Hoga Zait 2026, a Roana l’apertura del festival cimbro dell’Altopiano di Asiago

Dal 10 al 19 luglio la ventunesima edizione del Festival Cimbro
dedicato alla cultura cimbra sull’Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza.

Venerdì 10 luglio parte Hoga Zait (“tempo alto”, in cimbro: tempo di festa), festival culturale dedicato alla cultura cimbra sull’Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza. Fino al 19 luglio, Roana e le sue frazioni ospiteranno la ventunesima edizione.

Quest’anno si festeggia il cinquantesimo del gemellaggio tra Roana e Velden, in Baviera — un’amicizia nata negli anni Settanta grazie a Hugo Resch, funzionario bavarese che aveva scoperto, nel veronese, una lingua di origine germanica ancora viva: il cimbro, un antico bavarese conservato come in una teca. Per un germanista, è come trovare in Italia un paese dove si parla ancora come al tempo di Dante. 

L’anniversario diventa anche l’occasione per riannodare i fili con le comunità sorelle di Luserna, in Trentino, e della Lessinia veronese: tre varianti della stessa lingua, tre paesi che si ritrovano.

Il festival non musealizza questa storia: la abita. Tra escursioni nelle leggende locali (la dolina dell’Orco, la grotta delle streghe), concerti polifonici, laboratori per bambini appuntamenti dedicati alla lingua cimbra per i più piccoli, e la notte delle Zelighen Baiblen — le vecchine-fate dei boschi, con fiaccolata nel buio della foresta — il Festival costruisce ogni anno un repertorio di pratiche vive, non di folklore da palcoscenico. Sul versante degli incontri culturali, spiccano la presentazione dei libri dedicati a Sergio Bonato, intellettuale di riferimento della cultura cimbra, e la conferenza del prof. Luca Panieri (IULM) sulle tre varianti della lingua.

Per saperne di più leggi l’allegato

Il programma completo è disponibile su www.hogazait.it

Informazioni
IAT Roana
0424 694361
chalet@comune.roana.vi.it

Festival internazionale “Gioie Musicali – Tutti in Uno”

Tre appuntamenti ad Asolo (TV) dal 10 al 12 luglio 2026

Il Festival internazionale Gioie Musicali, alla sua dodicesima  edizione, volge al termine con un fine settimana ricco di eventi che,  da venerdì 10 luglio a domenica 12 luglio  presenterà una nuova serie di appuntamenti protagonisti giovani vincitori di concorsi già impegnati in apprezzate carriere concertistiche, il coro Kalicantus ed il premio Gioie Musicali 2026 che verrà  assegnato ad Elisabetta Garilli, sempre nel segno di quella trasversale, informale e spesso sorprendente esperienza musicale che Gioie Musicali offre dal 2005.

Si apre venerdì 10 luglio, alle 21, nella Chiesa di San Gottardo, con “The Music Is on the Table”, concerto dedicato al 400° anniversario della morte di John Dowland. Protagonista il Coro Kalicantus, diretto da Stefano Trevisi, impegnato anche al clavisimbalum e al virginale, insieme a un ensemble di strumenti storici formato da Stefano De Polo (arciliuto e chitarra rinascimentale), Riccardo Baldizzi (viola da gamba) ed Enrico Maronese (percussioni rinascimentali).  Il programma rende omaggio al più celebre musicista inglese dell’età elisabettiana, ripercorrendone la vicenda artistica attraverso le sue composizioni, autentici capolavori che raccontano anche la straordinaria stagione culturale dell’Inghilterra rinascimentale. Ingresso libero.

Sabato 11 luglio, alle 18.30, nella Sala Consiliare di Asolo, a ingresso libero, sarà protagonista il fisarmonicista Giuseppe De Nitto, vincitore della 19ª edizione del Concorso Nazionale di Piove di Sacco, con il recital “Nuances Armoniche”. Il programma spazierà dalle musiche di Franz Joseph HaydnJohann Sebastian Bach e Domenico Scarlatti fino a Ivano Battiston e Astor Piazzolla.

