{"id":1341,"date":"2019-10-17T14:03:28","date_gmt":"2019-10-17T14:03:28","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/le-azioni-sostenibili-nella-ristorazione-unindagine-promossa-da-just-eat\/"},"modified":"2023-09-13T17:13:58","modified_gmt":"2023-09-13T15:13:58","slug":"le-azioni-sostenibili-nella-ristorazione-unindagine-promossa-da-just-eat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=1341","title":{"rendered":"* \u201cLe azioni sostenibili nella ristorazione\u201d. Un&#8217;indagine promossa da &#8220;Just Eat&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Un focus di ricerca del 3&deg; Osservatorio di LifeGate &quot;Milano Sostenibile&rdquo; condotto da Eumetra*.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nasce il primo approfondimento sulle azioni sostenibili messe in atto nel settore della ristorazione, evidenziando buone pratiche, conoscenze e bisogni in occasione della giornata mondiale dell&rsquo;alimentazione.<br \/>Lotta allo spreco alimentare, inclusione sociale e approccio sostenibile sono da sempre parte integrante dei messaggi e della vision di Just Eat, app leader per ordinare online cibo a domicilio in tutta Italia, che da anni si fa promotore di un percorso volto a generare maggiore consapevolezza e sensibilit\u00e0 sul valore del cibo e sull&rsquo;importanza di seguire buone pratiche per rispettare l&rsquo;ambiente e non sprecare una risorsa cos\u00ec preziosa. In questa direzione, si inserisce il<strong> nuovo progetto promosso a fianco di LifeGate<\/strong>, con cui Just Eat ha collaborato per la creazione di un focus di indagine, <strong>nell&rsquo;ambito della ricerca annuale &ldquo;Milano Sostenibile &ndash; 3&deg; Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini&rdquo;<\/strong>, dal titolo &ldquo;Le azioni sostenibili nella ristorazione&rdquo;.<br \/> Lo studio realizzato dall&rsquo;Istituto Eumetra MR nasce per analizzare e offrire una fotografia delle azioni sostenibili messe in atto dalla ristorazione a Milano, evidenziando buone pratiche, conoscenze dei ristoratori, e bisogni attuali e futuri.<br \/>I risultati della ricerca sono stati annunciati durante la conferenza stampa di presentazione annuale dell&rsquo;Osservatorio &ldquo;Milano Sostenibile&rdquo; di LifeGate presso Triennale Milano in occasione della celebrazione della giornata mondiale dell&rsquo;alimentazione (16 ottobre), un giorno importante per Just Eat che vuole essere in prima linea nel rinnovo del proprio impegno verso la sostenibilit\u00e0 ambientale e in un ruolo attivo nell&rsquo;informare e guidare i ristoranti verso l&rsquo;attuazione di pratiche virtuose.<br \/> L&rsquo;indagine analizza il fenomeno su 5 filoni valoriali &ndash; direttive, cause, comportamenti, packaging e agevolazioni &ndash; da cui emerge una generale sensibilit\u00e0 dei ristoranti milanesi verso la sostenibilit\u00e0, generata anche dall&rsquo;attenzione dei cittadini verso queste tematiche e dalle aspettative crescenti di azioni concrete da parte del settore della ristorazione. Allo stesso tempo per\u00f2 il focus delinea alcune aree di miglioramento e necessit\u00e0 di supporto su cui \u00e8 necessario porre l&rsquo;accento, in primis i temi dello spreco e del minor uso di plastica.<\/p>\n<h3><strong>Conoscenza e pratiche delle direttive nazionali<\/strong><\/h3>\n<p>Le normative italiane hanno considerato sempre pi\u00f9 seriamente il tema della sostenibilit\u00e0 e dello spreco alimentare come punti di osservazione su cui agire verso imprese e cittadini attraverso nuove direttive nazionali. La prima indubbiamente \u00e8 la Legge Gadda, nata nel 2016 per promuovere le donazioni di cibo ed eccedenze alimentari a persone bisognose e le agevolazioni fiscali a chi contribuisce a limitare gli sprechi alimentari. Una legge che, secondo la ricerca, \u00e8 nota solo al 43% dei ristoranti milanesi, ed \u00e8 tuttavia conosciuta bene solo dal 28%. Il 50% dichiara di effettuare donazioni di cibo ai bisognosi e il 33% di conoscere gli aspetti legati alle agevolazioni fiscali sulla TARI, numeri ancora contenuti rispetto al potenziale che queste conoscenze potrebbero offrire al nostro Paese in termini di impatto positivo. La seconda direttiva, pi\u00f9 recente, \u00e8 l&rsquo;Obbligo di eliminazione della plastica monouso da gennaio 2021, una scadenza di cui i ristoranti sono a conoscenza per il 75%, segue la pratica di fornire la <em>doggy bag<\/em> quando richiesto dai clienti, molto conosciuta (71%) e attuata dal 89%, e infine l&rsquo;obbligo di somministrare acqua del rubinetto se richiesto, conosciuta dal 56%.<br \/>Ne emerge un quadro generale in cui i ristoranti si dimostrano pi\u00f9 attenti a temi come la plastica, l&rsquo;uso della <em>doggy bag<\/em> e dell&rsquo;acqua del rubinetto, che impattano e a cui sono attenti anche i clienti, mentre rivelano un&rsquo;attenzione pi\u00f9 contenuta ai temi normativi e sui quali sono coinvolti come attivit\u00e0.