“Economia circolare e protezione della biodiversità: strategie per una sfida globale”

 Organizzato dall’ Alleanza per l’Economia Circolare 

Torino  26 gennaio 2024 ore 9.30

 presso le Gallerie d’Italia – Piazza San Carlo 156

Nel corso del workshop sarà presentato il report “Industria, biodiversità ed economia circolare. Impatti delle attività economiche sulla biodiversità e possibili soluzioni di mitigazione” realizzato a cura di Agici, società di ricerca e consulenza specializzata nel settore delle utilities, delle rinnovabili, delle infrastrutture e dell’efficienza energetica, volto ad approfondire il complesso rapporto tra economia circolare e biodiversità. L’obiettivo del report è, infatti, indagare la definizione di biodiversità nelle sue accezioni, l’impatto dei diversi settori economici sulla stessa e il contributo che le strategie di economia circolare possono fornire per garantire la sua conservazione e il suo ripristino

L’iscrizione è disponibile gratuitamente al seguente link: https://agici.it/evento/economia-circolare-e-protezione-della-biodiversita-strategie-per-una-sfida-globale/.

Il programma

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“Sotto la cenere”

Giovedì 18 gennaio 2024 alle ore 17.45, il Cinema Santo Spirito di Ferrara ospiterà la proiezione ad ingresso gratuito del docufilm “Sotto la cenere” di Amir Saleh che racconta la crisi innescata a Bergamo dalla pandemia di Covid-19 e la risposta della cittadinanza, tra dolore e solidarietà. 

Giovedì 18 gennaio 2024 alle ore 17.45, il Cinema Santo Spirito di Ferrara ospiterà la proiezione ad ingresso gratuito del docufilm “Sotto la cenere” di Amir Saleh che racconta la crisi innescata a Bergamo dalla pandemia di Covid-19 e la risposta della cittadinanza, tra dolore e solidarietà. Obiettivo dell’iniziativa, che ha ricevuto il Patrocinio di Amnesty International Italia e del M.A.G.E.D. – Associazione Magistrati, Avvocati e Giuriste Europee Donne – con sede a Torino, è quello di rendere un tributo alle persone che sono scomparse e a quelle che rimangono, agli anziani, alle loro famiglie, al personale sanitario e medico, alle associazioni e alle organizzazioni nazionali ed internazionali che hanno sempre difeso i diritti umani violati. Ciò per ristabilire una corretta memoria nazionale di quanto tragicamente accaduto, che è già storia.
L’evento è promosso dal Comitato Parenti Residenza Paradiso di Ferrara in collaborazione con l’Associazione dei familiari delle vittime del Covid19 #Sereniesempreuniti di Bergamo e prevede, dopo la presentazione del film, un dibattito pubblico alla presenza del regista, di Letizia Caselli, attivista e difensore dei diritti umani di Amnesty International Italia insieme a Consuelo Locati, Team legale Associazione dei familiari delle vittime del Covid19 #Sereniesempreuniti.
ntroduce e coordina il dibattito Alberto Ronchi, intellettuale indipendente e co-fondatore del Circolo cinematografico “Louise Brooks” di Ferrara.

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Dialoghi di Pistoia

24 – 26 maggio 2024

Siamo ciò che mangiamo? Nutrire il corpo e la mente.
È il tema della XV edizione del festival in programma dal 24 al 26 maggio 2024

Il festival, promosso dalla Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia, è ideato e diretto da Giulia Cogoli.

«Siamo ciò che mangiamo» ha scritto Ludwig Feuerbach, un’affermazione in apparenza cinica, ma che in realtà non è così distante dal vero. Non basta, infatti, che una pianta o un animale siano commestibili per annoverarli nella lista dei cibi che ogni società ritiene buoni da mangiare: scegliamo per tabù religiosi, per motivazioni ecologiche, per norme sociali o mode e, nel tempo, ogni comunità umana costruisce una propria idea di gusto condiviso.
Siamo anche, quando è possibile, consumatori “culturali” di cibo, che, come diceva Claude Lévi-Strauss, deve essere “buono da pensare” oltre che capace di sfamare il corpo: infatti non nutriamo il corpo solo con cibo, acqua, vino… ma anche con la cultura, le passioni e il gioco.