A chiudere il Festival, domenica 12 luglio alle 21, nella Chiesa di San Gottardo di Asolo, sarà il concerto-spettacolo “TINOTINO TINOTINA TINO TIN TIN TIN”, diretto e composto da Elisabetta Garilli. Il progetto ScuolaOrchestra riunisce l’Orchestra giovanile LaRé e il percorso di formazione per docenti di musica, all’interno di un programma triennale che promuove il valore educativo della musica e la sua presenza nella scuola di ogni ordine e grado. Ingresso libero.

Al termine della serata sarà conferito a Elisabetta Garilli il Premio Gioie Musicali 2026 (VII edizione), con la consegna dell’opera scultorea “L’aquilone di Filippo”, realizzata dall’artista Giovanni Casellato.
Istituito nel 2020, il Premio Gioie Musicali viene assegnato annualmente, nel corso del Festival, a una importante personalità del mondo musicale distintasi per la dedizione alla formazione dei giovani e per la gioia che ha dato al mondo musicale.Il Premio Gioie Musicali consiste nella scultura dell’artista Giovanni Casellato.

Gioie Musicali è organizzato dall’Associazione Musikdrama, ed è patrocinata da Parlamento europeo, Regione Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Montebelluna, Comune di Asolo, Sistema, Esta, Festa della Musica, Unicef, Montegrappa Biosphere Reserve, Terre di Asolo Montegrappa. Pensato anche con: Asolo Musica, Sistema, Rotary e Rotaract Treviso, I.C. Coletti, Villa Correr Pisani, Associazione Mendelssohn, Conservatorio statale di musica “F. Venezze” di Rovigo, LaRé.
__________________

Biglietti info hello@musikdrama.it T. 340 9734540
Prevendita in loco mezz’ora prima dell’evento.

Programma e profili

Info contatti
posta hello@muskdrama.it

telefono 3409734540
sito musikdrama.it 
pagine social fb Gioie Musicali
instagram gioiemusicalifestival

Herbarium Sonorum in anteprima dal vivo a Treviso

Nicola Fazzini e Giovanni Maier

9 luglio 2026: Treviso
Auditorium Santa Caterina 

Dal 9 al 12 luglio Sile Jazz propone tre concerti legati al recente catalogo discografico di nusica.org, Tre progetti diversi per formazione, scrittura e immaginario, accomunati da una stessa attenzione alla musica come spazio di ricerca, dialogo e ascolto dal vivo.

Ad aprire il programma sarà Herbarium Sonorum, nuovo progetto di Nicola Fazzini e Giovanni Maier, presentato a Treviso pochi giorni dopo l’uscita del singolo che anticipa l’album. Seguiranno l’Oscar Del Barba OX Quartet con Somewhere Story, rilettura personale di West Side Story di Leonard Bernstein, e il duo formato dal pianista Giulio Scaramella e dal sassofonista sloveno Jure Pukl, impegnato in un repertorio che attraversa composizioni originali e pagine della tradizione classica.

Undici improvvisazioni libere, un sax alto e un contrabbasso, un lessico botanico che accompagna la musica senza trasformarsi in programma descrittivo: nasce così Herbarium Sonorum, il nuovo progetto di Nicola Fazzini e Giovanni Maier.

Il programma degli spettacoli

Informazioni e biglietti

Per il concerto di giovedì 9 luglio all’Auditorium Santa Caterina, biglietto intero € 10,00; ridotto under 25 e soci Asolo Musica € 5,00. Prevendite su www.boxol.it/asolomusica.

Per i concerti dell’11 e 12 luglio: € 3,00 più commissioni in prevendita su oooh.events; € 5,00 in loco.

Sile Jazz è organizzato da nusica.org con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, con il patrocinio dei Comuni di Treviso, Casale sul Sile, Casier, Istrana, Marcon, Mogliano Veneto, Morgano, Quarto d’Altino, Quinto di Treviso, Silea e Vedelago. Main sponsor: CentroMarca Banca.

Programma completo: www.silejazz.com