{"id":212,"date":"2014-05-06T10:52:26","date_gmt":"2014-05-06T10:52:26","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/iii-27-agrofarmaci-la-nuova-carta-un-uso-sostenibile\/"},"modified":"2023-09-13T16:23:34","modified_gmt":"2023-09-13T14:23:34","slug":"iii-27-agrofarmaci-la-nuova-carta-un-uso-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=212","title":{"rendered":"III 2.7 Agrofarmaci, la nuova carta per un uso sostenibile"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li>\n\t\tIII. 2. 8 Agrofarmaci, la nuova carta per un uso sostenibile<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a name=\"sopra\"><\/a>Per l\u2019attuazione della Direttiva 2009\/128\/CE gli Stati membri devono implementare Piani di Azione Nazionali (PAN) per definire gli obbiettivi, le misure, i tempi e gli indicatori per la riduzione dei rischi e degli impatti dell\u2019utilizzo dei prodotti fitosanitari sulla salute umana e sull\u2019ambiente e, contemporaneamente, per incoraggiare lo sviluppo e l\u2019introduzione della difesa integrata e di approcci o tecnichealternativi al fine di ridurre la dipendenza dall\u2019utilizzo di prodotti fitosanitari.<\/p>\n<p>Il Decreto Legislativo n. 150 del 14 agosto 2012 \u00e8 l\u2019attuazione della Direttiva 2009\/128\/CE. In particolare, gli obbiettivi del PAN saranno di ridurre l\u2019impatto dei prodotti fitosanitari sulla salute umana dei consumatori, degli operatori e di ogni soggetto che viene a contatto con l\u2019agrofarmaco o con il prodotto, sulla biodiversit\u00e0 e sull\u2019ambiente, e quindi di promuovere le pratiche di difesa integrata e biologica. Di fondamentale importanza sar\u00e0 anche la tutela degli ecosistemi acquatici e delle acque potabili.<\/p>\n<p>Le misure del PAN si caratterizzano, in generale, per obiettivi di lungo periodo, e la loro attuazione \u00e8 estremamente articolata nel tempo e nelle modalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-left:7.1pt;\">Le date pi\u00f9 rilevanti imposte dal PAN sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\t14 settembre 2012: nuove modalit\u00e0 di gestione del registro dei fitofarmaci.<\/li>\n<li>\n\t\t26 novembre 2012: approvazione del PAN (primi mesi di gennaio 2013).<\/li>\n<li>\n\t\t26 novembre 2013: organizzazione da parte delle Regioni del nuovo piano formativo e di rilascio delle abilitazioni.<\/li>\n<li>\n\t\t1\u00b0 gennaio 2014: difesa integrata obbligatoria.<\/li>\n<li>\n\t\t26 novembre 2015: rilascio nuova autorizzazione all\u2019acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari (patentino).<\/li>\n<li>\n\t\t26 novembre 2015: rilascio nuovi certificati per la vendita e certificati per la consulenza.<\/li>\n<li>\n\t\t26 novembre 2015: divieto di vendita agli utilizzatori non professionali di prodotti fitosanitari che non rechino in etichetta la dicitura \u201cprodotto fitosanitario destinato agli utilizzatori non professionali\u201d.<\/li>\n<li>\n\t\t26 novembre 2016: controllo funzionale delle attrezzature professionali per l\u2019applicazione dei fitofarmaci.<\/li>\n<\/ul>\n<p><u><em><strong>Le misure del PAN<\/strong><\/em><\/u><\/p>\n<p><strong>* Misure per la tutela dell\u2019ambiente acquatico e per la riduzione dell\u2019uso di prodotti fitosanitari<\/strong><\/p>\n<p>Queste misure fanno capo agli articoli 14 e 15 del Dlgs 150\/2012. Si distinguono misure obbligatorie e misure volontarie o di accompagnamento. L\u2019entrata in vigore \u00e8,a seconda della norma,pi\u00f9 o meno dilazionata nel tempo.<\/p>\n<p>La data di riferimento \u00e8 il 26\/11\/2012.<br \/>\n\tA 12 mesi MATTM e MIPAAF dovranno mettere a disposizione informazioni su tossicit\u00e0,e cotossicit\u00e0 e destino ambientale di tuttii prodotti fitosanitari in commercio. Entro18 mesi gli stessi Ministeri dovranno stabilire delle linee guida per l\u2019impiego degli stessi e, entro 3 anni, le&nbsp;regioni dovranno individuare prescrizioni specifiche degli agrofarmaci classificati come pericolosi per l\u2019ambiente acquatico.&nbsp;<\/p>\n<p>Entro 3 anni ci sar\u00e0 una sostituzione o limitazione dei prodotti fitosanitari con fasi di rischio SPe1, SPe2, SPe3 e SPe4 oppure classificati comeToT+.<\/p>\n<p>All\u2019entrata in vigore del PAN, ci sar\u00e0 l\u2019obbligo di informare la popolazione su qualsiasi trattamento fitosanitario effettuato all\u2019interno delle aree frequentate dalla popolazione e sar\u00e0 vietata la distribuzione di insetticidi e acaricidi durante la fioritura e di tutti i prodotti con frasi di rischio SPe8.