{"id":208,"date":"2014-05-05T11:34:01","date_gmt":"2014-05-05T11:34:01","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/iii-24-metodologie-di-difesa-fitosanitaria\/"},"modified":"2023-09-13T16:23:35","modified_gmt":"2023-09-13T14:23:35","slug":"iii-24-metodologie-di-difesa-fitosanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=208","title":{"rendered":"III 2.4 Metodologie di difesa fitosanitaria"},"content":{"rendered":"<p><a name=\"sopra\"><\/a><\/p>\n<p>Dagli anni \u201850 la difesa delle piante fu caratterizzata dall\u2019uso crescente di prodotti chimici, con la conseguente radicale trasformazione dei sistemi di coltivazione e accompagnata da considerevoli aumenti della produttivit\u00e0.<\/p>\n<p><a name=\"alto\"><\/a>L\u2019ottimismo generato dai risultati dell\u2019uso massiccio e indiscriminato di tali prodotti \u00e8 stato ridimensionato a causa degli effetti indesiderati che si sono manifestati nell\u2019ecosistema agrario. L\u2019eliminazione di organismi utili, con la comparsa di patologie finora contenute, e l\u2019insorgenza di fenomeni di resistenza degli organismi dannosi ai principi attivi, in alcuni casi hanno indotto gli agricoltori ad aumentare il numero dei trattamenti o anche le dosi dei prodotti utilizzati, con il conseguente aumento, sia dei costi della difesa fitosanitaria, sia delle problematiche di natura ambientale e sanitaria.<\/p>\n<p>Oggi, si vanno affermando metodologie pi\u00f9 rispettose dei delicati equilibri dell\u2019ecosistema agrario, allo scopo di ridurre gli inconvenienti e rendere economicamente sostenibile l\u2019applicazione della difesa delle piante.<\/p>\n<p><strong><a name=\"su\"><\/a>Sistemi di difesa<\/strong>:<br \/>\n\tLotta a <a href=\"#calendario\">calendario<\/a><\/p>\n<p>Lotta <a href=\"#guidata\">guidata<\/a><\/p>\n<p>Lotta <a href=\"#integrata\">integrata<\/a><\/p>\n<p>\tLotta<a href=\"#biologica\"> biologica<\/a><\/p>\n<p><a br=\"\" href=\"guidata\"> <\/a><\/p>\n<p><strong><a name=\"calendario\"><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a name=\"su\"><\/a>Lotta a calendario<\/strong><\/p>\n<p>Questo sistema di difesa, diffusosi negli anni \u201860, si basa sull\u2019esecuzione di trattamenti preventivi ripetuti a intervalli di tempo determinati, esclusivamente in funzione delle fasi fenologiche delle colture (risveglio vegetativo, fioritura, presenza di frutti) e senza tenere conto dell\u2019effettiva presenza di parassiti o del rischio reale di sviluppo delle malattie.<\/p>\n<p>Questa metodologia presenta numerosi svantaggi:<\/p>\n<ul>\n<li ai=\"\" dannosi=\"\" degli=\"\" di=\"\" fenomeni=\"\" organismi=\"\" p=\"\" principi=\"\" resistenza=\"\">\n\t\teliminazione di insetti utili al contenimento naturale delle popolazioni di insetti dannosi;<\/li>\n<li ai=\"\" dannosi=\"\" degli=\"\" di=\"\" fenomeni=\"\" organismi=\"\" p=\"\" principi=\"\" resistenza=\"\">\n\t\teffetti negativi sugli insetti impollinatori;<\/li>\n<li ai=\"\" dannosi=\"\" degli=\"\" di=\"\" fenomeni=\"\" organismi=\"\" p=\"\" principi=\"\" resistenza=\"\">\n\t\teccessiva esposizione dell\u2019operatore agricolo alle sostanze tossiche con grave danno per la sua salute;<\/li>\n<li ai=\"\" dannosi=\"\" degli=\"\" di=\"\" fenomeni=\"\" organismi=\"\" p=\"\" principi=\"\" resistenza=\"\">\n\t\trischi di carattere igienico-sanitario per la salute pubblica e inquinamento ambientale;<\/li>\n<li ai=\"\" dannosi=\"\" degli=\"\" di=\"\" fenomeni=\"\" organismi=\"\" p=\"\" principi=\"\" resistenza=\"\">\n\t\taumento dei costi aziendali per la difesa fitosanitaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-left:18.0pt;\"><a