{"id":1236,"date":"2019-02-06T12:08:01","date_gmt":"2019-02-06T12:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/vivismart\/"},"modified":"2023-09-13T17:12:34","modified_gmt":"2023-09-13T15:12:34","slug":"vivismart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=1236","title":{"rendered":"\u201cViviSmart\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Soddisfacenti i risultati del progetto pilota promosso dall&rsquo;alleanza aBCD (Barilla, Coop e Danone). Cresciuta la consapevolezza delle famiglie su abitudini alimentari e stili di vita pi\u00f9 sani<\/strong><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li>Dalla ricerca sviluppata dall&rsquo;Universit\u00e0 LUMSA, insieme alle Universit\u00e0 di Napoli Parthenope e Roma Tre, \u00e8 emersa una maggiore consapevolezza delle famiglie sulle pi\u00f9 corrette abitudini alimentari e uno stile di vita pi\u00f9 sano.<\/li>\n<li>L&rsquo;11% dei bambini ha iniziato a bere pi\u00f9 acqua e pi\u00f9 volte durante la giornata<\/li>\n<li>Si \u00e8 riscontrato l&rsquo;aumento del 6% dei bambini che mangiano frutta e del 13% di quelli che mangiano verdure.<\/li>\n<li>Sono molti di pi\u00f9 i bambini che decidono di dedicare pi\u00f9 tempo all&rsquo;attivit\u00e0 fisica facendo sport per quasi 4 volte alla settimana<\/li>\n<li>Il Progetto Pilota con la Societ\u00e0 Italiana di Medicina Generale (S.I.M.G.) coinvolge 20 medici di medicina generale e pi\u00f9 di 100 famiglie in un percorso educazionale sui propri consumi alimentari<\/li>\n<li>Si sta preparando il progetto ViviSmart per il 2019 che prevede ancora di pi\u00f9 il coinvolgimento di scuole e punti vendita<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#39;alleanza che vede unite Barilla, Coop Italia, Danone, Fondazione Barilla Center for Food &amp; Nutrition, Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop e Fondazione Istituto Danone, ha il 6 febbraio i risultati della <strong>campagna ViviSmart.&nbsp;<\/strong>Dimostrano come il progetto pilota sia stato efficace incrementando le competenze di bambini e famiglie in materia di alimentazione e modificando realmente abitudini alimentari e stile di vita dei partecipanti. Il progetto, nato con l&rsquo;obiettivo di riavvicinare la popolazione italiana alle buone abitudini della dieta mediterranea attraverso una serie di iniziative,&nbsp; ha coinvolto simultaneamente 4 citt\u00e0, 16 scuole, 80 insegnanti, 1.525 bambini e famiglie, 16 punti vendita e medici di medicina generale nell&rsquo;arco di tempo tra settembre 2017 e maggio 2018.<\/p>\n<p>Dal progetto pilota della ricerca sviluppata dall&rsquo;Universit\u00e0 LUMSA insieme alle universit\u00e0 di Napoli Parthenope e Roma Tre, \u00e8 emersa una maggiore consapevolezza delle famiglie sulle abitudini&nbsp; alimentari pi\u00f9 corrette&nbsp; e uno stile di vita pi\u00f9 sano insieme a un incremento delle competenze dei bambini su cosa e quanto mangiare e sull&rsquo;importanza dell&rsquo;attivit\u00e0 fisica. Si registrano anche sensibili modifiche nei comportamenti di bambini e famiglie nei confronti di alimentazione e movimento. Infatti, a seguito dell&rsquo;intervento di ViviSmart, l&rsquo;11% dei bambini ha detto di bere pi\u00f9 acqua e pi\u00f9 volte durante la giornata cos\u00ec come si \u00e8 riscontrato l&rsquo;aumento del 6% dei bambini che mangiano frutta e del 13% di quelli che mangiano verdure. Contemporaneamente si \u00e8 verificato un aumento della consapevolezza sul consumo di cereali e latte e suoi derivati, alimenti che si trovano allo stesso livello della piramide alimentare: nello specifico il 75% dei bambini dichiara di bere latte durante la giornata e l&rsquo;80% di mangiare latticini, mentre 8 bambini su 10 dicono di non mangiare yogurt evidenziando come questo alimento non rientri nella dieta degli scolari.<\/p>\n<p>In generale, si sottolinea come a seguito della partecipazione alla campagna educativa gli scolari hanno iniziato a sostituire le merendine con pi\u00f9 frutta e verdura e si dimostrano pi\u00f9 disponibili a provare cibi nuovi. La stessa considerazione vale per il movimento: sono molti di pi\u00f9 i bambini che decidono di dedicare pi\u00f9 tempo all&rsquo;attivit\u00e0 fisica facendo sport per quasi 4 volte alla settimana, riducendo le ore passate davanti alla tv o giocando ai videogame, questo significa che la campagna ha prodotto effetti positivi riducendo la sedentariet\u00e0 dei bambini.<\/p>\n<p>Il dato relativo al cambiamento nelle abitudini alimentari dei bambini \u00e8 confermato non solo dagli insegnanti coinvolti nella campagna, di cui 36 su 52 hanno affermato di aver osservato modifiche sostanziali nelle abitudini alimentari dei propri alunni, ma anche e soprattutto dai genitori che indirettamente sono stati influenzati dai propri figli a modificare le tendenze alimentari della famiglia. Infatti, tra i genitori intervistati il 50% afferma che i bambini hanno chiesto di comprare cibi diversi rispetto a prima e il 55% dichiara che, dopo aver parlato della campagna con i propri figli, ha cominciato a modificare le abitudini .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soddisfacenti i risultati del progetto pilota promosso dall&rsquo;alleanza aBCD (Barilla, Coop e Danone). Cresciuta la consapevolezza delle famiglie su abitudini alimentari e stili di vita pi\u00f9 sani Dalla ricerca sviluppata dall&rsquo;Universit\u00e0 LUMSA, insieme alle Universit\u00e0 di Napoli Parthenope e Roma Tre, \u00e8 emersa una maggiore consapevolezza delle famiglie sulle pi\u00f9 corrette abitudini alimentari e uno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-1236","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pagine_di_articoli"],"author_meta":{"display_name":"NoName","author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4"},"featured_img":null,"coauthors":[],"tax_additional":{"categories":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?cat=18\" class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Pagine di articoli<\/span>"]}},"comment_count":"0","relative_dates":{"created":"Pubblicato 7 anni fa","modified":"Aggiornato 3 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 06\/02\/2019","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 06\/02\/2019 12:08","modified":"Aggiornato il 13\/09\/2023 17:12"},"featured_img_caption":"","series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1236"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1236\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13797,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1236\/revisions\/13797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}