{"id":214,"date":"2014-05-07T13:29:48","date_gmt":"2014-05-07T13:29:48","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/ii-12-i-parametri-fondamentali\/"},"modified":"2023-09-13T16:23:34","modified_gmt":"2023-09-13T14:23:34","slug":"ii-12-i-parametri-fondamentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=214","title":{"rendered":"II 1.2  I parametri fondamentali"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019impiego dell\u2019acqua per irrigazione \u00e8i portante valutare alcuni parametri, i pi\u00f9 importanti sono:<\/p>\n<p><strong><u>Salinit\u00e0 e sodicit\u00e0<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019acqua usata per l\u2019irrigazione contiene sempre una certa quantit\u00e0 di sali disciolti, la cui concentrazione varia entro limiti piuttosto ampi in relazione alla loro provenienza. Le acque provenienti da corsi superficiali (fiumi, ruscelli) e da invasi (naturali e artificiali) generalmente hanno un basso contenuto in sali disciolti; invece nelle acque provenienti da falde pi\u00f9 o meno profonde il contenuto salino spesso \u00e8 elevato.<br \/>\n\tLe origini dei sali contenuti nelle acque di falda possono essere diverse: dalla dissoluzione di rocce e\/o di sostanze solubili esistenti nei terreni a mano a mano che l\u2019acqua scorre o percola attraverso essi oppure dalla diffusione tra masse di acqua a diversa concentrazione salina.<br \/>\n\tLa diffusione contribuisce alla salinizzazione delle acque di falda lungo zone costiere caratterizzate da formazioni geologiche permeabili (formazioni sabbiose o rocce fessurate). Queste consentono all\u2019acqua del mare di invadere il sottosuolo dell\u2019entroterra fino a distanze dalla costa anche notevoli.<br \/>\n\tLa crescente domanda di acqua irrigua, tanto in Italia quanto nel mondo, fa registrare, con frequenza sempre maggiore, l\u2019uso di acque a contenuto salino piuttosto elevato. Queste possono determinare problemi di vario tipo nei riguardi sia delle colture sia del terreno e possono indurre a modificare pi\u00f9 o meno sensibilmente le tecniche colturali.<br \/>\n\tIn generale, acque a contenuto salino piuttosto elevato, dette \u201cacque salmastre\u201d, determinano riduzioni di produzioni areiche pi\u00f9 o meno elevate, a seconda della specie irrigata, rispetto a quelle ottenibili irrigando con acque dolci.<\/p>\n<p><strong><u>Tossicit\u00e0 da ioni specifici<\/u><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;utilizzazione di acque contaminate con metalli pesanti e\/o elementi indesiderati pu\u00f2 indurre, nelle specie vegetali irrigate, fenomeni di tossicit\u00e0 risultanti dall&#8217;accumulo di determinati elementi nei tessuti vegetali.<br \/>\n\tI fenomeni di tossicit\u00e0 possono insorgere del tutto indipendentemente dai pericoli di salinit\u00e0 e sodicizzazione.<br \/>\n\tTra gli elementi pi\u00f9 frequentemente coinvolti in fenomeni di fitotossicit\u00e0 ricordiamo il cloro, lo zolfo ed il boro.<br \/>\n\tCloro e zolfo sono elementi essenziali per la crescita dei vegetali, tuttavia se presenti in quantit\u00e0 elevate possono causare danni alle colture. Elevate concentrazioni di cloro derivano sia dalla dissociazione dei sali del terreno, primi tra tutti i cloruri, sia da altre fonti quali ad esempio il trattamento di clorazione cui sono sottoposte le acque reflue in fase di depurazione. Esso provoca fenomeni di fitotossicit\u00e0 soprattutto in relazione al metodo irriguo, ed in particolare pu\u00f2 manifestare tali problemi nel caso di abbondante bagnatura della vegetazione. Lo stesso discorso vale per i solfati per i quali inoltre, in ambienti riducenti, si ha la formazione di solfuri esaltanti l&#8217;azione fitotossica dell&#8217;elemento.<br \/>\n\tPer quanto riguarda i metalli pesanti bisogna evidenziare che essi sono presenti nelle acque in forme diverse, in grado di condizionarne la mobilit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 biologica; di conseguenza il dato relativo alla loro concentrazione complessiva non sempre esprime l&#8217;effettiva pericolosit\u00e0 delle acque che li contengono.