{"id":442,"date":"2015-02-03T11:17:33","date_gmt":"2015-02-03T11:17:33","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/33-limportanza-di-fare-rete\/"},"modified":"2023-09-13T16:54:10","modified_gmt":"2023-09-13T14:54:10","slug":"33-limportanza-di-fare-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=442","title":{"rendered":"3.3. L\u2019importanza di fare \u201crete\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il settore primario italiano \u00e8 di fronte a una sfida enorme: produrre di pi\u00f9 su meno ettari coltivati e in maniera pi\u00f9 sostenibile. La ricetta vincente \u00e8 una, sempre pi\u00f9 praticata: creare vere e proprie &quot;reti&quot; di imprese agricole per fare fronte insieme a necessit\u00e0 comuni, come l&#8217;acquisto di mezzi tecnici e meccanici o lo scambio di manodopera.<\/p>\n<p>Una strada seguita da circa 200mila aziende, oltre il 30% delle iscritte alle camere di commercio.<br \/>\n\tLa tecnologia aiuta sia in campo sia sulla creazione di reti, infatti il 72% delle aziende pi\u00f9 grandi (con un fatturato superiore a 500mila euro) usa lo smartphone o il tablet per lavoro. La maggior parte degli allevatori (72%) seguiti dai frutti-viticoltori (47%), dai cerealicoltori (44%) e orticoltori (40%) dichiarano di usare la tecnologia per migliorare le performance del proprio lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-440\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3-3-agri-con-tablet.jpg\" width=\"450\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3-3-agri-con-tablet.jpg 450w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3-3-agri-con-tablet-300x229.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p><strong>Tabella 4- Fonte: Osservatorio Impresa Agricola<\/strong><\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di creare reti di agricoltori favorisce lo scambio di informazioni, stimola all\u2019innovazione e porta al miglioramento della condizione economica degli agricoltori.<br \/>\n\tIl rapporto finale della FAO relativo alle analisi svolte durante il 2014 indica proprio nella creazioni di reti e\/o associazioni di famiglie di agricoltori come la chiave di un successo futuro.<\/p>\n<p>Le aziende agricole che scelgono di fare rete (il 28,8% nel settore dei seminativi, il 37,6% nel settore frutta e vite, il 29,2% nelle produzioni orticole) si aggregano in primis per abbattere i costi dei mezzi tecnici attraverso gruppi di acquisto, ma anche per acquistare e scambiare mezzi meccanici, scambiare manodopera e gestire in maniera associata il processo produttivo. La creazione di gruppi di aziende consente di realizzare fatturati importanti e, di conseguenza, di investire per lavorare con maggiore attenzione verso l&#8217;ambiente, anche attraverso l&#8217;adozione di strumenti tecnologici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-441\" alt=\"3-3 agri che fanno rete.jpg (681\u00d7396)\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3-3-agri-che-fanno-rete.jpg\" width=\"681\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3-3-agri-che-fanno-rete.jpg 681w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3-3-agri-che-fanno-rete-300x174.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px\" \/><\/p>\n<p><strong>Tabella 5- Fonte: Osservatorio Impresa Agricola<\/strong><\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di fare rete comporta un migliore accesso alle informazioni su tecnologie innovative stimolano ad impiegare tecniche pi\u00f9 sostenibili ed attente all\u2019ambiente.<br \/>\n\tIl rapporto annuale sull\u2019innovazione nell\u2019agricoltura pubblicato dall\u2019Osservatorio Impresa Agricola mette in evidenza come la sostenibilit\u00e0 economica delle imprese agricole \u00e8 prerequisito per un&#8217;attenzione alla sostenibilit\u00e0 ambientale: all&#8217;aumento della prima corrisponde una crescita della seconda. Un obiettivo che \u00e8 anche un obbligo degli imprenditori agricoli nei confronti delle generazioni future.&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/article\/vol-iiia-1-l%E2%80%99azienda-agricola-oggi\">torna al cap.1<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il settore primario italiano \u00e8 di fronte a una sfida enorme: produrre di pi\u00f9 su meno ettari coltivati e in maniera pi\u00f9 sostenibile. La ricetta vincente \u00e8 una, sempre pi\u00f9 praticata: creare vere e proprie &quot;reti&quot; di imprese agricole per fare fronte insieme a necessit\u00e0 comuni, come l&#8217;acquisto di mezzi tecnici e meccanici o lo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":440,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-442","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pagine_di_articoli"],"author_meta":{"display_name":"NoName","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4"},"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/3-3-agri-con-tablet-300x229.jpg","coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=18\" class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 11 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 03\/02\/2015","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 03\/02\/2015 11:17","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023 16:54"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=442"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13477,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/442\/revisions\/13477"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}