{"id":1786,"date":"2021-12-10T10:55:50","date_gmt":"2021-12-10T10:55:50","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/verso-la-biofissazione-della-co2-le-soluzioni-possibili\/"},"modified":"2023-09-13T13:15:32","modified_gmt":"2023-09-13T11:15:32","slug":"verso-la-biofissazione-della-co2-le-soluzioni-possibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=1786","title":{"rendered":"Verso la biofissazione della CO2: le soluzioni possibili"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p>A fronte delle problematicit\u00e0 di CCS industriale fisico-chimica \u00e8 importante, ora, constatare i progressivi successi della ricerca applicata a CCS biologica. Certo pi\u00f9 mirata, specifica, zonale, essa, purtuttavia, \u00e8 assai utile nelle strategie articolate e poliedriche di &ldquo;Cattura della CO<sub>2<\/sub>&ldquo; tramite processi di fotosintesi. In effetti, anche se solo una piccola frazione dell&rsquo;energia solare viene naturalmente catturata dalla biomassa vegetale per entrare nei sistemi biologici tramite processi di fotosintesi e produzione, decomposizione e accumulo di quella stessa biomassa, i citati processi svolgono un ruolo centrale nel ciclo globale del carbonio [12]. In un ecosistema ben bilanciato, la cattura del carbonio dalla fotosintesi, la deposizione di carbonio nel suolo e negli oceani e il rilascio di carbonio da fonti biologiche e geologiche contribuiscono crucialmente all&rsquo;equilibrio della biosfera.<strong>&nbsp;&nbsp;<\/strong>Da alcuni anni, la ricerca biotecnologica \u00e8 stata applicata all&rsquo;implementazione di diverse strategie per la fissazione della CO2 coerenti alle logiche della circolarit\u00e0, fra le quali spiccano:&nbsp;<\/p>\n<p>(i) fertilizzazione oceanica; fertilizzare gli oceani con ferro e altri nutrienti, provocando un aumento dell&#39;assorbimento di CO2&nbsp; da parte dei fitoplancton;<br \/>(ii) forestazione; imboschimento, rimboschimento;<br \/>(iii) biofissazione della CO2 tramite sviluppo forzato dell&rsquo;attivit\u00e0 fotosintetica di selezionate essenze vegetali, nell&rsquo;ambito delle quali spicca la coltivazione di alghe (microalghe e cianobatteri).<\/p>\n<p>Com&rsquo;\u00e8 ampiamente noto, e\u0300 proprio attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana che le piante rilasciano ossigeno, ripulendo l&rsquo;atmosfera da uno dei principali responsabili del riscaldamento globale: la CO2 intrappolata, catturata, fissata nella medesima biomassa vegetale. Gli oceani, in particolare, sono il pi\u00f9 grande &ldquo;pozzo&rdquo; di CO2. Si calcola che finora essi ne abbiano assorbito quasi la met\u00e0 di tutta quella emessa dalla combustione degli idrocarburi. Il plancton gioca un ruolo determinante nel suo assorbimento e l&rsquo;incremento del 39% della sua presenza \u00e8 legato all&#39;aumento delle concentrazioni di CO2&nbsp;disciolta nel mare, contribuendo, cos\u00ec, ad alleviare il problema dell&#39;effetto serra a livello globale, per quanto, poi, gli effetti indotti potrebbero avere anche alcuni aspetti negativi sul rischio acidificazione degli oceani.<br \/>La cattura di CO2 tramite la fotosintesi per fissare direttamente il carbonio nelle microalghe ha attirato l&#39;attenzione dei ricercatori e dell&#39;industria. La conversione della CO2 in prodotti in grado di alimentare cicli sostenibili di re-impiego, chimici e combustibili (energia) si profila quale promettente strategia circolare in grado non solo di fissare CO2, ma di&nbsp; generare anche valore economico.