{"id":329,"date":"2014-05-13T09:14:04","date_gmt":"2014-05-13T09:14:04","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/iii-43-il-ruolo-delle-piante-erbacee-spontanee\/"},"modified":"2023-09-13T16:46:50","modified_gmt":"2023-09-13T14:46:50","slug":"iii-43-il-ruolo-delle-piante-erbacee-spontanee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=329","title":{"rendered":"III 4.3 Il ruolo delle piante erbacee spontanee"},"content":{"rendered":"<p>Anche le piante erbacee spontanee, se non sono sottoposte a tagli troppo frequenti, svolgono un ruolo importante nel contenimento di alcuni insetti dannosi. I loro effetti positivi possono essere riassunti nel modo seguente.<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tFonti di prede e ospiti alternativi per predatori o parassitoidi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ad esempio alcune specie, ritenute per lo pi\u00f9 infestanti, come l\u2019ortica (Urtica dioica), lo stoppione (Cirsium arvense), il farinaccio (Chenopodium album), il romice (Rumexcrispus) e il cardo dei lanaioli (Dipsacus sylvestris), offrono cibo a un gran numero di predatori durante tutto il periodo primaverile-estivo. Fra gli insetti utili che beneficiano delle specie erbacee, vi sono numerose categorie di insetti predatori, quali Coccinellidi, Antocoridi, Miridi, Nabidi, Crisopidi, Sirfidi, oltre a diverse specie di parassitoidi, quali Braconidi e Mimaridi (questi ultimi parassitoidi di cicaline).<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\t&nbsp;Fonti di polline e nettare, per adulti di parassitoidi (Imenotteri Braconidi e Afelinidi e Ditteri Tachinidi) o predatori, come ad esempio i Ditteri Sirfidi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli adulti di Coccinellidi, quali Hippodamia variegata e Propylaea 14-punctata sono fortemente attirati dalle infiorescenze di carota selvatica (Daucus carota), sulle quali, nei periodi di scarsit\u00e0 di prede, possono nutrirsi di polline come cibo secondario. Anche gli Acari Fitoseidi, predatori di acari dannosi (es. Tetranychus urticae), possono sopravvivere in assenza di prede, sfruttando i pollini accumulatisi sulla vegetazione.<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tSiti di rifugio e svernamento per molti insetti utili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Molte piante, per le loro particolari strutture vegetative o fiorali, possono fungere da veri e propri siti di svernamento oppure da rifugi temporanei per svariate specie di insetti utili. Le coccinelle, ad esempio, possono svernare su amaranto (Amaranthus retroflexus) e bardana (Arctium minus), mentre i capolini spinosi del cardo dei lanaioli (Dipsacus sylvestris) possono rappresentare, a fine estate, rifugi temporanei particolarmente apprezzati.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche le piante erbacee spontanee, se non sono sottoposte a tagli troppo frequenti, svolgono un ruolo importante nel contenimento di alcuni insetti dannosi. I loro effetti positivi possono essere riassunti nel modo seguente. Fonti di prede e ospiti alternativi per predatori o parassitoidi. 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