<\/p>\n<p>Entro 2 anni, inoltre, dovr\u00e0 essere attuato il protocollo di lotta biologica per insetti e acari<\/p>\n<p><strong>* &nbsp;La formazione<\/strong><\/p>\n<p>Il 26 novembre 2013 \u00e8 entrato in vigore il sistema di formazione obbligatoria e certificata. Le regioni sono le autorit\u00e0 competenti per l\u2019attuazione del sistema di certificazione per il rilascio e il rinnovo delle abilitazioni. Ci sono tre diverse figure che avranno il compito di operare nell\u2019ambito dei prodotti fitosanitari (P.F.):<\/p>\n<ol>\n<li>\n\t\tGli utilizzatori professionali, soggetti che utilizzano i P.F. nel corso di un\u2019attivit\u00e0 professionale, compresi gli operatori e i tecnici, gli imprenditori ed i lavoratori autonomi del settore agricolo e non.<\/li>\n<li>\n\t\tI distributori, persone fisiche o giuridiche in possesso del certificato di abilitazione alla vendita, che immettono sul mercato un P.F., compresi i rivenditori all\u2019ingrosso e al dettaglio.<\/li>\n<li>\n\t\tI consulenti, soggetti in possesso del certificato di abilitazione alle prestazioni di consulenza in materia di uso sostenibile dei P.F. e sui metodi di difesa alternativi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Queste figure dovranno essere in possesso di un adeguata conoscenza, costantemente aggiornata, nelle materie dell\u2019allegato I del Dlgs. 150\/2012. Le materie saranno:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tLegislazione<\/li>\n<li>\n\t\tPericoli e rischi associati (P.F. illegali, tossicit\u00e0)<\/li>\n<li>\n\t\tStrategie e tecniche difesa integrata<\/li>\n<li>\n\t\tValutazione comparativa e scelta dei P.F.<\/li>\n<li>\n\t\tUso, stoccaggio e smaltimento dei P.F.<\/li>\n<li>\n\t\tCorretto uso dispositivi DPI (Dispositivi di Protezione Individuali)<\/li>\n<li>\n\t\t&nbsp;Distribuzione dei P.F.<\/li>\n<li>\n\t\tGestione e manutenzione attrezzature<\/li>\n<li>\n\t\t&nbsp;Rischi ambientali<\/li>\n<li>\n\t\tRegistro dei trattamenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><strong>* La difesa integrata<\/strong><\/p>\n<p>La normativa in questo settore riprende il concetto di agricoltura sostenibile attraverso la promozione di tecniche colturali integrate e di approcci alternativi alla difesa chimica. Si riprendono di seguito i principi della difesa integrata negli 8 punti citati nell\u2019allegato III del Decreto Legislativo n. 150 del 14 agosto 2012:<\/p>\n<ol>\n<li>\n\t\tuso di tecniche integrative (mezzi agronomici, genetici, igienici, impiego di organismi utili);<\/li>\n<li>\n\t\tmonitoraggio, previsione e allertamenti;<\/li>\n<li>\n\t\tsoglie di intervento territoriali;<\/li>\n<li>\n\t\tpriorit\u00e0 ove possibile a mezzi biologici, fisici;<\/li>\n<li>\n\t\tprodotti fitosanitari selettivi e a minor rischio possibile;<\/li>\n<li>\n\t\tdosi ridotte, ridotto n. di trattamenti per limitare l\u2019insorgenza di resistenze;<\/li>\n<li>\n\t\tdiversificazione delle s.a. per limitare l\u2019insorgenza di resistenze (diverso meccanismo d\u2019azione);<\/li>\n<li>\n\t\tverifica del grado di successo delle strategie impiegate.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019art.19 del decreto riprende l\u2019art. 14 comma 4 della direttiva europea, che stabilisce che a partire dal 01\/01\/2014 sar\u00e0 obbligatoria la difesa integrata. Nel PAN questa norma assume il titolo di \u201cStrategie fitosanitarie sostenibili\u201d, che include sia la difesa integrata sia la difesa biologica (Reg. CE n. 834\/2007).E ed \u00e8 un emendamento della direttiva macchine del 2006.<\/p>\n<p><strong>*La normativa sulle irroratrici&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>La normativa europea sulle irroratrici comprende due diverse direttive:<\/p>\n<p><strong>la direttiva europea 127\/2009 e&nbsp;<\/strong><strong>&nbsp;la <a href=\"#direttiva2\">direttiva europea 128\/2009<\/a>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La direttiva europea 127\/2009, recepita con il Dlgs. 124\/2012, ha l\u2019obbiettivo di migliorare la sostenibilit\u00e0 ambientale delle irroratrici nuove di fabbrica, stabilisce i requisiti essenziali di protezione ambientale applicabili alla progettazione e costruzione delle macchine irroratrici ai fini dell\u2019applicazione della marcatura CE ed \u00e8 un emendamento della direttiva macchine del 2006.