MORTE DI UN POETA

Morte di un poeta. Pastori, poesia e pallottole in una Sardegna tradita
Editore Castelvecchi Anno 2026
Autori Marina Collaci, Paolo Quinti
Collana Fuori Collana
Pagine 164 Grafic Novel
Prezzo di copertina € 25,00 Cod. 9791256144877
Dal Paleolitico fino ai nostri giorni. Sardegna Terra di natura, arte, convivenza. Parliamo di quell’isola, di terre, pascoli, montagne e valli, pendii con alberi secolari querce, lecci . Già i Romani che intendevano sottomettere le popolazioni e le aree interne definirono Barbaria le zone interne montuose per la resistenza che gli abitanti opposero alla conquista romana. I piemontesi, centinaia d’anni dopo imposero ai barbaricini di radersi la barba! Gli abitanti di questa terra facevano parte della natura, del cielo, dell’acqua, dei monti. Le costruzioni che conosciamo, i nuraghi, risalgono a ben prima delle pretese di conquista romana. In Sardegna se ne contano almeno ottomila e confermano la grande propensione a difendere questa terra. I nuraghi avevano diverse funzioni, difesa, luogo di ritrovo, abitazione, socializzazione, feste con canti e balli al suono delle launeddas. Questo strumento musicale risale almeno all’VIII secolo a.c. e accompagna tuttora balli, cerimonie e momenti religiosi.
Questo testo, in forma di grafic novel, aiuta il lettore a immergersi in questa terra e a farne parte. Le vignette in dialetto sardo, puntualmente tradotte, permettono a chiunque di entrare in modo silenzioso a Orgosolo, conosciuta per i suoi oltre 150 murales dipinti sulle facciate delle case.
Orgosolo è, tuttavia, nota per gli episodi relativi al banditismo sardo. Perché nascono le faide tra pastori che avevano sempre condiviso terra e pascoli e tradizioni? Il governo piemontese imponeva tasse altissime, riducendo i pastori alla fame. Il disagio portò a violente contese per la terra, i pascoli, le greggi. Contese che sfociano in episodi di violenza conosciuti come banditismo. La denuncia, chiara ed esplicita, sulla storia di quest’isola viene da uno dei suoi cittadini più importanti Antonio Gramsci, nativo di Ales attualmente in provincia di Oristano. Sua è la denuncia del disastro ambientale fatto dai Savoia, con la deforestazione che causò il cambiamento del regime delle piogge. Sardegna tradita da quanti vogliono sfruttare le risorse naturali o gli spazi per utilizzi speculativi. Tra tanti episodi di ribellione, anche ai regimi successivi, esemplare la solidarietà e il legame alla propria terra di Peppino Marotta pastore, poeta, cantore e sindacalista, canta e scrive. La musica, i canti in cerchio, come le sue poesie sono messaggi d’amore al cielo, al bosco, alla natura, al raccontare e raccontarsi delle genti sarde. Una figura che disturba, chi e quanti non è dato sapere. Il 29 dicembre 2007 Peppino Marotta viene ucciso a fucilate. Cinque giorni dopo due uomini sospettati di essere gli autori del crimine vengono freddati a pallottole. Delitti che rimangono impuniti. Ma la voce di Peppino è viva, fa riflettere e si auspica comprendere i fenomeni sociali, culturali che ci portano a dire “Ajò”, forza, noi ci crediamo alla storia, alla memoria, alla tradizione, alla cura e all’amore per l’ambiente dei sardi. Rimanga uno scrigno di natura e bellezza.
Autori
Marina Collaci
Nata a Madrid nel 1966, giornalista. Dopo un’esperienza trentennale alla radio pubblica tedesca WDR, lavora per la rivista di Monaco «Adesso», come libera professionista. THeiner Müller, l’erede eretico di Brecht (Raineri Vivaldelli, 2017) e Scialomm Mussolini (Castelvecchi, 2021).
Paolo Quinti
Paolo Quinti Nato a Roma nel 1956, è pittore, grafico e disegnatore. Ha lavorato come art director alla realizzazione di pubblicazioni per progetti del Comune di Roma. Come grafico, ha ricevuto il Premio della Redazione al Cinecittà Internet Film Festival per la realizzazione di cortometraggi.
Alberta
