{"id":694,"date":"2015-02-26T12:48:19","date_gmt":"2015-02-26T12:48:19","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/63-gli-allevamenti-basso-impatto-ambientale\/"},"modified":"2023-09-13T16:58:02","modified_gmt":"2023-09-13T14:58:02","slug":"63-gli-allevamenti-basso-impatto-ambientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=694","title":{"rendered":"6.3.  Gli allevamenti a basso impatto ambientale"},"content":{"rendered":"<p>Durante il progetto BATFarm sono state analizzate diverse realt\u00e0 europee esistenti e quindi sono state delineate le Pratiche Migliori (Best Available Practice \u2013 BAT) nelle realt\u00e0 agricole (Farm).<\/p>\n<p>Il progetto ha risposto alle richieste della Comunit\u00e0 europea che dal 1991 mira a ridurre l\u2019impatto ambientale delle attivit\u00e0 agricole, a regolare le emissioni di gas in atmosfera e a contenere la diffusione nel terreno e nell\u2019acqua di inquinanti o di elementi che comunque hanno un impatto ambientale negativo quando rilasciati in quantit\u00e0 eccessive.<br \/>\n\tNella scelta della miglior pratica il fattore economico \u00e8 ritenuto importante, pertanto \u00e8 stato tenuto in considerazione.<br \/>\n\tL\u2019Istituto Basco per la Ricerca e lo Sviluppo in Agricoltura (Neiker Tecnalia) ha coordinato il progetto.<br \/>\n\tL\u2019allevamento intensivo \u00e8 una pratica agricola comune e largamente diffusa in quanto consente un buon rientro economico, ma pone diversi problemi ambientali, come le emissioni di gas inquinanti (ammoniaca, ossido d\u2019azoto e metano) in atmosfera e il rilascio di nitrati nel suolo e nell\u2019acqua.<br \/>\n\tLe pratiche studiate comprendevano il tipo di suolo negli allevamenti a terra, l\u2019impiego di additivi nello stoccaggio dei reflui, l\u2019impiego e la rotazione del letame, contenitori flessibili per lo stoccaggio collettivo dei reflui, depuratori di gas all\u2019esterno dei capannoni, e l\u2019impiego dei reflui.<br \/>\n\tData la diversit\u00e0 delle realt\u00e0 presenti in tutta Europa, non \u00e8 possibile creare un unico manuale di migliori pratiche bens\u00ec \u00e8 stato creato un software capace di analizzare ogni singola situazione e fornire quindi le soluzioni pi\u00f9 idonee. Ogni specifica realt\u00e0 si pu\u00f2 pertanto muovere al fine di rilasciare meno elementi nutritivi nell\u2019ambiente (azoto, potassio, fosforo, rame e zinco) e diminuire la propria produzione di ammoniaca, metano e ossido nitroso durante tutte le fasi di produzione (alloggiamento, stoccaggio dei rifiuti, gestione dei reflui e applicazioni sul terreno).<br \/>\n\tDal progetto emerge pure l\u2019efficacia dei sistemi di raccolta collettivi per il trattamento dei rifiuti, elemento che si \u00e8 rivelato ottimale per tutte le realt\u00e0 agricole.<br \/>\n\tIl software messo a punto sar\u00e0 disponibile a breve sul sito web di tutte le istituzioni partecipanti.<\/p>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/voi-ia-1-agricoltura-robotica\/\">Torna al cap.1<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante il progetto BATFarm sono state analizzate diverse realt\u00e0 europee esistenti e quindi sono state delineate le Pratiche Migliori (Best Available Practice \u2013 BAT) nelle realt\u00e0 agricole (Farm). Il progetto ha risposto alle richieste della Comunit\u00e0 europea che dal 1991 mira a ridurre l\u2019impatto ambientale delle attivit\u00e0 agricole, a regolare le emissioni di gas in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-694","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pagine_di_articoli"],"author_meta":{"display_name":"NoName","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=18\" class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 11 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 26\/02\/2015","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 26\/02\/2015 12:48","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023 16:58"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=694"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13584,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/694\/revisions\/13584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}