Ebrei senza saperlo-memorie nascoste

Titolo Ebrei senza saperlo

Sottotitolo Memorie nascoste

Autore Lucetta Scaraffia

Argomenti Sociologia e Storia Teologia e Religioni

Editore Raffaello Cortina

Formato Libro Pagine 168

Pubblicazione 01/2026

Prezzo di copertina €16,00

ISBN 9788832858419

Il patrimonio genetico è senza dubbio individuale ma l’autrice, partendo da una storia personale, ci accompagna in una dimensione ben più ampia nel tempo e nello spazio. Nel tempo perché stiamo parlando del popolo con il culto e l’identità religiosa più antichi e nello spazio perché questo popolo appartiene a molteplici realtà sociali, religiose, politiche e geografiche. Il sottotitolo individua il focus di questo percorso “memorie nascoste”. Ragioni legate a fasi politiche e storiche, conducono molti ebrei a convertirsi al cristianesimo. Famiglie sparse un po’ in tutta Europa dalla Polonia alla Spagna, all’Italia. Si tratta di conversioni dettate da motivi di sicurezza, di lavoro, d’integrazione.

La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sulle sue origini, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, dove si era insediata ed evidentemente convertita. Questo nascondimento delle origini ebraiche anche in una famiglia di convertiti dimostra le difficoltà a essere accettati e la necessità di difendersi con la menzogna.

Emblematica è l’esperienza di Adolfo Wildt, milanese, primogenito di una famiglia povera che a 9 anni lavora come garzone da un barbiere, a 11 anni entra nella bottega dello scultore Giuseppe Grandi e a 17 impara a lavorare il marmo da Federico Gaetano Villa. Le sue mani sono abili e verso la materia prima “marmo” coltiva quasi una venerazione. Lo comprende subito Margherita Sarfatti influente critica d’arte e figura chiave del movimento «Novecento Italiano», fu una grande ammiratrice e protettrice dello scultore Adolfo Wildt definendolo il “primo maestro dell’arte del marmo”. Il loro sodalizio unì l’estetica sofisticata di Wildt, sospesa tra simbolismo e ritorno all’ordine, con le strategie culturali della Sarfatti, favorendone la fama negli anni ’20. Era di origine ebrea Adolfo? Che importa l’arte supera tutti i preconcetti.

Quanti altri ebrei emigrati si sono convertiti, spinti dalla paura e dal bisogno? Quanti di noi, ripercorrendo il passato, potrebbero scoprire tracce nascoste della propria origine ebraica? Una storia condivisa in realtà da molte famiglie. Le vicende dei convertiti, dei marrani, degli ebrei costretti a nascondersi non sono mai ridotte a semplici casi di studio: sono storie vive, cariche di dolore, ambiguità, resistenza interiore. L’autrice, nel suo lungo percorso storico, cita proprio, Jules Isaac, ebreo francese che sopravvive alla deportazione e morte della moglie e della figlia. Rimasto solo si propone di spingere la chiesa a cancellare dai testi sacri e dalle liturgie “l’insegnamento del disprezzo verso gli ebrei”. Nel suo libro Gesù e Israele, afferma l’ebraicità mai rifiutata di Gesù e dei discepoli. La chiesa, anche dopo la Shoah non mostra alcuna preoccupazione pastorale per l’antisemitismo. L’unico passo utile può essere collaborare con i cristiani e fonda “l’Amicizia ebraico-cristiani”. L’autrice offre al lettore un messaggio di speranza. Papa Giovanni XXIII riconosce l’esistenza degli ebrei e toglie alla chiesa la missione di convertirli alla fede cristiana. Viene da concludere che forse non ci sarebbero state così tante conversioni pro-forma, in un clima di riconoscimento, e che accanto a me seduto sull’autobus può esserci un ebreo. Shalom

Lucetta Scaraffia, che nel 2017 ha ricevuto le insegne di ufficiale della Legion d’onore assegnatale dal presidente della Repubblica francese per la sua attività di storica e di giornalista, ci regala una lettura preziosa, che apre gli occhi e il cuore, che invita pensare oggi più che mai a quanto importanti siano le nostre radici, il dialogo, rispettoso, autentico tra le persone di fedi e culture diverse. Siamo un’unica umanità.

