{"id":315,"date":"2014-05-09T15:02:44","date_gmt":"2014-05-09T15:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/iii-32-esempi-di-contenimento-della-deriva-le-siepi\/"},"modified":"2023-09-13T16:46:52","modified_gmt":"2023-09-13T14:46:52","slug":"iii-32-esempi-di-contenimento-della-deriva-le-siepi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=315","title":{"rendered":"III 3.2 Esempi di contenimento della deriva: le siepi"},"content":{"rendered":"<p>La direttiva 2009\/128\/CE introduce anche la necessit\u00e0 di mettere in atto misure di mitigazione del rischio per le acque superficiali e gli organismi non bersaglio. Il rischio per gli organismi non bersaglio \u00e8 legato alla dispersione ambientale e alla struttura del biotopo agricolo.<\/p>\n<p>La deriva \u00e8 un importante processo di dispersione ambientale dei fitofarmaci. Quando un fitofarmaco \u00e8 applicato in un arboreto, una parte pu\u00f2 raggiungere per deriva:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tgli artropodi utili presenti in colture adiacenti o in aree non coltivate (siepi campestri);<\/li>\n<li>\n\t\ti corsi d\u2019acqua e le comunit\u00e0 acquatiche;<\/li>\n<li>\n\t\ti residenti nelle vicinanze e i passanti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019acqua \u00e8 un importante bersaglio della contaminazione da fitofarmaci. Nel 2010 nelle acque superficiali sono stati trovati residui nel 55% dei punti campionati, nel 34% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti di potabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per esempio, la deriva di <em>etofenprox<\/em> ha causato mortalit\u00e0 del 12% di <em>K. aberrans<\/em>, sia nella siepe, sia nella coltura adiacente. Negli altri casi la deposizione \u00e8 stata ridotta, insufficiente per avere immediati effetti agronomici. Lo sviluppo di <em>K. aberrans <\/em>\u00e8 stato indipendente dalla deriva e dalla presenza della siepe.<\/p>\n<p>Gli effetti agronomici immediati della deriva di insetticidi\/acaricidi (e fungicidi) sono ridotti. \u00c8 molto pi\u00f9 rilevante l\u2019aspetto ecotossicologico. \u00c8 sufficiente una deriva dello 0,1% a 10 m su un corso d\u2019acqua poco profondo perch\u00e9 l\u2019acqua non sia pi\u00f9 potabile. Una deriva dello 0,2 % pu\u00f2 avere effetti sulle comunit\u00e0 acquatiche. Modelli di rischio usati a livello europeo recepiscono questo importante aspetto. Le siepi campestri intercettano efficacemente la deriva, anche pi\u00f9 del 90%. In assenza di ostacoli la deriva pu\u00f2 espandersi per 12-15 m. Le siepi possono contenere la deriva al loro interno.<\/p>\n<p>Ovviamente il fitofarmaco interferisce sullo sviluppo delle comunit\u00e0 di artropodi utili presenti nella siepe. La deposizione sulla siepe non \u00e8 uniforme ma dipende dall\u2019altezza e dalla strato (profondit\u00e0) della siepe: in un certo strato pu\u00f2 essere pericolosa per gli artropodi, in un altro no.<br \/>\n\tLa deposizione pu\u00f2 essere calcolata per ogni punto o sezione di siepe, ad esempio per sezioni di 1 m di spessore. Pi\u00f9 la siepe \u00e8 fitta, cio\u00e8 pi\u00f9 la porosit\u00e0 \u00e8 bassa, minore \u00e8 la deposizione (drift) al di l\u00e0. Secondo il modello, con porosit\u00e0 del 20%, 1 m al di l\u00e0 della siepe si osserva in aria il 20% della dose. Gli effetti migliori si hanno per porosit\u00e0 fino al 35-40%. \u00c8 molto importante che la porosit\u00e0 della siepe sia uniforme, dalla terra alla cima. La porosit\u00e0 ottica non dipende dalle specie che compongono la siepe. La diversit\u00e0 degli artropodi utili \u00e8 invece legata alla diversit\u00e0 botanica della siepe.<\/p>\n<p>Durante i trattamenti e le svolte sono possibili applicazioni involontarie alla siepe. In questi casi i danni da deriva sono ridotti (minori rispetto ad un trattamento). Non si deve per\u00f2 trattare la siepe.<br \/>\n\tInfatti le siepi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tle ultime strutture semi-naturali della pianura<\/li>\n<li>\n\t\tuna riserva di biodiversit\u00e0<\/li>\n<li>\n\t\tun elemento di lotta integrata e biologica<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il peso della mitigazione non deve ricadere solo sulle siepi (<em>buffer zone<\/em>) ma deve essere ripartito su pi\u00f9 misure di mitigazione combinate tra di loro.<br \/>\n\tUna giusta combinazione di tipo di attrezzatura, modalit\u00e0 di applicazione e siepe pu\u00f2 ridurre molto la deriva. In assenza di ostacoli, l\u2019espansione libera \u00e8 ampia, ma dipende dal tipo di attrezzatura.<br \/>\n\tLa scelta dell\u2019attrezzatura \u00e8 la prima misura di mitigazione. Il filare \u00e8 un ostacolo all\u2019espansione, con efficacia variabile durante la stagione.<br \/>\n\tLa coltura \u00e8 la seconda misura di mitigazione.<br \/>\n\tIl verso di irrorazione \u00e8 la terza misura di mitigazione, infatti il verso dell\u2019irrorazione pu\u00f2 essere scelto per rispettare le aree sensibili.<br \/>\n\tLe barriere verticali sono in grado di contenere l\u2019espansione.<br \/>\n\tLe siepi campestri sono la quarta misura di mitigazione. Si possono costituire barriere antideriva anche con reti plastiche. Con una porosit\u00e0 del 64% si ha un\u2019intercettazione del 30% delle goccioline.<\/p>\n<p><em>Vedi allegato<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La direttiva 2009\/128\/CE introduce anche la necessit\u00e0 di mettere in atto misure di mitigazione del rischio per le acque superficiali e gli organismi non bersaglio. Il rischio per gli organismi non bersaglio \u00e8 legato alla dispersione ambientale e alla struttura del biotopo agricolo. La deriva \u00e8 un importante processo di dispersione ambientale dei fitofarmaci. 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