Perdere l’equilibrio-Viaggio attraverso gli squilibri dell’Antropocene

AUTRICE: Paola Favero

Editore: Cierre Edizioni

Formato Brossura Pagine 292

Immagini a colori

Prezzo di copertina €20

ISBN 9788855202053

Un’immagine di copertina che evoca la leggerezza tipica di un danzatore di Butoh sull’orlo di un precipizio. La danza è certamente legata alla necessità di perdere e ritrovare l’equilibrio. Quel precipizio tra le rocce mette il lettore già sulla pista che l’autrice ci indica come strada da percorrere. La natura danza, se un albero cade il bosco trova il suo equilibrio ripartendo dal basso con i bio riduttori e con le radici che nella loro rete sanno far crescere una nuova vita. Hanno solo bisogno di tempo così come le montagne e i più piccoli esseri viventi ospitati nel suolo. La musica della natura va adagio mentre noi siamo troppo veloci e sappiamo distruggere, in pochi minuti, con una ruspa su un pendio il lavoro della lenta danza della natura.

Perdere l’equilibrio su un sentiero di montagna può avere conseguenze dolorose, ma riflettendo su equilibri ben più complessi che coinvolgono altri esseri viventi o interi ecosistemi può diventare una strada di non ritorno. L’autrice fornisce fin dall’introduzione un elemento preoccupante. Tornare indietro sul versante sicuro sembra molto difficile. Il “rumore di fondo” della natura, diventa musica, se sappiamo ascoltare. Ma le montagne, i boschi, i ghiacciai, gli oceani, sono percossi da eventi estremi sempre più frequenti e nessuno si ferma ad ascoltare il messaggio che la natura ci manda.

Gli squilibri attuali non sono causati dalla natura i cui cambiamenti hanno una tabella di marcia di migliaia e migliaia di anni.

I Sapiens causano rotture di equilibri per ragioni legate alla produzione di cibo e di energia, la gestione dell’informazione e quella della salute. Le comunicazioni e le spiegazioni, troppo spesso in mano ai poteri economici forti, confondono, disequilibrano il cittadino comune, il consumatore che spesso segue la corrente dei media e dei social.

La volontà di condividere conoscenze per poter intraprendere la strada della conversione ecologica accumuna diversi studiosi facendo da collante a temi e linguaggi tanto diversi ma che rimandano allo stesso concetto: sostenibilità dell’ecosistema.

Una complessità di temi che l’autrice affronta partendo da esperienze concrete, e approfondisce grazie al contributo di esperti come il climatologo Luca Mercalli, l’oceanografo Sandro Carniel, Patrizia Gentilini oncologa e membro dell’associazione Isde Medici per l’Ambiente, per citarne solo alcuni. Gli squilibri sono sempre più presenti, evidenti, a volte drammatici e incontrollabili. Possiamo definirli incalzanti perché spinti alle estreme conseguenze da una velocità che per prima induce disarmonia all’interno di ritmi naturali non più rispettati, fino alla rottura degli ecosistemi e del nostro organismo stesso.

Il testo è arricchito da foto suggestive che tuttavia fanno sempre riflettere ne sono esempi la Tempesta di vento in Marcesina Altopiano dei 7 Comuni (VI), le acque di fusione che solcano il ghiacciaio nella Groenlandia dell’Est, la Val Visdende dopo la tempesta Vaia, il fiordo alle isole Svalbard, la Mer de glace sul Monte Bianco, la coltivazione di patate nell’isola di Madeira. Già da questo elenco si può intuire come tutti gli ambienti naturali o antropizzati stanno cambiando aspetto e caratteristiche, coinvolgendo i boschi, le foreste, i pendii, i ghiacciai, le attività agricole.

Nella postfazione Sara Segantin, scrittrice naturalista e consulente per la Commissione Europea, specializzata nelle strategie di comunicazione dei rischi climatici, sottolinea come gli escursionisti sanno bene cosa significhi camminare su un sentiero di montagna e cosa significhi perderlo perché il pendio è franato, ma forse è proprio camminandoci sopra che si aumenta la consapevolezza che conoscere ce lo fa amare e rispettare.

L’autrice Paola Favero, alpinista appassionata, scrittrice e forestale – già comandante del Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Vittorio Veneto – esperta di educazione ambientale, cammina e racconta di montagne e foreste, di leggende antiche ed esseri fantastici, di cambiamento climatico e problematiche ambientali.

Alberta