{"id":16592,"date":"2024-05-27T11:08:58","date_gmt":"2024-05-27T09:08:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=16592"},"modified":"2024-06-18T13:49:54","modified_gmt":"2024-06-18T11:49:54","slug":"dalla-bee-city-al-bosco-delle-api-un-modello-per-la-tutela-delle-api-la-rigenerazione-urbana-e-il-coinvolgimento-delle-comunita-locali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=16592","title":{"rendered":"Dalla Bee City al Bosco delle Api: un modello per la tutela delle api, la rigenerazione urbana e il coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali"},"content":{"rendered":"\n<p>di Alessandro Campiotti<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"271\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Bee-cty-bosco-api-A.-Campiotti.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16609\" style=\"width:314px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Bee-cty-bosco-api-A.-Campiotti.png 400w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Bee-cty-bosco-api-A.-Campiotti-300x203.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Foto di <strong>Jason Leung<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><em>Foto di <strong>Jason Leung<\/strong><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Il 20 maggio 2024 si \u00e8 celebrata la <strong>Giornata mondiale delle Api<\/strong> con lo slogan \u201c<em>Bee engaged with youth<\/em>\u201d (le api impegnate con i giovani), che sottolinea quanto sia importante il coinvolgimento delle nuove generazioni per la promozione del ruolo degli impollinatori e dell\u2019apicoltura ai fini della sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale iniziativa \u00e8 stata istituita dall\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite alla fine del 2017 dopo la pubblicazione del <em>Rapporto di valutazione tematico su impollinatori, impollinazione e produzione alimentare<\/em> pubblicato nel 2016 dalla Piattaforma intergovernativa sulla biodiversit\u00e0 e i servizi ecosistemici (IPBES). Il Rapporto ha posto l\u2019attenzione sull\u2019impatto delle attivit\u00e0 antropiche, e dei cambiamenti climatici ad esse associate, sulla biosfera, con particolare attenzione al pericolo dell\u2019estinzione di massa di molte specie vegetali e animali, tra cui gli insetti impollinatori. Il crescente declino delle popolazioni impollinatrici minaccia l\u2019esistenza di molti ecosistemi e pone il problema della sicurezza alimentare su scala locale e globale nel medio e lungo periodo, generando il pericolo di vere e proprie crisi socio-ecologiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Recenti studi scientifici confermano questa tesi, segnalando diminuzioni crescenti della biomassa globale di insetti impollinatori e delle specie vegetali che dipendono dall\u2019impollinazione entomofila. Secondo recenti dati del Wwf il&nbsp;40%&nbsp;delle specie di insetti impollinatori al mondo \u00e8 a rischio estinzione. Va ricordato, infatti, che gli impollinatori sono responsabili di circa il 35% della produzione agricola globale, fornendo un contributo fondamentale alla resilienza degli ecosistemi nei confronti dei cambiamenti climatici e alla sicurezza alimentare del genere umano. Tra i principali impollinatori c\u2019\u00e8 l\u2019<em>Apis mellifera<\/em>, comunemente conosciuta come ape europea o ape domestica, di cui nel 2019 si stimavano circa 81 milioni di alveari nel mondo, ognuno contenente da 30.000 a 80.000 api in base al periodo stagionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fenomeno naturale dell\u2019impollinazione genera a livello di mercato agricolo globale un valore economico pari a circa 577 miliardi di dollari ogni anno. Il declino degli impollinatori causerebbe scenari socioeconomici preoccupanti a causa della minore produzione agroalimentare, a cui seguirebbe un aumento dei prezzi dei beni stessi. In un\u2019ottica di medio periodo, questa situazione causerebbe condizioni di carenze alimentari, con impatto negativo soprattutto sulla salute dei ceti pi\u00f9 svantaggiati.