{"id":628,"date":"2015-02-25T10:22:23","date_gmt":"2015-02-25T10:22:23","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/11-smart-farming-europe\/"},"modified":"2023-09-13T16:57:06","modified_gmt":"2023-09-13T14:57:06","slug":"11-smart-farming-europe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=628","title":{"rendered":"1.1.  Smart Farming for Europe"},"content":{"rendered":"<p>Il progetto europeo <a href=\"http:\/\/www.eu-plf.eu\/\">Smart Farming for Europe<\/a> (EU-PLF Value creation through <em>Precision Livestock Farming in Europe<\/em> \u2013 Creazione di valore aggiunto attraverso gli allevamenti di precisione in Europa) \u00e8 un progetto europeo quadriennale, iniziato nel novembre 2012, che coinvolge 21 diversi partner tra i quali istituzioni scientifiche, aziende industriali e commerciali. I partecipanti al progetto sono attivi in diversi settori: veterinaria, biologia, etologia, bio-ingegneria, ingegneria, sociologia, economia e imprenditoria. Per l\u2019Italia partecipa l\u2019Universit\u00e0 di Milano, Dipartimento di Scienze veterinarie per la salute, la produzione animale e la sicurezza alimentare \u2013 VESPA. Il progetto \u00e8 stato finanziato all\u2019interno del 7\u00b0 Programma Quadro.<\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"http:\/\/www.vespa.unimi.it\/ecm\/home\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-626\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IB-1.1vespa.jpg\" width=\"224\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IB-1.1vespa.jpg 224w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/IB-1.1vespa-215x300.jpg 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vespa.unimi.it\/ecm\/home\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:UsersettaAppDataLocalTempmsohtmlclip1\u00004clip_image002.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo scopo di questo progetto \u00e8 quello di tradurre i risultati delle ricerche in protocolli e manuali di attuazione (<em>Blueprint<\/em>) di cui possano direttamente beneficiare gli allevatori, gli animali, l\u2019ambiente e il consumatore.<br \/>\n\tOggetto di studio e sperimentazione sono 16 allevamenti situati in diversi paesi europei, di cui due in Italia. Gli allevamenti studiati sono: 5 di polli, 10 di suini e uno di vacche. L\u2019Italia partecipa al progetto con un allevamento di polli e uno di maiali.<\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-627\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/1.1-localizzazione.jpg\" width=\"500\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/1.1-localizzazione.jpg 500w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/1.1-localizzazione-300x131.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><strong>&nbsp;Localizzazione degli allevamenti pilota<\/strong><\/p>\n<p>La zootecnia di precisione si avvale di sensori posizionati in stalla e\/o sull\u2019animale. Questi sensori sono capaci di effettuare il monitoraggio in automatico e in continuo di numerosi parametri relativi all\u2019ambiente e all\u2019animale, nonch\u00e9 di inviare i dati ad un computer esterno che grazie ad appositi algoritmi fornisce poi all\u2019allevatore le informazioni decodificate.<br \/>\n\tAlcuni dei parametri rilevati riguardano specificatamente il benessere animale. Questo aspetto \u00e8 sicuramente importante da un punto di vista etico, ma ha un impatto anche economico dato che, secondo diversi studi, un animale che sta e si sente bene produce di pi\u00f9 e meglio.<br \/>\n\tSi pu\u00f2 forse affermare che la zootecnia di precisione soddisfa l\u2019animale, aumentandone il benessere, e l\u2019allevatore, accrescendone il profitto.<\/p>\n<p>Negli allevamenti selezionati per il progetto i sensori (telecamere e microfoni) sono stati posizionati in modo da poter monitorare in continuo gli animali. I dati raccolti dai sensori vengono combinati con quelli raccolti manualmente dagli operatori su ciascun capo e si cerca di stabilirne la correlazione.<\/p>\n<p>Con le due serie di dati vengono creati degli algoritmi che consentono di trasformare i dati forniti dai sensori in indicatori chiave su stato di salute, produttivit\u00e0 e impatto ambientale della mandria e di ciascun capo.<br \/>\n\tI dati vengono quindi elaborati da un software creato appositamente che \u00e8 in grado di fornire all\u2019allevatore tutte le informazioni di cui ha bisogno. L\u2019interfaccia viene studiata in modo tale da essere chiara, di facile consultazione e con un\u2019accessibilit\u00e0 ai dati in continuo grazie all\u2019uso del web.<br \/>\n\tUn volta raggiunto il completamento del pacchetto tecnologico i ricercatori provvederanno a renderlo versatile in modo da essere impiegato nelle diverse realt\u00e0 e tipologie di allevamento, luogo, ambiente.<br \/>\n\tAl momento &nbsp;alcuni pacchetti tecnologici sono \u00e8 gi\u00e0 stati sviluppati e sono in uso in fase pilota in altri allevamenti.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/voi-ia-1-agricoltura-robotica\/\">Torna al cap.1<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto europeo Smart Farming for Europe (EU-PLF Value creation through Precision Livestock Farming in Europe \u2013 Creazione di valore aggiunto attraverso gli allevamenti di precisione in Europa) \u00e8 un progetto europeo quadriennale, iniziato nel novembre 2012, che coinvolge 21 diversi partner tra i quali istituzioni scientifiche, aziende industriali e commerciali. 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