{"id":1271,"date":"2019-05-03T09:03:12","date_gmt":"2019-05-03T09:03:12","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/musike-2019\/"},"modified":"2023-09-13T17:13:35","modified_gmt":"2023-09-13T15:13:35","slug":"musike-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=1271","title":{"rendered":"Musik\u00e8 2019"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"\/sites\/default\/files\/immagini_articoli\/logo musik\u00e9.gif\" style=\"width: 350px; height: 122px;\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Al via l&rsquo;edizione 2019 di&nbsp;Musik\u00e8: dodici spettacoli nelle province di Padova e Rovigo<\/strong>,&nbsp;<strong>dal 4 maggio al 26 novembre, con alcuni dei nomi pi\u00f9 prestigiosi del panorama nazionale e internazionale<\/strong><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&rsquo;ottava edizione di&nbsp;<strong><em>Musik\u00e8<\/em><\/strong>, rassegna itinerante di musica, teatro, danza promossa e organizzata dalla&nbsp;<strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo<\/strong>, propone una serie coordinata di appuntamenti nei teatri, nelle sale da concerto e nelle chiese dei due capoluoghi e delle due province.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dodici spettacoli<\/strong>&nbsp;improntati al dialogo tra le arti: attrici e attori del calibro di&nbsp;<strong>Anna Foglietta<\/strong>,&nbsp;<strong>Federico Buffa<\/strong>,&nbsp;<strong>Antonella Questa<\/strong>,&nbsp;<strong>Elsa Bossi<\/strong>; compagnie come l&rsquo;Accademia Arte della Diversit\u00e0 del&nbsp;<strong>Teatro La Ribalta<\/strong>&nbsp;di Bolzano; il teatro comico musicale della&nbsp;<strong>Banda Osiris<\/strong>&nbsp;con il professor&nbsp;<strong>Telmo Pievani;&nbsp;<\/strong>concerti di&nbsp;prestigiose compagini come la&nbsp;<strong>Filarmonica Arturo Toscanini<\/strong>, i&nbsp;<strong>Wiener S\u00e4ngerknaben<\/strong>&nbsp;e l&rsquo;ensemble&nbsp;<strong>Trombone Unit Hannover<\/strong>.&nbsp;In particolare, in questa ottava edizione della rassegna saranno ben&nbsp;<strong>tre<\/strong>&nbsp;gli appuntamenti con la&nbsp;<strong>danza<\/strong>, che affiancheranno a una compagnia giovanile italiana, l&rsquo;<strong>Eko Dance Project&nbsp;<\/strong>di&nbsp;<strong>Pompea Santoro<\/strong>, la compagnia del ballerino e coreografo angloindiano&nbsp;<strong>Aakash Odedra<\/strong>&nbsp;e, in chiusura, un vero e proprio&nbsp;<em>kolossal<\/em>:&nbsp;<strong><em>Les nuits barbares ou les premiers matins du monde<\/em><\/strong>della compagnia franco-algerina di&nbsp;<strong>Herv\u00e9 Koubi<\/strong>. Sar\u00e0&nbsp;Anna Foglietta, attrice tra le pi\u00f9 note e amate dal grande pubblico, la protagonista dello spettacolo inaugurale dell&rsquo;edizione 2019 di&nbsp;<em>Musik\u00e8<\/em>.&nbsp;<strong>Sabato 4 maggio<\/strong>&nbsp;alle&nbsp;<strong>21.00<\/strong>, nella splendida cornice della&nbsp;<strong>Sala dei Giganti al Liviano<\/strong>, l&rsquo;attrice, accompagnata dal violoncellista&nbsp;<strong>Francesco Mariozzi<\/strong>, porter\u00e0 in scena&nbsp;<strong><em>Una guerra. Storie dal Decamerone<\/em><\/strong>, testo attualissimo di Michele Santeramo che allude alla tragedia dei migranti e dei barconi attraverso una novella del Boccaccio. Una madre, per salvare i suoi figli dalla guerra del suo Paese, decide di fare il viaggio che in molti fanno, arrivando al Mediterraneo. In mare dovr\u00e0 prendere una decisione che le segner\u00e0 la vita. Una storia del Decamerone sar\u00e0 la guarigione, per ricordarci che le novelle di Boccaccio hanno una funzione salvifica: nascono come via di fuga dalla peste, cio\u00e8 da una tragedia collettiva, e qui diventano lo specchio in cui guardarci, per guarire dai nostri dubbi e, forse, dalle nostre ipocrisie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver ospitato pi\u00f9 volte orchestre sinfoniche giovanili,&nbsp;<em>Musik\u00e8&nbsp;<\/em>quest&rsquo;anno ospiter\u00e0&nbsp;la&nbsp;<strong>Filarmonica Arturo Toscanini<\/strong>, nata a Parma nel 2002, punta di diamante della produzione musicale della Fondazione Arturo Toscanini.