{"id":310,"date":"2014-05-09T14:01:50","date_gmt":"2014-05-09T14:01:50","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/ii-45-alcune-norme-pratiche\/"},"modified":"2023-09-13T16:46:03","modified_gmt":"2023-09-13T14:46:03","slug":"ii-45-alcune-norme-pratiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=310","title":{"rendered":"II 4.5  Alcune norme pratiche"},"content":{"rendered":"<p>II.4.5&nbsp; Alcune norme pratiche<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Si riportano di seguito alcune considerazioni e norme pratiche da seguire nella fertirrigazione applicata su colture orticole con irrigazione a goccia in ambienti meridionali:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tConoscere le esigenze nutrizionali della coltura in termini di macro e micro nutrienti<\/li>\n<li>\n\t\tSoddisfare le esigenze idriche della coltura senza eccessi (dilavamento) n\u00e9 carenze<\/li>\n<li>\n\t\tConoscere le caratteristiche idrologiche ed analitiche del terreno per tarare gli apporti nutritivi.<\/li>\n<li>\n\t\tConoscere le caratteristiche dell&#8217;acqua di irrigazione (conducibilit\u00e0, pH).<\/li>\n<li>\n\t\tL&#8217;apporto di elementi fertilizzanti va ridotto di circa il 30% rispetto alle quantit\u00e0 indicate per il pieno campo.<\/li>\n<li>\n\t\tLa frequenza degli interventi di fertirrigazione nei suoli sabbiosi, almeno per quanto riguarda l&#8217;azoto, dovrebbe coincidere con l&#8217;intervento di irrigazione a goccia.<\/li>\n<li>\n\t\tNei suoli di medio impasto la fertirrigazione pu\u00f2 essere praticata con frequenza pari ad 1\/2 di quella dell&#8217;irrigazione a goccia.<\/li>\n<li>\n\t\tNei suoli argillosi la fertirrigazione pu\u00f2 essere praticata con frequenza pari ad 1\/3 di quella dell&#8217;irrigazione a goccia.<\/li>\n<li>\n\t\tConoscere la profondit\u00e0 delle radici ed il contenuto di umidit\u00e0 del terreno al momento dell&#8217;irrigazione.<\/li>\n<li>\n\t\tNon distribuire volumi di adacquamento maggiori di quelli necessari a portare alla capacit\u00e0 idrica di campo il volume di terreno esplorato dalle radici.<\/li>\n<li>\n\t\tImmettere il fertilizzante nell&#8217;acqua di irrigazione dopo aver somministrato circa il 20-25% del volume di adacquamento.<\/li>\n<li>\n\t\tCompletare la fertirrigazione quando \u00e8 stato somministrato l&#8217;80-90% del volume di adacquamento.<\/li>\n<li>\n\t\tNei terreni sabbiosi adottare turni irrigui giornalieri o a giorni alterni, anche in considerazione delle perdite di acqua per evapotraspirazione (&gt;5-6mm al giorno).<\/li>\n<li>\n\t\tNei terreni argillosi adottare turni irrigui di 3-4gg per evitare fenomeni di asfissia e di formazione di crepacciature.<\/li>\n<li>\n\t\tLa portata e il numero di gocciolatoi devono bagnare in maniera continua il terreno lungo tutta la linea distributrice.<\/li>\n<li>\n\t\tLa distanza tra i gocciolatoi sull&#8217;ala disperdente pu\u00f2 variare tra 30-40 cm e 60-80 passando da terreni sabbiosi a quelli argillosi.<\/li>\n<li>\n\t\tImpiegare fertilizzanti solubili per evitare possibili ostruzioni dei gocciolatoi.<\/li>\n<li>\n\t\tApportare pochi sali soprattutto quando si utilizza acqua salata.<\/li>\n<li>\n\t\tCon colture sensibili alla salinit\u00e0 (fragola, cipolla, carota) \u00e8 opportuno non superare 0,7 dS\/m.<\/li>\n<li>\n\t\tCon colture moderatamente sensibili alla salinit\u00e0 (lattuga, peperone, sedano, patata, cetriolo, anguria) \u00e8 opportuno non superare 1,2-1,5 dS\/m.<\/li>\n<li>\n\t\t&nbsp;Nelle fasi di radicazione e di vegetazione la conducibilit\u00e0 della soluzione fertilizzante deve essere inferiore (0,3-0,6 dS\/m) rispetto alle fasi di fruttificazione (0,8-1,2 dS\/m).<\/li>\n<li>\n\t\tMantenere il pH della soluzione fertilizzante fra 5 e 6.<\/li>\n<li>\n\t\tNon apportare contemporaneamente fertilizzanti che contengono calcio e\/o magnesio con altri che contengono zolfo o fosforo.<\/li>\n<li>\n\t\tNon apportare contemporaneamente microelementi con fertilizzanti che contengono fosforo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;impiego di fertilizzanti a reazione acida riduce la possibilit\u00e0 di ostruzione dei gocciolatoi rendendo pi\u00f9 assimilabili i microelementi presenti nel suolo.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II.4.5&nbsp; 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