{"id":541,"date":"2015-02-13T12:03:58","date_gmt":"2015-02-13T12:03:58","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/33-lagricoltura-urbana\/"},"modified":"2023-09-13T16:55:12","modified_gmt":"2023-09-13T14:55:12","slug":"33-lagricoltura-urbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=541","title":{"rendered":"3.3. L\u2019agricoltura urbana"},"content":{"rendered":"<p>Una delle soluzioni per fronteggiare la scarsa disponibilit\u00e0 futura di suolo ad uso agricolo e la crescente domanda di prodotti agricoli di qualit\u00e0 \u00e8 la creazione di fattorie verticali o fattorie indoor. Queste fattorie hanno il pregio di occupare poco spazio e di potersi sviluppare in edifici creati appositamente o ricavati da altri gi\u00e0 esistenti e magari in attuale stato di abbandono. Fattore importante \u00e8 la possibilit\u00e0 di creare tali strutture anche all\u2019interno delle citt\u00e0, con un impatto positivo sull\u2019ambiente perch\u00e9 si pu\u00f2 produrre e distribuire i prodotti direttamente l\u00e0 dove c\u2019\u00e8 maggior richiesta, i luoghi maggiormente popolati.<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura urbana porta a innovazioni sia a piccola che a grande scale. Infatti, partendo proprio dal funzionamento delle strutture esistenti, si stanno studiando nuovi modelli che prevedono un investimento iniziale minore e la possibilit\u00e0 di espansione negli anni. I benefici riguardano pure la possibilit\u00e0 di affrontare la scarsit\u00e0 alimentare a livello mondiale, il riavvicinamento dell\u2019uomo alla natura, la vivibilit\u00e0 delle citt\u00e0 stesse.<\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-534\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3agiurbana.jpg\" width=\"550\" height=\"365\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3agiurbana.jpg 550w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3agiurbana-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<p>Attualmente esistono parecchi progetti funzionanti. Diversi, innovativi, sono nella vicina Svizzera, mentre in Asia e negli Stati Uniti sono nati altri progetti, basilari per altre innovazioni possibili su larga scala.<\/p>\n<p>.Alcuni esempi di agricoltura ubana in funzione sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tUrban Farmers a Basilea (Svizzera). Questo progetto \u00e8 attivo dal 2012 e consiste nella realizzazione di una serra funzionante con un sistema acquaponico.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"http:\/\/urbanfarmers.com\/projects\/basel\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-535\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-urban-farmers.jpg\" width=\"544\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-urban-farmers.jpg 544w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-urban-farmers-300x90.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 544px) 100vw, 544px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La serra, costruita sul tetto della stazione merci di Dreispitz, \u00e8 collegata ad un allevamento di pesci. Le sostanze di scarto dei pesci servono per concimare le piante e le radici depurano l\u2019acqua delle vasche. In questo modo il sistema risulta a ciclo chiuso. Il progetto \u00e8 stato riprodotto a Berlino e Zurigo.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li>\n\t\tA Suwon (Corea del Sud) il professore Choi Kyu Hong ha realizzato una fattoria verticale urbana. Si tratta di uno stabile di tre piani con pannelli solari sul tetto per fornire l\u2019energia necessaria al sistema.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"http:\/\/www.geo.de\/GEO\/natur\/green-living\/suedkorea-vertical-farming-der-bauernhof-im-hochhaus-69065.html?image=2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-536\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-corea-Sud_0.jpg\" width=\"600\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-corea-Sud_0.jpg 600w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-corea-Sud_0-300x240.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-left:18pt;\">Questo orto non necessita di terreno ma solo di energia.&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>A San Diego, Mark DeMitchell e Mike Tarzian hanno inventato un sistema di orto idroponico in verticale. Si tratta di una struttura in legno intorno a cui vengono fissati per formare una serpentina dei tubi in pvc provvisti di buchi per porre a dimora le piantine<\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"http:\/\/www.abattoir.it\/2012\/02\/06\/quando-il-green-diventa-building%E2%80%A6idee-per-inverdire-la-tua-vita\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-537\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-sanDiego.jpg\" width=\"354\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-sanDiego.jpg 354w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-sanDiego-300x242.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019acqua per innaffiare l\u2019orto scorre all\u2019interno della serpentina e rientra in un sistema di riciclo e riutilizzo. Questa attenzione permette di risparmiare circa l\u201980% di acqua rispetto a un\u2019aiuola coltivata in modo tradizionale.