&nbsp;<strong>Domenica 19 maggio<\/strong>&nbsp;alle&nbsp;<strong>ore 18.00<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Teatro Verdi di Padova<\/strong>&nbsp;l&rsquo;orchestra sinfonica di 87 musicisti, con il suo direttore principale&nbsp;<strong>Alpesh Chauhan<\/strong>, presenter\u00e0 un programma di musica &ldquo;a passo di danza&rdquo;, ispirata dal teatro: il teatro povero e popolare della maschera di Petru\u0161ka e il teatro shakespeariano di Romeo e Giulietta.&nbsp;<strong>Stravinskij&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Prokofiev<\/strong>&nbsp;ne hanno tratto due balletti che sono tra i capolavori assoluti del Novecento musicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il teatro comico musicale, che \u00e8 stato uno dei motivi caratterizzanti delle prime edizioni di&nbsp;<em>Musik\u00e8<\/em>, torna&nbsp;<strong>luned\u00ec 27 maggio alle 21.00<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Teatro Aldo Rossi<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Borgoricco (PD)<\/strong>&nbsp;con&nbsp;<strong><em>AquaDue0<\/em><\/strong>, una lezione-spettacolo della&nbsp;<strong>Banda Osiris<\/strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Telmo Pievani<\/strong>, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell&rsquo;Universit\u00e0 di Padova. Lo spettacolo tratta in chiave brillante un tema indispensabile e urgente, quello dell&rsquo;<strong>acqua come risorsa vitale del pianeta Terra<\/strong>. Cinque scienziati si interrogano in un laboratorio, con il tavolo degli esperimenti, una lavagna gigante e tante bocce d&rsquo;acqua che riescono perfino a suonare<em>&nbsp;Com&rsquo;\u00e8 profondo il mare<\/em>&nbsp;di Lucio Dalla, tra citazioni a pioggia (in senso figurato e in senso proprio) che vanno da D&rsquo;Annunzio a Jovanotti, dalla&nbsp;<em>Barcarola<\/em>&nbsp;di Offenbach a una versione di&nbsp;<em>Smoke on the Water<\/em>&nbsp;per quartetto di fiati, mentre un improbabile documentario in stile anni Sessanta racconta la vita subacquea dei pesci, rappresentati con gli strumenti musicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venerd\u00ec 31 maggio alle 21.00<\/strong>&nbsp;il&nbsp;<strong>Teatro Balzan<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Badia Polesine (RO)<\/strong>, dopo aver ospitato con successo gli spettacoli teatrali e musicali delle scorse edizioni di&nbsp;<em>Musik\u00e8<\/em>, vedr\u00e0 per la prima volta sul proprio palco la&nbsp;<strong>danza contemporanea<\/strong>&nbsp;della compagnia&nbsp;<strong>Eko Dance Project<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Pompea Santoro<\/strong>, grazie alla concessione delle coreografie di&nbsp;<strong>Mats Ek<\/strong>, maestro famoso in tutto il mondo per le sue rivisitazioni dei grandi classici del balletto. Lo spettacolo s&rsquo;intitola&nbsp;<strong><em>La Bella&hellip; Giselle<\/em><\/strong>&nbsp;e si compone degli estratti di due capolavori del coreografo svedese:&nbsp;<strong><em>La Bella Addormentata<\/em>&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;<em>Giselle<\/em><\/strong>. Nella rilettura di Ek la Bella Addormentata diventa un&rsquo;adolescente in contrasto con i genitori, che scivola nella droga. Nella seconda parte dello spettacolo l&rsquo;ambientazione cambia rispetto alla versione originale ottocentesca del balletto&nbsp;<em>Giselle<\/em>, perch\u00e9 Giselle non muore di crepacuore, ma impazzisce; e invece di trovarci in una radura illuminata dalla luna, ci troviamo catapultati all&rsquo;interno di un manicomio, dove Giselle trova donne che come lei sono ferite, violate, spezzate. Al termine dello spettacolo \u00e8 previsto un&nbsp;<strong>incontro informale tra la compagnia e il pubblico<\/strong>, in modo che i giovani artisti possano spiegare le ragioni del loro lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vicende sportive che diventano un affresco storico, poetico, musicale. Questo \u00e8&nbsp;<strong><em>Il