I.1.8a Suolo e nutrienti delle piante

Le piante, sfruttando l’energia proveniente dal sole, trasformano l’anidride carbonica e l’acqua in carboidrati, la base del loro metabolismo, con il processo della fotosintesi.
Oltre all’apporto energetico fornito dal sole, le piante, per crescere, dipendono dal suolo per l’apporto dei cosiddetti macronutrienti e micronutrienti.

macronutrienti sono richiesti in grandi quantità. Carbonio, idrogeno e ossigeno servono per la produzione delle cellule vegetali. L’ azoto favorisce la crescita delle piante. Il fosforo interviene nello sviluppo delle pianticelle, nella crescita delle radici, e nella formazione dei semi.

micronutrienti, pur essendo richiesti in piccole quantità, svolgono un ruolo vitale nella crescita e nello sviluppo. Lo zinco, ad esempio, favorisce la fruttificazione, mentre il molibdeno contribuisce all’assorbimento dell’azoto.

I nutrienti richiesti dalle piante si trovano immagazzinati nel suolo. Le piante li utilizzano, assieme all’energia prodotta dalla fotosintesi, per la loro crescita e il loro sviluppo. Ogni pianta utilizza differenti quantità di ciascun nutriente, e la concentrazione dei nutrienti varia da un suolo all’altro. Siccome un gran numero di forme viventi dipende dalle piante per la propria sopravvivenza, la capacità del suolo di fornire adeguate quantità di nutrienti alle piante è vitale.
I nutrienti sono immagazzinati nella materia organica e in quella minerale del suolo, ed anche nell’acqua in esso contenuta.

Torna indietro


vai a  Indice generale 
 


 

Parte III Cap.1 Premessa

L’impiego esteso di fitofarmaci e additivi chimici di sintesi ha sollevato nuove problematiche relative alla salute umana e all’ambiente. Una rivalutazione attenta del loro uso e modalità d’impiego risulta quindi necessaria.

Le nuove tecniche e tecnologie attualmente a disposizione consentono di:

  • monitorare la presenza e la diffusione dei parassiti con maggior precisione;
  • scegliere fitofarmaci contenenti principi attivi meno dannosi per la salute e per l’ambiente;
  • sostituire fitofarmaci e diserbanti con pratiche meno aggressive ma ugualmente efficaci.

Al fine di salvaguardare anche la salute della popolazione nonché degli operatori stessi è necessario migliorare:

  • la consapevolezza nell’uso dei principi attivi per la difesa dai parassiti e dalle infestanti,
  • la tipologia e natura dei fitofarmaci usati nei diversi ambiti colturali;
  • l’integrazione tra fitofarmaci di sintesi e impiego di microorganismi attivi.    

 

Vai alla pagina iniziale  di "Innovazine e Tecnologia in Agricoltura e Ambiente"


vai a  Indice generale 

“Innovazione e tecnologia in Agricoltura e Ambiente” E book



"Innovazione e tecnologia in Agricoltura e Ambiente" Parte III E book. Premessa 

Continua a leggere