{"id":14489,"date":"2023-11-20T13:47:35","date_gmt":"2023-11-20T11:47:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=14489"},"modified":"2023-11-20T14:01:34","modified_gmt":"2023-11-20T12:01:34","slug":"il-21-novembre-a-la-giornata-nazionale-degli-alberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=14489","title":{"rendered":"La Giornata Nazionale degli Alberi si festeggia il 21 novembre di ogni anno."},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>PEFC Italia<\/strong>, <strong>Ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale, presenta, in tale occasione, le nuove linee guida per trasformare i centri abitati in alleati ideali nella lotta al climate change<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td class=\"has-text-align-right\" data-align=\"right\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CentroStudiUomoAmbiente\/?locale=it_IT\"><strong>Centro Studi l&#8217;Uomo e l&#8217;Ambiente Facebook<\/strong><\/a><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/giornata-degli-Alberi-1.png\" alt=\"\"><br>Pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione mondiale (e in Italia il 72% della popolazione nazionale) vive in una grande citt\u00e0 e si stima che, entro il 2050, il\u00a0<strong>70% degli abitanti della Terra sar\u00e0 concentrato nelle aree urbane<\/strong><sup>1<\/sup>. Di conseguenza, le citt\u00e0 consumano il 78% dell\u2019energia mondiale e producono oltre il 60% delle emissioni di gas serra, contribuendo in maniera determinante al cambiamento climatico<sup>2<\/sup>. Questi dati indicano in maniera evidente come\u00a0<strong>gli alberi in citt\u00e0 e le foreste urbane\u00a0<\/strong>siano al giorno d\u2019oggi i pi\u00f9\u00a0<strong>preziosi alleati nella lotta all\u2019emergenza climatica:<\/strong>\u00a0basti pensare che un ettaro di foresta assorbe fino a 30 kg di PM10, che una singola pianta situata in citt\u00e0 assorbe tra i 10 e i 20 kg di CO2 l\u2019anno e che la presenza degli alberi pu\u00f2 ridurre la temperatura ambientale di una media di 3,5\u00b0. Mantenere in salute e incrementare il verde urbano e le cosiddette \u201c<strong>green<\/strong>\u00a0<strong>infrastructure<\/strong>\u201d \u00e8 dunque sempre pi\u00f9 urgente e necessario.<br>La certificazione del PEFC ha come obiettivo principale\u00a0<strong>assicurare la regolare fornitura da parte del Verde Urbano dei Servizi Ecosistemici<\/strong>, ovvero benefici multipli forniti dagli ecosistemi al genere umano, a partire dalla capacit\u00e0 di assorbire CO2. L\u2019aumento del verde cittadino pu\u00f2, tra le altre cose, avere un\u00a0<strong>impatto anche sul mercato immobiliare<\/strong>, maggiorando il prezzo delle propriet\u00e0 fino al 20% del loro valore, nonch\u00e9 svolgere un importante ruolo di regolazione del rischio idraulico: maggiore \u00e8 la densit\u00e0 di piante e\u00a0<strong>minore \u00e8 il rischio di erosione del suolo\u00a0<\/strong>e di conseguenti\u00a0<strong>esondazioni<\/strong>. Infine, ci sono i vantaggi sociali e aggregativi: il numero degli spazi verdi e all\u2019aria aperta a disposizione dei cittadini \u00e8 direttamente proporzionale alla possibilit\u00e0 di creare interazione,\u00a0<strong>condivisione<\/strong>\u00a0e occasione per dedicarsi alle attivit\u00e0 sportive, migliorando il\u00a0<strong>benessere sia fisico che mentale<\/strong>\u00a0della comunit\u00e0.<br><br>Il\u00a0<strong>nuovo standard<\/strong>, \u00e8 uno strumento in grado di dare garanzia sulla gestione sostenibile del Verde Urbano, e\u00a0<strong>si applica alle alberature lineari o diffuse lungo strade<\/strong>\u00a0di quartiere e di transito, ai parchi e giardini pubblici e privati, alle foreste urbane<sup>3<\/sup>, che diventano hub di servizi \u201cgreen\u201d a favore della cittadinanza.\u00a0<strong>Lo standard<\/strong>, in attesa della sua approvazione a livello internazionale, \u00e8 stato\u00a0<strong>gi\u00e0 applicato in Italia\u00a0<\/strong>a due realt\u00e0 di grande rilievo: il\u00a0<strong>Parco Nord<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Milano<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>Comune di Torino<\/strong>.<br>\u201c<em>Una recente proiezione delle Nazioni Unite suggerisce che, nel 2050, la popolazione mondiale sar\u00e0 cresciuta fino a 9,7 miliardi di persone. Sensibilizzare i cittadini verso le tematiche ambientali \u00e8 di vitale importanza ed \u00e8 proprio da questo che nasce l\u2019impegno di PEFC per generare awareness nella valorizzazione del legno urbano, delle conseguenti microeconomie e della futura applicazione di questo nuovo protocollo per la fornitura di servizi ecosistemici derivati<\/em>\u201d,\u00a0<strong>spiega Marco Bussone, Presidente PEFC Italia<\/strong>.