Mario Rigoni Stern. Ecologia, impegno civile, cura dei luoghi

A cura di: Massimo Rossi
Anno: 2025
Collana editoriale della Fondazione Benetton
Studi Ricerche, “Memorie” ANTIGA
Pagine: 48 pagine
Immagini: 11 illustrazioni
Formato: 10,5 x 15 cm
Confezione: brossura ISBN: 978-88-8435-560-7
Dal 24 ottobre al 21 dicembre 2025, la Fondazione Benetton Studi Ricerche ha ospitato a Palazzo Bomben di Treviso, la mostra dedicata a Mario Rigoni Stern, promossa dal Comitato nazionale per il centenario della nascita e dall’Amministrazione comunale di Asiago con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Alpini. La mostra è stata curata da studiosi, artisti, e scrittori come Massimo Rossi.
Questo evento, già di per sé unico, ha dato vita ad un vero e proprio “gioiello tascabile” dal titolo evocativo Ecologia, impegno civile e cura dei luoghi.
Il libro si apre con un testo autobiografico scritto dal figlio Giambattista Rigoni Stern che testimonia il complesso lavoro di recupero e inventario degli scritti di Mario Rigoni Stern. A questo lavoro certosino contribuiscono il Comune di Asiago al quale al termine viene donato l’intero patrimonio che era stato nel frattempo dichiarato d’interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto-Adige
Il libro riporta brevi testi di Mario Rigoni Stern con la cura di Massimo Rossi.
In un suo scritto del 1976, circolato allora in poche copie e qui riproposto, Rigoni Stern riflette sull’uso del sostantivo “ecologia”, allora da poco introdotto nella letteratura scientifica, divulgato dal movimento ambientalista ed entrato nell’uso comune, ma immediatamente reso logoro, da interpretazioni e usi inconsapevoli: Ecologia non è una moda, invita riscoprire il vero senso della parola nel significare le relazioni tra gli organismi viventi e il loro ambiente «perché la natura ha un limite, e quando anche la natura sarà consumata scomparirà la vita; l’aria, l’acqua, la terra, non sono risorse illimitate. E allora, finché siamo in tempo, comportiamoci con un po’ di saggezza e non da stolti».
Uno sguardo dall’alto, è invece una sorta di geo-narrazione sul paesaggio veneto osservato dall’alto: «Ogni tanto vado a rivedere una bella fotografia ripresa da novecentodieci chilometri sopra la nostra testa dal satellite Landsat e la osservo nel silenzio della mia stanza»; una lezione di geografia umana fatta attraverso un’analisi dettagliata e profondamente sentita da parte di chi ha fatto della sua “piccola patria” (l’Altipiano, il Veneto) un luogo universale.
I testi dialogano con alcuni frammenti di libri d’artista, incisioni e acquerelli di autori in vario modo legati alla scrittura e alla vita di Mario Rigoni Stern, in particolare Guerrino Bonaldo, Aldo De Vidal e Pino Guzzonato. Le 11 immagini fanno di questo testo un “unicum” come uniche e anticipatrici sono state le affermazioni, quasi premonitrici di quanto sta accedendo ora nel nostro pianeta.
I brevi pezzi n corsivo sono integrali di Mario Rigoni Stern
Alberta