<\/p>\n<h3><strong>Principali cause dello spreco alimentare<\/strong><\/h3>\n<p>L&rsquo;indagine ha analizzato nel dettaglio le maggiori cause che generano il fenomeno dello spreco alimentare presso i ristoranti del capoluogo lombardo, facendo emergere come la principale motivazione sia per il 27% del campione la gestione di porzioni abbondanti di alimenti, seguita da un flusso di clienti inferiore al previsto per il 26%. Oltre ai comportamenti non virtuosi per cui il cibo viene gettato, ci sono inoltre errori nell&rsquo;acquisto della spesa, commessi da 7 ristoranti su 10 (ovvero il 12%), e che possono essere legati a una valutazione non corretta delle quantit\u00e0 realmente necessarie o a una scarsa attenzione verso le scadenze troppo ravvicinate dei prodotti acquistati. Infine solo il 30% dichiara che &ldquo;non capita mai o quasi mai di sprecare&rdquo; soprattutto in riferimento al venduto e\/o eccedenze del giorno nel proprio locale.<\/p>\n<h3><strong>Azioni e comportamenti sostenibili<\/strong><\/h3>\n<p>Ma quali azioni vengono oggi gi\u00e0 messe in atto per ridurre lo spreco alimentare? In cima c&rsquo;\u00e8, con il 58%, la condivisione con i dipendenti dei cibi prossimi alla scadenza, un&rsquo;azione che porta con s\u00e9 anche un valore positivo di sensibilizzazione verso il tema degli attori coinvolti nel ristorante. Al secondo posto con il 38% troviamo soluzioni dove la creativit\u00e0 in cucina supporta una migliore gestione degli alimenti tra cui la creazione di aperitivi o di men\u00f9 con piatti creativi. Anche se ancora si attesta a una percentuale contenuta pari al 25%, alcuni ristoranti di Milano utilizzano la pratica della donazione ai bisognosi, un comportamento che Just Eat sta contribuendo ad incentivare in questi anni attraverso il coinvolgimento dei propri Ristoranti Partner nell&rsquo;iniziativa Ristorante Solidale con cui \u00e8 possibile preparare cene solidali per le comunit\u00e0 di bisognosi identificati con Caritas Ambrosiana e in partnership con il Comune di Milano.Quasi il 20% dichiara di buttare il cibo &ldquo;perch\u00e8 non ha altro modo&rdquo;.<\/p>\n<h3><strong>Contenitori take away e materiali amici dell&rsquo;ambiente<\/strong><\/h3>\n<p>Nell&rsquo;ambito della sostenibilit\u00e0 nella ristorazione un ruolo centrale \u00e8 sempre pi\u00f9 quello del packaging e delle confezioni per le consegne a domicilio, ma anche per materiali utilizzati in store, che per oltre il 50% dei ristoranti \u00e8 ancora in materiale non sostenibile, come contenitori e accessori in plastica o in materiali misti o accoppiati. Tuttavia, ad oggi si registrano, secondo la ricerca, anche utilizzi di contenitori scelti pensando all&rsquo;ambiente e alla sostenibilit\u00e0, come l&rsquo;impiego per il 64% del campione di contenitori in carta o cartone come scatole della pizza adeguate, sacchetti di carta e contenitori per gli hamburger, ma anche vaschette in alluminio per il 42%.<\/p>\n<h3><strong>Agevolazioni e aiuti per essere pi\u00f9 green<\/strong><\/h3>\n<p>In questo scenario di generale sensibilit\u00e0, con qualche importante area di miglioramento, si fa strada la necessit\u00e0, proprio da parte dei ristoranti, di un supporto ancora pi\u00f9 immediato e semplice per agevolare comportamenti sostenibili. La ricerca infatti rivela che il 36% del campione desidera ricevere un aiuto per limitare l&rsquo;uso della plastica, sicuramente motivato dallo stop entro il 2021 dell&rsquo;uso di questo materiale nei locali, per le donazioni di cibo a chi ne ha pi\u00f9 bisogno (23%), l&rsquo;acquisto di materiali a ridotto impatto ambientale grazie a sconti (19%) e informazioni utili per i clienti al fine di guidarli in comportamenti sostenibili nel locale (13%).<br \/>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>* Indagine condotta nel corso del mese di settembre 2019 su un campione di 202 attivit\u00e0 di Ristorazione di diverso genere, attive a Milano. Questo campione \u00e8 composto dal 32% da realt\u00e0 che effettuano servizi di consegna a domicilio (in particolare le hamburgherie e i ristoranti stranieri).<\/p>\n<p>Fonte: <em>Ufficio Stampa Just Eat<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un focus di ricerca del 3&deg; Osservatorio di LifeGate &quot;Milano Sostenibile&rdquo; condotto da Eumetra*.&nbsp; Nasce il primo approfondimento sulle azioni sostenibili messe in atto nel settore della ristorazione, evidenziando buone pratiche, conoscenze e bisogni in occasione della giornata mondiale dell&rsquo;alimentazione.Lotta allo spreco alimentare, inclusione sociale e approccio sostenibile sono da sempre parte integrante dei messaggi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-1341","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pagine_di_articoli"],"author_meta":{"display_name":"NoName","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=18\" class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 7 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 17\/10\/2019","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 17\/10\/2019 14:03","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023 17:13"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1341"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13835,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1341\/revisions\/13835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}