{"id":339,"date":"2014-05-13T10:43:27","date_gmt":"2014-05-13T10:43:27","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/iii-53-un-fungo-patogeno-la-lotta-biologica-alle-zecche\/"},"modified":"2023-09-13T16:46:49","modified_gmt":"2023-09-13T14:46:49","slug":"iii-53-un-fungo-patogeno-la-lotta-biologica-alle-zecche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=339","title":{"rendered":"III 5.3 Un fungo patogeno per la lotta biologica alle zecche"},"content":{"rendered":"<p>Le zecche rappresentano un problema per gli allevatori di pecore in quanto portatrici della febbre ricorrente delle zecche (TBF &#8211; Tick-Borne Fever), una febbre alta che abbassa il sistema immunitario. Pertanto gli animali affetti da TBF possono essere colpiti anche gravemente da malattie che comunemente sono ben tollerate. Negli ultimi decenni la concentrazione di zecche \u00e8 aumentata soprattutto nelle zone temperate dell\u2019emisfero nord.<\/p>\n<p>Ricercatori norvegesi stanno sperimentando l\u2019impiego di un fungo patogeno, il <em>Metarhizium, per<\/em> il controllo biologico delle zecche. <em>Questo fungo era gi\u00e0 noto con il nome di <\/em><em>Entomophthora anisopliae<\/em>ed \u00e8 un fungo che vive abitualmente nel suolo in tutto il mondo e causa malattie in vari insetti agendo come parassitoide. \u00c8 un fungo mitosporico con riproduzione asessuata. Il <em>Metarhizium viene gi\u00e0 impiegato per il controllo biologico <\/em>di elateridi, oziorrinchi, grillotalpa e di altri coleotteri terricoli.<br \/>\n\t<em>La novit\u00e0 consiste nel determinare la sua possibilit\u00e0 di impiego anche nel controllo biologico delle zecche e si fonda <\/em>proprio sulla possibilit\u00e0 di diffondere in natura grandi quantit\u00e0 di questo fungo, la cui azione biologica risulta essere nella lotta alle zecche una importante alternativa a quella del controllo chimico.<br \/>\n\tLa sorte che attende le zecche colpite dal fungo \u00e8 terribile: il fungo si deposita sulla cute dove incomincia a germinare; successivamente penetra all\u2019interno e si diffonde in tutto il corpo, producendo durante la sua crescita sostanze tossiche e letali per la zecca. Il fungo quindi continua a proliferare fino a riempire tutto il corpo,poi fuoriesce sulla cute e vi forma nuove spore in grado di diffondersi poi su altre zecche.<\/p>\n<p>Il prodotto a base di <em>Metarhizium, si chiama <\/em>BIPESCO 5 ed \u00e8 incluso nell\u2019elenco dei pesticidi ammessi nell\u2019Unione Europea.&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">\n\tvai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le zecche rappresentano un problema per gli allevatori di pecore in quanto portatrici della febbre ricorrente delle zecche (TBF &#8211; Tick-Borne Fever), una febbre alta che abbassa il sistema immunitario. Pertanto gli animali affetti da TBF possono essere colpiti anche gravemente da malattie che comunemente sono ben tollerate. 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