«Mangiare, cucinare e produrre cibo sono esperienze sociali, espressioni culturali di collettività e frutti di scambi, che alimentano la nostra mente e il nostro vivere comune. Sono attività inserite nel dinamismo del pianeta, tra l’alternarsi delle stagioni e l’unicità di specie e territori, profondamente legate all’ecologia della Terra – riflette Giulia Cogoli. Il cibo è anche un grande viaggiatore, e tutte le cucine “tradizionali” sono in realtà meticce: ogni tradizione culinaria è multiculturale e, in questo, il cibo è un’ottima metafora della cultura».
La scelta del cibo è anche indicativa di gusti, ideologie, mode e persino di prospettive sul futuro. Oltre a dividerci in “tribù” alimentari – vegetariani, vegani, fruttariani, strenui difensori dell’onnivoro – il ricorso a cibi tradizionali o innovativi è oggi più che mai causa di fratture politiche.
«Mangiare, cucinare e produrre cibo sono esperienze sociali, espressioni culturali di collettività e frutti di scambi, che alimentano la nostra mente e il nostro vivere comune. Sono attività inserite nel dinamismo del pianeta, tra l’alternarsi delle stagioni e l’unicità di specie e territori, profondamente legate all’ecologia della Terra – riflette Giulia Cogoli. Il cibo è anche un grande viaggiatore, e tutte le cucine “tradizionali” sono in realtà meticce: ogni tradizione culinaria è multiculturale e, in questo, il cibo è un’ottima metafora della cultura».
La scelta del cibo è anche indicativa di gusti, ideologie, mode e persino di prospettive sul futuro. Oltre a dividerci in “tribù” alimentari – vegetariani, vegani, fruttariani, strenui difensori dell’onnivoro – il ricorso a cibi tradizionali o innovativi è oggi più che mai causa di fratture politiche.

Ecologia, cibo e politica si intrecciano più di quanto non si immagini, visto che la produzione di cibo è la maggiore responsabile di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Nonostante ciò, milioni di persone soffrono ancora di denutrizione o di malnutrizione, mentre in alcune parti del mondo si spreca e si getta via il cibo in abbondanza, e le malattie legate all’alimentazione sono sempre più frequenti.

Fin dalla loro prima edizione, i Dialoghi hanno sempre riservato grande attenzione ai giovani.

Per stimolarli all’approfondimento del tema del festival, è stato ideato un ciclo di incontri per le scuole, che ha coinvolto finora circa 34.000 studenti di Pistoia e della provincia e che, grazie allo streaming, negli ultimi anni è stato seguito anche da studenti e insegnanti di tutta Italia.

Anche quest’anno sono due le lezioni in programma per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in presenza, al teatro Bolognini di Pistoia, e in diretta streaming: giovedì 18 gennaio alle ore 11 l’antropologo Marco Aime introdurrà e analizzerà il tema del 2024.

Seguirà, martedì 5 marzo, sempre alle 11, una lezione dell’antropologa Elisabetta Moro, dal titolo Mangiare come Dio comanda.

Le prime 14 edizioni i Dialoghi hanno ospitato 400 relatori e visto la partecipazione di 250.000 persone. Sono stati circa 4.700 i volontari coinvolti; 700 le registrazioni video e audio disponibili gratuitamente sul sito e sulle principali piattaforme audio e video; 3,5 milioni sul canale YouTube dedicato; 23 i libri della serie Dialoghi di Pistoia – UTET, di cui l’ultimo in uscita a febbraio.

Fonte: Ufficio stampa Delos

Pagina web: https://www.dialoghidipistoia.it/

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