href=\"#sopra\">vai su<\/a><\/p>\n<p style=\"margin-left:18.0pt;\"><strong><a name=\"guidata\"><\/a>&nbsp;Lotta guidata<\/strong><\/p>\n<p>In questo caso il trattamento va eseguito solo quando le avversit\u00e0 raggiungono una pericolosit\u00e0 tale che le eventuali perdite da esse determinate equivalgono al costo da sostenere per un eventuale trattamento di controllo. Per i parassiti animali (insetti, acari) la soglia d\u2019intervento viene accertata con periodici campionamenti in campo che permettono di definire l\u2019epoca della comparsa e la reale densit\u00e0 di popolazione. A tale fine si ricorre a controlli visivi sugli organi vegetali o a sistemi di monitoraggio con l\u2019ausilio di trappole (a feromoni, colorate, alimentari).<br \/>\n\tPer le malattie crittogamiche il rischio di comparsa di infezioni viene valutato preventivamente sulla base delle condizioni climatiche e colturali favorevoli al loro sviluppo, utilizzando modelli epidemiologici, campi spia, captaspore, capannine agrometeorologiche, ecc.<\/p>\n<p>Per salvaguardare l\u2019attivit\u00e0 degli organismi utili (insetti impollinatori, insetti antagonisti delle specie dannose) e quindi mantenere l\u2019equilibrio naturale dell\u2019ecosistema agrario, \u00e8 necessario scegliere prodotti fitosanitari selettivi, che, grazie al loro meccanismo di azione, mirano ad eliminare soltanto gli organismi dannosi.<\/p>\n<p>L\u2019adozione delle tecniche di lotta guidata consente:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\trisparmio economico;<\/li>\n<li>\n\t\tmaggiore salvaguardia dell\u2019ambiente;<\/li>\n<li>\n\t\tmigliore qualit\u00e0 dei prodotti;<\/li>\n<li>\n\t\tminore esposizione dell\u2019agricoltore alle sostanze tossiche.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"#sopra\">vai su<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a name=\"integrata\"><\/a>&nbsp;&nbsp;Lotta integrata<\/strong><\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere considerata come un\u2019evoluzione della lotta guidata poich\u00e9 ne condivide le finalit\u00e0 prendendo in considerazione alcuni fattori aggiuntivi. Consiste, infatti, nell\u2019uso razionale di tutti i mezzi di difesa disponibili (biologici, biotecnologici, agronomici e chimici), per mantenere i parassiti delle piante al di sotto della soglia di intervento. Si ricorre ai prodotti chimici, preferibilmente selettivi, solo nel caso in cui non si sia riusciti a contenere il parassita.<\/p>\n<p>Questa metodologia si fonda nel creare e mantenere le condizioni ottimali di sviluppo delle piante, riducendo in questo modo la loro suscettibilit\u00e0 alle avversit\u00e0 e, di conseguenza la necessit\u00e0 di ricorrere all\u2019uso degli antiparassitari.<\/p>\n<p>L\u2019applicazione della lotta integrata presuppone quanto segue:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tmonitoraggio dei parassiti delle piante e conoscenza dei loro cicli vitali al fine di effettuare i trattamenti nei momenti di loro maggiore vulnerabilit\u00e0;<\/li>\n<li>\n\t\tmonitoraggio degli organismi utili presenti sulla coltura;<\/li>\n<li>\n\t\tverifica della soglia d\u2019intervento di ogni parassita;<\/li>\n<li>\n\t\tscelta dei principi attivi in funzione della loro efficacia, della ridotta tossicit\u00e0 e della selettivit\u00e0 nei confronti degli organismi dannosi; conoscenza degli aspetti ambientali e colturali influenti sullo sviluppo dei parassiti.