Alberta

Il diavolo in tasca

Genitori e figli prigionieri del telefonino

di Carlo Verdelli


Einaudi 2026
Stile Libero
pp. 160
€ 16,00
ISBN 9788806271251
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eBook
pp. 160
€ 9,99
ISBN 9788858450260

Il cellulare inteso come smartphone è un carcere senza sbarre e noi ci siamo dentro. Prendere consapevolezza che il problema esiste è già un buon punto di partenza“.

Carlo Verdelli racconta dei telefonini e delle loro applicazioni, una rivoluzione che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti. Storie drammatiche della cui gravità sembra nessuno voglia occuparsi forse, dice l’autore, anche per l’ingerenza della tecnologia nella politica.
https://www.einaudi.it/catalogo-libri/problemi-contemporanei/il-diavolo-in-tasca-carlo-verdelli-9788858450260/

Sillabario della terra di Giacomo Sartori

Autore: Giacomo Sartori

Illustrazioni: Elena Tognoli

Prefazione: Paolo Pileri

Editore: Piano B fuori collana

Anno edizione:2025

Pagine: 152 in Brossura

Prezzo di copertina €15.00

EAN:9788893711937

Un agronomo pensa alla terra come fonte di reddito: utilizza le sostanze utili per ottenere un buon raccolto sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Questa premessa vale per l’agronomo e per l’agricoltore che rispetta il suolo.

Il nostro autore “coltiva” la conoscenza del suolo creando un “sillabario” che permetta al lettore curioso di conoscere cosa, ma è meglio dire “chi”, abbiamo sotto i piedi. Come sempre ripetiamo ai bambini, agli adolescenti e anche agli adulti che per rispettare è necessario conoscere. Conoscere il lombrico significa apprezzare anche i turricoli di terra che ci imbrattano le scarpe quando ci camminiamo sopra e magari impariamo anche a capire che quelle montagnole di terreno così elaborate altro non sono che parte di quell’humus che fa crescere l’insalata nell’orto. E ci sono tante altre forme di vita nel suolo, da esseri visibili, come l’onisco, unico esempio di crostacei che sono riusciti a colonizzare l’ambiente terrestre, ai funghi che si associano in simbiosi mutualistica con le radici delle piante.

Conoscere la terra in quanto corpo ecologico ci permette di vederla come “organismo vivente”, senza il quale non ci saremmo. Queste pagine pur mantenendo un tono divulgativo, contengono informazioni scientifiche utili a spiegarci i segreti della terra, le sue proprietà, le sue capacità generative. Una critica esplicita viene fatta all’attuale cultura obbediente agli interessi di giganti globali, ovvero quelle grandi multinazionali e imprese, da sempre posizionate laddove si formano e si prendono le decisioni in tema di politiche agricole e quindi di uso del suolo. Nel sillabario impariamo che il suolo non si ammala da solo, non viene eroso dalla natura per un vezzo della natura stessa, non perde sostanza organica da solo. Quando qualcosa di ciò accade è perché in qualche punto del sistema siamo intervenuti noi umani rapinando terra, inquinandola, deportandola, sfruttandola. Il sillabario lo racconta aiutandoci a prendere posizione in una società sempre più innaturale. L’autore chiude il sillabario svelandoci la doppia sensazione che lo ha spinto a scriverlo. Da un lato il fatto che gli pareva che la terra avesse bisogno di aiuto e questo ci riporta al concetto iniziale di dare voce alla terra così da ingigantire le fila degli alfieri per la sua tutela. Dall’altro c’è il riconoscere che siamo noi ad aver bisogno dell’aiuto della terra. Siamo noi che dobbiamo imparare ad ascoltarla facendoci umili (parola che deriva da humus, peraltro) per poi, ripensare completamente i diversi modi con i quali interagiamo e impattiamo, ovvero abitiamo la terra e la Terra. Il lettore viene guidato a riconoscere le caratteristiche del suolo non solo con le sue numerose forme di vita ma anche dal colore, dalla granulometria, da come si lascia manipolare da chi è curioso e rispettoso.

Giacomo Sartori di formazione agronomo, specializzato in pedologia ha lavorato nell’ambito della cooperazione internazionale in vari paesi del mondo, ha al suo attivo molte pubblicazioni scientifiche sui suoli e sui paesaggi alpini.

Alberta