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Bandi europei e opportunità di finanziamenti

La Commissione Europa invita a presentare domande per i nuovi bandi “LIFE Action Grants. ”Possono presentare la domanda tutti gli enti o persone giuridiche registrate nella UE che appartengano ad una delle seguenti categorie: istituzioni pubbliche, organizzazioni commerciali private, organizzazioni private non commerciali (ONG).

La domanda deve essere presentata compilando i formulari disponibili sul sito e sono solo in inglese.
Per il settore ambiente ci sono 5 bandi suddivisi tipologia di progetto:

  • progetti tradizionali;
  • progetti preparatori;
  • progetti integrati;
  • progetti di assistenza tecnica;
  • progetti di Capacity Building.

Con la dicitura Progetto Tradizionale si intendono progetti di “Buone Pratiche”,  progetti dimostrativi, progetti pilota o di informazione e divulgazione. La data di scadenza per la presentazione delle domande è il 16.10.14.
I progetti tradizionali coprono le seguenti aree di priorità:

  • LIFE Nature & Biodiversity
  • LIFE Environment & Resource Efficiency
  • LIFE Environmental Governance & Information
  • LIFE Climate Change Mitigation
  • LIFE Climate Change Adaptation
  • LIFE Climate Governance and Information

La domanda va presentata on line al link eProposal.

Con la dicitura Progetto Preparatorio si intendono progetti ambientali, con alcune limitazioni per i progetti collegati al cambiamento climatico, che mirano allo sviluppo e realizzazione di misure suggerite o imposte dalla legislazione e dalle politiche europee. La data di scadenza per la presentazione delle domande è il 29 ottobre 2014.
Per la visione dettagliata del bando bisogna scaricare il pacchetto completo dal link LIFE 2014- 2020.

Con la dicitura Progetto Integrato si intendono progetti ambientali, con alcune limitazioni per i progetti collegati al cambiamento climatico, che ricoprono vaste aree geografiche e che aiutino l’implementazione della legislazione e delle politiche europee sul settore acqua, aria, rifiuti e cambiamento climatico. La data di scadenza per la presentazione delle domande è il 10 ottobre 2014.
Per la visione dettagliata del bando bisogna scaricare il pacchetto completo dal link LIFE 2014-2020.

Con la dicitura Progetto di Assistenza Tecnica si intendono progetti che mirano ad aiutare e finanziare progetti integrati. La data di scadenza per la presentazione delle domande è il 15.9.14.
Per la visione dettagliata del bando bisogna scaricare il pacchetto completo dal link LIFE 2014-2020.

Con la dicitura Progetto di Capacity Building si intendono progetti che mirano ad aiutare e finanziare attività collegate allo sviluppo di capacità all’interno degli Stati Membri anche col fine di migliorare la partecipazione di detto stato a progetti europei quali LIFE. La data di scadenza per la presentazione delle domande è il 30 settembre 2015.
Per la visione dettagliata del bando bisogna scaricare il pacchetto completo dal link LIFE 2014-2020. 

Per il finanziamento di detti progetti, la Commissione Europea ha stanziato 283.122.966 euro.
Per maggiori informazioni si può contattare il Contatto Nazionale per LIFE.

EIP-AGRI (European Innovation Partnership “Agricultural Productivity and Sustainability”) cerca esperti quali agricoltori, consulenti, ricercatori, per portare avanti ricerche sui seguenti temi:

  • ottimizzazione economica del raccolto impiegando le Aree di Interesse Ecologico (Ecological Focus Areas – EFA);
  • gestione innovativa della catena alimentare corta;
  • pratiche IPM per la soppressione di malattie collegabili al suolo in coltivazioni in campo e in serra.

EIP-AGRI riunisce due volte l’anno 20 esperti con esperienze teoriche e pratiche, con lo scopo di riuscire a condividere problematiche ed esperienze e quindi identificare opportunità di sviluppo e individuare soluzioni.
Gli esperti verranno selezionati tra quelli che hanno manifestato il loro interesse e compilato l’apposito modulo sul sito EIP Agri.