<br \/>L&rsquo;invito a piantare alberi, contenuto nella dichiarazione finale del G20, ribadita negli Accordi COP26 di Glasgow, \u00e8 indubbiamente da accogliere, ed \u00e8 indubbiamente fonte di potenziali esternalit\u00e0 positive sull&rsquo;ambiente e la vita dell&rsquo;uomo e per la biodiversit\u00e0 terrestre. Purtuttavia non si deve cadere nella superficialit\u00e0: la forestazione e\/o ri-forestazione sono strategie potenzialmente importanti per fissare CO2 e indurre benefici alla biodiversit\u00e0, ma occorre inserirle in strategie di effettiva sostenibilit\u00e0 ambientale e coerenza con le specificit\u00e0 territoriali, oltre che di sostenibilit\u00e0 economica e sociale.<br \/>Ricostruire ecosistemi boschivi \u00e8 un obiettivo complesso, richiede analisi dell&rsquo;impatto di breve e lungo termine, capacit\u00e0 di pianificazione e operativit\u00e0. Il rischio \u00e8 quello di alterare negativamente gli equilibri della biosfera di riferimento, in quanto tali equilibri sono il risultato di secoli di evoluzione di elemnti determinanti sia ecologici che socio-economici [13]. Recentemente, peraltro, il Ministero della Transizione Ecologica ha firmato un accordo per un progetto previsto dal Pnrr e finalizzato a tutelare e valorizzare il verde urbano ed extraurbano in 14 citta\u0300 metropolitane italiane avvolte dall&rsquo;inquinamento atmosferico, per una spesa prevista di 330 milioni di euro. L&rsquo;obiettivo \u00e8 la piantumazione di piu\u0300 di sei milioni e mezzo di alberi, per un totale di 6.600 ettari di foreste urbane. Il principio ispiratore \u00e8 quello de &quot;l&rsquo;albero giusto nel posto giusto&quot;. Tale encomiabile principio generale, per\u00f2, non pu\u00f2 mettere in secondo piano l&rsquo;adeguata pianificazione urbanistica e biologica necessaria. Poich\u00e9 \u00e8 previsto che:&nbsp;<br \/>(1) il cambiamento climatico influir\u00e0 fortemente sulla vitalit\u00e0 biologica ed economica delle diverse specie di alberi in Europa, nonch\u00e9 sulla concorrenza tra le specie di alberi;<br \/>(2) i cambiamenti fisici imposti al paesaggio dallo sviluppo del bosco secondario hanno gi\u00e0 evidenziato conseguenze sia positive che negative, a seconda del contesto geografico ed economico e della scala dei siti,<br \/>diventa cruciale individuare aree idonee, scegliere le essenze naturali appropriate, ottimizzare gli aspetti logistici, evitare effetti perversi o di indebolimento della capacit\u00e0 d&rsquo;assorbimento [14]. Peraltro, diversi studi suggeriscono che solo le specie arboree a crescita rapida e precoci saranno in grado di monitorare i cambiamenti climatici.<br \/>Una tematica assai rilevante, in termini sia di possibilit\u00e0 d&rsquo;intervento che di sua pregnanza ed efficacia, riguarda l&rsquo;obiettivo della sostenibilit\u00e0 (anche) ambientale delle aree urbane, specie quelle pi\u00f9 densamente popolate. Gi\u00e0 nel 2013 le strategie europee hanno puntato verso la creazione e promozione, oltre che incentivazione con fondi europei, delle cosiddette &quot;Infrastrutture Verdi&rdquo; (<em>Green In-frastructure<\/em> = GI) [15] e &ldquo;Foreste Urbane&rdquo; (<em>Urban Forests<\/em> = UF) quali opzioni cruciali e centrali per rendere sostenibile, inclusivo e resiliente lo sviluppo delle citta\u0300. Il bio-sequestro&nbsp; della CO2 urbana ha un potenziale significativo per compensare le emissioni delle aree congestionate, dei sistemi di riscaldamento prevalenti e concentrati e del relativo traffico. In particolare, l&rsquo;impianto di alberi \u00e8 in grado di rimuovere grandi quantit\u00e0 di CO2 urbana, fissandola all&#39;interno della biomassa stessa.