Unimont. Aperta la selezione per un incarico dedicato alla comunicazione scientifica

UNIMONT – Polo alpino dell’Università degli Studi di Milano  con sede a Edolo (BS) – apre una selezione per un incarico relativo ad attività di comunicazione e disseminazione attraverso metodi e strumenti innovativi e digitali.

L’incarico, della durata di 12 mesi e rinnovabile, offre l’opportunità di operare all’interno di un team dinamico, interdisciplinare e internazionale, contribuendo in modo diretto alla valorizzazione scientifica e istituzionale delle attività del Polo.
La figura ricercata dovrà assicurare una comunicazione strategica, integrata e innovativa delle attività di valorizzazione e sviluppo delle aree montane e di promozione della cultura della montagna previste nei progetti attuati dal Polo UNIMONT, curandone la visibilità a livello locale, nazionale ed europeo, promuovendo un’immagine riconoscibile e distintiva del Polo. Tra le attività da svolgere sono previste le relazioni istituzionali a livello nazionale e internazionale e l’organizzazione dell’agenda delle pubbliche relazioni

Sede di lavoro: Edolo (BS) – Polo UNIMONT, Università degli Studi di Milano
Scadenza per la presentazione delle domande: 16 dicembre 2025, ore 12.00

Il Bando

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Sostenibilità in agricoltura: il ruolo della genetica è fondamentale

La tecnica è la stessa che serve a curare le persone ma l’opinione pubblica continua a guardare con diffidenza le piante ottenute tramite TEA

Annalisa Polverari

 L’utilizzo di scoperte della ricerca genetica per curare l’uomo è molto apprezzato dall’opinione pubblica mentre non è così per l’agricoltura, anche se la tecnologia è esattamente la stessa. A dirlo è la professoressa Annalisa Polverari dell’Università di Verona, a margine della giornata di studio “Razionalizzazione delle attività di controllo dei parassiti nelle colture e negli allevamenti” che si è svolta lo scorso 6 novembre all’Accademia dei Georgofili.

Facendo riferimento al noto caso del bambino siriano affetto da una grave malattia genetica, l’epidermolisi bollosa giunzionale, che causa un progressivo distacco della pelle, il quale è stato curato grazie alla terapia genica, sottoposto ad un trapianto di pelle geneticamente modificata, ha dichiarato Polverari: “Il patrimonio genetico compromesso delle cellule di questo bambino è stato sanato inserendo le copie corrette dei geni difettosi. Eppure, nel caso delle malattie umane la percezione beneficio-costo da parte dell’opinione pubblica è molto elevata, mentre nel caso delle piante che tutti noi mangiamo questa percezione è molto vaga e il singolo consumatore è spesso inconsapevole di quanto può essere importante una produzione agraria più rispettosa dell’ambiente grazie alle nuove tecnologie che danno agli agricoltori gli strumenti per produrre in maniera sostenibile. Attualmente molti fitofarmaci sono stati revocati in quanto tossici e quindi mancano molecole attive efficaci, oltre a questo i cambiamenti climatici aumentano la pressione di molti patogeni: l’agricoltore non riesce più a produrre in quantità né ai costi ai quali siamo abituati. La sostenibilità deve necessariamente diventare un problema del singolo cittadino e consumatore in un mondo in cui c’è bisogno di produrre di più utilizzando meno input: questo possiamo farlo soltanto con la ricerca nel settore delle tecnologie di evoluzione assistita (TEA) che permettono di potenziare geni già presenti nel patrimonio genetico delle singole piante per renderle più resistenti nei confronti degli stress biotici e abiotici, soprattutto in tempi brevi. Le varietà resistenti si sono infatti prodotte da sempre tramite incrocio ma questa è una procedura che richiede troppo tempo, cosa che oggi non abbiamo”.

Fonte: Giulia Bartalozzi, Ufficio Stampa Accademia dei Georgofili
e-mail: ufficio.stampa@georgofili.it

Premio Laura Conti per tesi di laurea: scadenza presentazione lavori

Il Premio, promosso dall’Ecoistituto del Veneto Alex Langer e dalla Fondazione ICU – Istituto Consumatori Utenti, è giunto alla sua 26a edizione

L’ultimo giorno utile per la presentazione dei lavori è il 30 novembre 2025

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Il Premio è nato per ricordare l’importante figura di “Laura Conti”, pioniera delle tematiche ambientaliste negli anni sessanta. Laura Conti fu tra i fondatori della Lega per l’Ambiente e scrittrice e autrice di talento sulla questione dell’educazione, dell’assistenza sociale e d’ambiente.

Il Premio “Laura Conti” ha come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione delle tesi di laurea che si occupano delle problematiche legate alla società sostenibile, alle energie rinnovabili, alla mobilità intelligente, al riciclo, ai rifiuti, alla bioedilizia, al commercio equo, alla difesa della natura, allo studio e alla difesa dei diritti dei consumatori e di molto altro ancora.

Oltre, ai premi in denaro di 1000 euro al vincitore, di 500 euro al secondo classificato e di 250 euro al terzo, il Premio “Laura Conti” assegna ogni anno una serie di premi speciali per categoria, inviando ai meritevoli di segnalazione uno specifico attestato. Questo perché la Fondazione ritiene che la maggior parte delle tesi siano il frutto di un grande impegno di ricerca e studio da parte degli studenti e meritano di essere conosciute.

Per tale ragione, i migliori lavori diventano libri editi dall’Ecoistituto del Veneto, o dalla stessa Fondazione ICU, mentre altri vengono fatti conoscere attraverso la rivista Gaia.

Inoltre, tutte le tesi di laurea, verranno nel tempo archiviate con parole chiave in un database on-line. In questo modo potranno essere trovate per soggetto e i vari autori avranno la possibilità di essere messi in contatto con chi volesse approfondire le tematiche affrontate.

Con oltre 4000 tesi visionate, da 25 anni, la Fondazione Icu, in collaborazione con l’Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”, attraverso il Premio Laura Conti, svolge un ruolo significativo nel diffondere e promuovere tematiche di interesse socio-ambientale che sono diventate anche utili strumenti in mano ad associazioni e comitati.

Sono ammesse tesi di tutti i livelli, comprese quelle di dottorato e Master, discusse nelle Università italiane, negli anni accademici dal 2010-2011 in poi, inviate entro il 30 Novembre 2025 (farà fede il timbro postale) presso la sede dell’Ecoistituto del Veneto e della Fondazione ICU.

La giuria è composta da Michele Boato, Anna Ciaperoni, Franco Rigosi, Paolo Stevanato.

Tutte le informazioni nel CS allegato
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Tutte le informazioni nel CS allegato

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