<\/p>\n<p>I principali requisiti sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tdevono risultare agevoli l\u2019attivazione e l\u2019interruzione dell\u2019irrorazione;<\/li>\n<li>\n\t\tdeve essere possibile riempire e svuotare con accuratezza e senza dispersioni la macchina irroratrice;<\/li>\n<li>\n\t\tdeve essere possibile regolare in modo facile, preciso e affidabile il volume di distribuzione;<\/li>\n<li>\n\t\tdeve essere possibile garantire la deposizione del fitofarmaco sul bersaglio minimizzando le perdite nell\u2019ambiente;<\/li>\n<li>\n\t\tdeve essere possibile lavare interamente la macchina irroratrice senza contaminare l\u2019ambiente;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il manuale di uso e manutenzione deve contenere una serie di informazioni specifiche mirate ad evitare la contaminazione dell\u2019ambiente da prodotti fitosanitari.<\/p>\n<p><strong><a name=\"direttiva2\"><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>2. La direttiva europea 128\/2009<\/strong><\/p>\n<p>La direttiva europea 128\/2009 si occupa di migliorare la sostenibilit\u00e0 delle irroratrici in uso, e definisce una serie di misure per un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari al fine di ridurre i rischi e gli impatti sulla salute umana, sull\u2019ambiente e sulla biodiversit\u00e0 derivanti dall\u2019impiego di agro farmaci e promuove gli approcci alternativi ai trattamenti chimici in presenza di patologie. Questa direttiva \u00e8 stata recepita con il Dlgs. 150\/2012.<br \/>\n\tGli articoli che riguardano la distribuzione dei prodotti fitosanitari sono:<\/p>\n<p>art. 8 obbligo del controllo della funzionalit\u00e0 delle irroratrici in uso;<br \/>\n\tart. 11 misure specifiche per la tutela dell\u2019ambiente acquatico;<br \/>\n\tart. 13 corretta gestione dei prodotti reflui del trattamento.&nbsp;<\/p>\n<p>Le tipologie di macchine che dovranno essere controllate sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tirroratrici a polverizzazione per pressione, pneumatica e centrifuga con o senza manica d\u2019aria con barre di distribuzione di lunghezza superiore a 3 metri;<\/li>\n<li>\n\t\tcannoni;<\/li>\n<li>\n\t\tirroratrici per il diserbo localizzato del sottofila delle colture arboree non dotate di schermatura;<\/li>\n<li>\n\t\tirroratrici abbinate alle seminatrici;<\/li>\n<li>\n\t\t&nbsp;irroratrici aero-assistite (a polverizzazione per pressione, pneumatica e centrifuga);<\/li>\n<li>\n\t\tirroratrici a polverizzazione per pressione senza ventilatore;<\/li>\n<li>\n\t\tdispositivi di distribuzione a lunga gittata e con ugelli a movimento oscillatorio;<\/li>\n<li>\n\t\tirroratrici scavallanti e a irroratrici a tunnel con e senza sistema di recupero;<\/li>\n<li>\n\t\tirroratrici o attrezzature fisse o componenti di impianti fissi all\u2019interno delle serre quali fogger fissi e barre carrellate;<\/li>\n<li>\n\t\tattrezzature funzionanti senza l\u2019operatore (fogger mobili);<\/li>\n<li>\n\t\tirroratrici portate dall\u2019operatore quali fogger, lance, irroratrici spalleggiate a motore, irroratrici a ultra basso volume;<\/li>\n<li>\n\t\tirroratrici mobili quali cannoni, irroratrici con barra di distribuzione anche di lunghezza inferiore a 3 metri e irroratrici aereo-assistite a polverizzazione per pressione, pneumatica o centrifuga.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha adottato, il 31 dicembre 2013, un apposito decreto che stabilisce nel dettaglio le attrezzature che devono essere sottoposte a controllo funzionale secondo intervalli diversi da quelli precedentemente indicati.<\/p>\n<p class=\"rtecenter\"><a href=\"#sopra\">vai&nbsp;a inizio pagina<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>III. 2. 8 Agrofarmaci, la nuova carta per un uso sostenibile<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-212","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pagine_di_articoli"],"author_meta":{"display_name":"NoName","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=18\" class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 06\/05\/2014","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 06\/05\/2014 10:52","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023 16:23"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=212"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/212\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13326,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/212\/revisions\/13326"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}