Il piccolo maestro. Quel che il bambino insegna alla famiglia

Autore: Maurizio Andolfi
Editore Raffaello Cortina
Argomenti: Neuroscienze e Neuropsicologia,
Psicologia, Psicoterapia e Psicoanalisi, Psicoterapia familiare e sistemica, Psicoterapia e Psicoanalisi, Psicoterapia di coppia,
Scienza e Divulgazione scientifica

Collana Le conchiglie
Pagine 264
Prezzo di copertina € 20,00
Pubblicazione 09/2026

ISBN 9788832859744

L’autore introduce questo saggio impegnativo e voluminoso con la sua esperienza di vita personale di bambino: nato a Roma nel 1940, il padre è in guerra, in Albania, e torna quando il bambino ha cinque anni. La sua infanzia e adolescenza prosegue in modo sereno, con genitori che lasciano ai figli quella libertà di relazionarsi nel gruppo senza interferire e senza mettere veti. Se si tornava a casa con le ginocchia sbucciate non c’erano le coccole e piagnistei ma semplicemente “ti serve da regola”.

La prima parte del testo è proprio dedicata allo sviluppo del bambino e alla trasformazione delle relazioni familiari fin dal concepimento. L’importanza della coppia che scopre insieme i segreti della vita prenatale.

Il feto sente, percepisce un legame con la madre ma è provato scientificamente che anche la presenza del padre, la sollecitudine e le attenzioni per la mamma sono percepite dal feto. La maternità non è solo un oneroso privilegio delle donne ma un evento genitoriale. Attualmente la presenza del padre è consuetudine proprio anche nel momento della nascita. Quando la coppia diventa triade il padre diventa un elemento importante per la crescita serena ed equilibrata del bambino. Per l’equilibrio di questa famiglia sono figure essenziali anche i nonni che si sentono di nuovo genitori e gli zii che arricchiscono con attenzioni e disponibilità questa famiglia. La semplicità e la spontaneità devono accompagnare questi primi momenti di vita.

La seconda parte del volume è dedicata ad approfondimenti sulle terapie familiari delle quali il bambino è al centro. Il concetto di terapia multigenerazionale entra a gamba tesa in questo contesto. Basti pensare alla scarsa capacità di comprendere la fase adolescenziale e alle spinte familiari verso una scelta “obbligata” a fare uno sport che piace al padre o alla scelta di uno strumento musicale che piace alla madre.

Si potrebbe sintetizzare: per capire una famiglia bisogna imparare ad ascoltare i bambini e gli adolescenti.

Dopo una vita dedicata allo studio e alla cura delle relazioni familiari, Maurizio Andolfi, pioniere della terapia familiare e fondatore dell’approccio multigenerazionale, consegna ai lettori il suo libro più personale. Al centro della sua riflessione c’è un’intuizione radicale: i bambini non sono soltanto coloro che hanno bisogno di essere accuditi, ma possono diventare guide capaci di rivelare la storia, le risorse e le ferite della famiglia a cui appartengono. Attraverso storie cliniche e incontri con genitori, figli e familiari, Andolfi mostra come la sofferenza infantile, i sintomi e i conflitti possano essere compresi solo guardando ai legami che attraversano le generazioni. Nascita, attaccamento, ruolo dei fratelli e dei nonni, separazioni e segreti diventano così occasioni per esplorare il modo in cui ogni persona costruisce la propria identità. Scritto con il tono diretto di chi da decenni accompagna le famiglie nei momenti di crisi, “Il piccolo maestro” invita ad ascoltare la voce dei bambini e a riconoscere nel loro sguardo una chiave preziosa per comprendere e trasformare le relazioni familiari.

Andolfi ha sviluppato un modello originale di Terapia Familiare Multigenerazionale rivelando i limiti del modello medico nel trattamento dei problemi mentali e relazionali. In particolare, ha sottolineato l’importanza di includere sia le scienze umane (psicologia, filosofia, cultura, arte, tradizione) sia la spiritualità nella formazione dei terapeuti come nella comprensione di traumi, lutti familiari e disturbi di varia natura presenti nei bambini come negli adolescenti e infine nelle relazioni conflittuali di coppia.

Maurizio Andolfi (Roma, 28 novembre 1942) è uno psichiatra, psicoterapeuta e saggista italiano, pioniere della terapia familiare in Europa. Formatosi negli anni ’70 negli Stati Uniti, a stretto contatto con i maggiori esponenti internazionali della terapia familiare, ha sviluppato un proprio modello di terapia multigenerazionale, che attribuisce centralità al ruolo dei bambini, definiti veri e propri consulenti nel percorso di psicoterapia. Fondamentali anche i suoi contributi su tematiche rilevanti quali l’uso del sé del terapeuta, gli handicap professionali e l’autenticità in terapia. È fondatore e direttore della Accademia di psicoterapia della famiglia e del suo network internazionale, la Family Therapy Academy. Inoltre, Andolfi è membro fondatore della European Family Therapy Association (EFTA).

Alberta