Tecnologie di evoluzione assistita: un convegno all’Accademia del Georgofili

Si è svolto il 9 luglio 2025 all’Accademia dei Georgofili, a Firenze, l’incontro “Dal laboratorio al campo: verifiche scientifiche per l’impiego sperimentale delle piante NGT1”, organizzato dai Georgofili in collaborazione con il CREA e l’UNASA.

Il convegno ha confermato il ruolo centrale dell’editing genomico come strumento innovativo e strategico per il miglioramento genetico delle piante. Le TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita) offrono nuove opportunità per sviluppare varietà vegetali più resilienti, sostenibili e in linea con le esigenze dell’agricoltura moderna, grazie alla possibilità di introdurre modifiche precise e mirate, simili a quelle ottenibili con i metodi tradizionali, ma in tempi più rapidi e con maggiore efficacia.

Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza l’importanza di accompagnare lo sviluppo delle piante NGT1 con criteri scientifici solidi e condivisi, in grado di garantire trasparenza, tracciabilità e affidabilità del processo. In particolare, sono state presentate alcune raccomandazioni scientifiche minime per la verifica delle modifiche introdotte, che includono l’analisi comparativa tra il materiale genetico della pianta prima e dopo l’editing, così da escludere la presenza di mutazioni indesiderate o di sequenze esogene residue.
Tra i relatori, il Prof. Mario Pezzotti, ordinario di Genetica agraria all’Università di Verona, georgofilo e coordinatore dell’Electronic Working Group (EWG) on “gene editing” dell’Union of European Academies for Science Applied to Agriculture, Food and Nature (UEAA), ha così commentato: “A prescindere da quale sarà la definizione finale del nuovo regolamento europeo in materia di NGT, si sottolinea la necessità di protocolli sperimentali rigorosi e condivisi, utili a definire con chiarezza il perimetro sperimentale per la valutazione in campo delle piante ottenute con queste tecniche. Tali protocolli costituiranno un riferimento indispensabile per la fase di autorizzazione, per la validazione scientifica dei risultati e per rafforzare la fiducia di cittadini, istituzioni e operatori del settore verso un’innovazione agricola responsabile e basata sulle evidenze.”

Fonte: Ufficio Stampa Accademia dei Georgofili

Per approfondire
Dal laboratorio al campo: le nuove tecnologie protagoniste ai Georgofili: https://agronotizie.imagelinenetwork.com/agricoltura-economia-politica/2025/07/08/dal-laboratorio-al-campo-le-nuove-tecnologie-protagoniste-ai-georgofili/87714

Triplicata la produzione di fragole nella serra sostenibile di Dyson Farming


L’Azienda britannica Dyson, fondata nel 1991 da James Dyson, conosciuta per la produzione di aspirapolveri e altri elettrodomestici d’avanguardia, ha anche una divisione agroalimentare, la Dyson Farming, che ha raggiunto una elevata capacità di produzione sostenibile di fragole in una serra di 26 acri (circa 10,5 ettari) nel Lincolnshire. Non solo innovazioni meccaniche ma anche robot avanzati, inclusi raccoglitori con sensori visivi e sistemi a luce UV per il controllo delle muffe, energia rinnovabile e calore in eccesso proveniente da un digestore anaerobico adiacente, migliorano l’efficienza e la sostenibilità. E’ stata triplicata la produzione delle fragole, ora disponibili in elevata quantità dalla primavera all’autunno, per cui il Regno unito ha potuto ridurre l’importazione del frutto da paesi come Spagna (il principale fornitore con il 44,57% delle importazioni nel 2024), Egitto, Marocco, Paesi Bassi e Belgio.

Nel video prodotto dalla stessa Dyson la descrizione di un futuristico sistema di coltivazione verticale Ibrido, con strutture rotanti simili a ruote panoramiche: James Dyson reveals the future of farming.

Per approfondire:

Nel video prodotto dalla stessa Dyson la descrizione di un futuristico sistema di coltivazione verticale Ibrido, con strutture rotanti simili a ruote panoramiche: James Dyson reveals the future of farming.

Come funziona la serra circolare Dyson che ha ridotto l’importazione di fragole nel Regno Unito:
https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/06/30/video/come_funziona_la_serra_circolare_dyson_che_ha_ridotto_limportazione_di_fragole_nel_regno_unito-424701206/?dicbo=v2-Zv2K7Rs

Dyson’s ‘ferris-wheel’ growing system brings 250 per cent yield boost: https://www.fruitnet.com/fresh-produce-journal/dysons-ferris-wheel-growing-system-brings-250-per-cent-yield-boost/267491.article

Dagli aspirapolveri alle fragole hi-tech: Dyson fa +250% in UK: https://italianberry.it/news/dyson-farming-fragole-lincolnshire-strawberries-serra-verticale

WWF lancia il corso “Il mondo sommerso: scopri la biodiversità del Mar Mediterraneo”

8 luglio 2025 in occasione della Giornata internazionale del Mediterraneo

Il WWF Italia nell’ambito della sua campagna Our Values lancia l’8 luglio 2025, in occasione della Giornata internazionale del Mediterraneo, il nuovo corso “Il mondo sommerso: scopri la biodiversità del Mar Mediterraneo” sulla piattaforma educativa e formativa del WWF One Planet School. Un’occasione preziosa per approfondire le meraviglie, le fragilità e le sfide del nostro mare, contribuendo a diffondere conoscenza e consapevolezza tra cittadini, educatori e attori del cambiamento.

L’educazione ambientale è uno dei pilastri strategici del WWF Italia, fondamentale per generare azioni concrete verso un futuro più sostenibile. Con proposte innovative rivolte a tutte e tutti, il WWF vuole contribuire a costruire una cittadinanza attiva e sensibile al legame tra benessere umano e salute del pianeta. 

Attraverso One Planet School, vengono messi a disposizione corsi, percorsi tematici, materiali e schede laboratoriali per stimolare un cambiamento culturale e comportamentale profondo. Il nuovo corso rafforza questo impegno, offrendo strumenti formativi di qualità per comunicare il legame imprescindibile tra natura e persone, e per proteggere uno degli ecosistemi più preziosi del nostro Pianeta Blu. 

 EcoeFISHent è un progetto europeo che promuove un modello circolare e sostenibile per valorizzare gli scarti dell’industria della pesca, integrando economia blu e verde. Attraverso azioni di educazione ambientale e sensibilizzazione il progetto mira anche a promuovere la lotta alle reti, lenze e attrezzi da pesca abbandonati o persi accidentalmente in mare.