<\/p>\n\n\n\n<p>I principali fattori che contribuiscono alla diminuzione delle api sono la perdita di habitat naturali, l\u2019eccessiva urbanizzazione, l\u2019uso intensivo di pesticidi, la pratica della monocoltura, il crescente avvento di specie aliene invasive e di parassiti. I cambiamenti climatici in atto, inoltre, causano un\u2019alterazione dei normali cicli fenologici delle piante, modificando i tempi stagionali di fioritura e causando disorientamento negli impollinatori, che hanno maggiori problemi a procurarsi il nutrimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le possibili soluzioni per intervenire concretamente sul fenomeno della diminuzione degli insetti impollinatori, sarebbe fondamentale una graduale transizione dall\u2019agricoltura convenzionale ad una gestione integrata o biologica dell\u2019agro-ecosistema, per favorire la riduzione o l\u2019eliminazione totale dei prodotti chimici di sintesi, accoppiata all\u2019adozione di avvicendamenti colturali benefici per suolo, piante e insetti. Tuttavia, gli interventi da attuare non si limitano al solo ambiente rurale ma interessano anche le citt\u00e0, dove strategie di rigenerazione urbana basate sulla Natura (NbS) sono sempre pi\u00f9 presenti nei piani di azione locale di comuni e citt\u00e0 ai fini di massimizzare la produzione di servizi ecosistemici.<\/p>\n\n\n\n<p>A rafforzare concretamente questo cambiamento di paradigma, negli ultimi anni, \u00e8 stata la nascita di numerosi movimenti civici, in Italia e all\u2019estero, che operano per attuare pratiche di rigenerazione urbana con l\u2019obiettivo di conservare il capitale naturale, creare nuovi habitat e sensibilizzare l\u2019opinione pubblica. Tra gli esempi pi\u00f9 virtuosi c\u2019\u00e8 quello di Toronto (Canada), dove dal 2016 \u00e8 stato avviato il progetto <em>Bee City<\/em> (<em>Citt\u00e0 delle Api<\/em>), che ha consentito alla cittadinanza di eleggere dei rappresentati nei comuni a sostegno della salvaguardia della natura e delle api. A Roma, nel 2020, Greenpeace ha promosso il progetto \u201c<em>Bosco delle Api<\/em>\u201d per la tutela della biodiversit\u00e0, con la creazione di un sistema agroforestale multifunzionale costituito da specie arboree ed erbacee, arricchito da una vasta presenza di essenze officinali prelibate per gli impollinatori. Il progetto \u00e8 stato replicato a Cremona, dove il <em>Bosco delle Api<\/em> \u00e8 diventato un vero e proprio luogo di biomonitoraggio per attivit\u00e0 didattiche e iniziative culturali in favore della sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondire<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Marshman, J.; Blay-Palmer, A.; Landman, K. Anthropocene Crisis: Climate Change, Pollinators, and Food Security.&nbsp;<em>Environments<\/em>&nbsp;<strong>2019<\/strong>,&nbsp;<em>6<\/em>, 22. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/environments6020022\">https:\/\/doi.org\/10.3390\/environments6020022<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il declino delle api e degli impollinatori (ISPRA 2020).<\/p>\n\n\n\n<p><em>Rapporto di valutazione tematico su impollinatori, impollinazione e produzione alimentare,<\/em>&nbsp;pubblicato nel febbraio 2016 daIl\u2019IPBES (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services).<\/p>\n\n\n\n<p>World Bee Day 20 May 2024 (United Nation 2024).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Campiotti Foto di Jason Leung Il 20 maggio 2024 si \u00e8 celebrata la Giornata mondiale delle Api con lo slogan \u201cBee engaged with youth\u201d (le api impegnate con i giovani), che sottolinea quanto sia importante il coinvolgimento delle nuove generazioni per la promozione del ruolo degli impollinatori e dell\u2019apicoltura ai fini della sostenibilit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-16592","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"author_meta":{"display_name":"Myname","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=24\" class=\"advgb-post-tax-term\">Articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 27\/05\/2024","modified":"Aggiornato il 18\/06\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 27\/05\/2024 11:08","modified":"Aggiornato il 18\/06\/2024 13:49"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16592"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16613,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16592\/revisions\/16613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}