{"id":793,"date":"2015-02-27T12:12:55","date_gmt":"2015-02-27T12:12:55","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/474-lotta-alla-batteriosi-del-kiwi\/"},"modified":"2023-09-13T16:58:48","modified_gmt":"2023-09-13T14:58:48","slug":"474-lotta-alla-batteriosi-del-kiwi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=793","title":{"rendered":"4.7.4. Lotta alla batteriosi del kiwi"},"content":{"rendered":"<p>La coltivazione di kiwi (actinidia) dal 2008 \u00e8 stata colpita da una nuova fitopatia provocata dal batterio <em>Pseudomonas syringae<\/em> pv. Actinidiae (PSA), e sta subendo ingenti danni.<\/p>\n<p>La massima virulenza appare sulle variet\u00e0 di frutto a polpa gialla, appartenenti tutte alla specie <em>Actinidia chinensis<\/em>; a questa specie appartengono anche genotipi con frutto a polpa verde ma non sono attualmente commercializzati. Il frutto pi\u00f9 noto, quello a polpa verde, appartiene alla variet\u00e0 <em>Hayward<\/em>, che \u00e8 la pi\u00f9 estesamente coltivata al mondo e appartiene alla specie <em>A. deliciosa<\/em>. Anche <em>Hayward<\/em> e altre variet\u00e0 della stessa specie appaiono suscettibili alla batteriosi ma in forma meno grave.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\\Users\\etta\\AppData\\Local\\Temp\\msohtmlclip1\\01\\clip_image001.jpg\" \/><\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-790\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/4.7.4.foglia-kiwi.jpg\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/p>\n<p class=\"rtecenter\">Foglia di kiwi infetta<br \/>\n\t<em>Crediti immagine: Comune di Lagnasco<\/em><\/p>\n<p>Il C.R.A. (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura) ha coordinato due ricerche finanziate dal MiPAAF con lo scopo di:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\taumentare le conoscenze di base sul batterio e sull\u2019interazione batterio \u2013pianta;<\/li>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\tdefinire tecniche agronomiche utili per contrastare la diffusione e ridurre la pericolosit\u00e0 del patogeno;<\/li>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\tmigliorare le tecniche diagnostiche;<\/li>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\timpostare uno specifico piano di miglioramento genetico per l&#8217;individuazione di germoplasma di actinidia tollerante o resistente alla malattia.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\\Users\\etta\\AppData\\Local\\Temp\\msohtmlclip1\\01\\clip_image002.png\" \/><\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-791\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/4.7.4.pianta-kiwi.jpg\" width=\"250\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p class=\"rtecenter\">&nbsp;Pianta di kiwi malata. Sono evidenti gli avvizzimenti dei germogli e la propagazione verso il basso<br \/>\n\t<em>Crediti immagine: Regione Piemonte<\/em><\/p>\n<p>I progetti in questione sono due:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\t<strong>INTERACT: <\/strong>&quot;Interventi di coordinamento ed implementazione delle azioni di ricerca, lotta e difesa al cancro batterico dell&#8217;Actinidia (Psa)&quot;;<\/li>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\t<strong>ARDICA<\/strong>: &quot;Azioni di ricerca e difesa al cancro batterico dell&#8217;Actinidia (Psa)&quot;.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/www.kiwifruitpsa.com\/progetto.php\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\\Users\\etta\\AppData\\Local\\Temp\\msohtmlclip1\\01\\clip_image003.png\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"http:\/\/www.kiwifruitpsa.com\/progetto.php\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-792\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/4.7.4-kiwi-sito-web.jpg\" width=\"250\" height=\"58\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sito web patrocinato dal MiPAAF che contiene risultati aggiornati della ricerca in tutto in mondo e riporta i risultati dei progetto INTERACT e ARDICA<\/p>\n<p>Entrambi i progetti si sono conclusi la scorsa estate e hanno portato i seguenti risultati:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\tIl sequenziamento e l\u2019annotazione del genoma e delle proteine dei ceppi del patogeno, la sua capacit\u00e0 di competizione ambientale e la sua resistenza nei confronti dei mezzi di contrasto comunemente impiegati. L\u2019avvenuto sequenziamento dei ceppi batterici del PSA, apre ora nuove e favorevoli prospettive per il contrasto e la prevenzione della malattia.<\/li>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\tL\u2019origine dell\u2019attuale popolazione del patogeno. Questo patogeno, che risulta essere molto aggressivo e diffuso, non ha origine dalla precedente popolazione, risalente in Italia a circa 20 anni fa, ma \u00e8 stato invece introdotto con buona probabilit\u00e0 nel nostro Paese mediante materiale infetto a lungo periodo di latenza.<\/li>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\tI fattori scatenanti. I notevoli danni prodotti, anche a livello economico, sulle coltivazioni sono stati favoriti dalla concomitanza di fattori scatenanti, quali forti gelate e notevole contiguit\u00e0 degli impianti di actinidia lungo ampie superfici. Dagli studi \u00e8 emerso che i principali fattori predisponenti la malattia sono gelate e forte piovosit\u00e0, e i periodi pi\u00f9 a rischio sono autunno-inverno e inizio primavera. Queste conoscenze hanno portato all\u2019individuazione del momento pi\u00f9 opportuno per i trattamenti di difesa della piante riducono al massimo la possibilit\u00e0 di diffusione nei e tra i frutteti.<\/li>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\tCorrelazione batteriosi e chimica del suolo. \u00c8 stata accertata una chiara correlazione tra composizione chimica del suolo e la predisposizione alla batteriosi; tale relazione risulta differente per il kiwi giallo e il kiwi verde. Sono state quindi proposte forme di allevamento della pianta che, aumentando la circolazione dell&#8217;aria all&#8217;interno della chioma e riducendo il volume di legno colonizzabile dal batterio, riducono significativamente l&#8217;incidenza della malattia.<\/li>\n<li style=\"margin-left: 18pt;\">\n\t\tForme di lotta. Sono stati individuati alcuni nuovi composti chimici e di origine biologica in grado di ridurre efficacemente la severit\u00e0 e l&#8217;incidenza della malattia in pieno campo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per maggiori dettagli e aggiornamenti si consiglia di visitare il sito del progetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La coltivazione di kiwi (actinidia) dal 2008 \u00e8 stata colpita da una nuova fitopatia provocata dal batterio Pseudomonas syringae pv. Actinidiae (PSA), e sta subendo ingenti danni. 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