Per saperne di più:
EIP Agri
LIFE

 

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Concorso Expo 2015 su buone pratiche alimentari

EXPO Milano 2015 ha bandito un concorso per riconoscere e promuovere la visibilità di “Buone Pratiche di Sviluppo Sostenibile per la Sicurezza Alimentare” (Sustainable  Development  Practices  on Food Security” – BSDP). Il bando 2015 è rivolto ad esperienze di sviluppo che abbiano applicato i principi dello sviluppo sostenibile e prodotto effetti migliorativi nel loro contesto specifico.

Le BSDP possono essere costituite da progetti, servizi, prodotti, soluzioni scientifiche, governance, scelte istituzionali e politiche, condivisione di conoscenza, tutti collegati col tema dell’EXPO Milano 2015: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
Il termine “Buone Pratiche” include tutte quelle azioni che hanno prodotto risultati superiori aquelli ottenuti normalmente con altri mezzi e che comportino:

  •  un miglioramento della qualità della vita delle persone;
  •  una partnership tra pubblico, privato e società civile;
  •  una sostenibilità sociale, culturale, economico e ambientale.

Le iniziative che saranno presentate come BSDP in tema di sicurezza alimentare dovranno essere in linea con una delle seguenti priorità tematiche:

  1. gestione sostenibile delle risorse naturali;
  2. aumento della quantità e miglioramento della qualità dei prodotti dell’agricoltura;
  3. dinamiche socio-economiche e mercati globali;
  4. sviluppo sostenibile delle piccole comunità rurali;
  5. modelli di consumo alimentare: dieta, ambiente, società, economia e salute.

Le iniziative proposte dai partecipanti al Bando devono essere state realizzate con la collaborazione di almeno tre diverse entità appartenenti a uno o più dei seguenti settori: sociale, economico e produttivo, istituzionale, politico, scientifico. Il partecipante indicato come capo progetto (Lead Applicant) deve appartenere ad una delle seguenti categorie:

  • Enti (includendo agenzie di aiuti bilaterali), autorità e organismi locali, agenzie pubbliche e loro associazioni.
  • Organizzazioni inter-governative e Agenzie Internazionali.
  • Organizzazioni, Network, ONG, Associazioni, Fondazioni pubbliche e private.
  • Micro, piccole, medie e grandi imprese.
  • Enti di ricerca e organismi accademici.
  • Partnership pubblico-private.

Le Proposte devono essere inviate attraverso il modulo di adesione online (Application Form), disponibile sul sito EXPO Milano 2015 entro il 15 Settembre 2014. Nello stesso sito è disponibile copia del bando, spiegazioni sulla compilazione del modulo e aiuto per la compilazione in diverse lingue, tra cui l’italiano.
L’Application Form deve essere compilata soltanto dal Lead Applicant.

I criteri di ammissione al concorso sono i seguenti:
 

  • Completezza: application form non accuratamente compilati e/o con documenti mancanti non saranno considerati.
  • Coerenza: le proposte presentate dai candidati devono essere coerenti con una delle cinque priorità tematiche.
  • Collaborazione: le proposte presentate devono indicare chiaramente che sono state realizzate attraverso una comprovata collaborazione fra i partner rappresentativi dei settori: sociale, economico e produttivo, istituzionale, politico, scientifico.

La valutazione avverrà nel rispetto dei criteri di innovazione, impatto sociale, impatto ambientale, concretezza, trasferibilità e replicabilità, collaborazione tra aree/gruppi differenti, capacità informativa, sostenibilità, capacità divulgativa.

Tutte le BSDP sulla sicurezza alimentare ammesse a partecipare al bando saranno rese disponibili nella piattaforma web di Feeding Knowledge.
Le 15 BSDP selezionate, 3 per ogni area tematica, beneficeranno di:
 Spazi e installazioni dedicati nel sito espositivo, Padiglione 0.
Convegni e Workshops di approfondimento per la diffusione.
Possibilità di creare materiali e strumenti di promozione e disseminazione.
Repository all’interno della piattaforma web di Feeding Knowledge.

Inoltre, almeno 3 vincitori avranno l’opportunità di raccontare le loro “successful stories”, nei diversi contesti espositivi e di incontri di Expo Milano 2015.