rigore che non c&rsquo;era<\/em><\/strong>, spettacolo di teatro e musica&nbsp;di&nbsp;<strong>Federico Buffa<\/strong>&nbsp;in programma&nbsp;<strong>mercoled\u00ec 9 ottobre alle 21.00<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Teatro Ballarin<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Lendinara (RO)<\/strong>. Dopo la consueta pausa estiva, la ripresa della rassegna \u00e8 affidata a questo caleidoscopio di storie intrecciate tra loro e contrappuntate dalla musica, che sottolinea e impreziosisce le parole. Un angelo custode, interpretato da&nbsp;<strong>Jvonne Gi\u00f2<\/strong>; uno strampalato attore, interpretato da&nbsp;<strong>Marco Caronna<\/strong>; e un pianista,&nbsp;<strong>Alessandro Nidi<\/strong>: sono i tre compagni di viaggio che porteranno Federico Buffa a scoprire che quella volta, quel rigore, ha cambiato la storia di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&rsquo;<strong>ottetto di tromboni<\/strong>&nbsp;dell&rsquo;ensemble&nbsp;<strong>Trombone Unit Hannover<\/strong>&nbsp;proporr\u00e0,&nbsp;<strong>domenica 13 ottobre alle 21.00<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Tempio della Beata Vergine del Soccorso<\/strong>&nbsp;(La Rotonda) a&nbsp;<strong>Rovigo<\/strong>, una rilettura originale e potente dei&nbsp;<em>Quadri di un&rsquo;esposizione<\/em>&nbsp;di Modest Musorgskij, a continuare idealmente un discorso che&nbsp;<em>Musik\u00e8<\/em>&nbsp;ha iniziato nel 2017 con Mikhail Rudy (pianoforte e videoproiezioni, su quella stessa musica). Il confronto prosegue, all&rsquo;interno della rassegna di quest&rsquo;anno, con la suite dal&nbsp;<em>Romeo e Giulietta<\/em>&nbsp;di Prokofiev, eseguita dalla Filarmonica Toscanini e ripresa qui in una versione affidata interamente ai tromboni. Completa il programma un particolarissimo arrangiamento della celebre&nbsp;<em>Musica per i reali fuochi d&rsquo;artificio<\/em>&nbsp;di H\u00e4ndel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con&nbsp;<strong><em>Infanzia felice. Una fiaba per adulti<\/em><\/strong>, in programma&nbsp;<strong>venerd\u00ec 25 ottobre alle 21.00<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Teatro Goldoni<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Bagnoli di Sopra (PD)<\/strong>, l&rsquo;attrice&nbsp;<strong>Antonella Questa<\/strong>&nbsp;prosegue la sua ricerca sulla natura delle relazioni umane, scegliendo come tema l&rsquo;educazione dei bambini e partendo da&nbsp;<em>Pedagogia nera<\/em>, una raccolta di saggi e manuali pubblicati tra la fine del Seicento e i primi anni del secolo scorso. Un viaggio appassionato e divertente all&rsquo;interno della famiglia e della scuola di oggi, per capire dove affondi le radici quella rabbia che si insinua tra genitori e insegnanti e che troppo spesso spinge bambini e ragazzi verso il bullismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gioved\u00ec 31 ottobre alle 21.00<\/strong>&nbsp;il&nbsp;<strong>Piccolo Teatro Don Bosco<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Padova&nbsp;<\/strong>ospiter\u00e0&nbsp;<strong><em>Ali<\/em><\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Antonio Vigan\u00f2<\/strong>,&nbsp;<strong>Gian Luigi Gherzi<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Remo Rostagno<\/strong>, portato in scena&nbsp;dall&rsquo;<strong>Accademia Arte della Diversit\u00e0.&nbsp;<\/strong>La compagnia, nata in seno al<strong>&nbsp;Teatro La Ribalta&nbsp;<\/strong>di Bolzano, \u00e8 costituita in maggioranza da attori e attrici in situazione di disagio psichico, che da cinque anni fanno teatro in forma professionale.