<br>Alla base della certificazione, lo standard individua in particolare 6 criteri-chiave.<br>1) Il mantenimento e il miglioramento del verde urbano mediante variazioni di superficie e\u00a0<strong>censimento del verde<\/strong>\u00a0e del bilancio arboreo, implementando buone pratiche per contribuire positivamente al ciclo globale del carbonio.<br>2) Il mantenimento della salute e della vitalit\u00e0 degli ecosistemi attraverso il\u00a0<strong>monitoraggio<\/strong>, gli interventi di\u00a0<strong>potatura<\/strong>, la difesa fitosanitaria, la fertilizzazione, l\u2019impianto e la messa a dimora.<br>3) Il mantenimento e lo sviluppo delle funzioni produttive nella gestione delle aree verdi attraverso un\u00a0<strong>piano di cura<\/strong>, di gestione e di regolamentazione del verde.<br>4) Il mantenimento, la conservazione e un appropriato miglioramento della\u00a0<strong>diversit\u00e0 biologica<\/strong>, attraverso la preservazione di aree e specie animali o vegetali a rischio, di aree destinate alla biodiversit\u00e0 e di alberi monumentali e appartenenti a specie rare, mediante l\u2019implementazione di pratiche di prevenzione, mitigazione e compensazione nella costruzione e gestione di infrastrutture in ecosistemi rari, sensibili o rappresentativi.<br>5) Il mantenimento e il miglioramento delle\u00a0<strong>funzioni protettive della gestione attraverso la copertura arborea<\/strong>, l\u2019inventario, la mappatura, la pianificazione di suoli sensibili e di aree con funzioni protettive specifiche dirette nonch\u00e9 l\u2019impermeabilizzazione e regimazione delle acque meteoriche e la stima del fabbisogno irriguo.<br>6) Il mantenimento delle altre funzioni e delle\u00a0<strong>condizioni socio-economiche<\/strong>\u00a0tramite la comunicazione e l\u2019invito alla partecipazione pubblica, il monitoraggio del rischio connesso alla presenza di alberi, la gestione assicurativa di eventuali danni o controversie e l\u2019analisi di problematiche relative a pollini e allergeni, oltre alla valutazione dell\u2019inquinamento acustico e alla supervisione dell\u2019indice di specializzazione del personale impiegato nel settore verde.<br>Per approfondire: <a href=\"https:\/\/pefc.it\/cosa-facciamo\/il-verde-urbano\/verde-urbano\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00a0https:\/\/pefc.it\/cosa-facciamo\/il-verde-urbano\/verde-urbano<\/a><br><br><strong><em>Chi \u00e8 PEFC Italia<\/em><\/strong><br><em>PEFC Italia \u00e8 un\u2019associazione senza fini di lucro che costituisce l\u2019organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), cio\u00e8 il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale. Il PEFC \u00e8 un\u2019iniziativa internazionale basata su una larga intesa delle parti interessate all\u2019implementazione della gestione forestale sostenibile a livello nazionale e regionale. Partecipano allo sviluppo del PEFC i rappresentanti dei proprietari forestali e dei pioppeti, dei consumatori finali, degli utilizzatori, dei liberi professionisti, del mondo dell\u2019industria del legno e dell\u2019artigianato. Tra i suoi obiettivi si segnala quello di migliorare l&#8217;immagine della selvicoltura e della filiera foresta\u2013legno, fornendo di fatto uno strumento di mercato che consenta di commercializzare legno e prodotti della foresta derivanti da boschi e impianti gestiti in modo sostenibile<\/em><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PEFC Italia, Ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale, presenta, in tale occasione, le nuove linee guida per trasformare i centri abitati in alleati ideali nella lotta al climate change Centro Studi l&#8217;Uomo e l&#8217;Ambiente Facebook Pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione mondiale (e in Italia il 72% della popolazione nazionale) vive in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-14489","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"author_meta":{"display_name":"Myname","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=24\" class=\"advgb-post-tax-term\">Articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 20\/11\/2023","modified":"Aggiornato il 20\/11\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 20\/11\/2023 13:47","modified":"Aggiornato il 20\/11\/2023 14:01"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14489"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14500,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14489\/revisions\/14500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}