{"id":820,"date":"2015-02-27T14:31:30","date_gmt":"2015-02-27T14:31:30","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/62-progetto-life-resafe\/"},"modified":"2023-09-13T17:00:07","modified_gmt":"2023-09-13T15:00:07","slug":"62-progetto-life-resafe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=820","title":{"rendered":"6.2. Progetto LIFE+ RESAFE"},"content":{"rendered":"<p>Il progetto Life+ RESAFE ha come obiettivo principale il determinare uso di un innovativo fertilizzante che consentir\u00e0 di ridurre l\u2019impiego di fertilizzanti chimici e minerali in agricoltura, dal momento che i nutrienti necessari per l\u2019azione fertilizzante saranno ottenuti in maniera naturale dai rifiuti organici urbani (UOW), residui organici agricoli (FOR) e dal bio-char grazie all\u2019impiego di una complessa miscela enzimatica.<\/p>\n<p>L\u2019uso di ognuno di questi tre componenti ha un valore ambientale significativo:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\tUOW \u00e8 prodotto in maniera costante da tutte le attivit\u00e0 umane, il che lo rende una fonte di nutrienti ecologica e di qualit\u00e0. Il suo uso consentir\u00e0 di diminuire la quantit\u00e0 di rifiuti destinati alle discariche.<\/li>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\tFOR presenta le stesse caratteristiche e il suo smaltimento, essendo complesso e costoso, rappresenta spesso un problema per gli agricoltori europei.<\/li>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\tbio-char \u00e8 un carbone di legna ottenuto dalla pirolisi della biomassa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019utilizzo del bio-char pu\u00f2 ridurre in maniera consistente l\u2019impatto globale del settore agricolo: quando usato come componente fertilizzante migliora la qualit\u00e0 dell\u2019acqua, accresce la fertilit\u00e0 del suolo e aumenta la produttivit\u00e0 agricola. Per queste ragioni il bio-char favorisce in maniera significativa la crescita delle piante e aumenta l\u2019efficacia dei fertilizzanti a base di azoto. Inoltre i suoli arricchiti con il bio-char presentano migliori caratteristiche chimiche (porosit\u00e0 e grandezza delle particelle), maggiore fertilit\u00e0 e produttivit\u00e0 e possono supportare una produzione agricola pi\u00f9 consistente.<\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-818\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/6.2.-bio-char.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/6.2.-bio-char.jpg 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/6.2.-bio-char-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\\Users\\etta\\AppData\\Local\\Temp\\msohtmlclip1\\01\\clip_image001.jpg\" \/><\/p>\n<p class=\"rtecenter\">Bio-Char (<em>Crediti immagine: KisOrganics)<\/em><\/p>\n<p>Il principale fattore limitante ad un largo uso di fertilizzanti organici \u00e8 spesso legato ad un uso incorretto dei materiali grezzi che determina una scarsa qualit\u00e0 del prodotto finale. RESAFE \u00e8 nato proprio con lo scopo di migliorare tutta la catena di produzione, cominciando dal trattamento separato del UOW, FOR e Bio-char.<\/p>\n<p>Il progetto vuole arrivare alla produzione di un fertilizzante caratterizzato da una ridotta salinit\u00e0, basato su rifiuti organici urbani, bio-char e residui organici agricoli, per rimpiazzare i fertilizzanti chimici e minerali. Inoltre il nuovo prodotto dovrebbe accrescere il potenziale del suolo di contrastare l\u2019azione dei patogeni.<\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"http:\/\/www.liferesafe.com\/it\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-819\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/6.2-life-resave.jpg\" width=\"450\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/6.2-life-resave.jpg 450w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/6.2-life-resave-300x73.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.liferesafe.com\/it\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\\Users\\etta\\AppData\\Local\\Temp\\msohtmlclip1\\01\\clip_image002.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il progetto LIFE+ RESAFE studia la realt\u00e0 locale per potersi meglio inserire e offrire pertanto delle soluzioni altamente sostenibili. Vengono quindi analizzate le sostanze organiche di scarto presenti nel contesto territoriale, quali rifiuti urbani, rifiuti derivanti da attivit\u00e0 agricole e allevamenti, e biochar (residui della combustione di legno in impianti di produzione di energia elettrica) per poi arrivare alla progettazione di un percorso di produzione di fertilizzanti.<\/p>\n<p>Il processo di compostaggio studiato in collaborazione con diversi enti universitari permette di massimizzare la ritenzione di azoto nel concime, di migliorare le caratteristiche igienico-sanitario del fertilizzante e di ottimizzare l\u2019efficacia sul suolo.<\/p>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/volii-qualit%C3%A0-prodotti-agricoli-e-zootecnici\">Torna al cap.1<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto Life+ RESAFE ha come obiettivo principale il determinare uso di un innovativo fertilizzante che consentir\u00e0 di ridurre l\u2019impiego di fertilizzanti chimici e minerali in agricoltura, dal momento che i nutrienti necessari per l\u2019azione fertilizzante saranno ottenuti in maniera naturale dai rifiuti organici urbani (UOW), residui organici agricoli (FOR) e dal bio-char grazie all\u2019impiego [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":818,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-820","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pagine_di_articoli"],"author_meta":{"display_name":"NoName","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4"},"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/6.2.-bio-char.jpg","coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=18\" class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 11 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 27\/02\/2015","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 27\/02\/2015 14:31","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023 17:00"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/820","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=820"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/820\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13652,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/820\/revisions\/13652"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=820"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=820"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=820"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}