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Le tecniche di difesa alle quali si ricorre sono le seguenti<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\tagronomiche, che comprendono la scelta colturale, le potature, le lavorazioni del terreno, le irrigazioni, le consociazioni, le rotazioni, le concimazioni;<\/li>\n<li>\n\t\tfisiche, consistenti nell\u2019utilizzo del calore (secco e umido, fuoco) per la sterilizzazione o pastorizzazione di terricci e terreni di coltivazione (solarizzazione), la distruzione dei focolai di infezione, nonch\u00e9 l\u2019uso di pannelli colorati (trappole cromotropiche);<\/li>\n<li>\n\t\tmeccaniche, quali l\u2019uccisione diretta dei parassiti con uncini, le spazzolature, lo scortecciamento, l\u2019utilizzo di barriere meccaniche;<\/li>\n<li>\n\t\tbiologiche, che prevedono l\u2019uso di organismi viventi o di prodotti di derivazione biologica;<\/li>\n<li>\n\t\tbiotecnologiche, basate sull\u2019uso di portinnesti e variet\u00e0 che presentano maggiore resistenza alle diverse fitopatie, uso di trappole a feromoni (utilizzate per il monitoraggio degli insetti dannosi o per la loro cattura di massa) o di questi ultimi da soli applicati in piani di difesa quali la confusione o distrazione sessuale;<\/li>\n<li>\n\t\tchimiche, da effettuare solo quando \u00e8 strettamente necessario e utilizzando prodotti selettivi a pi\u00f9 basso impatto sugli agroecosistemi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si definisce produzione integrata il metodo di gestione dell\u2019agricoltura che, senza rinunciare alla produttivit\u00e0, mira all\u2019ottenimento di produzioni di qualit\u00e0 nel rispetto dell\u2019ambiente e della salute umana.<br \/>\n\tPer raggiungere questo obiettivo bisogna tenere in considerazione e integrare tutte le variabili che influenzano la produzione (lavorazioni, rotazioni colturali, concimazioni, controllo delle infestanti, potatura, irrigazione) le scelte di impianto (variet\u00e0, epoca di semina, sesto di impianto) e la difesa fitosanitaria.<\/p>\n<p><a href=\"#alto\">vai su<\/a><\/p>\n<p><strong><a name=\"biologica\"><\/a>&nbsp;Lotta biologica<\/strong><\/p>\n<p>La lotta biologica consiste nell\u2019uso di antagonisti naturali per contenere le popolazioni degli organismi dannosi. I primi importanti successi di lotta biologica si ebbero nel secolo scorso, contro insetti esotici importati da altri ambienti. Prelevando e trasferendo sulle colture infestate gli entomofagi (insetti predatori e parassiti di insetti nocivi) pi\u00f9 attivi nell\u2019area d\u2019origine, si possono ottenere risultati interessanti di lotta biologica soprattutto in ambiente protetto. Entomofagi come <em>Chrysoperla carnea, Diglyphus isaea, Phytoseiulus persimilis, Encarsia formosa<\/em>, allevati e moltiplicati in laboratorio (biofabbriche) vengono immessi nelle colture con lanci periodici.<br \/>\n\tGli insetti dannosi possono anche essere controllati impiegando microrganismi patogeni (funghi, virus, batteri, protozoi).<br \/>\n\tDa qualche tempo vengono impiegati con successo formulati a base di <em>Bacillus thuringiensis<\/em>, batterio in grado di provocare la morte degli insetti che ne ingeriscono le tossine.<br \/>\n\tPi\u00f9 recentemente, a livello sperimentale, sono stati impiegati funghi entomoparassiti (<em>Beauveria&nbsp; bassiana, Verticillium lecanii, Metarhizium anisopliae<\/em>, ecc.) e nematodi (<em>Steinernema spp<\/em>., <em>Heterorhabdidis spp<\/em>.).<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dagli anni \u201850 la difesa delle piante fu caratterizzata dall\u2019uso crescente di prodotti chimici, con la conseguente radicale trasformazione dei sistemi di coltivazione e accompagnata da considerevoli aumenti della produttivit\u00e0. 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