<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tA Singapore, il progetto Sky Green \u00e8 un esempio di agricoltura urbana verticale a basse emissioni di carbonio con un impiego minimo di terra e di risorse idriche ed energetiche.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"http:\/\/www.skygreens.com\/about-skygreens\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-538\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-Singapore.jpg\" width=\"375\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-Singapore.jpg 375w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-Singapore-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Una delle particolarit\u00e0 di questo sistema consiste nella rotazione alla velocit\u00e0 di un millimetro al secondo della serra per consentire l&#8217;illuminazione solare di tutte le piante. Questo sistema in un futuro potrebbe arrivare a sopperire fino al 10% del fabbisogno orticolo di Singapore.<br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>Altre innovazioni si fanno avanti con alcuni prototipi fruibili su larga scala ed altri invece che coinvolgono direttamente il singolo cittadino e il proprio balcone. Tra queste citiamo:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tPeperoncini in verticale e i fiori commestibili salva-ambiente, lanciati dall&#8217;azienda Carmazzi di Torre del Lago (LU) al Forum della Green Economy organizzato dalla Coldiretti Toscana a giugno scorso. L&#8217;azienda ha sviluppato una tecnica di &quot;muri verticali&quot; adatti ad ogni ambiente, dal balcone alla finestra, dove poter coltivare i peperoncini, ortaggi e fiori.<\/li>\n<li>\n\t\tLo Studio OVA (Hong Kong) propone una versione modulare di serre verticali. La struttura base \u00e8 composta da un modulo di calcestruzzo inserito all&#8217;interno di un grande telaio di acciaio. Si andrebbe poi a creare una griglia contenente diverse celle aperte dove container attrezzati potrebbero introdursi per fornire tutti i servizi necessari, a seconda delle esigenze.<br \/>\n\t\t&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p>Lo Studio OVA (Hong Kong) propone una versione modulare di serre verticali. La struttura base \u00e8 composta da un modulo di calcestruzzo inserito all&#8217;interno di un grande telaio di acciaio. Si andrebbe poi a creare una griglia contenente diverse celle aperte dove container attrezzati potrebbero introdursi per fornire tutti i servizi necessari, a seconda delle esigenze.<\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"http:\/\/www.ovastudio.com\/works\/hive-inn%E2%84%A2-city-farm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-539\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-studio-OVA-Hong-Kong.jpg\" width=\"482\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-studio-OVA-Hong-Kong.jpg 482w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-studio-OVA-Hong-Kong-300x164.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il vantaggio di questo prototipo sta nella sua la struttura modulare, che gli permette di adattarsi a luoghi e alla disponibilit\u00e0 economica (si possono prevedere espansioni in momenti successivi).<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"http:\/\/www.ovastudio.com\/works\/hive-inn%E2%84%A2-city-farm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-540\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-Svizzera.jpg\" width=\"518\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-Svizzera.jpg 518w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3.3-Svizzera-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 518px) 100vw, 518px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Infine, la Svizzera si fa protagonista con progetti che mirano ad educare sia il consumatore sia il ristoratore. Particolarmente interessante \u00e8 il progetto Beelong che ha permesso la creazione di una etichetta, del tipo di quella che siamo gi\u00e0 abituati a vedere per il consumo energetico, che indica la sostenibilit\u00e0 dei men\u00f9 dei ristoranti. L\u2019etichetta tiene conto di diversi criteri: provenienza degli alimenti, modo di produzione, stagionalit\u00e0, grado di trasformazione, emissioni di CO2. Il bilancio totale \u00e8 riassunto in una lettera, dalla A alla G. Si fornisce cos\u00ec una rapida ed efficace informazione sul bilancio ecologico di ciascun ingrediente e il &nbsp;ristoratore pu\u00f2 adattare il menu magari sostituendo alcuni piatti o semplicemente qualche ingrediente. La fase pilota terminer\u00e0 a fine anno 2014.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/vol-iiib-1-lazienda-agricola-e-lambiente\/\">Torna al cap. 1<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle soluzioni per fronteggiare la scarsa disponibilit\u00e0 futura di suolo ad uso agricolo e la crescente domanda di prodotti agricoli di qualit\u00e0 \u00e8 la creazione di fattorie verticali o fattorie indoor. 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