&nbsp;<em>Ali<\/em>&nbsp;\u00e8 il racconto dell&rsquo;incontro tra un giovane uomo qualunque, disilluso e pessimista, e un individuo con due ferite rosse sulle spalle, un angelo sceso dal cielo attraverso un palo della luce, che ha voglia di soffrire e di amare come fanno tutti gli esseri umani. Scoprendo ricordi sepolti sotto mucchi di sassi, l&rsquo;angelo mette a nudo la vita del giovane uomo, i suoi dolori, le sue gioie: un gioco crudele e poetico in cui l&rsquo;uomo scopre la propria storia unica e irripetibile, mentre l&rsquo;angelo sar\u00e0 chiamato a scegliere se essere tutto e niente oppure assumere un&rsquo;identit\u00e0 precisa, terrena, rinunciando alla dimensione divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La condizione femminile indagata non solo con le parole e le tragedie di oggi, ma anche con le parole e le tragedie di ieri.&nbsp;<strong>Venerd\u00ec 8 novembre<\/strong>&nbsp;alle&nbsp;<strong>21.00<\/strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>Teatro Filarmonico<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Piove di Sacco (PD)&nbsp;<\/strong>l&rsquo;attrice&nbsp;<strong>Elsa Bossi<\/strong>, con le musiche originali di&nbsp;<strong>Alberto Braida<\/strong>&nbsp;al pianoforte, dar\u00e0 voce ai racconti di Ada Negri, svelando il lato passionale di una scrittrice comunemente nota solo per le sue poesie da libro di scuola. Lo spettacolo&nbsp;<strong><em>Ada. La solitaria<\/em>&nbsp;<\/strong>propone al pubblico&nbsp;una prosa per molti aspetti coraggiosa e scomoda, che parla di aborto, di violenza di genere, di prostituzione, di gelosia, di sogni spezzati, mostrando un&rsquo;autrice &ndash; e una donna &ndash; attenta ai temi sociali del suo tempo molto pi\u00f9 di quanto si immagini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come da tradizione consolidata di&nbsp;<em>Musik\u00e8<\/em>, sar\u00e0 dedicato alla danza lo spettacolo al&nbsp;<strong>Teatro Ferrari<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Camposampiero (PD)<\/strong>, che&nbsp;<strong>venerd\u00ec 15 novembre<\/strong>&nbsp;alle&nbsp;<strong>21.00<\/strong>&nbsp;vedr\u00e0 accendere i riflettori sul nuovo lavoro della&nbsp;compagnia del ballerino e coreografo angloindiano&nbsp;<strong>Aakash Odedra<\/strong>, gi\u00e0 ospite di&nbsp;<em>Musik\u00e8&nbsp;<\/em>come solista nel 2013. Lo spettacolo, vincitore del&nbsp;<strong>Premio &ldquo;Freedom of Expression&rdquo; di Amnesty International<\/strong>, ha un titolo che prende spunto da un&nbsp;<em>hashtag&nbsp;<\/em>tra i pi\u00f9 usati nei social,&nbsp;<strong><em>#JeSuis<\/em><\/strong>, per cercare di cambiarne il senso: da proiezione individuale ed egoistica, sfruttata per mettersi in luce anche nei momenti pi\u00f9 drammatici, a reale condivisione delle vicende di una parte pi\u00f9 sfortunata dell&rsquo;umanit\u00e0. In&nbsp;<em>#JeSuis<\/em>&nbsp;la lente \u00e8 focalizzata su un gruppo di danzatori la cui storia \u00e8 quella dei &ldquo;vicini indesiderati&rdquo;: nato da alcuni workshop che Odedra ha tenuto a Istanbul dal 2012, e in particolare da un periodo trascorso con i danzatori nel 2016 sia in Inghilterra che in Turchia, lo spettacolo esplora temi come la disinformazione, la crescita della xenofobia in Occidente, la soppressione della libert\u00e0, la disperazione delle persone che sono fuggite dalla Siria nel 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il T\u00f6lzer Knabenchor, il coro di voci bianche di Monaco di Baviera che ha inaugurato la scorsa edizione a Rovigo,&nbsp;<strong>sabato 23 novembre<\/strong>&nbsp;alle ore&nbsp;<strong>21.00<\/strong>&nbsp;nella&nbsp;<strong>Chiesa di S. Maria dei Servi<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Padova&nbsp;<\/strong><em>Musik\u00e8<\/em>&nbsp;ospiter\u00e0 i&nbsp;<strong>Wiener S\u00e4ngerknaben<\/strong>, il coro di voci bianche di Vienna, internazionalmente noto per le sue partecipazioni al concerto di Capodanno. Il repertorio del coro spazia dal barocco al contemporaneo, dai canti popolari alla musica etnica. Innumerevoli sono i CD, DVD, documentari e film realizzati in questi anni di attivit\u00e0, come pure i direttori d&rsquo;orchestra e le orchestre con cui il coro ha collaborato e collabora ogni anno. Per&nbsp;<em>Musik\u00e8<\/em>&nbsp;i Wiener S\u00e4ngerknaben, diretti da&nbsp;<strong>Jimmy Chiang<\/strong>, eseguiranno pagine di Couperin, Mozart, Schubert, Britten e canti tradizionali natalizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l&rsquo;ultimo appuntamento della rassegna 2019,&nbsp;<strong>marted\u00ec 26 novembre alle 21.00<\/strong>, il&nbsp;<strong>Teatro Sociale<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Rovigo<\/strong>&nbsp;vedr\u00e0 protagonista la compagnia del coreografo francese di origine algerina&nbsp;<strong>Herv\u00e9 Koubi<\/strong>&nbsp;con un vero e proprio&nbsp;<strong><em>kolossal<\/em><\/strong><strong>&nbsp;che indaga le&nbsp;<\/strong><strong>origini della cultura mediterranea<\/strong><strong>&nbsp;e la&nbsp;<\/strong><strong>paura ancestrale dello straniero<\/strong><strong>, per rivelare la raffinata potenza delle culture cosiddette &laquo;barbare&raquo;:&nbsp;<\/strong><strong><em>Les nuits barbares&nbsp;<\/em><\/strong><strong>\u00e8 uno spettacolo che unisce la suggestione ipnotica della parata da guerra e la precisione di un balletto classico, per mostrare al pubblico la parte pi\u00f9 affascinante dell&rsquo;incontro tra culture e religioni.&nbsp;<\/strong>I danzatori fanno vorticare le loro gonne come dervisci, brandendo lame e coltelli al suono della musica sacra di Mozart e Faur\u00e9 miscelata con melodie tradizionali algerine. La loro energia evoca un&rsquo;umanit\u00e0 intera di &laquo;barbari&raquo;: Persiani, Celti, Goti, Unni, Vandali, apparizioni da tempi remoti e oscuri, emblemi splendidi e terribili di quel crocevia di popoli e culture che chiamiamo Mediterraneo.&nbsp;<strong>Questi elementi insieme storici e culturali si mescolano, dal punto di vista stilistico, con il linguaggio della&nbsp;<em>breakdance<\/em>&nbsp;e dell&rsquo;<em>hip hop<\/em>, reinventato in un mix di generi che \u00e8 insieme sensuale e spirituale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito&nbsp;<a data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.rassegnamusike.it&amp;source=gmail&amp;ust=1556957793540000&amp;usg=AFQjCNH0YyyshneM1bUg0n9xmaBlAKzKpw\" href=\"http:\/\/www.rassegnamusike.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.rassegnamusike.it<\/a><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Per informazioni:<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>tel. 345 7154654<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><a href=\"mailto:info@rassegnamusike.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@rassegnamusike.it<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><a data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.rassegnamusike.it&amp;source=gmail&amp;ust=1556957793540000&amp;usg=AFQjCNH0YyyshneM1bUg0n9xmaBlAKzKpw\" href=\"http:\/\/www.rassegnamusike.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.rassegnamusike.it<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Musik\u00e8&nbsp;<\/strong>\u00e8 una rassegna promossa e organizzata dalla<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al via l&rsquo;edizione 2019 di&nbsp;Musik\u00e8: dodici spettacoli nelle province di Padova e Rovigo,&nbsp;dal 4 maggio al 26 novembre, con alcuni dei nomi pi\u00f9 prestigiosi del panorama nazionale e internazionale L&rsquo;ottava edizione di&nbsp;Musik\u00e8, rassegna itinerante di musica, teatro, danza promossa e organizzata dalla&nbsp;Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, propone una serie coordinata di appuntamenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-1271","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pagine_di_articoli"],"author_meta":{"display_name":"NoName","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=18\" class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 7 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 03\/05\/2019","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 03\/05\/2019 09:03","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023 17:13"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1271"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13823,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1271\/revisions\/13823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}