meteonetwork.  L’ingresso è libero e agli alunni che parteciperanno sarà rilasciato un certificato utile come credito formativo.

Inoltre, al termine del convegno, sarà possibile fare un breve tour dello storico Osservatorio Meteorologico del Cavanis curato dal gruppo dei volontari che hanno provveduto al recupero dello stesso. L'Osservatorio fu fondato nel 1958, originariamente allo scopo di compiere misure e ricerche intorno all'elettricità atmosferica.

Per ulteriori informazioni www.pretemp.it – www.meteonetwork.it

ecodom RAEE 14 ottobre19

E-Waste Day. Dov’è finito il mio frigorifero?


In occasione dell’International E-Waste Day promosso dal WEEE Forum, ECODOM invita i propri stakeholder alla presentazione dell’inchiesta sui RAEE realizzata in collaborazione con Altroconsumo.
Per la prima volta in Italia una significativa quantità di Rifiuti Elettrici ed Elettronici (oltre 200 pezzi) è stata sottoposta a un tracking con GPS.

 Inizio ore 10.00. Partecipazione gratuita, richiesta l'iscrizione.

rifiuti speciali 10-19

Rifiuti speciali: la visione europea. Esperienze a confronto

dalle ore 9 alle 13 


Convegno organizzato da Barricalla in collaborazione con FISE Assoambiente (Associazione delle imprese di igiene urbana, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali ed attività di bonifica.
Oltre l’80% dei rifiuti che viene prodotto nel nostro Paese è composto da rifiuti speciali pericolosi e non: tutti devono essere analizzati, messi in sicurezza e smaltiti in maniera corretta perché non si tramutino nel tempo in danno ambientale e sociale per i territori e le comunità che le abitano. Eppure il tema degli spazi per i rifiuti speciali non è oggetto del dibattito pubblico, negli ultimi mesi particolarmente acceso intorno ai temi ambientali: cosa succederà in Italia quando avremo esaurito le già ridotte discariche? Come stanno agendo gli altri Paesi europei?

Per cercare una risposta a queste due domande Barricalla Spa, la società che gestisce l’impianto di smaltimento di rifiuti speciali italiano, all’avanguardia, propone un confronto con le realtà europee più significative per capire quale possano essere gli sviluppi del settore e quali le buone pratiche da valorizzare a livello internazionale.