{"id":111,"date":"2013-01-22T16:16:15","date_gmt":"2013-01-22T16:16:15","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/book\/introduzione-0\/"},"modified":"2023-09-13T15:37:54","modified_gmt":"2023-09-13T13:37:54","slug":"introduzione-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?p=111","title":{"rendered":"Introduzione"},"content":{"rendered":"<p>Gli effluenti zootecnici rappresentano una risorsa interessante in quanto contengono ancora buone quantit\u00e0 di sostanza organica e nutrienti. Da sempre sono utilizzati in agricoltura per il ripristino ed il mantenimento della fertilit\u00e0 dei suoli e per l\u2019apporto di nutrienti alle colture, anche se in certi contesti territoriali, caratterizzati da elevata intensit\u00e0 zootecnica, questa pratica agronomica pu\u00f2 rappresentare un elemento di forte criticit\u00e0 per quanto riguarda l\u2019insorgenza di problemi legati alla salvaguardia ambientale. Attualmente vengono ampiamente sfruttati anche in ambito energetico, attraverso processi di digestione anaerobica per la produzione di biogas (e quindi di energia).<\/p>\n<p>Un approccio alternativo per la loro valorizzazione \u00e8 legato all\u2019idrolisi delle fibre lignocellulosiche, in particolar modo cellulosa ed emicellulosa, fonti di zuccheri fermentescibili, che possono essere successivamente impiegati nella produzione di etanolo o altri prodotti (Sun and Cheng, 2002; Chen <em>et al.<\/em>, 2003).<\/p>\n<p>Il ricorso al loro impiego nel settore delle rinnovabili nasce dall\u2019esigenza di sostituire i carburanti fossili con una percentuale di biocarburanti pari al 10% (direttiva Clima Energia \u201c20\u201320\u201320\u201d) e dalla necessit\u00e0 di promuovere lo sviluppo di filiere agro energetiche sostenibili. Il recente decreto legislativo 3 marzo 2011 nr 28 fissa per l\u2019Italia una quota minima di sostituzione degli attuali combustibili di origine fossile con biocarburanti, calcolata sulla base del tenore energetico, pari ad un 5% da conseguire entro il 2014. Inoltre, la Commissione Europea ha pubblicato lo scorso 17 ottobre 2012 una proposta di Direttiva volta a limitare, a livello mondiale, la conversione dei terreni per la produzione di biocarburanti e stimolare quindi lo sviluppo di biocarburanti alternativi, detti anche di seconda generazione, derivati da materie prime non alimentari.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 la filiera di produzione di biocarburanti sia completa e possa assumere carattere virtuoso \u00e8 molto importante l\u2019approfondimento relativo alla gestione degli scarti di processo. In particolar modo \u00e8 oggetto di studio la gestione dei nutrienti in eccesso, di cui sono molto ricche le deiezioni zootecniche, cos\u00ec come gli scarti di processo tipo digestati e borlande, in considerazione del fatto che, fermentazione alcolica e digestione anaerobica non modificano di fatto sostanzialmente i quantitativi di azoto e fosforo.<\/p>\n<p>Una possibilit\u00e0, attualmente ancora oggetto di sperimentazione, \u00e8 quella della valorizzazione di queste matrici liquide per la produzione di microalghe, nuova biomassa potenzialmente utilizzabile in molti e diversi settori (agronomico, alimentare o nutraceutico, bioenergetico).<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del progetto ZOOTANOLO (grafico 1), il cui obiettivo principale \u00e8 stato quello di verificare la possibilit\u00e0 di estendere l\u2019utilizzo dei reflui zootecnici anche ad altri settori oltre a quello agronomico, come ad es. la produzione di biocarburanti alternativi (bioetanolo), si \u00e8 testata anche la coltura di microalghe sui sottoprodotti di distillazione, con l\u2019obiettivo principale di ridurre il contenuto di nutrienti delle borlande.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-110\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/bonazoot-fig1.jpg\" style=\"width: 620px; height: 321px;\" width=\"800\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/bonazoot-fig1.jpg 800w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/bonazoot-fig1-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/bonazoot-fig1-768x397.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<h6>\n\tGrafico 1 &#8211; Filiera studiata<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli effluenti zootecnici rappresentano una risorsa interessante in quanto contengono ancora buone quantit\u00e0 di sostanza organica e nutrienti. 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