{"id":267,"date":"2014-05-09T11:36:42","date_gmt":"2014-05-09T11:36:42","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/i-55-problemi-ambientali-legati-alla-permanenza-di-fitofarmaci-nel-terreno\/"},"modified":"2023-09-13T16:45:43","modified_gmt":"2023-09-13T14:45:43","slug":"i-55-problemi-ambientali-legati-alla-permanenza-di-fitofarmaci-nel-terreno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=267","title":{"rendered":"I  5.5  Problemi ambientali legati alla permanenza di fitofarmaci nel terreno"},"content":{"rendered":"<p>I&nbsp; 5.5 &nbsp;Problemi ambientali legati alla permanenza di fitofarmaci nel terreno<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I&nbsp; 5.5 &nbsp;Problemi ambientali legati alla permanenza di fitofarmaci nel terreno<\/p>\n<p>Gli effetti negativi dovuti alla persistenza dei pesticidi nel terreno si possono esprimere in forma sintetica come ecotossicologia. I pi\u00f9 pericolosi in assoluto sono gli insetticidi, perch\u00e9 a pi\u00f9 alta tossicit\u00e0.<br \/>\n\tI fitofarmaci influiscono su tutto l\u2019ambiente ben oltre il bersaglio primario.<br \/>\n\tLe piante, che sono il vero bersaglio primario dei trattamenti, assorbono fino al 50% della dose di prodotto impiegata quando la vegetazione \u00e8 ben sviluppata. Nelle piante infestanti intervengono processi di metabolizzazione che degradano l\u2019erbicida a prodotti elementari non tossici. Per quanto riguarda le piante coltivate, invece, si pu\u00f2 avere una situazione differente, in quanto il pesticida non sempre viene metabolizzato e quindi pu\u00f2 rimanere come residuo e passare, con la raccolta, nei prodotti destinati all\u2019alimentazione umana.<br \/>\n\tUna buona parte del trattamento finisce per\u00f2 altrove (suolo, acqua e aria) e pu\u00f2 influire sulla vita di altri organismi, in particolare sugli animali selvatici. Infatti, mentre non si riscontrano casi di avvelenamento diretto di bestiame, si hanno diverse prove di avvelenamenti indiretti che coinvolgono soprattutto animali selvatici. Un esempio tra tutti \u00e8 dato dalla difficolt\u00e0 nella schiusura delle uova di fagiani e pernici e\/o la nascita di pulcini malformati in concomitanza con l\u2019uso di alcune sostanze.<br \/>\n\tA livello microscopico, i fitofarmaci influiscono sulla vita dei microrganismi del terreno. Fortunatamente, i prodotti di pi\u00f9 innovativi presentano caratteristiche tali da non influire negativamente sui microrganismi del terreno e quindi anche sulla fertilit\u00e0 del terreno. In diversi prodotti, addirittura, sono presenti molecole organiche che gli stessi microrganismi utilizzano come fonte di carbonio per i loro processi vitali.<br \/>\n\tAnche la componente abiotica viene influenzata e l\u2019impatto varia a seconda delle condizioni climatiche. Infatti, la presenza di precipitazioni altera la capacit\u00e0 di assorbimento da parte del terreno e favorisce il run-off. Generalmente una copertura di materia organica tipo la paglia riduce questo problema perch\u00e9 il flusso laterale di terreno e acqua \u00e8 ridotto e il suolo sotto tale copertura pu\u00f2 essere meno compatto, favorendo cos\u00ec una pi\u00f9 veloce infiltrazione dell\u2019acqua.<br \/>\n\tLe acque in cui una parte dei residui si riversa possono essere di due tipi:<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; falda;<\/p>\n<p>\u00b7&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; scorrimento superficiale.<\/p>\n<p>In media nelle acqua di falda confluisce una percentuale tra lo 0,5 % e il 2 % mentre nelle acque a scorrimento superficiale confluisce in media lo 0,01 % e l\u20191 % della quantit\u00e0 di sostanza applicata.<br \/>\n\tUn\u2019altra parte di residui passa nell\u2019aria. Qui la percentuale varia molto a seconda dello stato fisico del fitofarmaco applicato. Nelle sostanze applicate sotto forma di spray, la dispersione nell\u2019aria pu\u00f2 raggiungere anche il 5% del totale, mentre la dispersione pu\u00f2 essere trascurabile per sostanze distribuite allo stato solido o liquido.<br \/>\n\tLa maggior quantit\u00e0 di pesticida \u00e8 per\u00f2 quella che raggiunge il terreno. In questo caso la percentuale varia tra il 50 ed il 90 %, a seconda che le piante siano ben sviluppate oppure il terreno sia nudo.<br \/>\n\tLa determinazione della carica residua dei pesticidi nel terreno o dei loro prodotti di trasformazione pu\u00f2 essere condotta con metodi di analisi chimici e biologici nonch\u00e9 con l\u2019implementazione di modelli matematici previsionali.<br \/>\n\tLe analisi chimiche richiedono apparecchiature costose, mentre i test biologici risultano essere preferiti proprio grazie alla loro praticit\u00e0 ed economicit\u00e0.<br \/>\n\tLa previsione dell\u2019impatto ambientale pu\u00f2 essere effettuata con l\u2019impiego di modelli fisici o matematici. In un modello fisico si ha la riproduzione su scala ridotta dell\u2019ambiente da studiare, mentre nei modelli matematici la realt\u00e0 non \u00e8 riprodotta ma rappresentata da equazioni che descrivono la velocit\u00e0 di processi o gli equilibri risultanti.<\/p>\n<p><em>Vedi l&#8217;allegato qui sotto<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I&nbsp; 5.5 &nbsp;Problemi ambientali legati alla permanenza di fitofarmaci nel terreno<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-267","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pagine_di_articoli"],"author_meta":{"display_name":"NoName","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=18\" class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 09\/05\/2014","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 09\/05\/2014 11:36","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023 16:45"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=267"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13367,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions\/13367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}