<\/p>\n<p>La recente introduzione dei sistemi di ETS sui <em>Carbon Permits<\/em> ha aperto all&rsquo;opportunit\u00e0, per i proprietari terrieri, di trarre reddito dalla crescita degli alberi e contribuisce anche all&#39;abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. Ampie aree di terreno bonificato potrebbero fornire sostanziali opportunit\u00e0 per il ripristino degli alberi (di seguito riforestazione) e il biosequestro della CO2. Tuttavia, vi \u00e8 una significativa incertezza sulla fattibilit\u00e0 economica di questo uso del suolo e sulla probabile adozione da parte dei proprietari terrieri. Una delle maggiori fonti di questa incertezza \u00e8 il costo di impianto e gestione intertemporale delle piantagioni, poich\u00e9 la loro redditivit\u00e0 \u00e8 sensibile all&#39;attualizzazione nell&#39;analisi economica tradizionale del flusso di cassa, particolarmente importante laddove il reddito principale \u00e8 generato dal sequestro del carbonio piuttosto che dalla produzione di legno.<br \/>Altro aspetto rilevante concerne la capacit\u00e0 gestionale delle amministrazioni locali nella gestione intertemporale del patrimonio boschivo cittadino. La capacit\u00e0 gestionale, nella fattispecie, riguarda sia l&rsquo;efficacia operativa nella gestione di essenze bisognose di costante manutenzione per prolungarne la vita, sia la capacit\u00e0 finanziaria dimensionabile in circa 150 euro\/anno per ogni albero piantumato in aree cittadine. Banalmente, solo le nuove piantumazioni sopra prefigurate, indurrebbero un incremento di costi correnti per le 14 amministrazioni locali coinvolte di circa 975.000 euro\/anno.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<ul class=\"menu\" style=\"margin: 0px 0px 0px 1em; padding: 0px; border: none; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-variant-numeric: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-stretch: inherit; font-size: 14px; line-height: inherit; font-family: ABeeZee, Enriqueta, &quot;Helvetica Nueue&quot;, Helvetica, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; list-style: none; color: rgb(100, 100, 100); background-color: rgb(255, 255, 255);\">\n<li class=\"leaf active-trail\" style=\"margin: 0px 0px 0px 0.5em; padding: 0.2em 0.5em 0px 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font: inherit; list-style: url(&quot;..\/..\/misc\/menu-leaf.png&quot;) square;\">Continua:&quot;&nbsp;<strong><a class=\"active-trail active\" href=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/opportunita-della-biofissazione-della-co2-tramite-colture-algali\/\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font: inherit; color: rgb(0, 0, 0); text-decoration-line: none;\">Opportunit\u00e0 della biofissazione della CO2 tramite colture algali<\/a>&quot;<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3 style=\"margin: 0px 0px 0.5em; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-variant-numeric: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-stretch: inherit; font-size: 20px; line-height: inherit; font-family: ABeeZee, Enriqueta, Georgia, serif; font-weight: normal; color: rgb(22, 127, 57); text-align: justify; background-color: rgb(255, 255, 255);\"><strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-style: inherit; font-variant: inherit; font-stretch: inherit; font-size: inherit; line-height: inherit; font-family: inherit;\">Vai alle&nbsp;<\/strong><strong style=\"margin: 0px; padding: 0px; border: 0px; outline: 0px; vertical-align: baseline; font-style: inherit; font-variant: inherit; font-stretch: inherit; font-size: inherit; line-height: inherit; font-family: inherit;\"><a href=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/note\/\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; border-top: 0px; border-right: 0px; border-bottom: none; border-left: 0px; border-image: initial; outline: 0px; vertical-align: baseline; font: inherit; color: rgb(69, 191, 85); text-decoration-line: none;\">Note<\/a><\/strong><\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fronte delle problematicit\u00e0 di CCS industriale fisico-chimica \u00e8 importante, ora, constatare i progressivi successi della ricerca applicata a CCS biologica. 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