<\/p>\n<p><strong><u>Temperatura<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Essa va misurata nel punto di prelievo o erogazione. Si possono avere dei problemi quando la temperatura dell&#8217;acqua utilizzata \u00e8 notevolmente inferiore a quella del terreno o della coltura (es. nel caso di alcune acque di pozzo). L&#8217;utilizzo di acque fredde provoca danni evidenti su colture particolarmente sensibili, anche in ragione della forma di coltivazione (es. colture in serra), con sintomi simili a quelli di carenza idrica.<\/p>\n<p><strong><u>Materiali solidi in sospensione<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La presenza di materiali inorganici (es. sabbia, limo, argilla) provoca una pi\u00f9 rapida usura di pompe ed irrigatori ed un maggior rischio di occlusione di gocciolatori. La presenza di tali sostanze, cos\u00ec come di sostanze organiche in sospensione, determina la necessit\u00e0 di ricorrere a sistemi di filtrazione con conseguente aggravio dei costi di produzione.<br \/>\n\tIn linea di massima possiamo considerare che acque con un contenuto in solidi in sospensione (ovvero con concentrazione inferiore a 30 mg\/L) si possono utilizzare senza particolari accorgimenti, mentre acque con un valore maggiore debbano essere pi\u00f9 attentamente valutate soprattutto per quanto riguarda la scelta del metodo irriguo.<br \/>\n\tUna maggiore attenzione deve essere posta alle acque contenenti sostanze di natura organica. Il carbonio contenuto in tali sostanze reagisce con l&#8217;ossigeno dell&#8217;acqua impoverendola di tale elemento. Le sostanza di natura organica possono essere sia di origine biologico sia chimica.<\/p>\n<p><strong><u>Reazione &#8211; pH<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Valori normali di pH per le acque destinate all&#8217;uso irriguo devono essere considerati in un intervallo compreso tra 5,5 e 8,5 (ottimali sono da considerarsi valori di pH compresi tra 6,5 e 7,5). Valori differenti fanno sospettare una qualche caratteristica anomala che deve essere individuata. L&#8217;utilizzo di acque con pH inferiore a 4,5 \u00e8 senz&#8217;altro da evitare, non solo per il suo effetto acidificante e potenzialmente tossico per le colture, ma anche per il fatto che a tale valore di pH aumenta la disponibilit\u00e0 di assorbimento dei metalli pesanti.<\/p>\n<p><strong><u>Azoto totale, nitrati, nitriti, fosfati<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Azoto e fosforo rappresentano i principali elementi nutritivi dei vegetali e quindi l&#8217;uso di acque arricchite non rappresenta un rischio dal punto di vista irriguo. Problemi possono sorgere in relazione a fenomeni di eutrofizzazione delle acque superficiali con conseguenti maggiori rischi di occlusione di alcuni tipi di irrigatori a causa della fitomassa presente.<br \/>\n\tI limiti di accettabilit\u00e0 per l&#8217;azoto ed il fosforo vanno quindi interpretati come segnale di degrado del corpo idrico e di adeguamento delle fertilizzazioni in funzione delle quantit\u00e0 apportate con l&#8217;acqua irrigua.<\/p>\n<p><strong><u>Residui di prodotti fitosanitari<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La possibile contaminazione delle acque irrigue con residui di fitofarmaci rientra nel contesto pi\u00f9 ampio relativo all&#8217;inquinamento derivato dalle sostanze organiche sintetiche che per le vie pi\u00f9 disparate possono giungere alle acque. Alcune di queste sostanze, e tra esse i pesticidi, possono danneggiare direttamente le colture e\/o il terreno agrario.<br \/>\n\tLe ricerche eseguite fino ad non forniscono indicazioni precise circa i limiti di tolleranza dei diversi composti nelle acque da destinarsi all&#8217;irrigazione. A ci\u00f2 si aggiunga il fatto che per molti anni si \u00e8 erroneamente pensato che lo strato pi\u00f9 superficiale del terreno potesse funzionare come un efficiente mezzo di purificazione in grado di impedire la penetrazione delle sostanze inquinanti fino alle acque di falda.<br \/>\n\t\u00c8 evidente, quindi, che la qualit\u00e0 delle acque \u00e8 influenzata dall&#8217;attivit\u00e0 antropica, ed in particolare dall&#8217;utilizzo dei prodotti organici, i quali, in determinate condizioni pedologiche e climatiche, mostrano persistenza e mobilit\u00e0 nel suolo sufficienti a raggiungere i corsi d&#8217;acqua e\/o le acque profonde.