{"id":277,"date":"2014-05-09T12:51:14","date_gmt":"2014-05-09T12:51:14","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/ii-24-la-progettazione-di-un-impianto-di-irrigazione\/"},"modified":"2023-09-13T16:45:43","modified_gmt":"2023-09-13T14:45:43","slug":"ii-24-la-progettazione-di-un-impianto-di-irrigazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=277","title":{"rendered":"II 2.4 La progettazione di un impianto di irrigazione"},"content":{"rendered":"<p>II.2.4 La progettazione di un impianto di irrigazione<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Lo scopo di un buon impianto di irrigazione \u00e8 quello di offrire un valido strumento al coltivatore, agronomo, giardiniere, vivaista ecc. L\u2019impianto di irrigazione da solo non risolve il problema del fabbisogno idrico di un\u2019area, ma c\u2019\u00e8 bisogno di una corretta gestione dell\u2019impianto, ovvero di qualcuno che possa definire correttamente le modalit\u00e0 e i tempi di somministrazione dell\u2019acqua.<\/p>\n<p>Una caratteristica fondamentale per un buon impianto di irrigazione \u00e8 l\u2019omogeneit\u00e0. Anche ad un\u2019analisi superficiale qualsiasi area verde presenter\u00e0 una serie di disomogeneit\u00e0 legate all\u2019andamento planimetrico, all\u2019esposizione o anche solo alla diversit\u00e0 colturale, alcune di queste disomogeneit\u00e0 saranno significative ai fini progettuali mentre altre potranno essere omesse ed ignorate: la scelta, e quindi le priorit\u00e0, dovranno essere riformulate di volta in volta in base agli obbiettivi dell\u2019intervento. Innanzitutto quindi bisogna individuare le macroaree omogenee per fabbisogno idrico.<\/p>\n<p>Per progettare al meglio un impianto di irrigazione bisogna conoscere le caratteristiche qualitative e quantitative dell\u2019acqua che si intende impiegare. \u00c8 importante pertanto prendere in esame:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tla temperatura: bisogna cercare di minimizzare la differenza di temperatura tra l\u2019acqua e la vegetazione;<\/li>\n<li>\n\t\tla torbidit\u00e0: indica la presenza di sostanze in sospensione. La loro presenza pu\u00f2 pregiudicare l\u2019efficienza dell\u2019impianto di irrigazione;<\/li>\n<li>\n\t\tla durezza: indica la concentrazione di sali di calcio e di magnesio. Una durezza eccessiva provoca inconvenienti all\u2019impianto, creando incrostazioni nelle tubazioni e negli ugelli, fino alla loro totale otturazione;<\/li>\n<li>\n\t\til pH: dovrebbe essere tra 6,5 e 8,4. Valori diversi possono danneggiare la vegetazione;<\/li>\n<li>\n\t\tla neutralit\u00e0 batterica: l\u2019eventuale presenza di batteri limita la scelta del sistema di irrigazione, in quanto per questioni sanitarie si deve procedere con la subirrigazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le pi\u00f9 comuni fonti di approvvigionamento idrico possono essere:<\/p>\n<p>acquedotto: ha il vantaggio di non essere torbida e nemmeno troppo fredda, ma la pressione spesso non \u00e8 compatibile con sistema di irrigazione ed ha un costo elevato. Bisogna notare che la possibilit\u00e0 di impiegare acqua potabile per usi irrigui \u00e8 regolamentata a livello comunale;<\/p>\n<p>pozzi artesiani: bisogna controllare che sia di buona qualit\u00e0 ed esente da torbidit\u00e0, sia abbondante e considerare il fattore temperatura. Bisogna inoltre valutare i costi relativi alla trivellazione del pozzo e all\u2019acquisto della pompa e all\u2019esercizio della pompa ed ai costi di manutenzione.<\/p>\n<p>fiumi o laghi: in questo caso l\u2019acqua ha costi contenuti e si trova a temperatura ambiente, tuttavia bisogna considerare la necessit\u00e0 di una pompa di aspirazione, calcolare la distanza tra l\u2019approvvigionamento e dall\u2019area da irrigare, e verificare la torbidit\u00e0 dell\u2019acqua;<\/p>\n<p>impianti di depurazione di acqua reflue: presenta una valida alternativa alle altre fonti di approvvigionamento idrico in zone dove l\u2019acqua scarseggia, tuttavia i limiti sono rappresentati dalla stagionalit\u00e0 dello sfruttamento (4-5 mesi di impiego ma 12 mesi di produzione) e dal costo del trattamento necessario per rendere i reflui impiegabili in agricoltura;<\/p>\n<p>&nbsp;acque di recupero sistemi di drenaggio: l\u2019accumulo dell\u2019acqua piovana \u00e8 difficile dove non siano gi\u00e0 previste e realizzate cisterne di recupero enormi, mentre il recupero delle acque distribuite in eccesso (come sui campi sportivi) tramite un sistema di drenaggio \u00e8 decisamente vantaggioso: l\u2019acqua \u00e8 di ottima qualit\u00e0, e talvolta \u00e8 gi\u00e0 fertilizzata, i costi di esercizio sono contenuti anche se presenta alti costi iniziali.<\/p>\n<p>Quindi la progettazione procede con l\u2019individuazione della quantit\u00e0 d\u2019acqua necessaria, nel senso di portata e pressione. I valori ottimali variano a seconda del tipo di impianto, l\u2019estensione dell\u2019area e il tipo di irrigatore.<\/p>\n<p>Infine si devono considerare i parametri gestionali: tipi di materiali, garanzie, versatilit\u00e0, semplicit\u00e0 di funzionamento, budget di spesa previsto.<\/p>\n<p><em>Vedi allegato qui sotto<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II.2.4 La progettazione di un impianto di irrigazione<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-277","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pagine_di_articoli"],"author_meta":{"display_name":"NoName","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=18\" class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 09\/05\/2014","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 09\/05\/2014 12:51","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023 16:45"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=277"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/277\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13360,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/277\/revisions\/13360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}