Sotto un cielo di metallo

Un viaggio tra i minerali, l’avidità umana e le meraviglie del nostro pianeta
di Philip Marsden

Autore: Philip Marsden
Traduzione: Luisa Doplicher, Daniele A. Gewurz
Editore: Il Saggiatore
Collana: La cultura
Anno edizione: 2025
Pagine: 384, in brossura
prezzo 27,00€
EAN: 9788842835998


Sotto un cielo di metallo è la storia di come nei secoli i metalli ci abbiano plasmato mentre noi li plasmavamo, asservendoli ai nostri bisogni, venerandoli come divinità, sfruttandoli fino all’esaurimento: rendendoli la cosa più preziosa che potessimo desiderare. 
Tutto inizia quasi per caso, con il primo umano che scopre una pietruzza luccicante. Oro, argento, rame, nichel, platino, aerolite: è un attimo e, dal primo sguardo, emergono assieme allo stupore la meraviglia e la brama di possesso. Consapevole che ogni metallo ci attrae come per sortilegio, Philip Marsden tenta qui di sviscerare la natura unica del nostro legame con questi materiali. Il suo è un pellegrinaggio che dalle miniere di stagno della Cornovaglia che hanno alimentato la Rivoluzione industriale lo conduce nei Paesi Bassi, dove l’estrazione intensiva della torba ha rischiato di portare il paese sull’orlo della catastrofe; dalla Repubblica Ceca, dove ripercorre la tradizione alchemica che contagiò il paese, fino alla Svanezia, in Georgia, dove incontra i cercatori d’oro che ancora oggi battono le montagne.
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La generazione ansiosa

di Jonathan Haidt

Rizzoli editore
Anno di pubblicasione: settembre 2024
Prezzo € 22,00
Pagine 456
ISBN cartaceo: 9788817189767

La Generazione Z, quella dei nati dopo il 1995, è la prima ad avere attraversato la pubertà con in tasca un portale verso una realtà alternativa eccitante, ma pericolosa. È la prima ad aver sperimentato la transizione da un’infanzia fondata sul gioco a un’infanzia fondata sul telefono: i teenager della Gen Z hanno trascorso ore e ore ogni giorno a «scrollare» post, a guardare video proposti da algoritmi programmati per trattenerli online il più a lungo possibile e hanno passato molto meno tempo a giocare, parlare, toccare, esperire il mondo reale. Sono stati privati, cioè, di quell’apprendistato sociale insostituibile per lo sviluppo delle competenze necessarie alla vita adulta. Al progressivo spostamento dal mondo fisico a quello virtuale – dagli esiti catastrofici, soprattutto per le ragazze – è corrisposta anche la transizione da un’infanzia libera a una ipercontrollata: mentre gli adulti hanno infatti iniziato a proteggere eccessivamente i bambini nel mondo reale, li hanno lasciati privi di sorveglianza in quello online. (Continua a leggere su https://www.rizzolilibri.it/libri/la-generazione-ansiosa/)

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Mario Rigoni Stern. Ecologia, impegno civile, cura dei luoghi

A cura di: Massimo Rossi

Anno: 2025

Collana editoriale della Fondazione Benetton

Studi Ricerche, “Memorie” ANTIGA

Pagine: 48 pagine

Immagini: 11 illustrazioni

Formato: 10,5 x 15 cm

Confezione: brossura ISBN: 978-88-8435-560-7

Dal 24 ottobre al 21 dicembre 2025, la Fondazione Benetton Studi Ricerche ha ospitato a Palazzo Bomben di Treviso, la mostra dedicata a Mario Rigoni Stern, promossa dal Comitato nazionale per il centenario della nascita e dall’Amministrazione comunale di Asiago con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Alpini. La mostra è stata curata da studiosi, artisti, e scrittori come Massimo Rossi.

Questo evento, già di per sé unico, ha dato vita ad un vero e proprio “gioiello tascabile” dal titolo evocativo Ecologia, impegno civile e cura dei luoghi.

Il libro si apre con un testo autobiografico scritto dal figlio Giambattista Rigoni Stern che testimonia il complesso lavoro di recupero e inventario degli scritti di Mario Rigoni Stern. A questo lavoro certosino contribuiscono il Comune di Asiago al quale al termine viene donato l’intero patrimonio che era stato nel frattempo dichiarato d’interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto-Adige

Il libro riporta brevi testi di Mario Rigoni Stern con la cura di Massimo Rossi.

In un suo scritto del 1976, circolato allora in poche copie e qui riproposto, Rigoni Stern riflette sull’uso del sostantivo “ecologia”, allora da poco introdotto nella letteratura scientifica, divulgato dal movimento ambientalista ed entrato nell’uso comune, ma immediatamente reso logoro, da interpretazioni e usi inconsapevoli: Ecologia non è una moda, invita riscoprire il vero senso della parola nel significare le relazioni tra gli organismi viventi e il loro ambiente «perché la natura ha un limite, e quando anche la natura sarà consumata scomparirà la vita; l’aria, l’acqua, la terra, non sono risorse illimitate. E allora, finché siamo in tempo, comportiamoci con un po’ di saggezza e non da stolti».

Uno sguardo dall’alto, è invece una sorta di geo-narrazione sul paesaggio veneto osservato dall’alto: «Ogni tanto vado a rivedere una bella fotografia ripresa da novecentodieci chilometri sopra la nostra testa dal satellite Landsat e la osservo nel silenzio della mia stanza»; una lezione di geografia umana fatta attraverso un’analisi dettagliata e profondamente sentita da parte di chi ha fatto della sua “piccola patria” (l’Altipiano, il Veneto) un luogo universale.

I testi dialogano con alcuni frammenti di libri d’artista, incisioni e acquerelli di autori in vario modo legati alla scrittura e alla vita di Mario Rigoni Stern, in particolare Guerrino Bonaldo, Aldo De Vidal e Pino Guzzonato. Le 11 immagini fanno di questo testo un “unicum” come uniche e anticipatrici sono state le affermazioni, quasi premonitrici di quanto sta accedendo ora nel nostro pianeta.

Alberta