{"id":185,"date":"2014-04-14T13:38:03","date_gmt":"2014-04-14T13:38:03","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/i-17-classificazione-dei-terreni\/"},"modified":"2023-09-13T16:22:47","modified_gmt":"2023-09-13T14:22:47","slug":"i-17-classificazione-dei-terreni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=185","title":{"rendered":"I 1.7  Classificazione dei terreni"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li>\n\t\tClassificazione dei terreni<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I terreni possono essere classificati in base alla tessitura, inclinazione e reazione.<\/p>\n<p><strong>* Tessitura<\/strong><br \/>\n\tLa tessitura di un terreno \u00e8 determinata dalla percentuale in peso delle particelle elementari che lo compongono, classificate per categorie convenzionali di diverso diametro in: sabbia, limo e argilla.&nbsp;Queste tre frazioni minerali rappresentano la cosiddetta terra fine, il cui diametro \u00e9 inferiore ai 2 mm. Le classificazioni granulometriche proposte per la terra fine sono diverse, ma la pi\u00f9 usata \u00e8 quella di Attemberg (1913), adottata dalla IASS (International Association of Soil Science).<\/p>\n<p>Le particelle con un diametro superiore ai 2 mm (ghiaino, ghiaia e pietre) vengono indicate come scheletro e sono escluse dalla determinazione della tessitura, in quanto non contribuiscono alla capacit\u00e0 di ritenzione dell\u2019acqua e degli elementi nutritivi del terreno. L\u2019abbondante presenza di pietre ha comunque effetti sulla gestione del terreno, principalmente perch\u00e9 determina una maggiore difficolt\u00e0 nelle lavorazioni; spesso quindi alla denominazione della tessitura viene aggiunto un aggettivo che ne segnala la presenza.<br \/>\n\tIn base alla percentuale in peso, il contenuto di scheletro pu\u00f2 essere definito:<\/p>\n<p>*inconsistente &lt; del 5%<br \/>\n\t*sensibile 5-20%<br \/>\n\t*abbondante 20-40%<br \/>\n\t*prevalente &gt; 40%<\/p>\n<p>La tessitura del terreno pu\u00f2 essere definita attraverso gli aggettivi sabbioso, limoso o argilloso, in relazione al prevalere delle propriet\u00e0 tipiche di una delle classi granulometriche della terra fine. Quando un terreno viene definito franco o di medio impasto, invece, si vuole indicare una miscela delle tre classi granulometriche tale per cui il terreno esibisce in modo pressoch\u00e9 equivalente le propriet\u00e0 di ciascuna classe. Questo non significa che le tre classi siano presenti in proporzioni identiche, ma che l\u2019argilla \u00e9 meno abbondante di sabbia e limo, dal momento che essa \u00e9 in grado di esprimere le sue propriet\u00e0 a percentuali minori rispetto alle altre due classi.<br \/>\n\tLa maggiore o minore percentuale di particelle elementari di ciascuna classe granulometrica, presente in un terreno, d\u00e0 origine a diversi tipi di tessitura, che possono essere ricavati utilizzando il cosiddetto<span style=\"color: rgb(100, 100, 100); font-family: ABeeZee, Enriqueta, 'Helvetica Nueue', Helvetica, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 14px; letter-spacing: 0.5px; line-height: inherit; text-align: justify;\">&nbsp;<\/span><a href=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/parte-i-116-immagineguida-alla-classificazione-delle-tessiture-del-suolo\/#overlay-context=content\/117-classificazione-dei-terreni\"><font color=\"#45bf55\" face=\"inherit\"><span style=\"letter-spacing: 0.5px; line-height: inherit; text-align: justify; font-style: inherit; font-variant: inherit; font-weight: inherit;\">triangolo di tessitura<\/span><\/font><\/a><span style=\"color: rgb(100, 100, 100); font-family: ABeeZee, Enriqueta, 'Helvetica Nueue', Helvetica, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 14px; letter-spacing: 0.5px; line-height: inherit; text-align: justify;\">.<\/span><\/p>\n<p>L\u2019analisi del terreno per la determinazione della tessitura viene realizzata con appositi setacci per separare lo scheletro dalla terra fine, e mediante tecniche che ricorrono ai principi della sedimentazione per separare le particelle pi\u00f9 fini.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;* &nbsp;Inclinazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019inclinazione<\/strong> o <strong>giacitura <\/strong>indica la presenza di piani inclinati, altopiani o bassopiani, ondulati, accidentati, sconvolti o tormentati.<\/p>\n<p><strong>&nbsp; * &nbsp;Reazione<\/strong><\/p>\n<p>I terreni possono essere identificati anche in base al tipo di reazione chimica. Si hanno in questo caso i terreni:<\/p>\n<p>*peracidi<br \/>\n\t*acidi<br \/>\n\t*subacidi<br \/>\n\t*neutri<br \/>\n\t*subalcalini<br \/>\n\t*alcalini<br \/>\n\t*peralcalini<\/p>\n<p>Anche la <strong>flora spontanea<\/strong> pu\u00f2 essere un buon indicatore della natura di un terreno:<\/p>\n<p>* acido (eriche, felci, lentisco, faggio, abete, betulla, ginepro, rododendro);<br \/>\n\t* alcalino ( querce, cipresso, assenzio, orzo, grano, olivo);<br \/>\n\t* presenza di salsedine ( salsola, tamerice);<br \/>\n\t* calcareo (timo, lavanda, rosmarino);<br \/>\n\t* presenza di azoto ammoniacale (ortiche, romici, ranuncoli);<br \/>\n\t* umido (felci, carici, giunchi, equiseti, menta).<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\"><span style=\"text-align: center;\">vai a &nbsp;<\/span><a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\" style=\"text-align: center;\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Classificazione dei terreni<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-185","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pagine_di_articoli"],"author_meta":{"display_name":"NoName","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=18\" class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 14\/04\/2014","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 14\/04\/2014 13:38","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023 16:22"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=185"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/185\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13310,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/185\/revisions\/13310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}