{"id":14762,"date":"2023-12-04T13:23:56","date_gmt":"2023-12-04T11:23:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=14762"},"modified":"2023-12-04T13:34:53","modified_gmt":"2023-12-04T11:34:53","slug":"orova-pub","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=14762","title":{"rendered":"Slow Food: &#8220;Senza suolo non c\u2019\u00e8 sovranit\u00e0 agroalimentare. Senza terra non c\u2019\u00e8 vita&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Il 5 dicembre \u00e8 la Giornata mondiale del suolo: per Slow Food&nbsp;chimica e cementificazione&nbsp;sono una minaccia<\/em> <em>per&nbsp;la sua (e la nostra) salubrit\u00e0 e per la biodiversit\u00e0<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u00abAbbiamo bisogno di capire quanto sia fondamentale la terra in ogni nostra giornata di vita sul pianeta, quanto sia determinante per la sopravvivenza di ogni essere vivente. Dovremmo imparare a camminarci su con rispetto, a usarla con delicatezza e a respingere ogni abuso\u00bb questo \u00e8 l\u2019invito di&nbsp;<strong>Francesco Sottile<\/strong>, agronomo, docente dell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo e membro del Board di Slow Food. Un invito da mettere in pratica 365 giorni l\u2019anno e non solo&nbsp;<strong>il 5 dicembre, in occasione della Giornata mondiale del suolo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un suolo cementificato \u00e8 irreversibilmente perso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, nonostante l\u2019evidenza della cronaca e gli appelli scientifici, continuiamo a mortificarlo: \u00abI nostri suoli &#8211; puntualizza\u00a0<strong>Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia<\/strong>\u00a0&#8211; sono messi a dura prova da un consumo spregiudicato legato a nuovi insediamenti e infrastrutture e alla desertificazione. Secondo i dati del Rapporto ISPRA 2023, la cementificazione continua ad accelerare, arrivando alla velocit\u00e0 di 2,4 metri quadrati al secondo e avanzando di 77 km2, oltre il 10% in pi\u00f9 rispetto al 2021. Il territorio nazionale si sta trasformando, le citt\u00e0 diventano sempre pi\u00f9 calde e invivibili, aumenta l\u2019esposizione al rischio idrogeologico. Nell&#8217;ultimo anno, nelle aree a pericolosit\u00e0 idraulica media, sono oltre 900 gli ettari di territorio nazionale reso impermeabile. Diminuisce anche la disponibilit\u00e0 di aree agricole: oltre 4.500 gli ettari persi nell&#8217;ultimo anno, pari al 63% del consumo di suolo nazionale, che corrispondevano a 4 milioni di quintali di cibo prodotto e 2 milioni di tonnellate di carbonio assorbito. I costi nascosti dovuti alla perdita dei servizi ecosistemici, sempre secondo il rapporto, ammontano a 9 miliardi di euro ogni anno\u00bb. Un suolo cementificato \u00e8 irreversibilmente perso, muore la biodiversit\u00e0 in esso contenuta che non ha pari sul pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il doppio volto della desertificazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro dato preoccupante \u00e8&nbsp;<strong>la desertificazione<\/strong>&nbsp;che si manifesta in due modi. Il primo dovuto alla&nbsp;<strong>siccit\u00e0 crescente<\/strong>&nbsp;con la crisi climatica che sta investendo ampie zone del pianeta colpendo spesso comunit\u00e0, come quelle africane, che hanno contribuito storicamente meno a causarla. A questo si aggiunge la desertificazione&nbsp;<strong>da agricoltura industriale<\/strong>: \u00ab\u00c8 un problema sempre pi\u00f9 complesso &#8211; aggiunge il professore&nbsp;<strong>Sottile<\/strong>&nbsp;&#8211; e radicato su basi agronomiche, sociali, forse pi\u00f9 genericamente antropologiche. Basti pensare a un appezzamento di terra in cui si applica una lavorazione agroindustriale. Si coltiva una specie in modo esclusivo, eliminando la biodiversit\u00e0 naturale con scelte di monocoltura, e il suo perdurare negli anni richiede necessariamente l\u2019uso di chimica di sintesi per il suolo. Richiede una meccanizzazione sempre pi\u00f9 spinta. Senza tralasciare che, spesso, d\u00e0 spazio a una forma di inquinamento legalizzata come lo sversamento dei fanghi da depurazione\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un problema che rischia di compromettere la potenzialit\u00e0 di molti suoli, anche in Italia.<strong>\u00a0Il 70% di tutti i suoli europei\u00a0<\/strong>\u00e8 in uno stato di cattiva salute a causa delle attuali pratiche di gestione, dell\u2019inquinamento, dell\u2019urbanizzazione e degli effetti del cambiamento climatico.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: <strong>Ufficio stampa Slow Food<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 5 dicembre \u00e8 la Giornata mondiale del suolo: per Slow Food&nbsp;chimica e cementificazione&nbsp;sono una minaccia per&nbsp;la sua (e la nostra) salubrit\u00e0 e per la biodiversit\u00e0 \u00abAbbiamo bisogno di capire quanto sia fondamentale la terra in ogni nostra giornata di vita sul pianeta, quanto sia determinante per la sopravvivenza di ogni essere vivente. 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