Bergamo - maestri del paesaggio

LANDSCAPE FESTIVAL | I MAESTRI DEL PAESAGGIO

Visite guidate, percorsi ed esplorazioni per scoprire Bergamo e il suo territorio
 


La decima edizione di Landscape Festival – la più grande manifestazione in Italia dedicata al green e al paesaggio, fino al 20 settembre a Bergamo – offre un ricco programma di visite guidate, percorsi ed esplorazioni per scoprire le bellezze di Bergamo, la sua storia e il suo territorio. 

Il parco pubblico in periferia: bretella verde tra passato e presente
Il Parco Leidi, adagiato ai piedi del versante occidentale dei colli di Bergamo, nel cuore del quartiere di Longuelo, si inserisce all'interno di un suggestivo percorso tra ville di delizia, chiesette consacrate, stongarde, scalettte e rogge.
Iniziativa a cura di Terre di Bergamo di Tosca Rossi.
10.09 ore 17.30 info e prenotazioni qui

I nostri parchi pubblici: un prezioso patrimonio paesistico, storico e culturale
Una visita guidata in due parchi cittadini di Città Bassa, il Parco Marenzi e il Parco Suardi, un tempo orti, broli e pertinenze di palazzi di famiglie nobiliari, trasformati poi in giardini pubblici, passando da proprietà privata a bene prezioso a disposizione della collettività.  
Iniziativa a cura di Guide Turistiche Città di Bergamo.
12-19.09 ore 15.00 info e prenotazioni qui

I colli raccontano…
Una passeggiata tra panorami mozzafiato e racconti antichi, da Città Alta a Città Bassa, dal Castello alla la discesa di San Vigilio, fino a Porta Sant'Alessandro.
Iniziativa a cura di Bergamo Su&Giù.
12-19.09 ore 16.00 info e prenotazioni qui

Il verde pubblico come strumento di interazione sociale
In cammino dal Parco Caprotti di via Tasso alle aree verdi della Fara e di Sant'Agostino, fino al Parco La Crotta in Colle Aperto, percorrendo via della Boccola.
Iniziativa a cura di Terre di Bergamo.
18.09 ore 17.30 info e prenotazioni qui

Domeniche per ville, palazzi e castelli 
Nove ville private aprono le porte al pubblico, per far conoscere i tesori nascosti del territorio, un patrimonio artistico e culturale non sempre accessibile.
Iniziativa a cura di Dimore Storiche Bergamo.
20.09 ore 14.30 / 16.00 / 17.30 info e prenotazioni qui

Giovanni Di Domenico-Prandina

Padova. La sperimentazione sonora di Giovanni Di Domenico pianista, compositore e performer

Ore 21.00. In collaborazione con Circolo Nadir, Parco Prandina – Spazio Aperto e Centro d'Arte

Ingresso libero. Con il patrocinio del Comune di Padova
Iniziativa finanziata con il contributo dell'Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti


Con la voce particolarissima del pianista, compositore e performer Giovanni Di Domenico la stagione musicale di Taverna Maderna approda nella bella cornice del Giardino Cavalleggeri in corso Milano, da quest'estate aperto al pubblico e agli eventi come Parco Prandina. Il concerto che vedrà il musicista di origini italiane esibirsi in una lunga improvvisazione al pianoforte elettrico, sarà preceduto da un aperitivo con selezione musicale a cura del Centro d'Arte degli Studenti dell'Università di Padova, da sempre punto di riferimento in città per il jazz sperimentale, la musica contemporanea e l'improvvisazione. È un'iniziativa in collaborazione con Circolo Nadir.

Giovanni Di Domenico è nato nel 1977 e ci tiene a ricordarlo: era l'anno simbolo dei movimenti extraparlamentari, ma era anche il periodo della fine del monopolio RAI, delle radio pirata, dello sbarco in Italia del punk. Influenze che all'inizio della sua formazione si sono mescolate in forma libera e caotica con le suggestioni culturali provenienti dai molti Paesi soprattutto africani in cui ha trascorso l'infanzia e la giovinezza, con i ricordi della tradizione musicale della madrepatria lontana – in particolare l'aria d'opera – ma anche con la musica classica, contemporanea e jazz approfondita durante gli studi al Conservatorio di S. Cecilia e dell'Aia.

info@tavernamaderna.it facebook.com/tavernamaderna instagram: taverna.maderna

 

Premio Fond

Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino XXXI edizione


Il Comitato scientifico della "Fondazione Benetton Studi Ricerche" dedica il Premio Carlo Scarpa 2020-2021 a un luogo dell’Asia Minore che emerge dalla lunga vicenda storica e geografica della Cappadocia: due valli contigue scavate nella roccia vulcanica, la Valle delle Rose e la Valle Rossa, Güllüdere e Kızılçukur, memoria di un’antica civiltà dell’abitare.

Apertura della mostra "Cappadocia. Il paesaggio nel grembo della roccia" il prossimo 24 ottobre (ore 10-20)