{"id":685,"date":"2015-02-26T11:07:20","date_gmt":"2015-02-26T11:07:20","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/52-il-pascolo-estivo-migliora-le-rese-nelle-vacche-da-latte\/"},"modified":"2023-09-13T16:58:02","modified_gmt":"2023-09-13T14:58:02","slug":"52-il-pascolo-estivo-migliora-le-rese-nelle-vacche-da-latte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=685","title":{"rendered":"5.2. Il pascolo estivo migliora le rese nelle vacche da latte"},"content":{"rendered":"<p>Il Centro di Ricerche Agroalimentari Finlandese MTT ha pubblicato di recente una tesi di dottorato che dimostra come il pascolo estivo rappresenti una valida alternativa al solo foraggiamento con insilato. Al di la del punto di vista etico, una buona pianificazione sulla rotazione tra insilato e pascolo ha comportato il mantenimento di alte resa durante tutto l\u2019anno.<\/p>\n<p>Nonostante le vacche al pascolo debbano raccogliere il foraggio in superfici estese, hanno una produzione di latte uguale o maggiore rispetto alle vacche allevate in stalla e foraggiate con insilato.<\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-684\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/5.2-pascolo-vacche-latte.jpg\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/5.2-pascolo-vacche-latte.jpg 450w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/5.2-pascolo-vacche-latte-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:UsersettaAppDataLocalTempmsohtmlclip1\u00006clip_image001.jpg\" \/><\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><strong>Crediti immagine<\/strong>: <a href=\"https:\/\/geolocation.ws\/v\/P\/72886733\/mucca-al-pascolo\/en\"><em>geolocation<\/em><\/a><\/p>\n<p>Lo studio ha cercato di capire quali siano i fattori dietetici che influiscono sulla resa nelle vacche da latte. A tale scopo sono stati effettuati 9 diversi esperimenti in cui diversi gruppi di vacche sono state foraggiate in maniera differente. Ad ogni gruppo venivano somministrati supplementi alimentari in concentrazione variabile ma costanti tra 0 e 12 kg due volte al giorno. In 7 casi su 9 il concentrato era di origine industriale. Inoltre le vacche avevano libero accesso al pascolo o una disponibilit\u00e0 foraggifera pari a 19-25kg di materia secca a mucca al giorno.<br \/>\n\tMentre mettere in relazione la quantit\u00e0 di supplemento e resa finale risulta facile e i risultati ottenuti sono in linea con i risultati gi\u00e0 noti e pubblicati da altri, la ricerca \u00e8 andata oltre cercando di determinare anche quali siano i fattori fisiologici che collegano la resa con il tipo di dieta.<br \/>\n\tPer poter monitorare il flusso dei nutrienti, si sono effettuati dei campionamenti di cibo presenti nel rumine e nell\u2019omaso. Lo studio del flusso dei nutrienti permette di capire cosa succede nel rumine a seconda del tipo di alimentazione e quindi capire quali siano le differenze nel flusso dei nutrienti quando si parta da foraggio da pascolo e quando invece da supplementi concentrati.<\/p>\n<p>Nella dieta sperimentale \u00e8 stata inserita la strategia della rotazione tra pascolo estivo e svernamento in stalla. Il gruppo di controllo \u00e8 stato nutrito in maniera analoga ma \u00e8 rimasto sempre e solo in stalla.<br \/>\n\tLa risposta all\u2019impiego di concentrato \u00e8 risultato in linea con ci\u00f2 riportato nel materiale di riferimento. Inoltre, l\u2019impiego di pascolo e insilato comporta una resa migliore rispetto al solo uso di insilato. Questo aumento della resa probabilmente \u00e8 dovuto all\u2019alto contenuto foraggifero dell\u2019erba da pascolo.<br \/>\n\tQuesto fattore si pu\u00f2 spiegare soltanto con il fatto che per qualche ragione la mucca non pu\u00f2 assorbire una quantit\u00e0 illimitata di foraggio dal pascolo. Tuttavia la fisiologia del rumine non limita la quantit\u00e0 di foraggio, quindi il limite deve venire la fattori legati con il pascolo. Una differenza pu\u00f2 essere proprio il fatto che mentre al pascolo la vacca deve ricoprire un\u2019area estesa per approvvigionarsi del foraggio necessario, in stalla il foraggio \u00e8 servito sul posto.<br \/>\n\tDagli esperimenti \u00e8 emerso che la resa migliora si ottiene integrando pascolo e insilato, con un apporto da pascolo pari ad almeno 20kg\/giorno di materia secca. L\u2019integrazione dovrebbe quindi preferire un supplemento concentrato.<br \/>\n\tIn queste condizioni si ottengono le rese migliori sia per produzione di latte sia per il peso delle vacche.<\/p>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/voi-ia-1-agricoltura-robotica\/\">Torna al cap.1<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Centro di Ricerche Agroalimentari Finlandese MTT ha pubblicato di recente una tesi di dottorato che dimostra come il pascolo estivo rappresenti una valida alternativa al solo foraggiamento con insilato. 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