<br \/>\n\tPer quanto riguarda i prodotti fitosanitari, nel nostro paese l&#8217;allarme legato alla loro presenza nelle acque inizi\u00f2 a diffondersi nel 1986, un anno dopo l&#8217;entrata in vigore del <a href=\"http:\/\/www.comune.jesi.an.it\/MV\/leggi\/dpr236-88.htm\">Decreto di recepimento<\/a> della <a href=\"http:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/PDF\/?uri=CELEX:01980L0778-19950101&amp;rid=1\">Direttiva 80\/778\/CEE<\/a>(pdf). I controlli ufficiali che seguirono l\u2019entrata in vigore della legge evidenziarono come molti pozzi di rifornimento di acquedotti, particolarmente nella pianura padana, presentavano concentrazioni di prodotti fitosanitari inferiori ai limiti di sicurezza sanitaria ma al contempo superiori a quelli ammessi. In particolare tali limiti erano superati per la presenza di residui di diserbanti, ampiamente utilizzati nella cerealicoltura intensiva padana. Da questa scoperta segu\u00ec la messa al bando dell\u2019atrazina, diserbante selettivo per il mais.<br \/>\n\tNei terreni ricchi di sostanza organica le molecole dei prodotti fitosanitari sono normalmente pi\u00f9 intensamente trattenute e quindi pi\u00f9 difficilmente esse saranno soggette a fenomeni di percolazione lisciviazione. Inoltre, in zone caratterizzate da terreni sciolti, sabbiosi e grossolani, il verificarsi di forti piogge successivamente all&#8217;applicazione del prodotto fitosanitario al terreno o alla coltura, ne favorir\u00e0 la percolazione. Il medesimo effetto lo eserciteranno le irrigazioni.<\/p>\n<p><strong><u>Coliformi totali, Coliformi fecali, Streptococchi fecali<\/u><\/strong><\/p>\n<p>I corpi idrici superficiali presentano una carica di microrganismi molto superiore a quella delle acque di diversa origine, a causa dell&#8217;arricchimento&nbsp; provocato da scarichi di effluenti di insediamenti urbani non depurati ovvero di allevamenti zootecnici.<br \/>\n\tPer la maggior facilit\u00e0 di quantificazione e per la loro significativit\u00e0 si determinano, come indicatori della presenza di agenti patogeni, i soli Coliformi Totali, Coliformi Fecali e Streptococchi Fecali. Il loro riscontro nelle acque irrigue non comporta problematiche di fitotossicit\u00e0 per le piante o problemi per il terreno, ma pone preoccupazioni sotto l&#8217;aspetto igienico-sanitario del prodotto ottenuto.<\/p>\n<p><strong><u>Utilizzo delle acque salmastre<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Le ripercussioni della salinit\u00e0 delle acque irrigue sul terreno possono essere di due tipi: progressiva salinizzazione e\/o progressiva sodicizzazione.<br \/>\n\tL\u2019accumulo di sali negli strati superficiali del terreno interessati dagli apparati radicali pu\u00f2 essere causato anche da fattori indipendenti dalla qualit\u00e0 dell\u2019acqua irrigua o dall\u2019irrigazione. La presenza di falda poco profonda, infatti, per effetto della capillarit\u00e0, determina un flusso di acqua e dei sali in essa disciolti verso gli strati superficiali del terreno, dove l\u2019acqua evapora, mentre i sali tendono ad accumularsi. In queste situazioni l\u2019irrigazione, favorendo l\u2019innalzamento della falda, pu\u00f2 aggravare il problema, specialmente se l\u2019acqua \u00e8 salmastra.<br \/>\n\tLa salinit\u00e0 rende l\u2019acqua meno disponibile per le colture, modificandone il normale consumo idrico e determinandone fenomeni di stress idrici, a cui si accompagnano attenuazioni dell\u2019accrescimento delle piante, riduzioni delle produzioni areiche e modifiche qualitative dei prodotti.<br \/>\n\tTuttavia, scegliendo accuratamente le colture ed adottando tecniche agronomiche ed irrigue adeguate \u00e8 possibile utilizzare acque salmastre a scopo irriguo.&nbsp;<\/p>\n<h3>\n\t&nbsp;<\/h3>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019impiego dell\u2019acqua per irrigazione \u00e8i portante valutare alcuni parametri, i pi\u00f9 importanti sono: Salinit\u00e0 e sodicit\u00e0 L\u2019acqua usata per l\u2019irrigazione contiene sempre una certa quantit\u00e0 di sali disciolti, la cui concentrazione varia entro limiti piuttosto ampi in relazione alla loro provenienza. 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