{"id":191,"date":"2014-04-23T13:04:37","date_gmt":"2014-04-23T13:04:37","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/iii-13-interazione-principio-attivo-e-pianta-da-trattare\/"},"modified":"2023-09-13T16:22:45","modified_gmt":"2023-09-13T14:22:45","slug":"iii-13-interazione-principio-attivo-e-pianta-da-trattare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=191","title":{"rendered":"III 1.3 Interazione principio attivo e pianta da trattare"},"content":{"rendered":"<p>Nella scelta dell\u2019antiparassitario ha fondamentale importanza la scelta del rapporto fra principio attivo e pianta da trattare. Di solito si distingue:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\t&nbsp;principio attivo di copertura: si tratta di composti che non penetrano nella pianta, bens\u00ec restano all\u2019esterno. Un esempio tipico di questo genere di azione \u00e8 quello dei composti del rame. \u00c8 chiaro che in questi casi risulta importante agire preventivamente e favorire il contatto fra il principio attivo e il patogeno che si vuole colpire.<\/li>\n<li>\n\t\tprincipio attivo citotropico: si tratta di principi attivi che riescono a penetrare nei primi strati di cellule e naturalmente hanno il vantaggio di poter colpire il patogeno anche dopo un certo tempo dall\u2019infezione.<\/li>\n<li>\n\t\tprincipio attivo translaminare: hanno la capacit\u00e0 di passare da una pagina all\u2019altra della foglia. Questo modalit\u00e0 di penetrazione rende decisamente pi\u00f9 sicuri i trattamenti contro patogeni che attaccano le foglie.<\/li>\n<li>\n\t\tprincipio attivo sistemico: ha la possibilit\u00e0 di penetrare nei tessuti della pianta e traslocare all\u2019interno di essa in modo da colpire il patogeno dall\u2019interno. Sono quindi efficaci in casi difficili: infezioni fungine avvenute da pi\u00f9 ore, tracheomicosi, presenza di insetti ad apparato boccale succhiatore pungente che non sono facilmente attaccabili per contatto (esempio tipico: le cocciniglie).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Di fatto, bisogna tenere presente che tutti i principi attivi possono essere in qualche modo sistemici e che la traslocazione avviene secondo flussi preferenziali. Nella maggior parte dei casi la traslocazione avviene dal basso vero l\u2019alto, seguendo le trachee che trasportano la linfa grezza dalle radici verso le foglie (sistemici acropeti). Solo poche molecole sono sistemiche basipete, cio\u00e8 vanno preferenzialmente dall\u2019alto verso il basso e alcune molecole come il <em>phosetyl alluminio<\/em> presentano una traslocazione bidirezionale.<br \/>\n\tNello scegliere l\u2019antiparassitario sistemico \u00e8 quindi necessario intersecare le informazioni sulla posizione dell\u2019infezione con il metodo di irrorazione utilizzato e quindi scegliere il principio attivo anche in base al tipo di traslocazione necessaria.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella scelta dell\u2019antiparassitario ha fondamentale importanza la scelta del rapporto fra principio attivo e pianta da trattare. 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