{"id":338,"date":"2014-05-13T10:42:14","date_gmt":"2014-05-13T10:42:14","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/iii-52-antimicotico-naturale-combattere-funghi-patogeni\/"},"modified":"2023-09-13T16:46:49","modified_gmt":"2023-09-13T14:46:49","slug":"iii-52-antimicotico-naturale-combattere-funghi-patogeni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=338","title":{"rendered":"III 5.2 Antimicotico naturale per combattere funghi patogeni"},"content":{"rendered":"<p>Le infezioni fungine sono un problema per l\u2019agricoltura, la zootecnia, la conservazione delle derrate alimentari e la salute umana. Molto spesso i miceti sviluppano una resistenza nei confronti dei prodotti antimicotici pi\u00f9 comunemente usati; \u00e8 quindi necessario trovare alternative per il loro controllo in tutti i settori suindicati.<\/p>\n<p>Il gruppo di ricerca spagnolo ha formulato un nuovo prodotto antifungino di origine naturale completamente atossico per i mammiferi, utilizzabile sia in agricoltura sia nell\u2019industria alimentare.<br \/>\n\tLa base di questo nuovo preparato \u00e8 il Chitosano, un biopolimero non tossico, biocompatibile e biodegradabile, con propriet\u00e0 antibatteriche, antivirali e antimicotiche. Il chitosano si ottiene dalla chitina, sostanza presente nelle parti dure del corpo di invertebrati (gusci di gamberetti, aragoste, granchi \u2026). La formulazione innovativa a base di Chitosano e additivi antifungini messa a punto dai ricercatori risulta essere altamente efficace nel controllo delle malattie fungine, in particolare di ceppi resistenti agli antimicotici. La composizione, sviluppata e brevettata dal Gruppo di Ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Alicante in Patologia Vegetale, si basa sull&#8217;uso combinato di Chitosano, o oligosaccaride di Chitosano (COS), con agenti antifungini e additivi che influenzano sinergicamente la crescita di una grande variet\u00e0 di funghi patogeni.<br \/>\n\tGli esperimenti hanno dimostrato un notevole effetto sinergico della combinazione di Chitosano (o COS), altri antifungini e un inibitore del gene ARL1, nell&#8217;inibire la crescita di funghi filamentosi e di lieviti. In particolare, Chitosano o COS bloccano il ciclo cellulare nei lieviti provocando uno stress ossidativo con morte cellulare e inibizione della crescita.<br \/>\n\tI risultati finora ottenuti fanno infatti sperare che in tempo breve questo preparato potr\u00e0 essere impiegato nel settore agricolo nel controllo di malattie causate da funghi patogeni come <em>Botrytis cinerea<\/em> e <em>Fusarium oxysporum.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">\n\tvai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le infezioni fungine sono un problema per l\u2019agricoltura, la zootecnia, la conservazione delle derrate alimentari e la salute umana. 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