FAO 28-4-21

Il patrimonio agricolo mondiale FAO: prospettive e opportunità

ore 18
 


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La ricostruzione post-pandemia offre l’opportunità di cambiare rotta e investire in un sistema alimentare globale resiliente agli shock futuri, promuovendo un’agricoltura sostenibile e diversificata, capace di determinare una crescita sostenibile e proteggere le risorse naturali. Ma quale è il modello di sviluppo che vogliamo perseguire? Saranno illustrati gli obiettivi e le potenzialità del Programma GIAHS della FAO.

L'attività è frutto della collaborazione con Slow Food nell’ambito del progetto Building capacity: corso internazionale avanzato applicativo su GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems), co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e che vede coinvolto il Dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze in qualità di soggetto attuatore e Polo universitario città di Prato (PIN) in qualità di partner.

 

Intervengono:

Prof. Mauro Agnoletti, Presidente del Comitato Scientifico FAO GIAHS (SAG) e coordinatore scientifico del progetto Building capacity: corso internazionale avanzato applicativo su GIAHS

Prof. Miguel Altieri, Professore di agroecologia presso l’Università della California, Berkeley, Dipartimento di Scienze, politiche e gestione ambientale

Dott. Roberto Ridolfi, Presidente Link2007, già Assistente Direttore Generale FAO

 

Introduce e modera: Dott.ssa Marta Messa, Direttore di Slow Food Europe

webinar cricket

Sustainable Insects farming. Case Study Italian Cricket Farm.”

Webinar da Milano alle ore 15 (EN)


– Agriculture, breeding and fishing companies. 

– Producers and traders. 

– Retail and wholesale chains.

– Government officials.

 – Companies’ sustainability and environmental managers. 

– Media professionals, journalists. 

– Environmental conservation groups, NGOs.

 – Bloggers, influencers and many more. 

During this half an hour session, Dr Ivan Albano CEO at Italian Cricket Farm, Dr Stefano Magnaghi Research and Development at Italian Cricket Farm and Dr Paolo Bray Founder and Director at Friend of the Sea – Friend of the Earth will cover the following subjects: 

 

–  Introduction to Insert Farming technology.

–  Insect products and market trends.

–  International and National Laws and regulations.

–  Life Cycle Analysis of insect farming compared to alternatives. Sustainability Insect Farming.

– Italian Cricket Farm Case Study. Vision, milestones and future applications. 

Maximum 200 participants    

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Veneranda Arca di S. Antonio – Tecnologie e materiali per i Beni Culturali

Dalla ricerca alla fruizione inclusiva. L'esperienza del progetto TEMART tra Ricerca e Terza Missione
 


Il Progetto “TEMART-Tecnologie e materiali per la manifattura artistica, i beni culturali, l’arredo, il decoro architettonico e urbano e il design del futuro” è una ricerca finanziata dalla Regione Veneto nell’ambito dei bandi Por-Fesr (2014-2020), che ha coinvolto il modo delle imprese (quattro Reti Innovative Regionali: 3M Net, capofila del progetto, Venetian Cluster, Euteknos, Luce in Veneto) e gli enti di ricerca attraverso la Fondazione Univeneto (Università di Padova, di Venezia “Ca’Foscari, di Verona, IUAV) al fine di rafforzare il legame tra ricerca e ambito produttivo locale.
I risultati del progetto sono stati presentati via zoom giovedì 22 aprile 2021 alla presenza dell’Ing. Diego Basset, Presidente RIR M3 Net, del Dott. Sergio Calò, Presidente RIR Venetian Innovation Cluster for Cultural and Environmental Heritage, del Dott. Stefano Miotto, Direttore Confindustria Veneto Siav, dell’Ing. Alberto Sozza, Presidente RIR Luce in Veneto, del Dott. Terenzio Zanini, Presidente RIR Euteknos e dei referenti di ciascun gruppo di lavoro partecipanti.

La parte preponderante del progetto TEMART si è focalizzata su casi studio di tipo industriale. Il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, in collaborazione con gruppi di ricerca degli altri Atenei (Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova, Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona e Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università “Ca’Foscari” di Venezia) e in sinergia con tre aziende (Venetian Cluster, Ecor International, Prisma Tech), ha affrontato invece una ricerca innovativa su manufatti archeologici e artistici. Al gruppo di lavoro del Dipartimento dei Beni Culturali, coordinato da Maria Stella Busana, hanno partecipato Giovanna Baldissin, Giuseppe Salemi, Monica Salvadori, Emanuela Faresin, Francesca Farroni Gallo, Cecilia Rossi, Clelia Sbrolli e Luca Zamparo.

Negli ultimi anni l’applicazione ai beni culturali dei sistemi di rilievo digitale tramite fotogrammetria o scansione, che consentono la realizzazione di modelli ad altissima risoluzione (da tempo usati per la ricerca e la documentazione), e della tecnologia additiva per la produzione di repliche ha avuto un grande sviluppo, in particolare ai fini della valorizzazione. La stampa tridimensionale consente di “materializzare" all’interno di un percorso museale o di un allestimento manufatti conservati altrove, riprodotti in modo più o meno preciso, ma comunque con un efficace valore evocativo. La disponibilità di una replica può favorire il prestito temporaneo degli originali…. (Continua nel comunicato stampa allegato).