Per saperne di più:
EXPO Milano 2015

 

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Bisogna ridurre l’uso di antibiotici nella suinicoltura

Gli antibiotici vengono largamente impiegati anche sugli animali. Le modalità d’uso sul bestiame è collegato al tipo di sistema produttivo e di allevamento. Il quantitativo totale di antibiotico somministrato dipende dalla specie, dal sistema produttivo e dalla tipologia di batteri presenti in ogni stalla.

Secondo gli studi pubblicati dall’Unione Europea, circa l’80% di tutti gli antibiotici utilizzati vengono somministrati agli animali. Esistono in commercio 27 classi di antibiotici per gli animali e, a parte 9 classi che sono specifiche per animali, le altre sono normalmente impiegate anche per curare gli esseri umani.
Negli allevamenti gli antibiotici vengono impiegati per il trattamento di animali malati ma anche per profilassi o per meta-profilassi (ovvero su animali che sono stati a contatto con animali che hanno già mostrato i segni della malattia). Inoltre, in diversi paesi del mondo è ancora diffusa la pratica vietata in Europa che prevede l’impiego di antibiotici per velocizzare e massimizzare la crescita.

L’uso di antibiotici ha visibilmente un impatto diretto sull’animale, ma pone altre e nuove problematiche.
Innanzitutto esiste una preoccupazione a livello di sicurezza alimentare a causa degli effetti diretti e indiretti sulla popolazione di batteri normalmente presenti soprattutto nel tratto gastrointestinale dell’animale da macello. Quindi, l’uso continuativo di antibiotici può portare ad una resistenza da parte dei batteri direttamente attaccati dall’antibiotico, e può instaurare delle dinamiche di resistenza incrociata per cui anche altri batteri, non collegati direttamente all’antibiotico in uso, diventano più resistenti alle terapie antibiotiche. L’insorgenza di resistenze ha un conseguente impatto negativo diretto sul benessere e la produttività degli animali e un impatto indiretto sulla salute degli esseri umani in quanto esposti a batteri resistenti alle cure antibiotiche disponibili.

A seguito di queste considerazioni la Commissione Europea ha dato inizio al gruppo di lavoro di collaborazione internazionale sull’innovazione (EIP – European Innovativation Partnership) sul tema dell’uso di antibiotici negli allevamenti di suini con lo scopo di ridurne l’uso.
Il gruppo di lavoro approfondirà i seguenti temi:

  • sviluppo e integrazione di strategie per ridurre l’uso di antibiotici per proteggere la salute e il benessere dei suini;
  • lista delle buone pratiche;
  • ricerca di trattamenti alternativi che possono coinvolgere la gestione della stalla, l’alimentazione e l’impiego di erbe;
  • analisi delle implicazione economiche (costi/benefici, competitività e rischio);
  •  studio degli aspetti veterinari;
  • esame dell’impatto della genetica;
  • esplorazione sulla fattibilità di importare pratiche già in uso in altri tipi di allevamenti.

A seguito del meeting tenutosi nel’ottobre 2013 nei Paesi Bassi, il gruppo di lavoro neoformato ha identificato i tre assi su cui concentrare le ricerche in modo da rispondere a tutti i quesiti e le richieste poste dall’Unione Europea. Dette aree principali sono state così identificate:

  • Le alternative agli antibiotici: misure per migliorare il sistema immunitario e la costituzione tramite l’impiego anche di vaccinazioni, additivi e complementi alimentari, immuno-modulatori, nuovi vaccini e modalità di applicazione.
  • La gestione degli allevamenti: struttura e tipologia delle stalle, bio-sicurezza, eutanasia, sistemi per il rilevamento diagnostico precoce, formazione del personale, veterinari e consulenti.
  • Il cambiamento del comportamento dell’allevatore e del veterinario che prenda in considerazione anche l’impatto economico con costi e benefici a livello di singolo allevamento.

Per l’Italia al gruppo di lavoro partecipa Giovanna Parmigiani, presidente della Federazioni Suini – Confagricoltura.

Per saperne di più: European Commission